1 3 Maggio 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 3rd, 2019

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Formazione per l’assunzione dei dipendenti

 

Suggerimenti per il potenziamento del ROI per le PMI

Formazione per l'assunzione dei dipendenti

formazioneLe PMI hanno spesso risorse limitate. Quindi, quando aggiungi qualcuno al tuo staff, vuoi che abbiano tutti gli strumenti di formazione di cui hanno bisogno, per poter gestire al meglio le loro mansioni. Investire nei sistemi di formazione dei dipendenti, potrebbe sembrare un surplus, dal momento che non c'è un budget elevato. Tuttavia, le piattaforme e-learning hanno il potere di migliorare le conoscenze e avvantaggiare i profitti. Questi suggerimenti possono aiutarti a migliorare il ritorno sugli investimenti.
 
1. Pianifica in anticipo quando scegli il tuo LMS
Potresti non avere bisogno di una solida piattaforma ora, ma che ne dici di assumere 5 nuovi dipendenti l'anno prossimo per soddisfare la crescente domanda? Quando investi nel tuo LMS , pianifica in anticipo, per risparmiare tempo e denaro nella scelta di un nuovo strumento nel prossimo futuro.
 
2. Trova uno strumento che misuri le prestazioni
Il software di addestramento per l'assunzione dei dipendenti che alla fine sceglierai, deve essere intuitivo per ogni membro del tuo team. Non solo quelli esperti di tecnologia che conoscono il modo di gestire un LMS. Devi valutare le attitudini e le abilità della tua squadra, quindi trovare un sistema che metta in rete le conoscenze. Ad esempio, potrebbero aver bisogno di una piattaforma con più modelli e opzioni di personalizzazione semplici. Mentre gli sviluppatori più esperti potrebbero preferire uno strumento più flessibile, in modo che possano personalizzare ogni aspetto dell'interfaccia.
 
3. Includere un buon mix di risorse per la formazione
Alcuni nuovi assunti preferiscono i podcast audio che forniscono suggerimenti rapidi sulla conformità, mentre altri sono alla ricerca di altri strumenti di formazione visiva, come tutorial video e infografiche. Pertanto, è essenziale combinare le cose e offrire diverse risorse per la formazione per migliorare l'engagement e il rendimento. Esamina i nuovi assunti, per identificare le loro aspettative, quindi sviluppa le risorse di formazione online che supportano le loro lacune e le preferenze personali.
 
4. Mai supporre che i nuovi assunti sappiano come utilizzare la piattaforma
Molte organizzazioni ritengono che ogni nuovo dipendente abbia familiarità con la formazione online. Dopotutto, è in giro da anni. Tuttavia, per i nuovi dipendenti, l'utilizzo di una piattaforma LMS, potrebbe essere un incubo. La chiave è dare loro una formazione semplice e intuitiva. Ad esempio, esercitazioni di formazione online che mostrano loro come accedere o accedere alla libreria di addestramento.
 
5. Avviare un programma di coaching
Avvia un programma di tutoraggio che consente ai membri del team più esperti di mostrare ai nuovi assunti su come eseguire le attività e migliorare le prestazioni. Anche se sono a migliaia di chilometri di distanza. Possono utilizzare strumenti di videoconferenza incorporati per organizzare riunioni settimanali o mensili e recuperare il ritardo. Oltre a offrire consigli su come affrontare le lacune emergenti e offrire elogi personalizzati per aumentare la motivazione.
 
6. Pre-valutare su misura il contenuto della formazione online
Esegui pre-valutazioni per scoprire cosa sanno i tuoi nuovi assunti e di cosa hanno bisogno nella formazione online. In realtà, le valutazioni qualitative sono la soluzione migliore, poiché testano l'applicazione pratica. Ad esempio, una simulazione consente di determinare se un nuovo dipendente può utilizzare le proprie capacità di comunicazione per gestire un problema con il cliente. O se sono in grado di applicare le loro conoscenze sul prodotto da vendere a un cliente. Quindi usa i dati per personalizzare i loro percorsi e formulare raccomandazioni mirate. In tal modo, migliori l'allocazione delle risorse online e il ROI per la tua PMI.
 
