1 27 Maggio 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 27th, 2019

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Mag

benessere pesci nel trasporto su strada


Manuale Ministero Salute

benessere pesci nel trasporto su strada

benessere pesci nel trasporto su stradaIl volume è indirizzato in particolare al comparto dell’acquacoltura, alla piscicultura, indica aspetti utili alla protezione e al benessere del pesce vivo trasportato su strada, al rispetto del dovere morale da parte degli operatori coinvolti e allo stesso tempo di un obbligo di legge. Che deve essere osservato dagli allevatori e dai trasportatori e che deve essere verificato dal personale ispettivo nel corso della vigilanza.
REGOLAMENTO N. 1/2005 CE DEL CONSIGLIO DEL 22 DICEMBRE 2004 “SULLA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DURANTE IL TRASPORTO E LE OPERAZIONI CORRELATE”

L’acquacoltura ha sempre rappresentato un’importante attività di allevamento animale e mai come oggi ha assunto un’importanza crescente dovuta ad una sempre maggior domanda di consumo annuo pro capite di pesce che, tuttavia, ha comportato una contestuale diminuzione dell’apporto della pesca. La movimentazione di pesce vivo è parte integrante della attività di piscicoltura in tutta Europa. Negli ultimi decenni in Italia l’allevamento del pesce e di altre specie acquatiche è stato in costante aumento, stabilizzandosi solo negli ultimi anni. 

Si è registrato un sempre maggiore interesse alle pratiche di acquacoltura utilizzate e ai relativi problemi di benessere dei pesci da parte del legislatore, nel campo della ricerca e da parte dei consumatori. I dati dimostrano che l’acquacoltura è un settore in crescita: nell’anno 2016 sono stati trasportati e introdotti in Italia oltre 72 milioni di Kg. di pesce vivo (35.5% trote – 14.6% spigole e orate – 4% pesce gatto e anguille) e si prevede che a livello mondiale nel 2030 il 60% del pesce consumato sarà di allevamento. 
In Italia le specie più trasportate sono le orate, le spigole nelle fasi giovanili e le trote. La maggior parte delle specie di pesce che sono allevate vengono spostate almeno una volta durante il loro ciclo produttivo, mentre alcuni animali vengono movimentati più volte. In acquacoltura sono allevate e trasportate oltre 60 specie diverse di pesci (oltre 30 specie in Europa). 

Se ne deduce che quantità di animali trasportati e la e la lunghezza durata del viaggio possono variare considerevolmente, in funzione del ciclo produttivo e delle necessità commerciali, che talvolta possono cambiare anche nel corso dello stesso anno.
Il trasporto dei pesci è forse il più difficile e delicato rispetto alle altre specie di vertebrati, per cui ne deriva che un piccolissimo errore nelle varie fasi di trasporto ne comprometterebbe il benessere degli animali nonché una perdita economica nel settore. 
L’azione di protezione e di mantenimento delle condizioni di benessere del pesce vivo durante le operazioni di trasporto, che dovrebbe essere un dovere morale dell’allevatore e/o autotrasportatore, è un obbligo sancito dalla legislazione vigente e comporta una responsabilità legale sia degli operatori del settore, sia delle autorità competenti preposte ai controlli, le quali devono avere una alta professionalità e competenza nel corso delle operazioni ispettive e di vigilanza. 
Nelle attività di trasporto del pesce, è necessario eseguire le operazioni secondo specifici protocolli operativi, allo scopo di non pregiudicare lo stato di salute e indirettamente anche il valore economico degli animali oggetto di movimentazione.

27
Mag

A luglio 2019 Mestre, Spinea, Marghera, Venezia corsi per alimentaristi ” ex Libretto Sanitario” durata 3 ore a € 45,00

 
Se sei proprietario di un bar, di una pizzeria, un ristorante, una gelateria, una pasticceria, un pub, un panificio, una macelleria o fai un lavoro che ti porta a manipolare alimenti non confezionati devi seguire e far frequentare al tuo personale un corso destinato a tutti quei soggetti che operano nel settore alimentare.
Nelle aziende appartenenti al settore alimentare, il personale che manipola con i cibi deve ricevere una formazione adeguata sulle corrette procedure da adottare al fine di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche degli alimenti, salvaguardandone la salubrità. Ai lavoratori coinvolti nelle fasi della filiera alimentare in cui avviene il contatto (addetto che manipola alimenti), è dedicata, pertanto, una specifica formazione focalizzata su processi di lavorazione in grado di scongiurare possibili deterioramenti o contaminazioni dei prodotti alimentari.
Il corso  organizzato da MODI SRL mensilmente in varie citta e presso la sede del Cliente,  forma e informa i partecipanti in materia di igiene della persona, malattie trasmissibili e sanificazione degli ambienti.
Il corso per addetti che manipolano alimenti prende il posto del vecchio libretto sanitario e riguarda i seguenti argomenti: Il sistema HACCP; Il controllo visivo e la verifica della merce; Le norme igieniche basilari; Le temperature e il microclima; Nozioni di microbiologia alimentare, di chimica merceologica e fisica; Norme d’igiene delle strutture delle attrezzature. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
27
Mag

