1 10 Settembre 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 10th, 2019

10
Set

La valutazione del rischio vibrazioni

 

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

La valutazione del rischio vibrazioni Edizione 2019

vibrazione Viene proposto un metodo per la corretta classificazione dei lavoratori in fasce di rischio, e un nuovo metodo standardizzato per il calcolo dell’incertezza sui descrittori del rischio. Nelle Appendici sono presentati diversi esempi pratici.Il volume si propone come riferimento operativo per la misura, la valutazione e il controllo del rischio derivante dall’esposizione alle vibrazioni meccaniche nei luoghi di lavoro, sulla base dello stato dell’arte delle conoscenze tecniche e scientifiche in materia.
Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale
 
L’esposizione professionale a vibrazioni meccaniche può presentare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, se non è correttamente valutata e se non vengono messe in atto, da parte del datore di lavoro per il tramite del Servizio di prevenzione e protezione, tutte le misure tecniche di prevenzione e protezione consentite dallo stato dell’arte e tutte le misure organizzative concretamente attuabili nel posto di lavoro. 
 
In Italia l’esposizione professionale a vibrazioni meccaniche è stata regolamentata per la prima volta dal d.lgs. 187/2005 di attuazione della direttiva vibrazioni 2002/44/CE. Il d.lgs. 187/2005 è stato successivamente incorporato all’interno del d.lgs. 81/2008, nel quale compare come Capo III del Titolo VIII sulla protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni meccaniche, e risultando integrato dall’Allegato Tecnico XXXV. Parallelamente, il Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro e l’Inail hanno pubblicato le Indicazioni operative per la corretta applicazione del Titolo VIII del d.lgs. 81/2008, tra cui anche il Capo III. 
 
Ciò nonostante, numerosi aspetti tecnici e metodologici riguardanti la corretta valutazione del rischio vibrazioni, sono rimasti aperti e richiedono ancora oggi una risposta. Il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail ha voluto realizzare, a tale riguardo, questa pubblicazione per fornire ai datori di lavoro, ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione e in generale a tutti coloro che si occupano di prevenzione nei luoghi di lavoro, un documento operativo di sintesi sulle attuali conoscenze nazionali e internazionali per consentire loro di valutare nel migliore dei modi i rischi legati all’esposizione alle vibrazioni meccaniche, sia quelle trasmesse al sistema mano-braccio che quelle trasmesse al corpo intero. 
 
In particolare vengono date indicazioni operative dettagliate sulla corretta metodologia di valutazione del rischio vibrazioni per ciascuno dei tre ‘percorsi’ previsti dall’art. 202 del d.lgs. 81/2008 che utilizzano, alternativamente, i dati di certificazione dei costruttori, le banche dati o le misurazioni. Per ognuno di questi percorsi è inoltre definito un metodo per il calcolo dell’incertezza associata alla stima dei descrittori di rischio. Indicazioni tecniche per la riduzione del rischio e un’ampia casistica di esempi completano il documento.
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10
Set

Come interpretare i valori limite presenti nelle Tabelle dell’Allegato XXXVII del D. Lgs. 81/2008 in materia di ROA?

Come interpretare i valori limite presenti nelle Tabelle dell'Allegato XXXVII del D. Lgs. 81/2008 in materia di ROA?

