1 2 Settembre 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 2nd, 2019

2
Set

Edilizia, DPI, formazione, HACCP, Liste di controllo


News sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 28 del 3 Settembre 2019, Edilizia, DPI, formazione, HACCP, Liste di controllo. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Persone tenute a lavorare da sole Lista di controllo 2019
Nella vostra azienda è garantita la sicurezza delle persone tenute a lavorare da sole?
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati ritardanti di fiamma alogenati presenti in ambienti di lavoro
Prodotto: Volume Edizioni: Inail – 2019
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Nove regole vitali per il personale di terra in caso di trasporto con elicottero
Documento-opuscolo Suva Sicurezza sul lavoro Settore industria e artigianato
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Protezione della pelle sul posto di lavoro
Lista di controllo
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Formazione del personale HACCP
Regione Lombardia
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Circolare esplicativa formazione Regione Sicilia
Applicazione del Decreto Assessoriale dell’8 luglio 2019
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Otto regole vitali per chi lavora nell’edilizia
Stop in caso di pericolo Elimina il pericolo Riprendi il lavoro
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati DPI contro le cadute dall'alto
Elenco delle vigenti direttive e norme applicabili per i dispositivi di protezione individuale
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Modello OT23, manutenzione, edilizia, rischi relativi alla SSL
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 27 del 27 Agosto 2019
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Interpello segnaletica corsi, REACH Sicilia, Lavoratori digitali, UNI 11751-1
sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 26 del 6 Agosto 2019
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2
Set

Persone tenute a lavorare da sole Lista di controllo 2019


Nella vostra azienda è garantita la sicurezza delle persone tenute a lavorare da sole?

Persone tenute a lavorare da sole Lista di controllo 2019

soleLe persone «tenute a lavorare da sole» sono coloro alle quali non si può prestare immediatamente aiuto in caso di infortunio o in una situazione critica, ad esempio perché devono lavorare senza contatto visivo o vocale con altre persone.

Documento SUVA
Ecco i pericoli principali: 
• elevato rischio di infortuni associato a sforzi intellettuali, fisici e in particolar modo psichici eccessivi della persona tenuta a lavorare da sola; 
• mancanza di aiuto in seguito a infortunio (pericolo di dissanguamento, svenimento, asfissia o annegamento, ustioni, congelamento). Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo

1. Esaminate per prima cosa la situazione. Elencate sul retro della lista di controllo (colonne 1, 2 e 3) le persone che sono tenute a lavorare sole nella vostra azienda. 
2. Compilate la lista di controllo. Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda. 
3. Apportate i necessari miglioramenti

Se in azienda non si dispone di adeguate conoscenze tecniche per valutare i posti di lavoro isolati e per creare un sistema di sorveglianza e di emergenza, bisogna rivolgersi a degli specialisti per la sicurezza sul lavoro
  • Ammissibilità del lavoro in solitudine
  • Requisiti dei posti di lavoro isolati (occupati da una persona sola)
  • Requisiti delle persone tenute a lavorare sole
  • Istruzione delle persone tenute a lavorare sole
È possibile che nella vostra azienda esistano altre fonti di pericolo su questo argomento. In tal caso, occorre adottare i necessari provvedimenti e annotarli sull’ultima pagina.

2
Set

ritardanti di fiamma alogenati presenti in ambienti di lavoro


Prodotto: Volume Edizioni: Inail – 2019

ritardanti di fiamma alogenati presenti in ambienti di lavoro

fiammeI ritardanti di fiamma alogenati sono impiegati in comuni oggetti o materiali facilmente infiammabili per ridurre, in caso di incendio, lo sviluppo di fumo e contenere la propagazione della fiamma.