Regione Sicilia HACCP criteri e procedure per la formazione del personale

 

Modifica del D.A. n. 275 del 19 febbraio 2018, definizione di criteri e procedure per la formazione del personale adibito alla produzione, preparazione, confezionamento, manipolazione, trasporto, somministrazione e vendita di alimenti.

HACCP criteri e procedure per la formazione del personale Regione Sicilia

haccpIl presente documento definisce i criteri generali per garantire livelli uniformi in ambito regionale di formazione del personale addetto alla produzione, preparazione, confezionamento, manipolazione, trasporto, somministrazione e vendita di sostanze alimentari, d’ora in poi personale alimentarista.

Il primo responsabile della formazione del personale alimentarista che opera all’interno dell’impresa alimentare è l’operatore del settore alimentare, ossia ogni soggetto fisico o giuridico responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni della legislazione alimentare nell’impresa alimentare posta sotto il suo controllo, d’ora in poi OSA.

L’OSA, adeguatamente formato ed in possesso di attestato di formazione in corso di validità, assicura un’adeguata formazione del proprio personale alimentarista e ne garantisce il continuo aggiornamento in relazione alle mansioni effettivamente svolte nel rispetto delle indicazioni seguenti.

L’OSA, pertanto, provvede ad individuare tra il proprio personale quello da formare ai sensi del presente documento, il cui operato ha ricadute dirette sulla sicurezza alimentare.

È escluso dall’obbligo formativo il personale che non manipola direttamente prodotti alimentari nonché quello coinvolto nelle operazioni che presentano un rischio microbiologico nullo.

Sono esclusi dall’obbligo formativo previsto dal presente documento i soggetti già in possesso di almeno uno tra i titoli di studio previsti al capitolo 7 - Criteri per l’individuazione dei formatori, nonché quelli in possesso del diploma di Istituto alberghiero e di Istituto per l'agricoltura (agrotecnici).

L’organizzatore di manifestazioni temporanee, quali sagre, fiere, feste paesane, etc… in cui si effettua preparazione e somministrazione in loco di alimenti o il responsabile delle associazioni culturali, sportive, ricreative e di pubblica assistenza, che svolge saltuariamente e a titolo di volontariato attività alimentari semplici, presso le stesse associazioni, qualora venga coinvolto temporaneamente personale occasionalmente operante in attività rientranti nel campo di applicazione delle presenti linee guida, è tenuto ad identificare un responsabile per gli aspetti di igiene e sicurezza alimentare.

Al fine di agevolare la formazione del personale alimentarista, sono ammessi corsi di formazione a distanza (FAD) opportunamente e idoneamente documentati.

La FAD include diverse modalità con cui è possibile comunicare con interlocutori localizzati in sedi diverse e che possono partecipare in tempi diversi da quelli in cui opera il formatore.

Nei casi di formazione a distanza è necessario garantire il numero minimo di ore previsto al precedente capitolo 5, nonché una forma di tutoraggio anche tramite e-mail, telefono, videoconferenza, etc….

D.A. N° 630 /2019D.A. N° 630 /2019
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27
Mag

certificazione verifica impianti e apparecchi

 

Il nuovo applicativo messo a disposizione dall’Inail CIVA

certificazione verifica impianti e apparecchi

serviziAl fine di dare attuazione a quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 luglio 2011 in materia di presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche esclusivamente in via telematica, l’Inail ha implementato la gestione informatizzata dei servizi di certificazione e verifica resi dall’Istituto alle diverse tipologie di utenti.
L’articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462 prevede che i datori di lavoro comunichino, entro 30 giorni, all’Unità operativa territoriale Inail (Uot) competente la messa in servizio degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e inviino, altresì, la dichiarazione di conformità dell’impianto rilasciata dall’installatore.
 
