1 18 Settembre 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 18th, 2019

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Bando Bric, Bando Isi elenchi, biodiversità, rischio vibrazioni

 
News sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 30 del 19 Settembre 2019, Bando Bric, Bando Isi elenchi, biodiversità, rischio vibrazioni, Liste di controllo. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati
E-learning_9.png Bando Bric 2019 Piano Attività di Ricerca 2019-2021 Procedura valutativa per l’affidamento di collaborazioni a titolo oneroso per le attività di ricerca
 E-learning_9.png Bando Isi 2018 elenchi definitivi Elenchi cronologici regionali/provinciali
E-learning_9.png INFORTUNISTICHE IN CAVA DALL’ANALISI ALLA PREVENZIONE Documento INAIL 2019
E-learning_9.png Frutti dimenticati e biodiversità recuperata Casi studio: Campania e Veneto
E-learning_9.png La valutazione del rischio vibrazioni Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambie ...
E-learning_9.png Check-list, Scale portatili, formazione, Calcestruzzo sicurezza ambiente qualità E-learning #HSE, Banca dati Newsletter 29 del 10 Settembre 2019
E-learning_9.png Lista di controllo Calcestruzzo spruzzato per il genio civile e i lavori in sotterraneo Lista di controllo di SUVA
E-learning_9.png Lista di controllo Carico e scarico manuale di veicoli Le operazioni di carico e scarico manuale dei veicoli avvengono in condizioni di sicurezza?
E-learning_9.png Carico e scarico in sicurezza di prefabbricati in legno Informazioni importanti per chi lavora nel settore delle costruzioni in legno, nell’industria del le ...
E-learning_9.png Scale portatili Lista di controllo 2019
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Set

Vuoi delle informazioni sui Modelli 231? Ti interessa la LEGGE 9 gennaio 2019, n. 3? Chiama MODI SRL siamo a Mestre e Spinea Venezia

LEGGE 9 gennaio 2019, n. 3 Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonche' in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. (18G00170) (GU Serie Generale n.13 del 16-01-2019) note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/01/2019 ad eccezione delle disposizioni di cui al comma 1, lettere d), e) e f) che entrano in vigore il 1° gennaio 2020. Scopo della norma è contrastare efficacemente i gravi danni prodotti al tessuto economico e sociale dal fenomeno corruttivo nel settore pubblico anche attraverso l'inasprimento delle sanzioni in relazione ai reati ai danni della Pubblica Amministrazione. Tale norma va ad incidere anche sul D.Lgs. 231 231/2001, nello specifico: a) introducendo nel novero dei reati previsti dal D.lgs. 231/01 il reato di traffico di influenze illecite disciplinato dall'art. 346 bis c.p. L'introduzione di tale fattispecie implica la necessità di un aggiornamento dell'analisi dei rischi e di, conseguenza del Modello 231 da parte delle società che lo hanno adottato; b) con l'inasprimento della sanzione interdittiva prevista per i reati di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 25 del D.lgs. 231/01; c) con la previsione al comma 5 bis di una sanzione interdittiva attenuata nel caso in cui, prima della sentenza di primo grado, l'Ente si sia efficacemente adoperato per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati e per l'individuazione dei responsabili ovvero per il seqestro delle somme o altre utilità e abbia eliminato le carenze organizzative che hanno determinato il reato mediante l'adozione e l'attuazione di modelli organizzativi idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi. Per le recensioni cliccare alla pagina DICONO DI NOI. Per consulenze sui modelli organizzativi, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it  
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Set

Bando Bric 2019 Piano Attività di Ricerca 2019-2021

 

Procedura valutativa per l’affidamento di collaborazioni a titolo oneroso per le attività di ricerca

Bando Bric 2019 Piano Attività di Ricerca 2019-2021

bando bric 2019Con il presente bando, l’INAIL intende rafforzare il processo di valorizzazione e di implementazione della propria rete scientifica, già intrapreso nei Piani triennali della ricerca precedenti, attraverso lo sviluppo di collaborazioni e la creazione di reti, nella piena consapevolezza di offrire un miglioramento dell’efficacia e della rilevanza della propria azione, sia sul piano del perseguimento degli obiettivi di ricerca, che della promozione della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
In particolare, anche nel Piano delle attività di ricerca 2019/2021 - Ricerca Scientifica, è prevista l’attivazione, ai fini del raggiungimento delle finalità sopra indicate, di progetti in collaborazione di durata biennale, per lo sviluppo di tematiche di ricerca interdipartimentale e a carattere multidisciplinare sviluppate nei nove Programmi in cui è articolata la Ricerca Scientifica medesima, a sua volta suddivisa in ricerca strutturale, innovativa e sperimentale.
Per l’attivazione del sistema di collaborazioni di cui al presente bando è previsto un finanziamento massimo per il primo anno di attività di ricerca pari ad € 10.000.000,00, a valere sulle risorse stanziate per la Missione Ricerca nel bilancio di previsione dell’INAIL per l’esercizio 2019.
 