7. Fornire opportunità di formazione nel mondo reale
Un punto cruciale di vendita che rende il software di formazione un investimento fattibile per le PMI è la vera esperienza da sviluppare. Molte piattaforme dispongono anche di modelli incorporati e risorse di formazione online per aiutarti a creare attività reali. Ad esempio, puoi creare uno scenario di ramificazione o un game, con una programmazione minima o un'esperienza di progettazione grafica. Dovresti anche considerare uno strumento di authoring rapido con una vasta libreria di risorse online per ridurre i costi e accelerare la tempistica dello sviluppo.
 
Le PMI devono assicurarsi che i dipendenti abbiano tutte le competenze e le conoscenze necessarie per adempiere alle loro mansioni lavorative. Il software di formazione non è più riservato alle grandi aziende con tante risorse a disposzione. Le organizzazioni più piccole hanno l'opportunità di migliorare le prestazioni sul posto di lavoro e ridurre la nuova curva di apprendimento con un LMS, anche se si sta lavorando su un budget modesto e una tempistica limitata.
MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
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trattamenti, soggetti al meccanismo di coerenza, valutazione d’impatto

 

trattamenti, soggetti al meccanismo di coerenza, valutazione d’impatto

 
impattoValutazione di impatto sulla protezione dei dati (DPIA) – Art. 35 del Regolamento UE/2016/679
COSA È?
È una procedura prevista dall’articolo 35 del Regolamento UE/2016/679 (RGDP) che mira a descrivere un trattamento di dati per valutarne la necessità e la proporzionalità nonché i relativi rischi, allo scopo di approntare misure idonee ad affrontarli. Una DPIA può riguardare un singolo trattamento oppure più trattamenti che presentano analogie in termini di natura, ambito, contesto, finalità e rischi.
 
L'allegato I Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 19 novembre 2018 ci puo' fornire dei chiarimenti
 
Elenco delle tipologie di trattamenti, soggetti al meccanismo di coerenza, da sottoporre a valutazione d’impatto ALLEGATO 1 AL PROVVEDIMENTO N. 467 DELL’11 OTTOBRE 2018 [doc. web n. 9058979]
 
1. Trattamenti valutativi o di scoring su larga scala, nonché trattamenti che comportano la profilazione degli interessati nonché lo svolgimento di attività predittive effettuate anche on-line o attraverso app, relativi ad “aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze o gli interessi personali, l'affidabilità o il comportamento, l'ubicazione o gli spostamenti dell'interessato”.
 
2. Trattamenti automatizzati finalizzati ad assumere decisioni che producono “effetti giuridici” oppure che incidono “in modo analogo significativamente”
sull’interessato, comprese le decisioni che impediscono di esercitare un diritto o di avvalersi di un bene o di un servizio o di continuare ad esser parte di un
contratto in essere (ad es. screening dei clienti di una banca attraverso l’utilizzo di dati registrati in una centrale rischi).
 
3. Trattamenti che prevedono un utilizzo sistematico di dati per l’osservazione, il monitoraggio o il controllo degli interessati, compresa la raccolta di dati attraverso reti, effettuati anche on-line o attraverso app, nonché il trattamento di identificativi univoci in grado di identificare gli utenti di servizi della società dell’informazione inclusi servizi web, tv interattiva, ecc. rispetto alle abitudini d’uso e ai dati di visione per periodi prolungati. Rientrano in tale previsione anche i trattamenti di metadati ad es. in ambito telecomunicazioni, banche, ecc. effettuati non soltanto per profilazione, ma più in generale per ragioni organizzative, di previsioni di budget, di upgrade tecnologico, miglioramento reti, offerta di servizi antifrode, antispam, sicurezza etc.
 
4. Trattamenti su larga scala di dati aventi carattere estremamente personale (v. WP 248, rev. 01): si fa riferimento, fra gli altri, ai dati connessi alla vita familiare o privata (quali i dati relativi alle comunicazioni elettroniche dei quali occorre tutelare la riservatezza), o che incidono sull’esercizio di un diritto fondamentale (quali i dati sull’ubicazione, la cui raccolta mette in gioco la libertà di circolazione) oppure la cui violazione comporta un grave impatto sulla vita quotidiana dell’interessato (quali i dati finanziari che potrebbero essere utilizzati per commettere frodi in materia di pagamenti).
 
