1 agosto 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for agosto, 2019

30
Ago

Formazione del personale HACCP

 

Regione Lombardia

Formazione del personale HACCP

La formazione per alimetaristi varia, in alcuni casi anche notevolmente, nelle varie regioni Italiane. Questo comporta delle difficolta da parte degli imprenditori nel capire cosa fare , se è valida, quante ore etc.. Vediamo il caso più estremo quello della Regione Lombardia. In Italia, infatti, la modalità di formazione in materia d’igiene alimentare e applicazione del sistema HACCP, richiesta dal regolamento europeo 852/2004, può variare da regione a regione.La formazione per alimentaristi varia, in alcuni casi anche notevolmente, nelle varie regioni Italiane. Questo comporta delle difficolta da parte degli imprenditori nel capire cosa fare , se è valida, quante ore etc.. Vediamo il caso più estremo quello della Regione Lombardia. In Italia, infatti, la modalità di formazione in materia d’igiene alimentare e applicazione del sistema HACCP, richiesta dal regolamento europeo 852/2004, può variare da regione a regione.
 
Linee di indirizzo per la semplificazione dell’applicazione del sistema HACCP nelle microimprese del settore alimentare
FORMAZIONE DEL PERSONALE
Il personale deputato alla manipolazione degli alimenti deve essere adeguatamente formato rispetto al tipo di lavoro svolto.
Il responsabile dell’attività è tenuto in ogni caso a valutare la formazione del personale, valutandone i comportamenti nel corso dell’attività lavorativa.
Comportamenti inadeguati dovranno essere corretti con ulteriori interventi di formazione o informazione (tutti documentati).
 
La formazione può essere realizzata:
– attraverso incontri di formazione e informazione interni. In questo caso è necessario che sia redatta una documentazione che descriva: data di realizzazione dell’iniziativa, l’elenco dei partecipanti all’iniziativa (con firma comprovante la presenza), gli argomenti trattati e gli esiti delle valutazione del livello di formazione conseguito (es.: attraverso questionari di verifica o prove pratiche) ;
– attraverso corsi di formazione realizzati da aziende esterne, la cui frequenza viene certificata con il rilascio di un attestato di partecipazione (ed eventuale altra documentazione rilasciata dall’ente).
 
Regione Lombardia già dal 2003 con la legge regionale n. 12 ha abolito l’obbligo del libretto sanitario per gli addetti alla manipolazione degli alimenti, ritenendo i principi alla base di tale obbligo non rispondenti alla finalità perseguita di tutela dei consumatori. Il “pacchetto igiene” (l’insieme dei regolamenti comunitari che dal 2002 stabiliscono le norme base nel campo della sicurezza alimentare) ha stabilito che la formazione degli addetti ha un ruolo fondamentale nell’assicurare alimenti integri e sicuri e ha posto in capo al responsabile dell’attività alimentare l’obbligo di controllare e/o addestrare e/o formare gli addetti alla manipolazione degli alimenti, lasciandolo libero di adottare le misure ritenute più idonee a garantire il rispetto di questo requisito.
Gli OSA potranno quindi adottare misure diverse a seconda delle condizioni nelle quali si trovano ad agire, con particolare riguardo alla natura delle attività condotte e degli alimenti trattati, al rapporto con il personale addetto alle lavorazione e alle sue mansioni.
 
È importante sottolineare che il controllo del personale è previsto anche in alternativa al suo addestramento, come per esempio nel caso di impiego di personale avventizio, nei confronti del quale non sarebbe ragionevole prevedere un percorso di formazione e addestramento e quindi l’accento verrà posto più sull’attività di controllo da parte dell’OSA. Diversamente, quando si tratti di addetti con un rapporto di lavoro protratto nel tempo e dedicati a mansioni più “delicate”, la necessità di un intervento strutturato di formazione appare ovvia, anche per garantire i risultati nel tempo.
 
Quanto alle modalità di formazione, oltre a quanto riportato sopra, l’addestramento in campo mediante affiancamento di soggetti più esperti, risulta, in molti casi, il modello di riferimento, anche in termini di efficacia dell’intervento, in quanto permette di abbinare formazione e controllo.
 