I Destinatari Istituzionali a cui affidare le suddette collaborazioni sono: 
1. Enti di ricerca pubblici e relative articolazioni organizzative interne (ad esempio Dipartimenti) che siano dotate del relativo potere di rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega; 
2. Università e relativi Dipartimenti universitari; 
3. Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. 
 
Nell’ambito delle proposte progettuali presentate dai sopra riportati Destinatari Istituzionali può essere previsto il coinvolgimento nelle attività di ricerca di uno o più dei seguenti Enti Partner: 
a. Enti di ricerca pubblici e relative articolazioni organizzative interne (ad esempio Dipartimenti) che siano dotate del relativo potere di rappresentanza nei rapporti con i Terzi secondo i rispettivi ordinamenti o in virtù di specifici atti di delega; 
b. Università e relativi Dipartimenti universitari; 
c. Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico; 
d. Regioni, Province Autonome e Pubbliche Amministrazioni ad esse afferenti (ad esempio ASL, Aziende Ospedaliere, ARPA); 
e. Strutture di ricerca delle Associazioni di categoria e delle parti sociali, iscritte all’Anagrafe nazionale delle ricerche con esperienza in ambito salute e sicurezza sul lavoro e/o in studi sociali, nonché le Fondazioni a carattere nazionale iscritte all’Anagrafe nazionale delle ricerche con esperienza in ambito salute e sicurezza sul lavoro e/o in studi sociali. 
 
Possono beneficiare dei finanziamenti previsti dal presente bando, per la realizzazione delle attività di ricerca, esclusivamente i soggetti sopra individuati come Destinatari Istituzionali o Enti Partner
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Bando Isi 2018 elenchi definitivi

 

Elenchi cronologici regionali/provinciali

Bando Isi 2018 elenchi definitivi

E-learning_13.pngBando Isi 2018 Sono online gli elenchi definitivi in ordine cronologico delle domande, divisi per regione, inoltrate il 14 giugno 2019 tramite procedura informatica.
 
Elenchi cronologici regionali/provinciali
 
Come previsto dall’art. 15 dell’Avviso pubblico Isi 2018 si pubblicano gli elenchi definitivi in ordine cronologico delle domande di finanziamento.
Negli elenchi è riportato l’aggiornamento dello stato delle domande come di seguito indicato:
 
S (Ammessa definitivamente): domande la cui ammissione negli elenchi provvisori è confermata
S-AMS (subentrata per l’ammissibilità): tali domande dovranno essere convalidate tramite l’invio del modulo di domanda (Modulo A) e della documentazione a suo completamento da effettuarsi entro il termine di 30 giorni decorrente dal giorno successivo a quello della formale comunicazione di cui all’articolo 15 dell’Avviso pubblico Isi 2018 con le modalità indicate nell’Avviso pubblico
N-DEC (Decaduta/non convalidata): domande decadute
N (non ammissibile per carenza di fondi): domande definitivamente non ammissibili per carenza di fondi
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Figure responsabili della sicurezza aziendale sono state nonimate tutte? Fatti fare un sopralluogo gratis di verifca da un tecnico MODI