Per quanto concerne le attrezzature di lavoro ricomprese nell’allegato VII al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e, tra queste, le attrezzature di sollevamento, i datori di lavoro devono comunicarne la messa in servizio alla Uot Inail competente che provvede all’assegnazione di una matricola nonché richiedere la prima delle verifiche periodiche secondo le scadenze indicate nel richiamato allegato.
 
L’Inail, attraverso le attività di certificazione e verifica svolte a livello centrale dal competente Dipartimento scientifico e dalle Unità operative territoriali, garantisce la sicurezza di macchine, apparecchi e impianti utilizzati nei luoghi di lavoro.
 
I servizi più significativi, relativi a impianti e attrezzature dei settori Ascensori e Montacarichi da cantiere, Attrezzature di Sollevamento, Impianti di Messa a Terra e Protezione dalle Scariche Atmosferiche, Apparecchi a Pressione e Impianti di Riscaldamento, devono essere richiesti utilizzando l’applicativo CIVA.
Gli altri servizi potranno essere richiesti, utilizzando l’apposita modulistica, tramite posta elettronica certificata (PEC) all’Unità operativa territoriale competente o al Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti.
 
Eventuali elaborati grafici dovranno essere firmati elettronicamente/digitalmente da un professionista abilitato ai sensi della vigente normativa.
Potranno essere accettati con altra modalità (posta ordinaria o consegna a mano presso le Strutture dell’Istituto) solo allegati che per la loro particolarità (es. elaborati complessi o elaborati relativi a vecchi impianti) presentino difficoltà a essere digitalizzati; ovviamente l’invio con altra modalità degli allegati e la loro descrizione deve essere contenuta nella comunicazione effettuata via Pec.
 
I servizi di innovazione tecnologica sono strettamente interrelati con le attività di certificazione e verifica svolte sul campo e sono finalizzati ad individuare e sperimentare soluzioni innovative e tecnologiche in grado di incidere concretamente sui livelli di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
 
27
Mag

servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti

 

accesso rapido delle informazioni più richieste nel tempo in materia di verifica su attrezzature, macchine e impianti.

servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti

Per “impianto di riscaldamento o impianto termico” deve intendersi un impianto tecnologico destinato al riscaldamento degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari, comprendente i sistemi di generazione, distribuzione e utilizzazione del calore, nonché i dispositivi e accessori di sicurezza, regolazione e controllo.Pubblicazione realizzata da Inail Direzione centrale pianificazione e comunicazione Direzione centrale ricerca Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici Unità operativa territoriale di Como Unità operativa territoriale di Roma Unità operativa territoriale di Palermo
 
La Guida è stata realizzata allo scopo di orientare l’utenza all’accesso rapido delle informazioni più richieste nel tempo in materia di verifica su attrezzature, macchine e impianti.
Tali attività, che il legislatore ha attribuito all’Inail in via esclusiva e non, sono finalizzate all’accertamento del loro esercizio in sicurezza sia nei luoghi di vita che di lavoro. 
La pubblicazione non esaurisce il novero delle attività di verifica che l’Istituto è chiamato a prestare, ma contempla solo quelle di più ampia pratica e interesse per la platea dei fruitori. 
Per questo, sono stati selezionati alcuni ambiti di verifica e, per ciascuna, redatte specifiche schede di sintesi per illustrare le modalità di richiesta e l’iter procedurale di attivazione
 
Le attività di verifica su attrezzature, macchine e impianti che il legislatore ha attribuito all’Inail, sono molteplici e hanno primariamente come finalità l’accertamento del loro esercizio in sicurezza sia nei luoghi di vita che di lavoro. Tali attività possono essere svolte, secondo la previsione normativa, in via esclusiva o per il tramite di altri operatori. 
Gli interventi di verifica vengono svolti dalle Unità operative territoriali in base alla competenza geografica, nonché, laddove previsto, dal Dipartimento innovazioni tecnologiche per la sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Istituto, seguendo i dettami legislativi di riferimento e le più aggiornate normative di settore. Tutte le informazioni concernenti le modalità di richiesta delle attività di verifica sono illustrate sul portale istituzionale al link https://www.inail.it/cs/internet/attie-documenti/moduli-e-modelli/prestazioni/ricerca-e-tecnologia.html, dal quale possono essere tratti i relativi riferimenti normativi, nonché la modulistica da compilare e le indicazioni per l’inoltro. 
La presente Guida è stata realizzata allo scopo di orientare l’utenza (datori di lavoro, installatori, noleggiatori, proprietari, utilizzatori, amministratori di condominio, ecc.) all’accesso rapido alle informazioni più richieste nel tempo dagli stessi utenti. 
La Guida, infatti, non esaurisce il novero delle attività di verifica che l’Istituto è chiamato a prestare, ma contempla solo quelle di più ampia pratica e vasto interesse per la platea dei fruitori. 
A tal proposito, sono stati individuati sette ambiti di verifica, che sono oggetto di trattazione nei capitoli della guida. Per ciascuno di questi ambiti sono state redatte specifiche schede di sintesi dei servizi prestati, ognuna delle quali illustra una tipologia di prestazione, le modalità per richiederla e l’iter procedurale per attivarla. 
I servizi, a forte connotazione specialistica, sono generalmente a carattere oneroso, secondo importi definiti da specifici tariffari nazionali indicati nelle schede.
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27
Mag