5. Trattamenti effettuati nell’ambito del rapporto di lavoro mediante sistemi tecnologici (anche con riguardo ai sistemi di videosorveglianza e di geolocalizzazione) dai quali derivi la possibilità di effettuare un controllo a distanza dell’attività dei dipendenti (si veda quanto stabilito dal WP 248, rev. 01, in relazione ai criteri nn. 3, 7 e 8).
 
6. Trattamenti non occasionali di dati relativi a soggetti vulnerabili (minori, disabili, anziani, infermi di mente, pazienti, richiedenti asilo).
 
7. Trattamenti effettuati attraverso l’uso di tecnologie innovative, anche con particolari misure di carattere organizzativo (es. IoT; sistemi di intelligenza artificiale; utilizzo di assistenti vocali on-line attraverso lo scanning vocale e testuale; monitoraggi effettuati da dispositivi wearable; tracciamenti di prossimità come ad es. il wi-fi tracking) ogniqualvolta ricorra anche almeno un altro dei criteri individuati nel WP 248, rev. 01 .
 
8. Trattamenti che comportano lo scambio tra diversi titolari di dati su larga scala con modalità telematiche.
 
9. Trattamenti di dati personali effettuati mediante interconnessione, combinazione o raffronto di informazioni, compresi i trattamenti che prevedono l’incrocio dei dati di consumo di beni digitali con dati di pagamento (es. mobile payment).
 
10. Trattamenti di categorie particolari di dati ai sensi dell’art. 9 oppure di dati relativi a condanne penali e a reati di cui all’art. 10 interconnessi con altri dati personali raccolti per finalità diverse.
 
11. Trattamenti sistematici di dati biometrici, tenendo conto, in particolare, del volume dei dati, della durata, ovvero della persistenza, dell’attività di trattamento.
 
12. Trattamenti sistematici di dati genetici, tenendo conto, in particolare, del volume dei dati, della durata, ovvero della persistenza, dell’attività di trattamento
 
E-learning_1.pngScarica Allegato I MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
 
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La sicurezza di ogni account internet

 

oltre 100mila password usate più di frequente

La sicurezza di ogni account internet

passwordLa sicurezza di ogni account internet passa dalla password. E se si sceglie una password vulnerabile, inevitabilmente aumentano le probabilità di vedere hackerato il proprio account. Lo dimostra uno studio inglese che ha analizzato 100mila password.
 
Lo studio
Gli esperti di sicurezza del National cybersecurity center (Ncsc) del Regno Unito hanno analizzato oltre 100mila password usate più di frequente e contenute negli archivi di dati violati dagli hacker. Bene, tra queste, la più ricorrente è anche la più facile da indovinare: 123456. Dall’analisi è emerso che 23,2 milioni di account hackerati erano protetti proprio da quella password. E altri 7,7 milioni da una altrettanto facile, ma più lunga: 123456789.
 
L’importanza della password
Circa 31 milioni di account violati, quindi, erano difesi da una password debolissima. I ricercatori scrivono che “i risultati mostrano un numero enorme di password, usate regolarmente, che sono state violate e hanno concesso l’accesso alle informazioni sensibili”. Il Ncsc ha utilizzato i dati raccolti dal sito Have I been Pwned, a cui gli utenti ricorrono per verificare se le proprie email e password sono state hackerate, incrociandoli con quelli pubblicati a seguito delle violazioni di fine 2018.
 
Le password da evitare
Password come “qwerty” o “password” si posizionano al terzo e quarto posto nell’elenco di quelle violate. Seguite da combinazioni altrettanto semplici, come nomi propri, squadre di calcio, gruppi musicali o personaggi di fumetti, manga e cartoni animati. “
Il riutilizzo della password è ancora un rischio importante per privati e aziende. La password 123456 è stata trovata 23 milioni di volte nelle violazioni raccolte da Troy Hunt”, scrive il Ncsc. Gli esperti forniscono un consiglio semplice ma efficace, che tutti dovrebbero seguire: modificare la password per ogni account utilizzato.
 
