1 1 Luglio 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for luglio 1st, 2019

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Caldo e lavoro, Voucher Basilicata, Clima in Italia, sicurezza nei cantieri

 
News sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 22 del 1 Luglio 2019, Caldo e lavoro, Voucher Basilicata, Clima in Italia, sicurezza nei cantieri, Download banca dati. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati
hse rspp Estate sicura – caldo e lavoro  guida breve per i lavoratori
hse rspp VOUCHER PER L’ACQUISTO DI SERVIZI PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA, STRATEGICA, ORGANIZZATIVA E COMMERCIALE DELLE PMI  Regione Basilicata
hse rspp Gocce di civiltà in un mare di plastica  Video ISPRA
hse rspp 2019 Gli indicatori del clima in Italia  Documento ISPRA 2019
hse rspp Lavoratori e crampi da calore, insolazione e colpo di calore  Per gli operai edili, che svolgono lavori fisici molto pesanti, il caldo eccessivo è difficile da so ...
hse rspp Buone pratiche per la sicurezza nei cantieri  un concorso seleziona le migliori
hse rspp PIANO TRIENNALE DELLA FORMAZIONE 2019-2021  Ispettorato Nazionale del Lavoro
hse rspp incentivi, condizionatori, malattie professionali, Sblocca cantieri, prodotti fitosanitari  Newsletter 21 del 24 Giugno 2019 #HSE
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Estate sicura – caldo e lavoro

 

guida breve per i lavoratori

Estate sicura – caldo e lavoro

estateMinistero della Salute Inail  CCM Una guida essenziale che contiene le indicazioni per evitare colpi di calore al lavoro.

Durante le ondate di calore sono documentati effetti sulla salute (aumenti della mortalità, dei ricoveri ospedalieri, degli accessi al pronto soccorso), soprattutto in sottogruppi di popolazione più vulnerabili (anziani, soggetti con patologie croniche, bambini, donne in gravidanza, lavoratori all’aperto). 

L’eccesso di calore può rivelarsi fatale quando esistono condizioni patologiche croniche che ostacolano i meccanismi compensativi della termoregolazione. Le patologie associate alle alte temperature ambientali possono essere: 

• colpo di sole (rossore e dolore cutaneo, edema, vescicole, febbre, cefalea) - all’effetto dell’eccessiva esposizione ai raggi solari si aggiungono gli effetti del surriscaldamento e della disidratazione; 

• crampi da calore (spasmi dolorosi alle gambe e all’addome, sudorazione); 

• esaurimento da calore (abbondante sudorazione, astenia, cute pallida e fredda, polso debole, temperatura normale); 

• colpo di calore (temperatura corporea superiore a 40 °C, pelle secca e calda, polso rapido e respiro frequente, stato confusionale, deliri o convulsioni, possibile perdita di coscienza). 

Anche gli infortuni sul lavoro possono essere correlati alle ondate di calore. Le elevate temperature possono causare malori o ridurre la capacità di attenzione del lavoratore e quindi aumentare il rischio di infortuni. Durante le ondate di calore i tipi di infortunio e le modalità di infortunio più frequenti sono: incidenti di trasporto, scivolamenti e cadute, contatto con oggetti o attrezzature, ferite, lacerazioni e amputazioni.

Cosa fare in caso di colpo di calore del lavoratore?

Chiamare subito l’Addetto al Primo Soccorso e il 118. Assistere il lavoratore fino all’arrivo dei soccorsi: posizionarlo all’ombra e al fresco, sdraiato in caso di vertigini, sul fianco in caso di nausea, mantenendolo in assoluto riposo; slacciare o togliere gli abiti; misurare la temperatura corporea; cercare di raffreddare rapidamente il corpo, se è possibile, avvolgendolo in un lenzuolo bagnato e ventilandolo o, in alternativa, raffreddare la cute con spugnature di acqua fresca non fredda, in particolare su fronte, nuca ed estremità, ventilando e spruzzando acqua sul corpo.

vEstate sicura – caldo e lavoro

Vedi Anche Lavoratori e crampi di calore... CLICCA QUI
 
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Addetti al “pronto soccorso” nei luoghi di lavoro? Le aziende dei gruppi B e C devono far fare un corso di primo soccorso da 12 ore e un corso di aggiornamento di primo soccorso da 4 con cadenza triennale.