In questo caso le registrazioni potranno essere limitate alle verifiche attuate periodicamente sull’operato degli addetti, con la segnalazione degli eventuali comportamenti non corretti e delle conseguenti azioni correttive e di rinforzo. L’addestramento in campo riveste un ruolo fondamentale al fine del raggiungimento degli obiettivi e dovrebbe comunque essere previsto. Questa attività può anche esaurire il fabbisogno formativo del personale. L’eccezione è rappresentata dai responsabili dell’elaborazione e della gestione delle procedure basate sui principi HACCP che devono ricevere una specifica formazione per l’applicazione dei principi stessi.

 

30
Ago

Circolare esplicativa formazione Regione Sicilia

 

Circolare Esplicativa per l'applicazione del Decreto Assessoriale dell’8 luglio 2019

Applicazione del Decreto Assessoriale dell’8 luglio 2019

elearningCon il Decreto Assessoriale n. 1432 dell’8 luglio 2019, D.A. 1432/19, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 19 luglio 2019 n 34 - parte I e sul sito web di questo Dipartimento, è stato recepito l’ “Accordo Stato Regioni n. 128 del 7 luglio 2016 sulla durata e contenuti minimi dei percorsi formativi per responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione (ex art. 32 D.Lgs. 81/2008)”, sono state emanante le “Linee guida sulle modalità di svolgimento nel territorio regionale dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro" e sono state fornite “Indicazioni operative per le attività di verifica e controllo sugli adempimenti formativi di cui al D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., agli specifici Accordi Stato-Regioni ed ai relativi Decreti Assessoriali e Circolari esplicative dell’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana”.
 
In considerazione delle semplificazioni e delle novità introdotte nelle modalità di organizzazione nel territorio siciliano dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si ritiene opportuno emanare la presente Circolare esplicativa con lo scopo di fornire agli operatori del settore, ed in particolare ai Soggetti Formatori, opportune indicazioni ed elementi informativi per una più agevole ed univoca applicazione della norma. 
 
L’attività di formazione rappresenta sicuramente uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Elementi fondanti per la corretta gestione di tale attività, puntualmente normata sia legislativamente che metodologicamente e tecnicamente, sono la chiarezza interpretativa e applicativa delle norme, la progettazione, la realizzazione e la valutazione delle iniziative formative adeguate al contesto di riferimento, la qualificazione dei formatori, la necessaria documentazione da produrre in sede di controllo da parte dell’organo di vigilanza. 
 
Il D.A. 1432/19 è finalizzato ad adeguare l’attuale quadro normativo regionale in materia di formazione su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro alle disposizioni contenute nell’Accordo Stato Regioni n. 128 del 7 luglio 2016 (ex art. 32 D.Lgs. 81/2008), nonché a garantire una formazione di qualità, efficiente ed efficace, a tutti i “soggetti della prevenzione”, in considerazione del ruolo strategico che la stessa riveste per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche attraverso la promozione di attività di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (ex art. 13 del D.lgs. 81/2008). 
 
Il D.A. 1432/19, suddiviso in due allegati A e B, ha altresì l’obiettivo di disciplinare le modalità di svolgimento dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in tutto il territorio della Regione Siciliana semplificando le procedure per l’inserimento nell’Elenco regionale dei soggetti formatori, e di fornire indicazioni operative agli organi di vigilanza per lo svolgimento delle attività di verifica e controllo sugli adempimenti formativi stabiliti dalle normative vigenti.

ENTRATA IN VIGORE DEGLI ADEMPIMENTI E DELLE PROCEDURE PREVISTE DAL D.A. 1432/19 

Al fine di consentire a tutti i soggetti formatori di pianificare la propria attività formativa in conformità alle procedure previste dal Decreto Assessoriale n. 1432 dell’8 luglio 2019 si stabilisce che i tempi per l’attuazione degli adempimenti e procedure previste dal suddetto decreto decorrano trascorsi 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto sulla G.U.R.S. La presente Circolare sarà trasmessa per la pubblicazione alla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e sarà pubblicata sul sito web dell'Assessorato della Salute - Area Tematica Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

 
VEDI ANCHE
 
 
30
Ago

Otto regole vitali per chi lavora nell’edilizia

 

