1 4 Settembre 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 4th, 2019

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Set

Che cos’è il modello 231 e chi può adottarlo? A che esigenze devono rispondere i Modelli 231?


Il Modello di organizzazione, gestione e controllo disciplinato dal D.Lgs. 231/2001 consiste in un insieme di procedure, disposizioni organizzative, regole di condotte e codici comportamentali volti a prevenire la commissione dei reati da parte dei soggetti apicali o subordinati dell'azienda.

Il Modello 231 è importante perchè, oltre ad avere una funzione preventiva, presenta un'efficacia esimente, in quanto consente alla società che lo adotta efficacemente di ottenere in sede penale l'esclusione della responsabilità, evitando l'irrogazione delle sanzioni.

I Modelli 231 devono rispondere alle seguenti esigenze:
a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi i rearti;
b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione  e l'attuazione delle decisioni dell'ente in relazione ai reati da prevenire;
c) individuare le modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;
d) prevedere obblighi di informazioni nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli,
e) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello.

I Modelli 231 possono essere applicati da enti forniti di personalità giuridica e società e associazioni anche prive di personalità giuridica (società per azioni, società in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, società per azioni con partecipazione dello Stato o di enti pubblici, società cooperative, fondazioni, società sportive, enti pubblici economici).

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4
Set

Abusi edilizi, chi paga per il titolo abilitativo errato?

04/09/2019 – Quando un’opera risulta abusiva e il Comune ne ordina la demolizione, vengono chiamati in causa il committente, il progettista e il professionista che ha diretto i lavori. Con la sentenza 18342/2019, la Cassazione ha stabilito che la responsabilità dipende dalle competenze dei soggetti coinvolti e dal tipo di incarico rivestito nell’ambito della realizzazione dell’intervento.   Opere abusive, il caso Il caso esaminato riguarda l’ordine di demolizione di un’opera abusiva e il contenzioso sorto tra il committente e il progettista sulle responsabilità in merito ai lavori effettuati senza titolo abilitativo. Secondo la Corte territoriale, non c’era nessuna prova che fosse stato il professionista incaricato a progettare le opere illegittime.   Il committente sosteneva invece che il professionista avesse omesso, a sua insaputa, di presentare al Comune la relazione tecnica illustrativa degli interventi da realizzare..
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4
Set

Piccoli comuni, in arrivo 7,5 milioni euro per lavori

04/09/2019 - Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato il decreto ministeriale che assegna 7,5 milioni euro ai Comuni sotto i 3.500 abitanti per il finanziamento di interventi infrastrutturali.   Il DM, che attua la norma del decreto Sblocca Cantieri e che aveva ottenuto l’ok dalla Conferenza Unificata all’inizio di agosto, individua le modalità e i termini di accesso al finanziamento per lavori di immediata cantierabilità relativi a: - manutenzione di strade; - illuminazione pubblica; - strutture pubbliche comunali; - abbattimento delle barriere architettoniche.   Le risorse a disposizione, non utilizzate dai precedenti programmi per i piccoli comuni, ammontano a 7.535.118,69 euro e verranno utilizzate per finanziare i suddetti interventi, su richiesta dei singoli enti, in 1.152 comuni che hanno meno di 3.500 abitanti.   I comuni che potranno accedere al finanziamento sono stati individuati sulla..
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4
Set

Bonus mobili, per ottenerlo basta fruire del bonus ristrutturazione?

  04/09/2019 – Tutti gli interventi che accedono al bonus ristrutturazione permettono di ottenere il bonus arredi?   No, perché per usufruire del bonus mobili sono necessari due requisiti: - realizzare una ristrutturazione edilizia (sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici residenziali); - usufruire della relativa detrazione (bonus ristrutturazioni).   SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS MOBILI   Bonus mobili e bonus ristrutturazione: chiarimenti Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono: - manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti; - ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza; - restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione..
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4
Set

Condono edilizio, la Regione può porre limiti alla legge nazionale

04/09/2019 – Legittima la Legge Regionale 23/2004 dell’Emilia Romagna, che limita l’applicazione del condono edilizio alla trasformazione dei sottotetti in abitazioni. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza 208/2019.   Condono edilizio e limiti regionali, il caso Il Comune di Cesena aveva respinto una domanda di condono edilizio, effettuata ai sensi delle Legge 326/2003, per la regolarizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia consistente nella costruzione di un solaio intermedio in una porzione di attrezzatura agricola con conseguente creazione di due unità abitative, una per piano, e realizzazione di un piano interrato.   Secondo il responsabile dell’abuso, l’intervento possedeva i requisiti per ottenere il condono edilizio, ma la legge regionale aveva definito condizioni maggiormente restrittive di ammissibilità alla sanatoria.   Condono edilizio, ok ai limiti regionali Durante il contenzioso,..
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