Gli incaricati al primo soccorso in forza alle Aziende del gruppo A, devono effettuare un corso di primo soccorso della durata di 16 ore e un corso di aggiornamento triennale per il mantenimento della qualifica di 6 ore. Le aziende dei gruppi B e C invece hanno un programma di12 ore e un corso di aggiornamento di primo soccorso da 4 con cadenza triennale. Le aziende del gruppo A sono quelle a maggior rischio, cioè: - aziende industriali, soggette all'obbligo di dichiarazione o notifica (art. 2, del D.Lgs. n. 334/1999 come centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari di cui agli articoli 7, 28 e 33 del D.Lgs. n. 230/1995, aziende estrattive ed altre attività minerarie definite dal D.Lgs. 624/1996, lavori in sotterraneo di cui al DPR 1956, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni); - aziende con oltre cinque lavoratori con indice di inabilità superiore a 4. -aziende con oltre cinque lavoratori del comparto agricoltura Quelle dei gruppi B e C sono a minor rischio, ovvero con indice di inabilità stabilito dalla tabella INAIL minore o uguale a 4. Se stai cercando corsi di primo soccorso a Venezia o corsi di primo soccorso a Padova sei nel posto giusto. Chiamaci!
A Mestre abbiamo in programmazione presso la nostra aula corsi di (Via Volturno 4/e fermata tram/bus Volturno con parcheggi gratis limitrofi), corsi della durata di 16 ore per tutto il personale aziendale che compone la squadra di primo soccorso. Gli ultimi posti sono scontati del 20%! Le iscrizioni sono ancora aperte per le date: 18, 20 e 27 Settembre 2019 e 3 Ottobre 2019 dalle 14.00 alle 18.00 aula corsi Mestre centro con parcheggio!
PROGRAMMA dell'attività didattica:
 
Parte generale: la legislazione:
  • Ruolo del lavoratore adibito al primo soccorso secondo il D.Lgs 81;
  • Gestione del pronto soccorso secondo il D.Lgs. 81/2008 e 388/03;
  • Il ruolo del medico competente;
  • Come organizzarsi, quali informazioni dare ai lavoratori;
  • Quali sono le responsabilità del soccorritore.
Parte speciale: i materiali:
  • Conoscenza di base dei materiali;
  • Uso corretto dei disinfettanti;
  • Cautele per la protezione del soccorritore.
Parte pratica: gli interventi:
  • Allertare il sistema di soccorso;
  • Riconoscere un'emergenza sanitaria;
  • Attuare gli interventi di primo soccorso;
  • Conoscere i rischi specifici dell'attività svolta;
  • Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro;
  • Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro;
Date: 18, 20 e 27 Settembre 2019 e 3 Ottobre 2019 dalle 14.00 alle 18.00
Quota di partecipazione: € 180,00 + IVA per persona VIENE scontato del 20%.
Ogni sede aziendale (uffici, cantieri temporanei, magazzini, …) deve essere presidiata da un numero sufficiente di addetti alprimo soccorso.
Per prendere visione delle  recensioni dei nostri corsisti cliccare alla pagina DICONO DI NOI.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
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Lug

VOUCHER PER L’ACQUISTO DI SERVIZI PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA, STRATEGICA, ORGANIZZATIVA E COMMERCIALE DELLE PMI

 

Regione Basilicata

VOUCHER PER L’ACQUISTO DI SERVIZI PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA, STRATEGICA, ORGANIZZATIVA E COMMERCIALE DELLE PMI

Regione BasilicataSoggetti Beneficiari
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, con sede operativa in Basilicata, che siano attive e svolgano un’attività economica compresa in una delle 5 aree di specializzazione intelligente individuate nella Strategia Regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020 (S3), (Automotive, Aerospazio, Bioeconomia, Energia, Industria Culturale e Creativa)
 