Stop in caso di pericolo Elimina il pericolo Riprendi il lavoro

Otto regole vitali per chi lavora nell’edilizia

edilizia sicuraManifesto redatto da SUVA Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
Regola 1: mettiamo in sicurezza le aperture nel vuoto a partire da un’altezza di caduta di 2 metri
Regola 2: mettiamo subito in sicurezza le aperture nel pavimento
Regola 3: manovriamo le gru secondo le regole e imbrachiamo i carichi in modo sicuro
Regola 4: a partire da un’altezza di caduta di 3 metri lavoriamo solo con un ponteggio per facciate
Regola 5: controlliamo i ponteggi ogni giorno
Regola 6: realizziamo accessi sicuri a tutti i posti di lavoro
Regola 7: utilizziamo i dispositivi di protezione individuale
Regola 8: mettiamo in sicurezza gli scavi a partire da una profondità minima di 1,5 metri
 
30
Ago

MODI organizza ogni mese corsi per lavoratori in 3 differenti livelli di rischio: basso, medio e alto e l’aggiornamento quinquennale.

 
I corsi vengono effettuati da MODI in 3 differenti livelli di rischio: basso, medio e alto con obblighi di aggiornamento quinquennali.
Il rischio è individuato in funzione del settore ATECO di appartenenza all’azienda; per verificare il grado di rischio dell’azienda è opportuno consultare la tabella indicante le varie classificazioni di rischio.
Solitamente le organizzazione che rientrano  nel rischio basso sono tutte le aziende commerciali, gli alberghi, i ristoranti, le associazioni culturali e ricreative. Nelle aziende a rischio medio, rientrano, quelle legate all’agricoltura, alla pesca pubblica amministrazione, istruzione , etc.. Per quanto riguarda le aziende classificate a rischio alto ritroviamo quelle che prediligono attività manifatturiere e di costruzione. La formazione dei lavoratori si divide in due momenti: formazione generale e formazione specifica (rilevata in funzione del macrosettore ATECO di appartenenza) e prevede come per il DL un aggiornamento quinquennale. La durata minima complessiva dei corsi di formazione per i lavoratori in base al settore di rischio di appartenenza:
  •  8 ore per il rischio basso (4h di formazione generale + 4 ore di formazione specifica per i settori della classe di rischio appartenente).
  • 12 ore per il rischio medio (4 ore di formazione generale + 8 ore di formazione specifica ). 
  •   16 ore per il rischio alto (4 ore di formazione generale + 12 ore di formazione specifica).
Il corso per i preposti prevede come prerequisito la formazione dei lavoratori alla quale viene sommata una formazione specifica aggiuntiva. La durata minima complessiva è di 8 ore indipendentemente dal macrosettore di rischio di appartenenza e prevede un aggiornamento quinquennale di 6 ore.
Per i dirigenti viene stabilita una formazione minima di 16 ore in qualsiasi macrosettore di rischio, suddivisa in 4 moduli per i quali è concesso lo svolgimento in modalità e-learning. L’aggiornamento deve essere fatto ogni 5 anni (minimo 6 ore).
La Società di Consulenza e Formazione MODI S.r.l. di Mestre e Spinea Venezia dal 1998 affianca moltissime PMI del Veneto e del Nord Est come RSPP in esterno, membro incaricato ODV, consulente per la realizzazione di sistemi di gestione qualità, ambiente e sicurezza. Per visionare i commenti dei nostri clienti a disposizione la pagina dicono di noi.
MODI realizza corsi di formazione sulla sicurezza in aule situate in varie città, in azienda presso la sede del Cliente e a distanza con uso di una piattaforma on line attiva 24 ore su 24. Le tematiche trattate nei nostri corsi sono la Salute e Sicurezza nei Luoghi di lavoro, la "comunicazione efficace", la privacy, l'anticorruzione ISO 37001, la sicurezza stradale ISO 39001, l'igiene e alimenti, ecc.
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
30
Ago

Resto al Sud, pronti gli incentivi per under 46 e professionisti

30/08/2019 - È attesa a giorni la pubblicazione del decreto che darà attuazione alla nuova versione dell’incentivo “Resto al Sud”. Il provvedimento, firmato a inizio agosto dal Ministro per il Mezzogiorno, approderà a breve in Gazzetta Ufficiale. Resto al Sud, incentivi per under 46 e liberi professionisti La prima versione della misura “Resto al Sud” è stata introdotta nel 2017 dalla legge “Mezzogiorno” per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali promosse da giovani dai 18 ai 35 anni nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Le modalità operative sono state definite dal DM 174/2017. Gli incentivi inizialmente erano limitati alle imprese; la Legge di Bilancio 2019 ha poi esteso l’incentivo agli under 46 e ai liberi professionisti. Resto al Sud,.. Continua a leggere su Edilportale.com
30
Ago