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La gestione integrata del rischio chimico

 

evento interamente dedicato alle più recenti normative in materia di sostanze chimiche

La gestione integrata del rischio chimico

convegnoe-labo srl e Studio Chimico Busolo hanno il piacere di presentare un evento interamente dedicato alle più recenti normative in materia di sostanze chimiche e sulla loro applicazione, cercando di fornire indicazioni operative per la gestione integrata del rischio chimico.
 
Durante l’evento parleremo di:
Ricadute del REACH e del CLP nella gestione del rischio chimico Gestione degli scenari di esposizione
Il rischio chimico secondo D. Lgs. 81/08 Principali novità in materia di prevenzione incendi
 
Quando: martedì 21 maggio 9.00 - 13.00
Dove: Hotel Fracanzana, Via Fracanzana, 3 – 36054 Montebello Vicentino (VI)
Destinatari: RSPP, ASPP, responsabili di produzione, responsabili HSE, responsabili ricerca e sviluppo, consulenti.
Quota di iscrizione:
per iscrizioni ricevute entro il 26 aprile, il costo è pari a € 50,00, iva inclusa
Per iscrizioni ricevute dal 27 aprile al 10 maggio, il costo è pari a € 80,00, iva inclusa
L'iscrizione è obbligatoria. Il numero dei posti è limitato. Nel caso le adesioni superassero il numero massimo stabilito si farà riferimento all'ordine cronologico di arrivo delle iscrizioni.
Ai partecipanti all’evento verrà rilasciato un attestato valido anche ai fini dell'aggiornamento obbligatorio quinquennale per RSPP e ASPP (3 crediti).
Per Iscriversi CLICCA QUI
 
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Efficientamento energetico e sviluppo sostenibile, 500 milioni di euro ai Comuni

03/05/2019 - È confermato nel testo del decreto Crescita (DL 34/2019) pubblicato in Gazzetta Ufficiale, lo stanziamento di 500 milioni di euro per l’anno 2019 in favore dei Comuni per realizzare interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. I 500 milioni di euro - a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), il Fondo destinato al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese - sono attribuiti a ciascun Comune sulla base della popolazione residente: - 50.000 euro ai Comuni fino a 5.000 abitanti; - 70.000 euro ai Comuni tra 5.001 e 10.000 abitanti; - 90.000 euro ai Comuni tra 10.001 e 20.000 abitanti; - 130.000 euro ai Comuni tra 20.001 e 50.000 abitanti; - 170.000 euro ai Comuni tra 50.001 e 100.000 abitanti; - 210.000 euro ai Comuni tra 100.001 e 250.000 abitanti; - 250.000 euro ai Comuni con oltre 250.000 abitanti. Le risorse sono destinate ad opere pubbliche in materia di: a) efficientamento energetico,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Demolizione e ricostruzione, il decreto Crescita taglia le tasse

03/05/2019 - Le imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che acquistano interi fabbricati per demolirli, ricostruirli e rivenderli entro i successivi 10 anni, pagano l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna. Lo prevede l’articolo 7 ‘Incentivi per la valorizzazione edilizia’ del decreto Crescita (DL 34/2019) appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La ricostruzione deve essere conforme alla normativa antisismica, deve consentire il conseguimento della classe energetica A o B e può essere realizzata anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche. Nel caso in cui le suddette condizioni non vengano rispettate, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute nella misura ordinaria e ad esse si aggiungono una sanzione del 30% delle stesse imposte e gli interessi di mora a decorrere.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Distanze minime, il DL Sblocca Cantieri infrange il tabù

03/05/2019 - Favorire la rigenerazione urbana, la riqualificazione del patrimonio edilizio e delle aree urbane degradate, la riduzione del consumo di suolo, lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili e il miglioramento e l’adeguamento sismico degli edifici. Anche a questo - oltre che ad accelerare la realizzazione delle opere pubbliche - punta il decreto Sblocca Cantieri (DL 32/2019) in via di conversione in legge al Senato, intervenendo sul Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001). L’articolo 5 ‘Norme in materia di rigenerazione urbana’ del decreto-legge elenca le finalità: - indurre una drastica riduzione del consumo di suolo; - favorire la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente; - incentivare la razionalizzazione di detto patrimonio edilizio; - promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti,.. Continua a leggere su Edilportale.com