1 17 Maggio 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 17th, 2019

17
Mag

Il corso per addetti antincendio è spesso erroneamente interpretato come “Imparare ad utilizzare l’estintore”. Vieni a Mestre a luglio 2019 trovi il corso giusto per te!

Il corso per addetti antincendio è spesso erroneamente interpretato come “Imparare ad utilizzare l’estintore”.
In vertità ha una funzione molto più ampia. Seguire un corso per incaricati alla lotta antincendio, significa imparare a prevenire ed a gestire le situazioni di emergenza, saper controllare l’efficienza dei sistemi di spegnimento come estintori e idranti ed in fine saperli utilizzare.
In tutte le attività lavorative, il datore di lavoro ha il compito di valutare i rischi per la sicurezza e redigere il Documento di Valutazione dei Rischi DVR.
Nel DVR ci deve essere anche a valutazione del rischio incendio con le rispettive misure di prevenzione e protezione adottate e tutti i nominativi dei lavoratori incaricati della prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze.
Se previsto nel DVR ci deve essere anche il piano di emergenza.
I lavoratori incaricati devono essere formati in funzione del rischio dell’attività che può dividersi in base al DM 10 marzo 1998, in rischio basso, rischio medio, rischio elevato.
 
A Mestre abbiamo in programmazione presso la nostra aula corsi di (Via Volturno 4/e fermata tram/bus Volturno con parcheggi gratis limitrofi), corsi della durata di 8 ore per tutto il personale aziendale che compone la squadra antincendio. Gli ultimi posti sono scontati del 20%!
PROGRAMMA dell'attività didattica: L’incendio e la prevenzione
  • Principi sulla combustione e l'incendio;
  • Le sostanze estinguenti;
  • Triangolo della combustione;
  • Le principali cause di un incendio;
  • Rischi alle persone in caso di incendio;
  • Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.
Protezione antincendio e le procedure da adottare in caso di incendio:
  • Principali misure di protezione antincendio;
  • Procedure per l'evacuazione in caso di incendio;
  • Chiamata dei soccorsi;
  • Attrezzature ed impianti di estinzione; 
  • Sistemi di allarme;
  • Segnaletica di sicurezza;
  • Illuminazione di emergenza.
Esercitazioni pratiche:
  • Presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili;
  • Istruzioni sull’uso degli estintori portatili, naspi ed idranti.
Date: 24 Luglio 2019 dalle 14.00 alle 18.00 e 26 Luglio 2019 dalle 8.30 alle 12.30 Quota di partecipazione: € 150,00 + IVA per persona VIENE scontato del 20%. Ogni Azienda (uffici, cantieri temporanei, magazzini, …) deve essere presidiata da un numero sufficiente di addetti all’antincendio.
Per prendere visione delle  recensioni dei nostri corsisti cliccare alla pagina DICONO DI NOI.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
17
Mag

Certificazione e verifica attrezzature

 

Dal 27 maggio la richiesta dei servizi è on-line

Certificazione e verifica attrezzature

Certificazione e verifica attrezzatureL’Inail ha implementato la gestione informatizzata dei servizi di certificazione e verifica resi dall’Istituto alle diverse tipologie di utenti: a partire dal 27 maggio prossimo, infatti, sarà operativo il nuovo applicativo CIVA.

Si tratta di un servizio telematico messo a disposizione dall’Inail, grazie al quale i soggetti interessati potranno gestire i servizi di certificazione e verifica delle attrezzature; lo scopo è quello di consentire un’interlocuzione più agevole con l’utenza per la gestione delle diverse fasi delle procedure richieste.

Al momento il nuovo applicativo consente di richiedere on line i servizi più significativi; la restante parte dei servizi sarà oggetto di un secondo rilascio.

Nel dettaglio, vanno richieste utilizzando esclusivamente il servizio telematico CIVA le seguenti prestazioni:

  • la denuncia di impianti di messa a terra
  • la denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche
  • la messa in servizio e l’immatricolazione delle attrezzature di sollevamento
  • il riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli
  • le prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE
  • la messa in servizio e l’immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere
  • la messa in servizio e l’immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi
  • l’approvazione del progetto e la verifica primo impianto di riscaldamento
  • le prime verifiche periodiche.