Antincendio, 98 milioni di euro in 3 anni per la messa a norma delle scuole

30/08/2019 – Nuova proroga per l’adeguamento antincendio di asili nido e scuole. Lo ha stabilito l’articolo 4-bis della Legge 81/2019, con cui è stato predisposto il piano straordinario per l'adeguamento. Antincendio, piano straordinario per l’adeguamento La legge, entrata in vigore il 13 agosto, stanzia 98 milioni di euro complessivi per un Piano straordinario per l'adeguamento alla normativa antincendio degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico. Il piano avrà durata triennale. Le risorse sono state ripartite in questo modo: 25 milioni di euro per l'anno 2019, 25 milioni per il 2020 e 48 milioni per il 2021. Un decreto interministeriale, che dovrà essere adottato dal ministero dell’Interno in accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (Miur) definirà le misure gestionali di mitigazione del rischio, da osservare sino al completamento.. Continua a leggere su Edilportale.com
30
Ago

Antincendio, 98 milioni in 3 anni per la messa a norma delle scuole

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30
Ago

Riqualificazione sismica, bandi da 13,5 milioni di euro in Lazio e Sicilia

30/08/2019 – Proseguono le operazioni legate al Piano di riduzione del rischio sismico degli immobili dello Stato ad opera dell’Agenzia del Demanio. Sono state, infatti, pubblicate due gare, una in Sicilia e l’altra nel Lazio. Audit sismico-energetico: in Sicilia bando da 5 milioni Il bando prevede l’affidamento dei servizi di verifica di vulnerabilità sismica, audit energetici, rilievi tecnici e progetti di fattibilità tecnico-economica (PFTE) degli immobili, per un importo complessivo a base d’asta pari a 5.060.113,99 euro. Si tratta di 8 lotti che riuniscono 47 edifici, alcuni dei quali sono da considerarsi di pregio. I beni si trovano nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. Tra i beni di maggiore pregio si evidenziano la caserma “G. Guccione” Compagnia Carabinieri a Caltanissetta, il Palazzo delle Finanze a Catania, il Palazzo di Giustizia.. Continua a leggere su Edilportale.com
30
Ago

Progettazione opere prioritarie, in arrivo 80 milioni di euro

 30/08/2019 – In arrivo 80 milioni di euro per la progettazione delle opere prioritarie per lo sviluppo del Paese. È stato, infatti, pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) il DM 171/2019 che ripartisce le risorse destinate alla progettazione di fattibilità di infrastrutture e insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, alla project review delle infrastrutture già finanziate ed alla predisposizione dei PUMS e dei PSM ed alla progettazione di opere portuali e piani strategici. Fondo progettazione opere prioritarie: le risorse Il provvedimento ripartisce le risorse tra: - 15 Autorità Portuali per un totale di 21.343.000 euro; - 14 Città Metropolitane per 20.631.000 euro; - 14 Comuni capoluogo delle Città Metropolitane per 21.343.000 euro; - 37 Comuni capoluogo di Regione o di Provincia autonoma e i Comuni con popolazione superiore a 100mila abitanti per 16.363.000.. Continua a leggere su Edilportale.com
30
Ago

Resto al Sud, pronti gli incentivi per professionisti e under 46

30/08/2019 – È attesa a giorni la pubblicazione del decreto che darà attuazione alla nuova versione dell’incentivo “Resto al Sud”. Il provvedimento, firmato a inizio agosto dal Ministro per il Mezzogiorno, approderà a breve in Gazzetta Ufficiale. Resto al Sud, incentivi per under 46 e liberi professionisti La prima versione della misura “Resto al Sud” è stata introdotta nel 2017 dalla legge “Mezzogiorno” per agevolare i progetti imprenditoriali presentati da giovani dai 18 ai 35 anni. Le modalità operative sono state definite dal  DM 174/2017. Gli incentivi inizialmente erano limitati alle imprese. La Legge di Bilancio 2019 ha poi esteso l’incentivo, finalizzato a sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno, agli under 46 e ai liberi professionisti. Resto al Sud, come.. Continua a leggere su Edilportale.com