Servizi Finanziabili
Le tipologie di servizi qualificati individuati nell'ambito del presente Catalogo vengono classificati nelle seguenti macro tipologie: 
- Servizi qualificati specializzati di supporto alla ricerca e sviluppo e all’innovazione di prodotto/processo/servizio; 
- Servizi qualificati di supporto all’innovazione organizzativa e alla introduzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC); 
- Servizi qualificati di supporto all’innovazione commerciale e di marketing; 
- Servizi qualificati specifici per l’accompagnamento alle nuove imprese e imprese innovative; 
- Servizi qualificati di consulenza per l’innovazione finanziaria.  
Per ogni tipologia di servizi viene fornita una descrizione dei contenuti con i massimali di costo e di durata ammissibili ad agevolazione; i principali documenti o supporti che devono essere forniti per la valutazione dello stato di attuazione del progetto e la rendicontazione della spesa.
 
Contributo massimo
Sono previsti contributi da 10.000 euro a 50.000 euro.
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Lavoratori e crampi da calore, insolazione e colpo di calore

 

Per gli operai edili, che svolgono lavori fisici molto pesanti, il caldo eccessivo è difficile da sopportare e a volte comporta addirittura dei rischi

Lavoratori, crampi da calore, insolazione e colpo di calore

colpo do calore operai ediliziaL'organismo umano è dotato di un complesso sistema di termoregolazione che permette entro certi limiti l'adattamento alle variazioni della temperatura ambientale. Il processo di acclimatazione richiede tuttavia un certo periodo di tempo per realizzarsi (da pochi giorni ad alcune settimane). 
Il colpo di calore e il collasso da calore sono le condizioni patologiche che si determinano per l'incapacità del nostro organismo a rispondere in modo adeguato alle variazioni ambientali. Queste sindromi non sono legate necessariamente all'esposizione al sole, potendosi manifestare anche in ambiente chiuso, ma sono provocate da condizioni ambientali di elevata temperatura esterna, ridotta ventilazione e soprattutto elevata umidità relativa, che non consente all'organismo un'adeguata dispersione del calore corporeo attraverso la sudorazione. 
 
Il colpo di calore è un disturbo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, a cui l'organismo non riesce ad adattarsi. Il collasso da calore, invece, si verifica in seguito ad un'eccessiva perdita di acqua e sali, tale da determinare una vera e propria disidratazione. Le persone più frequentemente colpite dalle malattie da calore sono quelle non abituate al caldo. 
Più raro rispetto al colpo di calore e al collasso da calore è il colpo di sole, che si può manifestare in seguito a un'eccessiva (diretta e prolungata) esposizione ai raggi solari. Il primo segnale del disturbo è un malessere generale e improvviso a cui seguono mal di testa, sensazione di vertigine, nausea, scarsa sudorazione. 
 
La temperatura corporea si alza, mentre la pelle appare secca e molto arrossata. La causa determinante non è, come nel colpo di calore, l'alta temperatura, ma l'azione dei raggi solari e le radiazioni infrarosse e ultraviolette sul capo.
Quando la colonnina di mercurio supera i 30 gradi, l'evaporazione del sudore assume un ruolo importante per abbassare la temperatura corporea. Tuttavia, questo «sistema» di raffreddamento presenta dei limiti, soprattutto quando l'umidità dell'aria è elevata e non c'è vento. A seconda dell'intensità del lavoro fisico svolto, in simili condizioni climatiche si possono accusare crampi da calore, un'insolazione (esaurimento da calore) o un colpo di calore.
 
