1 14 Giugno 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno 14th, 2019

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Privacy – Privacy Manager o Data Protection Officer?

I criteri imposti prima dal D.Lgs. 196/2003 ed ora dal regolamento (UE) 2016/679 per il rispetto e la salvaguardia dei dati personali e sensibili sono particolarmente rigorosi.
Con l'entrata in vigore del Regolamento Europeo 2016/679, il Titolare del Trattamento, nonchè il rappresentante legale dell’azienda, ha l’obbligo di specificare mezzi e finalità con cui gestire i dati oggetto dei trattamenti che svolge. Generalmente tale compito viene delegato al collaboratore interno che il Titolare ritiene più idoneo: il Privacy Manager.
Il Privacy Manager è colui che in azienda si occupa di "compliance", dei servizi qualità o dei servizi informativi. Questa figura dirige, con l’aiuto di consulenti esterni, tutti gli aspetti legati alla protezione dei dati come la gestione delle nomine dei Responsabili e degli incaricati, della formazione interna rispetto alle tematiche privacy, delle informative per gli interessati, della predisposizione della privacy policy aziendale, etc.
Naturalmente la persona designata svolgere questo compito è necessario che il Privacy Manager abbia delle competenze sufficientemente avanzate in materia, acquisite tramite formazione specifica.
Il Data Protection Officer (Responsabile per la protezione dei dati), invece, è un professionista dotato di competenze sia giuridiche sia informatiche, di capacità di analisi dei processi e di risk management; fondamentale è che rimanga indipendente rispetto alla Direzione nello svolgimento delle proprie mansioni consulenziali.
Data Protection Officer   ha come principale responsabilità, quella di osservare e organizzare la gestione dei trattamenti di dati personali, nonché di proteggere gli stessi all’interno di un’azienda, affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy europee e nazionali.
Il Regolamento europeo GDRP 2016/679 stabilisce che il DPO debba essere nominato in casi specifici:
  • Se il trattamento è effettuato da un’autorità o da un organismo pubblico, fatta eccezione per le autorità giurisdizionali quando esercitino le loro funzioni giurisdizionali;
  • se i trattamenti svolti dal Titolare del trattamento o dal Responsabile comportano il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala;
  • se le attività principali del Titolare del trattamento o del Responsabile consistono nel trattamento su larga scala dei dati personali di cui all’articolo 9 (dati particolari/sensibili) o di dati relativi a condanne penali e a reati di cui all’articolo 10.
I nostri consulenti sono oggi Rpd/DPO in importanti Organizzazioni del Veneto e del Nord Est.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
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PIA – Che cosa bisogna fare implementare Sistem a Privacy nella propria azienda?

Il primo adempimento da adottare per implementare il sistema Privacy GDPR 2016/679 in azienda e comprendere l’importanza e il valore dei dati presi in esamente, quindi vanno avviati  tutti i processi per avere un quadro completo dell'organizzazione, ruoli, figure, competenze, processi e regole che impattano sul trattamento dei dati. E' possibile operare utilizzando risorse competenti interne all’azienda oppure avvalersi di professionisti esterni esperti nelle problematiche privacy come i DPO di MODI SRL.
Per il primo assessment, è consigliato avvalersi di risorse esterne esperte in modo da inquadrare velocemente i metodi e le azioni da intraprendersi e pervenire in breve tempo ad una base dati completa.
L’assessment rappresenta di solito uno strumento preventivo gestito dall’azienda stessa che decide di monitorare un determinato fenomeno.
I metodi sono i medesimi dell’audit che rappresenta uno strumento più ufficiale e certificante e che viene
sempre attuato da esterni all’azienda (società di audit specializzate o autorità) per valutare l’idoneità del
sistema a determinate norme.
Un PIA è disegnato per raggiungere normalmente tre obiettivi:
  • Garantire la conformità con le normative, e requisiti di politica legali applicabili per la privacy;
  • determinare i rischi e gli effetti che ne conseguono;
  • valutare le protezioni e eventuali processi alternativi per mitigare i potenziali rischi per la privacy
Dalla valutazione di un PIA e dell’analogo Audit ufficiale nasce per le aziende la possibilità di raggiungere le certificazioni che sono previste dal Regolamento e che rendono virtuosa l’impresa stessa
Per consulenze Privacy, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
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Ingegneri: ‘occorre ritrovare il senso di una politica per le infrastrutture’

14/06/2019 - La realizzazione di infrastrutture di collegamento e, più in generale, di opere pubbliche contribuisce alla crescita ed alla modernizzazione di un Paese. L’Italia sembra avere abdicato, almeno in parte, a questo tipo di intervento: tra il 2008 ed il 2018 gli investimenti pubblici in opere stradali e del Genio Civile hanno registrato una flessione del 21%. Non abbiamo recuperato i livelli di spesa pre-crisi 2008, anzi siamo ancora ai livelli di spesa che si registravano in Italia nel 2002. Siamo anche lontani dagli standard dei principali Paesi europei, dove la quota di investimenti pubblici nel settore dei trasporti supera il 20% del totale investimenti pubblici mentre in Italia si attesta attualmente al 17%. Sullo stesso sentiero di ridimensionamento si muovono gli investimenti per altre opere pubbliche (impianti idrici, energetici, interventi di urbanizzazione, telecomunicazioni), la cui spesa tra il 2008 ed il 2017 ha registrato una flessione.. Continua a leggere su Edilportale.com

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L’edilizia deve rinnovarsi nonostante la burocrazia