Per salvaguardare la Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere concretamente compiute  più azioni svolte da una molteplicità di soggetti, lavoratori compresi, nell’ambito dell’organizzazione aziendale. In altri termini, la sicurezza sul lavoro deve essere parte integrante dell’organizzazione aziendale. A tal fine il Decreto Legislativo 81/2008 impone, all'interno di ogni azienda con almeno un dipendente, la presenza delle cosiddette “figure della sicurezza”, ovvero figure professionali che devono svolgere una serie di compiti precisi, con l’obiettivo ultimo di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori:
• Datore di lavoro; • Dirigente (spesso nelle piccole e medie aziende non è presente); • Preposto (tipicamente, il capoufficio, caporeparto, caposquadra, capomacchina, capocantiere etc.); • Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP); • Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP); • Medico competente (MC); • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS); • Lavoratori incaricati della gestione delle emergenze (evacuazione, antincendio, primo soccorso); • Lavoratore.
A tutte queste figure sono attribuite competenze e responsabilità, precisando che tutte le responsabilità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro sono di carattere penale, essendo finalizzate alla prevenzione di lesioni fisiche della persona. Si precisa anche che la normativa di riferimento è applicabile a qualsiasi azienda e impresa, dalle multinazionali con migliaia di dipendenti all’artigiano con un solo dipendente, passando per qualsiasi esercizio commerciale, e ovviamente comprendendo anche gli uffici di qualsiasi tipo. Anche il setore terziario è soggetto a pieno titolo a questa normativa, indipendentemente dalla tipologia contrattuale dei lavoratori.
MODI fornisce la consulenza per gli adempimenti di legge in materia di sicurezza, affianca i datori di lavoro, assume incarico di RSPP in esterno. Tra i vari servizi proposti per la maggiore va la docenza per lo svolgimento di corsi aziendali ed interaziendali, quando possibile cofinanziati da Fondimpresa, a Mestre, Spinea, Marghera, Nolae, Venezia, Treviso, Padova, Marcon.
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
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Set

INFORTUNISTICHE IN CAVA DALL’ANALISI ALLA PREVENZIONE

 

Documento INAIL 2019

INFORTUNISTICHE IN CAVA DALL’ANALISI ALLA PREVENZIONE

Pubblicazione realizzata da Inail Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione
 
cavaIl progetto “Dall’analisi alla prevenzione” nasce nel 2016 per l’iniziativa di Asl Toscana nord ovest Dipartimento della prevenzione, Inail e Comitato paritetico per il marmo di Massa Carrara. Dall’esame dei dati contenuti nell’osservatorio degli infortuni del Dipartimento prevenzione dell’Asl si è sviluppata l’idea di realizzare una pubblicazione che, partendo dall’analisi dell’accadimento infortunistico, proponga una riflessione in chiave prevenzionistica.
 
Il presente testo contiene, perciò, le illustrazioni di 19 infortuni avvenuti nel comparto delle cave di Massa Carrara tra gli anni 2006 e 2016. Lo scopo è quello di sensibilizzare tutti gli addetti ai lavori, in particolar modo coloro che giornalmente sono maggiormente esposti al rischio di infortuni gravi, talvolta gravissimi o mortali, con la convinzione che la sicurezza in ambito lavorativo transiti anche attraverso una precisa e mirata informazione proprio verso coloro che ogni giorno sono in prima linea. Il contenuto del presente testo, oltre ad illustrare alcune dinamiche infortunistiche note,
riporta le azioni che hanno determinato l’evento ed le ipotesi di azioni che avrebbero potuto evitarlo. Le principali norme di sicurezza sul lavoro per le cave sono rappresentate dal d.p.r. 128/59, dal d.lgs. 624/96 e dal più recente Testo Unico sulla Salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 9 aprile 2008, n.81) che si applica con esplicite esclusioni.
 
Il dettato normativo prevede la valutazione dei rischi per salute e la sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ attività svolta e la conseguente individuazione delle misure e modalità operative al fine di eliminare il rischio o comunque ridurlo (rischio residuo) adottando misure preventive che fanno diminuire la probabilità che un determinato danno atteso si verifichi e misure protettive che ne circoscrivano gli effetti.
 
Inoltre il Testo Unico (d.lgs. 81/08) prevede l’adozione di uno strumento fondamentale per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori oltre che per il sostegno, lo sviluppo e la diffusione di una cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. Si tratta delle “buone prassi” definite all’art. 2, comma 1, lettera v) del decreto citato come “soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro”. 
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Set

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata

 

Casi studio: Campania e Veneto

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata

ISPRAFrutti dimenticati e biodiversità recuperata. Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane. Casi studio: Campania e Veneto ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale

Con la pubblicazione di questo Quaderno sui frutti dimenticati e la biodiversità recuperata, dedicato alle regioni Campania e Veneto, ISPRA continua a promuovere la conoscenza dell’agrobiodiversità italiana. Il Quaderno curato da ISPRA e ARPAE Emilia-Romagna e realizzato grazie al contributo di molti esperti locali, è l’ottavo volume di una serie dedicata allo studio delle varietà frutticole italiane e non più coltivate e in pericolo di scomparsa, con l’auspicio che tornino ad essere prodotte e gustate come un tempo. Con questa iniziativa ISPRA contribuisce alla conservazione di un'importante risorsa genetica e culturale, tramandata da secoli dagli agricoltori locali, importante anche per affrontare le attuali sfide dei cambiamenti ambientali.