Ma quali sintomi si possono accusare, precisamente, se si compiono sforzi troppo intensi con temperature roventi?
Crampi da calore
Sintomi: i crampi da calore sono dolori spasmodici di breve durata che si manifestano solitamente nei muscoli coinvolti nel lavoro fisico.
Trattamento: spostarsi all'ombra o in un luogo fresco, sdraiarsi, fare una pausa, bere molto. In questo modo, di solito, i crampi si calmano piuttosto rapidamente.
Insolazione (esaurimento da calore)
L'esaurimento da calore può essere dovuto a una perdita di acqua o di sali. In entrambi i casi si verifica una riduzione del volume sanguigno.
Sintomi: forte rossore al viso accompagnato da dolori al collo, mal di testa, vertigini e talvolta nausea. In genere la testa è molto calda, mentre il resto del corpo ha una temperatura normale o piuttosto fresca.
Trattamento: interrompere il lavoro, spostarsi all'ombra o in un luogo fresco, riposare, applicare un panno freddo sulla fronte, bere (non bevande ghiacciate). 
Se la situazione non migliora, è opportuno consultare un medico.
Colpo di calore
Il corpo non è più in grado di regolare la propria temperatura, che in genere sale fino a superare i 40 °C. Si verifica così un blocco di diversi sistemi organici e quindi un colpo di calore.
Sintomi: mal di testa, difficoltà di articolazione del linguaggio, vertigini, spossatezza, allucinazioni, crampi, stato confusionale, fino ad arrivare al coma. In caso di sforzo fisico intenso, si riscontrano polso rapido, pressione bassa e una colorazione bluastra della pelle.
Trattamento: portare subito la persona all'ombra o in un luogo fresco. Farla sdraiare a terra, con la testa e il busto leggermente sollevati. Rinfrescare la testa con un panno bagnato o un impacco freddo. Chiamare un medico.
Attenzione: per una persona non esperta, è difficile distinguere un colpo di calore da un'insolazione.
I sintomi più comuni sono:
alta temperatura corporea (41-43°C)
pelle calda e secca al tatto (la sudorazione è assente nel 50 per cento dei casi)
vertigini, mal di testa, agitazione, aggressività, allucinazioni che possono precedere la perdita di coscienza.
>Il viso diventa bluastro, il respiro è accelerato, il cuore batte disordinatamente e la pupilla appare dilatata. La pressione può abbassarsi a tal punto da portare allo svenimento.
crampi da calore, insolazione e colpo di caloreScarica crampi da calore, insolazione e colpo di calore  
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Gocce di civiltà in un mare di plastica

 

Video ISPRA

Gocce di civiltà in un mare di plasticaI ricercatori dell’ISPRA spiegano alla piccola intervistatrice cosa accade alla plastica quando finisce in mare, le conseguenze sull’ambiente naturale e quale lavoro svolge il biologo marino. Rifiuti di ogni tipo, colore, forma e dimensione per ogni passo che facciamo sulle nostre spiagge, la nuova emergenza ambientale: il “marine litter”. 
Il tema del progetto di educazione ambientale di cui ISPRA si occupa è la plastica, regina indiscussa dei rifiuti più ritrovati in mare e sui nostri arenili. 
Nello specifico, gli argomenti proposti riguarderanno la storia e gli effetti prodotti dal materiale che maggiormente ha rivoluzionato la vita e il modo di pensare dell’uomo: brevi cenni sul ciclo di produzione e un approfondito excursus relativo alle principali fonti di inquinamento da plastica che lentamente, ma inesorabilmente, stanno soffocando mari ed oceani.
 
 
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2019 Gli indicatori del clima in Italia

 

Documento ISPRA 2019

2019 Gli indicatori del clima in Italia

CLIMAL’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), insieme alle 21 Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA) per la protezione dell’ambiente, a partire dal 14 gennaio 2017 fa parte del Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), istituito con la Legge 28 giugno 2016, n.132.
Le persone che agiscono per conto dell’Istituto non sono responsabili per l’uso che può essere fatto delle informazioni contenute in questa pubblicazione.
 
Il XIV Rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente “Gli indicatori del clima in Italia” illustra l’andamento del clima nel corso del 2018 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia.
 
Il rapporto si basa in gran parte su dati e indicatori climatici elaborati attraverso dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA, www.scia.isprambiente.it), realizzato dall’ISPRA in collaborazione con gli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale. I dati e le informazioni sul clima in Italia vengono trasmessi all’Organizzazione Meteorologica Mondiale e contribuiscono a comporre il quadro conoscitivo sulla evoluzione del clima a scala globale. 
 
Le informazioni e i prodotti climatici aggiornati al 2018 derivano da una grande mole di dati rilevati da stazioni densamente distribuite sul territorio nazionale e messi a disposizione da enti nazionali e regionali responsabili del monitoraggio idrometeo-climatico. Le stime delle variazioni e delle tendenze climatiche nel lungo periodo sono invece frutto dell’elaborazione di una selezione di serie temporali che rispondono ai necessari requisiti di durata, completezza e qualità controllata dei dati.
 