Con la presente circolare si comunica che a decorrere dal 27 maggio 2019, l’Inail mette a disposizione dell’utenza l’applicativo CIVA che consente la gestione informatizzata dei sottoriportati servizi di certificazione e verifica: 
- la denuncia di impianti di messa a terra; 
- la denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche; 
- la messa in servizio e l’immatricolazione delle attrezzature di sollevamento; 
- il riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli; 
- le prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE; 
- la messa in servizio e l’immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere; 
- la messa in servizio e l’immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi; 
- l’approvazione del progetto e la verifica primo impianto di riscaldamento; 
- le prime verifiche periodiche. 
Ne consegue, pertanto, che dalla suindicata data i servizi di certificazione e verifica sopra richiamati dovranno essere richiesti esclusivamente utilizzando il servizio telematico CIVA.
 
17
Mag

Circolare n. 7 del 6 maggio 2019

 

benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione

Circolare n. 7 del 6 maggio 2019

circolareL'Ispettorato nazionale del lavoro pubblica la circolare n. 7 del 6 maggio 2019 relativa alla corretta applicazione, in sede di vigilanza, della disposizione di cui all'art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006.
 
Oggetto: art. 1, comma 1175, L. n. 296/2006 – benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva. A seguito di alcune richieste di chiarimento e facendo seguito a quanto già illustrato con circ. n. 3/2018 di questo Ispettorato, si ritiene opportuno fornire alcune precisazioni in ordine alla corretta applicazione, in sede di vigilanza, della disposizione di cui all’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006. Tale disposizione stabilisce che “a decorrere dal 1° luglio 2007, i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.
 
In particolare si segnala, fra le condizioni che subordinano il godimento dei benefici, quella del “rispetto degli accordi e contratti collettivi (…)”. 
A tale riguardo e al fine di verificare se il datore di lavoro possa o meno fruire dei benefici, il personale ispettivo dovrà svolgere un accertamento sul merito del trattamento economico/normativo effettivamente garantito ai lavoratori e non un accertamento legato ad una formale applicazione del contratto sottoscritto dalle “organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. 
 
In altri termini, atteso che la disposizione in parola chiede il “rispetto” degli “accordi e contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”, si ritiene che anche il datore di lavoro che si obblighi a corrispondere ai lavoratori dei trattamenti economici e normativi equivalenti o superiori a quelli previsti da tali contratti, possa legittimamente fruire dei benefici normativi e contributivi indicati dall’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006; ciò, pertanto, a prescindere di quale sia il contratto collettivo “applicato” o, addirittura, a prescindere da una formale indicazione, abitualmente inserita nelle lettere di assunzione, circa la “applicazione” di uno specifico contratto collettivo. 
Si ricorda che la valutazione di equivalenza di cui sopra non potrà tenere conto di quei trattamenti previsti in favore del lavoratore che siano sottoposti, in tutto o in parte, a regimi di esenzione contributiva e/o fiscale (come ad es. avviene per il c.d. welfare aziendale). Resta fermo che lo scostamento dal contenuto degli accordi e contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale determinerà la perdita di eventuali benefici normativi e contributivi fruiti.
 
17
Mag

Quali sono i compiti dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione? Chi può assumere tale nomina?

I Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione sono incaricati di individuare e valutare i rischi, individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro ed elaborare le misure preventive e protettive per la sicurezza e la salute dei Lavoratori, elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di tali misure, elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali ed elaborare i programmi di informazione, formazione dei Lavoratori.
Le attività degli RSPP dovranno integrarsi con quelle dei Datori di Lavoro e degli RLS, oltre che del medico competente, qualora previsto, al fine di ridurre o eliminare i rischi di infortuni o di danni per la salute e migliorare le condizioni di lavoro nell’azienda.
Il ruolo può essere affidato ad una persona esterna all’azienda che dovrà rispondere ad alcuni requisiti minimi così come stabilito dall’art. 32 del D. Lgs. 81/08.
Ci sono solo alcuni casi in cui l’RSPP deve essere obbligatoriamente interno all’azienda: nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori, nelle industrie estrattive, nelle centrali termoelettriche, nelle aziende per la fabbricazione e il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, infine nelle aziende industriali soggette all’obbligo di notifica o rapporto ai sensi degli articoli 6 e 8 del D. Lgs. 17 agosto 1999 e negli impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
Anche i Datori di Lavoro possono assumere in proprio l'incarico di RSPP, ma solo nei casi previsti dal D.Lgs. 81/08: aziende artigiane e industrial fino a 30 addetti (escluse le aziende a rischio di incidente rilevante), aziende agricole e zootecniche fino a 30 addetti, aziende della pesca fino a 20 addetti e altre aziende fino a 200 addetti.
I Datori di Lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione devono frequentare corsi di formazione di 16 ore se l’azienda rientra nel livello di rischio basso, 32 e 48 ore se l’azienda rientra nel livello di rischio medio e alto, rispettivamente (Accordo Stato - Regioni del 21 dicembre 2011). Il livello rischio è individuato in funzione del Settore ATECO di appartenenza dell’azienda. Sono inoltre previsti obblighi di aggiornamento quinquennali (6, 10 e 14 ore in base ai tre livelli di rischio).
I nostri tecnici qualificati restano a disposizione per chiarimenti e per un sopralluogo gratuito presso l'Azienda. Per un preventivo sulla valutazione dei rischi aziendali chiamateci al numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
 
17
Mag

La rivoluzione del 21° secolo è lavorare insieme e fare rete

17/05/2019 - Si è svolta ieri nel ridotto del Teatro della città di Pordenone la dodicesima tappa di Edilportale Tour 2019. “Parlare di futuro non è semplice; non è facile lavorare con materiale che non esiste. Ma non ci resta altro che il futuro”. Lo ha affermato Fabio Millevoi, Direttore ANCE FVG e Vicepresidente AFI Associazione Futuristi Italiani, secondo il quale è necessario pensare al futuro come un processo: “dobbiamo spostare l’attenzione dal prodotto al processo e capire che il futuro non è in quello che abbiamo fatto ma in quello che succederà”. La vera rivoluzione del 21° secolo è capire che dobbiamo lavorare insieme e fare rete. “È difficile ma non impossibile” - ha concluso Millevoi. Lo hanno dimostrato Silvia Bean e Daniele Daneluzzi, organizzatori di ‘We need space’, che hanno presentato il progetto di rigenerazione del centro.. Continua a leggere su Edilportale.com
17
Mag

Microcogeneratori e sistemi ibridi, l’Enea spiega come installarli con l’ecobonus

17/05/2019 – L’Enea ricorda quali requisiti bisogna rispettare per usufruire dell’ecobonus per l’acquisto e la posa in opera di sistemi ibridi e microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti. Sono stati, infatti, aggiornati lo scorso 9 maggio i Vademecum su Sistemi ibridi e Microcogeneratori. Sistemi ibridi: in cosa consistono e come accedono all’ecobonus La detrazione del 65% delle spese sostenute, fino a 30.000 € per unità immobiliare, è possibile se: - il sistema ibrido deve essere costituito da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro; - ai sensi dell’Allegato I al DM 06 agosto 2009, il rapporto tra la potenza termica nominale della pompa di calore e la potenza termica utile nominale della caldaia deve essere≤ 0,5; - il COP della pompa di calore deve essere almeno pari ai pertinenti.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
17
Mag

Distanze, i limiti potrebbero restare solo per nuove costruzioni e in zone già edificate

17/05/2019 – La revisione delle norme sulle distanze minime tra gli edifici in nome della rigenerazione urbana piace alla maggioranza. Dopo i tentativi di modifica del DM 1444/1968, fatti con le prime bozze dei Decreti Sblocca Cantieri e Crescita, ma non andati a buon fine, gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno riproposto i contenuti con due emendamenti al ddl Sblocca Cantieri. Sblocca Cantieri: distanze tra edifici separati da strade Per ridurre il consumo di suolo, favorire la rigenerazione e razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e la riqualificazione delle aree degradate, l’emendamento presentato dal M5S (5.5) propone un’interpretazione dell’articolo 9 del DM 1444/1968. L’emendamento presentato prevede che le distanze minime tra fabbricati tra cui siano interposte strade destinate al traffico dei veicoli, stabilite dall’articolo 9, siano applicate solo alle zone territoriali omogenee C, cioè quelle di.. Continua a leggere su Edilportale.com
17
Mag