La collana dei quaderni ISPRA dedicati al tema “Frutti dimenticati e biodiversità recuperata” prosegue con questo ottavo volume, che presenta le esperienze regionali di Campania e Veneto. Il progetto, nato nel 2010 dalla collaborazione tra ISPRA e ARPA Emilia Romagna si inserisce oggi tra le attività del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (SNPA), che raccoglie l’ISPRA e le 21 Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA) in un unico Sistema istituito nel gennaio 2017, con l’entrata in vigore della legge n. 132 del 28 giugno 2016. L’agrobiodiversità, intesa come la variabilità di geni, specie ed ecosistemi di interesse agrario, è il risultato delle interazioni tra le risorse genetiche, l’ambiente e i sistemi agricoli, in cui la selezione naturale, le condizioni ambientali e gli sviluppi sociali, culturali, economici e tecnici hanno svolto un ruolo chiave.

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Bonus ristrutturazioni in bilico per alcuni lavori

18/09/2019 - La sostituzione degli infissi accede al bonus ristrutturazione anche se il Decreto Scia 2 l'ha declassata da ristrutturazione a intervento di edilizia libera? Con la risposta 383/2019, l’Agenzia delle Entrate ha risposto di sì. Tuttavia, a differenza di risposte precedenti, il Fisco ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) una conferma sulla corretta qualificazione degli interventi. Un parere, quello del MIT, che potrebbe far tremare il mondo delle detrazioni fiscali. Sostituzione di infissi, edilizia libera o ristrutturazione? Il caso riguarda interventi di sostituzione, riparazione o rinnovamento degli infissi esterni con opere correlate di rifacimento, riparazione e tinteggiatura esterna. Il proprietario dell’immobile, intenzionato a fruire del bonus fiscale, ha chiesto all’Agenzia delle Entrate se ne avesse diritto, dal momento che il Decreto Scia 2 (Dlgs 222/2016) e il Glossario delle opere di.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Al via domani Urbanpromo Green

18/09/2019 - Parte domani la terza edizione di Urbanpromo Green, la fiera di due giorni incentrata sull'applicazione del principio della sostenibilità nella pianificazione della città e del territorio e nella progettazione e realizzazione degli interventi. L’evento si terrà a Palazzo Badoer, sede della Scuola di Dottorato dell'Università Iuav di Venezia. Saranno 20 i convegni e seminari di cui si comporrà Urbanpromo Green, a cui parteciperanno ricercatori e docenti universitari, amministratori, tecnici, responsabili e rappresentanti di aziende e di associazioni, professionisti, che porteranno il loro contributo di studio e realizzazione nella sperimentazione, nello sviluppo, nell'applicazione di esperienze, innovazioni e modelli tutti riconducibili ai temi cardine dell'evento: città accoglienti, sicure e sostenibili; il verde infrastruttura delle città; i paesaggi dell'acqua; smart communities per smart.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Set

‘A piedi nudi nel cemento’. Sarà questo il nostro futuro?

18/09/2019 - Si passeggerà a piedi nudi nel cemento e sempre di meno nelle aree verdi cittadine: aumenta lo spreco di suolo soprattutto all’interno delle città italiane. In particolare, nelle aree urbane ad alta densità solo nel 2018 abbiamo perso 24 metri quadrati per ogni ettaro di area verde. In totale, quasi la metà della perdita di suolo nazionale dell’ultimo anno si concentra nelle aree urbane, il 15% in quelle centrali e semicentrali, il 32% nelle fasce periferiche e meno dense. La cementificazione avanza senza sosta soprattutto nelle aree già molto compromesse: il valore è 10 volte maggiore rispetto alle zone meno consumate. A Roma, ad esempio, il consumo cancella, in un solo anno, 57 ettari di aree verdi della città (su 75 ettari di consumo totale). Record a Milano dove la totalità del consumo di suolo spazza via 11 ettari di aree verdi (su un totale di 11,5 ettari). In controtendenza Torino che inverte.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231