14/06/2019 - Si è concluso ieri a Genova Edilportale Tour 2019 che nel corso delle 20 tappe ha fatto bilanci e previsioni sull’edilizia italiana. Nella cornice del Teatro Carlo Felice, i lavori sono stati introdotti da Juri Franzosi, responsabile FIDEC e direttore Ance Varese, che ha suggerito alla platea di puntare sul lavoro di squadra tra tutti i protagonisti del settore edile. Subito dopo, Filippo delle Piane, Vicepresidente ANCE e Presidente ANCE Genova, ha illustrato lo stato della filiera edile, spesso bloccata dalla burocrazia. Secondo Delle Piane, i progettisti non dovrebbero aspettarsi una semplificazione delle norme prima di rinnovare il proprio lavoro perché tale semplificazione potrebbe anche non arrivare. Piuttosto, ha suggerito ai progettisti e alle imprese edili di fare l’identikit dei futuri clienti per cercare di adeguare le proposte ai reali bisogni. Una esperienza in questo senso è stata raccontata.. Continua a leggere su Edilportale.com

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Sblocca Cantieri, la distanza minima tra gli edifici resta solo in zona C

14/06/2019 – Modifiche alla disciplina delle distanze tra edifici, commissari per il risanamento dei condomìni degradati, investimenti per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche e allungamento dei termini per consentire la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza di scuole e strade nei piccoli Comuni. Sono le misure per favorire la rigenerazione urbana contenute nello Sblocca Cantieri, che ieri sera è stato convertito in legge. Distanze tra edifici, limiti solo per le zone C Le distanze minime tra edifici, previste dall'articolo 9, commi 2 e 3, del DM 1444/1968, si applicheranno obbligatoriamente solo alle zone C di espansione. Nelle altre zone, ogni Ente potrà decidere quali regole seguire. Gli interventi di demolizione e ricostruzione saranno consentiti nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti, assicurando la coincidenza dell'area di sedime, del volume e dell’altezza.. Continua a leggere su Edilportale.com

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Sblocca Cantieri, i tecnici: ‘bene l’impegno del Governo ma restano criticità’

14/06/2019 - “È un provvedimento importante e siamo molto soddisfatti dell’impegno profuso dal governo per il rilancio delle opere pubbliche, ma non possiamo parlare di successo. Ancora molto deve essere fatto per tutelare il lavoro di architetti e ingegneri liberi professionisti”. Con queste parole il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, ha commentato il contenuto del DL Sblocca-Cantieri. La Fondazione architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa ha seguito con particolare interesse gli sviluppi del decreto fin dalle prime bozze, intervenendo anche in audizione al Senato sull’attuazione del Codice degli appalti. Seppur dopo alcuni ripensamenti, è stata accolta nel testo definitivo la richiesta dell’abolizione dell’incentivo del 2% ai dipendenti della pubblica amministrazione, misura rivendicata fin da subito dalla Fondazione: “l’incentivo ai dipendenti interni alla.. Continua a leggere su Edilportale.com

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Sblocca Cantieri, è giallo sulle opere prioritarie

14/06/2019 - Può partire il conto alla rovescia per individuare gli interventi prioritari e nominare i Commissari straordinari che dovranno garantire una realizzazione veloce e senza intoppi. Ma quali saranno effettivamente le opere prioritarie che si sbloccheranno per effetto dello Sblocca Cantieri? Su questo punto il dialogo politico sembra ancora in corso e stanno circolando diverse ipotesi. Opere prioritarie, decreti entro 180 giorni Durante la discussione alla Camera, la deputata PD Sara Moretto ha lamentato che non è chiaro se le opere prioritarie “siano quelle definite dagli attuali strumenti di programmazione o se ve ne siano altri e altri ancora che verranno discrezionalmente individuati". Effettivamente un elenco ufficiale delle opere da completare non c'è mai stato. Lo Sblocca Cantieri prevede che, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, siano adottati uno o più decreti per.. Continua a leggere su Edilportale.com

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Distanza tra edifici, i limiti del DM 1444/68 saranno validi solo nelle zone C

12/06/2019 – Modifiche alla disciplina delle distanze tra edifici, commissari per il risanamento dei condomìni degradati, investimenti per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche e allungamento dei termini per consentire la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza di scuole e strade nei piccoli Comuni. Sono le misure dello Sblocca Cantieri per favorire la rigenerazione urbana. Distanze tra edifici Le distanze minime tra edifici, previste dall'articolo 9, commi 2 e 3, del DM 1444/1968, si applicheranno obbligatoriamente solo alle zone C di espansione. Nelle altre zone, ogni Ente potrà decidere quali regole seguire. Gli interventi di demolizione e ricostruzione saranno consentiti nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti, assicurando la coincidenza dell'area di sedime, del volume e dell’altezza dell'edificio ricostruito con quello demolito. Contrariamente a quanto.. Continua a leggere su Edilportale.com

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Sblocca Cantieri, più spazio al massimo ribasso e subappalto fino al 40%

14/06/2019 – Dopo una lunga gestazione, stanno per diventare operative le novità dello Sblocca Cantieri per lo svolgimento delle gare d’appalto. Tetto al subappalto, fissato al 40%, procedura negoziata fino a 1 milione di euro, libertà, per le Stazioni Appaltanti, di scegliere il criterio di aggiudicazione e, in presenza di idonei requisiti, di effettuare la verifica preventiva della progettazione sono alcune delle modifiche al Codice Appalti. C’è poi il capitolo degli interventi strutturali in zona sismica che, anche se non incide direttamente sul Codice Appalti, è stato pensato per velocizzare la realizzazione dei lavori, semplificando la vita di progettisti, imprese e uffici amministrativi. Criteri di aggiudicazione, scelta autonoma Non ci sarà l’obbligo di affidare i lavori di importo fino a 5,5 milioni di euro secondo il criterio del massimo ribasso. La Stazione Appaltante potrà scegliere in autonomia.. Continua a leggere su Edilportale.com

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