Bonus ristrutturazione, per ottenerlo occorre sempre un titolo abilitativo?

27/05/2019 – Per usufruire del Bonus Ristrutturazione 50% è sempre necessario richiedere un titolo abilitativo? No, infatti, è possibile usufruire dell’agevolazione anche per interventi realizzabili in regime di edilizia libera o addirittura effettuati in assenza di opere edilizie propriamente dette. SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE ALLE OPERE IN EDILIZIA LIBERA Bonus ristrutturazioni: interventi sulle barriere architettoniche senza titolo Tra gli interventi agevolati rientrano quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche. Tra questi interventi si possono realizzare in regime di edilizia libera: - l’installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e la messa a norma di un ascensore interno o di una servoscala che non incide sulla struttura portante; - l’installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e la messa a norma di un montacarichi che non incide sulla struttura.. Continua a leggere su Edilportale.com
27
Mag

I cantieri edili sotto la lente della Guardia di Finanza

27/05/2019 - Collaborare con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per controllare, sul mercato e nei cantieri, che materiali e prodotti da costruzione vengano utilizzati correttamente. È la nuova missione della Guardia di Finanza, che si aggiunge alle attività di supporto già garantite al servizio per l’Alta Sorveglianza sulle Grandi Opere del Ministero, orientate principalmente al monitoraggio delle iniziative infrastrutturali e degli insediamenti definiti di prioritario rilievo. La nuova attività è stata decisa dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, e dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giorgio Toschi, che hanno siglato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa che estende le sinergie in essere basate sul precedente memorandum sottoscritto nel settembre 2015. In particolare, l’intesa prevede la possibilità di avviare attività ispettive.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
27
Mag

Professionisti e imprese, da oggi la PA deve saldare le fatture entro 30 giorni

27/05/2019 – Da oggi le Pubbliche Amministrazioni dovranno pagare professionisti e imprese entro 30 giorni. È entrata in vigore la Legge Europea 2018, che riscrive l’articolo 113-bis del Codice Appalti per porre rimedio alle procedure di infrazione avviate da Bruxelles contro l’Italia per il mancato o il non completo rispetto della normativa comunitaria. Pagamenti della PA entro 30 giorni Le PA dovranno pagare gli acconti dei corrispettivi di appalto entro 30 giorni dall'adozione di ogni stato di avanzamento dei lavori, salvo che sia espressamente concordato nel contratto un diverso termine, comunque non superiore a 60 giorni e purché ciò sia oggettivamente giustificato dalla natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche. I certificati di pagamento relativi agli acconti del corrispettivo di appalto devono essere emessi entro un termine massimo di 7 giorni dall'adozione di ogni stato.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Mag

Urbact, le proposte dell’Italia per lo sviluppo sostenibile

27/05/2019 – Miglioramento delle governance urbane per raggiungere un modello di sviluppo sostenibile. È l’obiettivo di Urbact, il programma dell’Unione Europea che coinvolge circa 70 città italiane. Giovedì 30 maggio, al Dipartimento di Architettura di Roma Tre (ex Mattatoio), durante l'evento conclusivo della Biennale dello Spazio pubblico, verrà presentato lo stato di attuazione del programma e alcuni progetti ed esperienze in corso di attuazione. Vediamo qualche anticipazione Napoli - ex Ospedale militare La struttura, situata nei Quartieri Spagnoli, è stata inserita nel network “2nd Chance”, dedicato alla rigenerazione dei “giganti dormienti”, grandi strutture abbandonate o dismesse nei centri storici, e tra le opere finanziate dal Contratto istituzionale di sviluppo tra Governo, Regione e Comune che stanzia 90 milioni di euro per il recupero di numerose strutture cittadine. Foto:.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231