A seguito dell’emanazione della Convenzione di Stoccolma, nella quale alcuni ritardanti di fiamma tossici e bioaccumulabili sono stati dichiarati proibiti, sono stati introdotti nuovi composti di struttura simile i quali, quindi, si suppone abbiano analoga tossicità. Al fine di monitorare impianti di riciclaggio e smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è descritto un metodo analitico per l’analisi contemporanea di ritardanti di fiamma di vecchia e nuova generazione

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici

Prefazione
La Convenzione di Stoccolma è un trattato internazionale entrato in vigore nel maggio del 2004 ed emendato nel 2009 e 2011, che ha lo scopo di proteggere la salute dell’uomo e dell’ambiente individuando una lista di inquinanti caratterizzati da tossicità, bioaccumulo, e trasporto su lunghe distanze, definiti “Persistent Organic Pollutants” (POP). La Convenzione mira ad eliminare o a ridurre l’uso di queste sostanze. Nonostante l’Italia sia tra i 91 Stati che il 23 maggio 2001 hanno firmato la convenzione, è uno dei pochissimi paesi al mondo, insieme a Stati Uniti d’America, Haiti, Israele, Malesia a non averla ratificata. 

Non è perciò tenuta, a differenza dei paesi aderenti alla convenzione, a ridurre o eliminare i rilasci non intenzionali di tali sostanze. 

Tra queste, i ritardanti di fiamma alogenati (HFR), introdotti massicciamente nei primi anni ‘70, sono impiegati in comuni oggetti o materiali facilmente infiammabili per ridurre, in caso di incendio, lo sviluppo di fumo e contenere la propagazione della fiamma. A seguito dell’emanazione della Convenzione, alcuni ritardanti di fiamma sono stati sostituiti con nuovi composti di struttura simile i quali, quindi, si suppone abbiano analoga tossicità. 

Tali inquinanti persistenti sono presenti nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE). Ne consegue che negli impianti di riciclaggio e smaltimento di tali rifiuti (RAEE), dove vengono conferiti apparecchi sia di vecchia che di nuova generazione, e dove i processi prevedono, dopo alcuni interventi preliminari, l’operazione di triturazione, la presenza degli HFR nell’ambiente circostante per rilascio involontario rappresenta un rischio per i lavoratori. 

Al fine di monitorare tali particolari ambienti di lavoro, è stato ottimizzato, nel nostro laboratorio Sicurezza delle attività di produzione e degli insediamenti antropici, un metodo analitico in grado di fornire una buona selettività e sensibilità per i ritardanti di fiamma di vecchia e nuova generazione presenti contemporaneamente negli impianti di riciclaggio e smaltimento dei RAEE. Il metodo è stato quindi applicato a campioni di materiale particolato collezionati in un impianto.

2
Set

Nove regole vitali per il personale di terra in caso di trasporto con elicottero

 

Documento-opuscolo Suva Sicurezza sul lavoro Settore industria e artigianato

Nove regole vitali per il personale di terra in caso di trasporto con elicottero

elicotteroLa vita e la salute delle persone hanno la massima priorità!
 
Per noi lavoratori e superiori questo significa che:
Rispettiamo sempre le regole di sicurezza.
La sicurezza è un lavoro di squadra.
 
Le istruzioni e i controlli di sicurezza sono parte integrante del nostro lavoro. In caso di dubbio chiediamo spiegazioni.
 
Se un qualche pericolo minaccia la nostra vita e salute, diciamo STOP! In questi casi abbiamo il diritto e il dovere di sospendere i lavori.
Eliminiamo subito eventuali carenze o irregolarità. 
 
Se questo non è possibile, avvisiamo il superiore e mettiamo in guardia i colleghi. Eliminato il pericolo, proseguiamo con i lavori.
 
Nove semplici regole per la nostra incolumità.
1 Accordarsi sulla collaborazione.
2 Ancorare il carico in modo sicuro.
3 Tenere un briefing.
4 Garantire la comunicazione.
5 Utilizzare i dispositivi di protezione.
6 Controllare l’accesso alla zona di pericolo.
7 Evitare di sostare inutilmente nella zona di pericolo.
8 Attenzione ai carichi sospesi.
9 Attenzione ai vortici d’aria provocati dai rotori.
 