La Sicilia approva la legge per la semplificazione amministrativa

17/05/2019 - Semplificazione della Scia, tempi contingentati per le conferenze di servizi, diritto degli interessati ad intervenire personalmente in un procedimento amministrativo, responsabilità del funzionario ‘ritardatario e sanzioni per il burocrate inadempiente. Sono alcune delle novità contenute nella legge sulla semplificazione amministrativa, approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana. Le novità di maggior rilievo introdotte dalla legge - spiega una nota della Regione - consistono nell’adozione di molteplici strumenti volti a semplificare la vita di cittadini e imprese, migliorando il rapporto con la Pubblica amministrazione. Fra questi: il silenzio-assenso che prevede, in numerosissimi casi, il rilascio automatico dell’autorizzazione nel caso in cui l’amministrazione non si pronunci entro 60 giorni; la semplificazione degli istituti della segnalazione certificata di inizio attività (Scia);.. Continua a leggere su Edilportale.com
17
Mag

Rigenerazione urbana, a breve da Oice la proposta di legge per un Testo Unico

17/05/2019 - “È necessario un intervento normativo organico per promuovere e sviluppare interventi di rigenerazione urbana”. Nelle prossime settimane OICE “si metterà al lavoro per elaborare una proposta di legge per un testo unico”. È questo l’impegno preso nel convegno “Rigenerazione urbana o consumo del suolo”, organizzato ieri a Roma dall’OICE, l’Associazione che riunisce le società di ingegneria e di architettura italiane aderente a Confindustria, al quale hanno partecipato i presidenti degli Ordini degli ingegneri e degli architetti di Roma, Napoli e Milano, professori delle facoltà di ingegneria e architettura ed esperti giuristi di diritto urbanistica, oltre all’assessore all’urbanistica del Comune di Roma, Luca Montuori. Per il presidente di OICE, Gabriele Scicolone, “i temi della rigenerazione urbana stanno sempre più assumendo un ruolo fondamentale.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
17
Mag

Vademecum ENEA serramenti e infissi

 

Vademecum ENEA: cosa fare per accedere alla detrazione fiscale del 50% per il risparmio energetico in caso di sostituzione dei serramenti

Vademecum ENEA serramenti e infissi

Vademecum ENEA serramenti e infissiPer gli interventi riguardanti la sostituzione di finestre comprensive di infissi è possibile detrarre il 50% delle spese totali sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019, per un limite massimo di 60.000 euro per unità immobiliare.

Al riguardo ricordiamo il vademecum ENEA contenente la scheda riepilogativa dei requisiti tecnici richiesti e la documentazione da approntare per usufruire delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica in caso di sostituzione serramenti e infissi.

Negli articoli precedenti avevamo considerato, tra gli interventi detraibili, quelli riguardanti Parti comuni condominiali e Building automation.

SERRAMENTI E’ AGEVOLABILE LA SOSTITUZIONE DI FINESTRE COMPRENSIVE DI INFISSI, DELIMITANTI IL VOLUME RISCALDATO VERSO L’ESTERNO E VERSO VANI NON RISCALDATI CHE RISPETTANO I REQUISITI DI TRASMITTANZA TERMICA U, (W/m2 K), RIPORTATI IN TABELLA 2 del D.M. 26 gennaio 2010.

CHI PUÒ ACCEDERE: tutti i contribuenti che: - sostengono le spese di riqualificazione energetica; - posseggono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio; E’ possibile per tutti i contribuenti, in luogo delle detrazioni, optare per la cessione del credito(1) . 

PER QUALI EDIFICI: - alla data della richiesta di detrazione, devono essere “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi; - devono essere dotati di impianto termico, come definito dalla nostra FAQ n.9D (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/faq.pdf);

Vademecum ENEA serramenti e infissiVademecum ENEA serramenti e infissi

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231