Le caratteristiche salienti del clima in Italia nel 2018 sono state il caldo, con i nuovi record della temperatura media annuale e della media annuale della temperatura minima giornaliera, e gli eventi meteorologici estremi, numerosi ed in alcuni casi eccezionali, che hanno interessato diverse aree del territorio nazionale. 
Tra di essi, sono di particolare rilievo i fenomeni associati al ciclone denominato “Vaia”, che ha investito gran parte del territorio nazionale tra il 27 e il 30 ottobre: venti con intensità medie orarie fino a 120 km/h e raffiche superiori a 200 km/h hanno soffiato insistentemente per diverse ore sulla nostra Penisola, causando, tra l’altro, danni ingenti ed estesi al patrimonio forestale dell’arco alpino; negli stessi giorni, precipitazioni di intensità eccezionale per diverse durate, da un’ora a tre giorni, si sono abbattute sulle regioni del Nord Italia.
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Buone pratiche per la sicurezza nei cantieri

 

Il bando, lanciato il primo luglio dall’Inail e dal Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, intende creare un archivio di esempi positivi e replicabili. La procedura per candidarsi sarà attiva dal 22 luglio al 22 novembre sul sito dell’Istituto

Buone pratiche per la sicurezza nei cantieri

edilziaCreare un repertorio di buone pratiche per la prevenzione di infortuni e malattie professionali da mettere a disposizione di quanti intendono migliorare la sicurezza nel settore edilizio, contribuendo a diffondere la cultura della prevenzione. È questo l’obiettivo del concorso nazionale “Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili”, lanciato il primo luglio dall’Inail e dal Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in collaborazione con il Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni) e la Rete delle professioni tecniche (Rpt). Un’iniziativa legata al Piano prevenzione in edilizia. Il bando è inserito tra le azioni di sensibilizzazione previste dal Piano nazionale prevenzione in edilizia 2014-2018, prorogato al 2019 e coordinato dalle Regioni Sicilia e Toscana, in linea con l’Accordo quadro stipulato nel 2015 tra l’Inail, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il Ministero della Salute. Rotoli: “Le buone pratiche hanno un ruolo strategico”. “Con questa iniziativa puntiamo a valorizzare esempi virtuosi, dal punto di vista tecnico e organizzativo, che possano essere replicati facilmente”, spiega il direttore centrale Prevenzione dell’Inail, Ester Rotoli. “Alle buone pratiche è riconosciuto ormai un ruolo strategico nella promozione della cultura della prevenzione. In particolare, in un ambito a elevato rischio infortunistico come quello dei cantieri edili, l’individuazione di best practice potrà migliorare gli standard prevenzionali, svolgendo una importante funzione di contrasto alla notevole incidentalità”. I cantieri edili temporanei o mobili. I cantieri temporanei e mobili sono potenzialmente ad alto rischio infortunistico per la natura dei lavori che in essi si svolgono. Si tratta di ambienti dove si svolgono attività di costruzione, manutenzione o demolizione di una serie di opere, tra cui costruzioni in cemento armato, opere stradali, ferroviarie o marittime e scavi. I cantieri temporanei rimangono nello stesso luogo fino al completamento dei lavori, mentre nei cantieri mobili i lavoratori eseguono le attività spostandosi continuamente. Entrambi i cantieri devono essere opportunamente segnalati, soprattutto quando si trovano in prossimità di zone trafficate e abitate.   Chi può partecipare al concorso. Possono candidarsi le imprese del settore edilizio che operano, anche indirettamente, nei cantieri temporanei o mobili, i coordinatori per la sicurezza nei cantieri e gli enti pubblici. Tutti i partecipanti devono essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e non devono aver riportato condanne in sede penale in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli ultimi cinque anni. Iscrizione e invio del materiale in una sola sessione. A partire dal 22 luglio, fino al 22 novembre 2019, sul sito dell’Inail sarà possibile accedere alla procedura online per partecipare alla selezione, articolata in tre fasi da eseguire in un’unica sessione. Nella prima fase, gli aspiranti candidati devono compilare la scheda di iscrizione, distinta per categorie. Nella seconda fase, devono caricare i moduli di liberatorie e autorizzazioni e la dichiarazione di veridicità e conferma dei dati. Nella terza fase devono, infine, riempire la scheda tecnica, che contiene descrizione e autovalutazione del progetto, e caricarlo. È possibile inviare fino a tre proposte, per ognuna delle quali va compilato il modulo di iscrizione. Gli elaborati premiati candidabili come “Buone prassi”. Per ognuna delle categorie di partecipanti, saranno premiate le prime tre buone pratiche ritenute migliori, che saranno presentate nel corso delle giornate della sicurezza in edilizia organizzate da Inail e Regioni e potranno essere pubblicate su riviste di settore. Gli elaborati premiati potranno, inoltre, essere trasmessi alla Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro per la procedura di validazione come “Buone Prassi”. Tutti i lavori riconosciuti di interesse entreranno a far parte dell’archivio. A Roma la cerimonia di premiazione, nel corso di una giornata dedicata al tema della prevenzione in edilizia. Entro 120 giorni l’elenco dei finalisti. Sarà un Comitato tecnico-scientifico a valutare le proposte e a individuare i finalisti da sottoporre alla giuria, che ha il compito di scegliere i vincitori ed è composta da rappresentanti degli enti promotori ed esponenti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico. Entro 120 giorni dalla chiusura della procedura sarà pubblicato l’elenco delle buone pratiche finaliste
fonte inail.it
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A luglio 2019 Corsi sicurezza a Venezia Mestre Marghera Spinea. Sconti per più Iscritti. Date mensili Certe. Attestato Finale valido