Durante il servizio di trasporto con l’elicottero possono verificarsi gravi infortuni che hanno conseguenze rilevanti.
Possiamo cambiare questa situazione! Basta osservare le nove regole enunciate in questo opuscoletto
 
2
Set

A Settembre corso per Addetto al Primo Soccorso: chi è, quali sono i compiti e le responsabilità?

Anche se i termini sono simili nella realtà i contenuti della formazione degli addetti al primo soccorso sono piuttosto lontani.
La differenza è stata anche rimarcata dal Coordinamento Tecnico delle Regioni con il D.M.  388/2003 il 10/01/2005.
Con una formazione efficace l’allievo potrà imparare le corrette procedure di primo soccorso aziendale e poter intervenire prontamente nel caso di infortunio di un collega sul posto di lavoro. Al termine del corso emetteremo l’attestato di qualifica ai sensi del Decreto Ministeriale n. 388 del 15 luglio 2003.
I Docenti MODI sono Medici esperti. Applichiamo una scontistica per più addetti iscritti alla stessa edizione del corso. Possibilità di effettuare i corsi in sede del Cliente.
Iscrizioni aperte in MODI per  le date sotto indicate per  qualificare tutti gli  Addetti al Primo Soccorso. La sede dei corsi di seguito riportati è situata nella città di Mestre in Via Volturno 4e.
Questa nostra sede è indicata per chi si muove con i mezzi pubblici in quanto vicinissima alla fermata del tram e del bus (fermata Via Volturno). Comoda la location anche per chi arriva in auto in quanto ci sono dei parcheggi sotterranei liberi e gratuiti e in superficie nei limitrofi.
  •  FORMAZIONE PRIMO SOCCORSO PER AZIENDE GRUPPO A
durata 16 ore - €180,00 18, 20 e 27 settembre 2019 orario 14.00/18.00 e 03 ottobre 2019 orario 14.00/18.00
  • AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO PER AZIENDE GRUPPO A
durata 6 ore – 120,00 18 settembre 2019 orario 14.00/16.00 e 27 settembre 2019 orario 14.00/18.00
  • FORMAZIONE PRIMO SOCCORSO PER AZIENDE GRUPPO B/C
durata 12 ore - € 150,00 18, 20 e 27 settembre 2019 orario 14.00/18.00
  • AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO PER AZIENDE GRUPPO B/C
durata 4 ore – 80,00 27 settembre 2019 orario 14.00/18.00
I corsi forniscono la formazione obbligatoria prevista dall’art. 18 del Testo Unico (D. Lgs. 81/08).
E’ previsto un  TEST DI APPRENDIMENTO FINALE e prove con manichino, bendaggi, ecc.
Al termine del corso otterranno l’attestato di qualifica ai sensi del Decreto Ministeriale n. 388 del 15 luglio 2003.
La periodicità aggiornamento è ogni 3 anni (come previsto dal DM 388/03).
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
2
Set

Protezione della pelle sul posto di lavoro

 

Lista di controllo

Protezione della pelle sul posto di lavoro

Protezione della pelle sul posto di lavoroCheck-list redatta da SUVA, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
 
Nella vostra azienda si presta sufficiente attenzione alla protezione della pelle?
Le sostanze irritanti e allergizzanti, la sporcizia, il lavaggio frequente delle mani e l’uso prolungato di guanti non traspiranti possono danneggiare la pelle. 
 
Ecco i pericoli principali:
• irritazioni
• eczemi e allergie (possono causare inabilità lavorativa e rendere necessaria una riformazione professionale)
 
Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo.
1. Compilate la lista di controllo.
Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda.
2. Apportate i necessari miglioramenti.
  • Prodotti utilizzati
  • Misure di protezione individuale
  • Organizzazione
  • Formazione e comportamento
È possibile che nella vostra azienda esistano altre fonti di pericolo su questo argomento. In tal caso, occorre adottare i necessari provvedimenti e annotarli sull’ultima pagina
 
Al termine della lista di controllo inserire: Pianificazione delle misure Protezione della pelle sul posto di lavoro
Misure da adottare - Termine - Incaricato - Liquidato - Osservazione - Controllato 
 