I valori limite di esposizione alle radiazioni ottiche sono correlati direttamente ai possibili effetti sulla salute che sono stati accertati nelle esperienze lavorative sulla base di considerazioni di natura prettamente biologica: il rispetto di questi limiti fornisce un elevato livello di protezione della salute per i lavoratori esposti. Questi valori limite permettono anche di valutare il tempo massimo di permanenza in un ambiente ove sia possibile una esposizione, misurabile o calcolabile, a radiazioni non coerenti o laser senza subire danni alla salute. A differenza di quanto avviene per i campi elettromagnetici e per le radiazioni ionizzanti, per le ROA non esistono ulteriori livelli di protezione per la popolazione. I VLE per le radiazioni non coerenti emesse da sorgenti artificiali sono riportati nell'Allegato XXXVII - Parte I, mentre quelle delle radiazioni laser nell'Allegato XXXVII - Parte II. Le formule e i parametri da utilizzare per la valutazione dell’esposizione dipendono dall’intervallo di lunghezza d’onda in cui si colloca lo spettro della radiazione emessa dalla sorgente, dalle caratteristiche di emissione e da quelle di esposizione.  I risultati delle valutazioni dell’esposizione devono essere poi confrontati con i corrispondenti valori limite delle grandezze radiometriche considerate e indicati negli allegati citati. Per una determinata sorgente di radiazioni ottiche possono essere pertinenti differenti valori limite di esposizione che in questo caso devono essere tutti rispettati contemporaneamente.

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10
Set

Equo compenso, green new deal, scuola, infrastrutture: gli impegni del Conte bis

10/09/2019 – Il Governo Conte bis scalda i motori. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ottenuto la fiducia della Camera, con 343 sì e 263 no, dopo aver elencato il programma che impegnerà il nuovo Esecutivo. Molte delle priorità dell’agenda politica, come stop all’aumento dell’Iva, taglio del cuneo fiscale, attenzione ai professionisti e ambiente, sono state già annunciate con la presentazione del programma condiviso da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico e devono affrontare oggi l’esame del Senato. Le parole d’ordine saranno in ogni caso “sobrietà e rigore”, ma anche “un’inversione di rotta sul linguaggio del Governo, auspicando un lessico rispettoso”. Argomenti che non piacciono all’opposizione. Lega e Fratelli d’Italia hanno manifestato fuori da Montecitorio contro il nuovo Governo ed espresso posizioni contrarie durante le dichiarazioni.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
10
Set

Gli enti locali puntano su sostenibilità e lotta al consumo del suolo

10/09/2019 – Definire politiche che incidano in modo pratico sulla vita dei cittadini in tema di sostenibilità energetica, economia circolare, ambiente e lotta al consumo di suolo. Questi i principali obiettivi emersi nel corso della X assemblea annuale di Anci Giovani, che si è chiusa a Olbia lo scorso 7 settembre con la nascita del “Manifesto per una Italia sostenibile”, documento che individua i dieci impegni che sindaci e assessori under 35 intendono realizzare tramite azioni concrete sul territorio. Ambiente e territorio: gli obiettivi degli enti locali Per prima cosa i giovani amministratori intendono, da qui ai prossimi tre anni, promuovere interventi sul patrimonio edilizio per centrare l’obiettivo del 43% di strutture pubbliche ad energia sostenibile entro il 2030. Gli amministratori si sono anche impegnati a promuovere l’edilizia eco sostenibile attraverso progettazioni ed esecuzioni di opere pubbliche.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
10
Set

Bonus ristrutturazione, quando decade il termine di accertamento del Fisco

10/09/2019 – Fino a quando l’Agenzia delle Entrate può condurre accertamenti sulle detrazioni fiscali riconosciute a chi ha effettuato interventi di ristrutturazione edilizia? A questo dubbio ha cercato di rispondere la Commissione Tributaria provinciale di Lecco con la sentenza 117/2019. Bonus ristrutturazione e accertamento, il caso Un contribuente aveva ricevuto una cartella di pagamento perché, secondo il Fisco, in sede di dichiarazione dei redditi del 2015, relativa al 2014, non aveva presentato la documentazione relativa ad alcuni interventi di ristrutturazione per i quali aveva usufruito della detrazione fiscale. Il contribuente aveva sottolineato che i lavori erano stati eseguiti tra il 2005 e il 2006 e che l’Agenzia delle Entrate aveva chiesto l’integrazione dei documenti a novembre 2017. A detta del contribuente, al momento della richiesta documentale, il termine per la verifica e l’accertamento era decaduto. I.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231