Gli obblighi del datore di lavoro inerenti l’antincendio sono basati sulla valutazione rischio incendio effettuata in base alle indicazioni del D.M. 10/03/1998 dove vengono analizzati l’intensità e la gravità dei possibili incendi che in ogni impresa potrebbero aver luogo, sul settore lavorativo, la grandezza degli ambienti, il tipo di materiali presenti nelle attività lavorative. Di seguito date e prezzi includono anche il coffee break. Disponibilità di posti auto nei limitrofi della sede. Autobus e tram nelle vicinanza di Via Volturno 4/e Mestre. Telefono 041 616289.
  • Corso per addetti antincendio a rischio basso che devono effettuare aggiornamento periodico:24 luglio 2019 orario 14.00/16.00
  • Corso per addetti antincendio a rischio medio che devono effettuare aggiornamento periodico: 26 luglio 2019 orario 08.30/13.30
  • Formazione per  addetti antincendio a rischio basso della durata di 4 ore:  24 luglio 2019 orario 14.00/18.00
  • Formazione per  addetti antincendio a rischio medio della durata di 8 ore:
24 luglio 2019 orario 14.00/18.00 e 26 luglio 2019 orario 08.30/13.30
I corsi antincendio, organizzati con periodicità mensile presso le nostre aule, possono anche essere organizzati presso la sede del cliente dal lunedì al venerdì, se è previsto un numero di partecipanti congruo.
Per visionare le opinioni, i commenti e le recensioni lasciate in rete dai nostri allievi cliccare qui.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.ite www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
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Fattura elettronica, a regime le nuove regole

01/07/2019 – La fattura elettronica entra a pieno regime. Da oggi dovrà essere emessa entro 12 giorni dal momento dell’effettuazione dell’operazione di cessione del bene o di prestazione del servizio. In caso di ritardi scatteranno inoltre una serie di sanzioni. Fattura elettronica, emissione entro 12 giorni Il 1° luglio rappresenta l’entrata a regime della fatturazione elettronica, dopo un periodo transitorio di sei mesi. Il decreto “Fiscale” (DL 119/2018, convertito nella Legge 136/2018) aveva stabilito un termine di 10 giorni per l’emissione della fattura, ma i termini sono stati poi allungati a 12 giorni dalla Legge per la “Crescita”. In realtà il disegno di legge per la semplificazione fiscale prevede un termine di 15 giorni per l’emissione della fattura elettronica. Si tratta di una norma ancora in fase di discussione. Il testo è stato infatti approvato a maggio dalla Camera e.. Continua a leggere su Edilportale.com