2
Set

Sismabonus anche per chi compra casa con un contratto di permuta

02/09/2019 – Anche chi compra casa attraverso un contratto di permuta con l’impresa di costruzione può usufruire del sismabonus. Lo ha messo nero su bianco l’Agenzia delle Entrate con la risposta 354/2019 Con la stessa risposta, l’Agenzia ha spiegato che la cessione del credito corrispondente alla detrazione fiscale non è sempre possibile tra parenti, ma incontra una serie di paletti. SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL SISMABONUS Sismabonus per case antisismiche in permuta Il contribuente aveva trasferito a titolo di permuta un immobile a uso abitativo, di cui era comproprietario con i propri familiari, ad un'impresa di costruzione che, dopo averlo demolito e ricostruito, avrebbe ceduto loro due nuove unità immobiliari. Per questo, aveva chiesto se potesse usufruire del sismabonus anche nell’ipotesi di acquisizione dell’unità immobiliare da un'impresa di costruzione.. Continua a leggere su Edilportale.com
2
Set

Sblocca Cantieri, ANIE: ‘necessario proseguire col decreto’

02/09/2019 - È necessario “proseguire col decreto Sblocca Cantieri, per dare nuova linfa a un settore strategico per la crescita del Sistema Paese, ma che risulta ancora troppo vincolato da normative del passato”. Lo ha ribadito in una nota ANIE Confindustria, la Federazione che rappresenta le imprese elettrotecniche ed elettroniche che operano in Italia, auspicando che nel cambio di governo “i diversi provvedimenti necessari per portare a regime le modifiche introdotte dal decreto Sblocca Cantieri non restino incompiuti”. Per Anie è “fondamentale mettere mano al Regolamento esecutivo che garantisca maggiore certezza del diritto, per cui i lavori sono già entrati nel vivo lo scorso 15 luglio con l’avvio della consultazione pubblica da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e la cui chiusura è prevista per oggi 2 settembre. La richiesta è che gli appalti e le infrastrutture,.. Continua a leggere su Edilportale.com
2
Set

Sismabonus, per la cessione del credito non basta la parentela

02/09/2019 – Si può sempre cedere ad un parente il credito corrispondente alla detrazione fiscale per l'acquisto di una casa antisismica o per gli interventi di miglioramento antisismico? L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 354/2019 spiega che, nella cessione, non conta il legame di sangue, ma l’effettivo collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione. Sismabonus per case antisismiche in permuta Il contribuente aveva trasferito a titolo di permuta un immobile a uso abitativo, di cui era comproprietario con i propri familiari, ad un'impresa di costruzione che, dopo averlo demolito e ricostruito, avrebbe ceduto loro due nuove unità immobiliari. Per questo, aveva chiesto se potesse usufruire del sismabonus anche nell’ipotesi di acquisizione dell’unità immobiliare da un'impresa di costruzione tramite un contratto di permuta e, in caso di risposta affermativa, se potesse acquistare il credito d'imposta.. Continua a leggere su Edilportale.com
2
Set

Regime forfettario, può accedervi un professionista che rientra dall’estero?

02/09/2019 - Un professionista italiano che lavora all’estero, può tornare in Italia usufruendo del regime forfettario? Con la risposta 335/2019, l’Agenzia delle Entrate ha risposto che bisogna tenere in considerazione una serie di fattori. Regime forfettario e professionista residente all’estero Il Fisco si è pronunciato sul caso di un professionista italiano residente all’estero, che lavorava come consulente per una società estera. Il professionista stava valutando la possibilità di rientrare in Italia, con contestuale riacquisto della residenza e l’apertura di partita IVA per lo svolgimento dell’attività di consulente per aziende italiane e straniere. A questo scopo, aveva chiesto se, date le sue condizioni, potesse accedere al regime forfettario. Regime forfettario se non c’è trasformazione artificiosa del rapporto di lavoro L’Agenzia delle Entrate ha.. Continua a leggere su Edilportale.com