1 11 Giugno 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno 11th, 2019

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Giu

Migliora la sicurezza Aziendale! Partecipa a un Corso per Preposti a Mestre, Marghera, Spinea, Venezia. Contattaci a luglio 2019 date corsi disponibili!

 I corsi sono organizzati da MODI SRL per la formazione obbligatoria del preposto per la sicurezza e sono offerti a condizioni estremamente vantaggiose.
La sede dei corsi di seguito riportati è situata nella città di Mestre in Via Volturno 4e. Questa nostra aula  è comoda per chi si muove con i mezzi pubblici in quanto vicinissima alla fermata del tram e del bus (fermata Via Volturno). Comoda la location anche per chi arriva in auto in quanto ci sono dei parcheggi sotterranei liberi e gratuiti e in superficie nei limitrofi.
Il corso rivolto ai preposti rappresenta il percorso di formazione obbligatoria ai sensi dell'art 37 del Dlgs 81/2008. Formazione obbligatoria per lavoratori con il ruolo di “preposti” durata 8 ore la quota è  € 150,00 + IVA 29 e 31 luglio 2019 orario 14.00/18.00 costa € 150,00 + IVA Aggiornamento quinquennale obbligatorio per il mantenimento della qualifica di “preposto” durata 6 ore anche on-line.
29 luglio 2019 orario 14.00/18.00 e 31 luglio 2019 orario 14.00/16.00. Il costo è  € 139,00 + IVA. Il costo del corso online attivo 24 ore su 24 con uso di piattaforma interattiva e di € 89,00 + IVA.
Chi frequenta quelli organizzati dalla Società di Consulenza e formazione MODI, può contare  su degli sconti aggiuntivi come quelli per le partecipazioni multiple alla stessa edizione (più persone della stessa ditta in una determinata aula).
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
 
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Giu

Abusi edilizi, possono essere demoliti anche se hanno ottenuto il permesso in sanatoria

11/06/2019 – Un edificio abusivo può essere demolito anche dopo aver ottenuto il permesso di costruire in sanatoria. Lo ha spiegato la Corte di Cassazione con la sentenza 23474/2019.   Il giudice dell’esecuzione, che ha emesso l’ordine di demolizione, può infatti compiere ulteriori accertamenti sul titolo abilitativo che ha sanato l’abuso.   Permesso di costruire in sanatoria e demolizione Nel caso esaminato, la Procura aveva disposto la demolizione di un immobile realizzato in difformità rispetto al titolo abilitativo.   Contemporaneamente, il responsabile dell’intervento aveva richiesto, e ottenuto, il permesso di costruire in sanatoria. Dagli accertamenti era infatti emerso che la volumetria delle opere fuori terra e la destinazione del piano seminterrato erano tali da non comportare un aumento del carico urbanistico.   Il giudice dell’esecuzione aveva però contestato che l’altezza del..
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Giu

Rigenerazione urbana, perché non tornare ai ‘contratti di quartiere’?

11/06/2019 - “Un’esigenza radicale di miglioramento”. Il professor Giovanni Caudo, che oltre a essere docente di Urbanistica a Roma Tre è stato assessore alla Trasformazione urbana di Roma Capitale e svolge attualmente il ruolo di presidente del terzo Municipio, abbinando quindi l’esperienza di amministratore a quella di docente e tecnico, non ha dubbi quando deve definire il quadro complessivo delle norme che nel nostro Paese regolano la rigenerazione urbana. Per questo, interverrà il prossimo 13 giugno a Roma, all’ex Mattatoio, al terzo evento (dopo Bari e Firenze) del ciclo ZEROISMORE che l’associazione TES (Transizione Ecologica Solidale) sta portando in tutta Italia per presentare, e contestualmente implementare con il contributo dei territori, il disegno di legge di rango nazionale su consumo di suolo e rigenerazione urbana. Caudo: ‘le norme rendono difficile il recupero dell’esistente’ In questo.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Giu

Sblocca Cantieri, Oice: ‘ok al regolamento unico, no all’appalto integrato’

11/06/2019 - Ok al regolamento unico; no all’appalto integrato anche se con tutela del progettista e no alle verifiche da parte delle pubbliche amministrazioni dei progetti fino a 20 milioni di euro. Necessarie modifiche sui temi della garanzia dell’equo compenso, dei tempi di aggiudicazione delle gare e dei ribassi eccessivi. È questa la posizione di OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, rappresentata ieri in audizione alla Camera sul decreto Sblocca Cantieri, presenti il Presidente Gabriele Scicolone, il Consigliere Giorgio Lupoi e il Direttore Generale Andrea Mascolini. In particolare, sull’operazione di revisione del codice dei contratti pubblici, così si esprime il Presidente Gabriele Scicolone: “abbiamo fatto presente al Presidente Benvenuto e ai membri della commissione la nostra soddisfazione perché sono state accolte diverse nostre proposte a partire.. Continua a leggere su Edilportale.com
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Giu

Cantieri edili, le imprese specialistiche dicono no al contratto leader

11/06/2019 – Tutti i contratti hanno pari legittimità e gli ispettori devono verificare il loro integrale rispetto. Questo, in sintesi, il contenuto della lettera inviata dalla Federazione Industrie, prodotti, impianti, servizi ed opere specialistiche per le costruzioni (Finco) all’Ispettorato nazionale del Lavoro. Al centro c’è la circolare emanata agli inizi di maggio dall’Ispettorato sui controlli da eseguire nei cantieri e il riconoscimento di eventuali benefici contributivi, che ha suscitato dubbi e proteste tra gli operatori del settore. Finco: ‘tutti i contratti hanno pari legittimità’ La lettera inviata da Finco affronta “l’annosa questione del contratto applicato nel settore delle costruzioni alle imprese che, pur operando in un cantiere, non sono edili (ma metalmeccanici, prefabbricatori, restauratori o quant’altro)”. “L’applicazione del contratto (non solo.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231