1 4 Ottobre 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 4th, 2019

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Ott

FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER ADDETTI ANTINCENDIO IN ATTIVITA’ A RISCHIO BASSO. Ti aspettiamo a Mestre il18 Novembre 2019 dalle 14.00

Sei un nuovo addetto antincendio? Devi seguire un corso di formazione per nuovi addetti antincendio per aziende con rischio basso?
A Mestre abbiamo in programmazione presso la nostra aula corsi di (Via Volturno 4/e fermata tram/bus Volturno con parcheggi gratis limitrofi), corsi della durata di 4 ore per tutto il personale aziendale che compone la squadra antincendio. Gli ultimi posti sono scontati del 20%!
PROGRAMMA dell'attività didattica:                                           
 
L’incendio e la prevenzione:
  • Principi sulla combustione;
  • Prodotti della combustione;
  • Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio;
  • Effetti dell’incendio sull’uomo;
  • Divieti e limitazioni d’esercizio;
  • Misure comportamentali.
Protezione antincendio e le procedure da adottare in caso di incendio:
  • Principali misure di protezione antincendio;
  • Evacuazione in caso di incendio;
  • Chiamata dei soccorsi.
Esercitazioni pratiche:
  • Presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili;
  • Istruzioni sull’uso degli estintori portatili.
Data: 18 Novembre 2019 dalle 14.00 alle 18.00
Il costo del corso è di € 80,00 + IVA per persona.
Tutte le Organizzazioni devono organizzarsi per prevenire e gestire eventuali situazioni di emergenza, tra cui situazioni di emergenza incendio. L’art. 43 del D.Lgs. 81/08, stabilisce l’obbligo a carico del Datore di lavoro di incaricare uno o più lavoratori all’attuazione delle misure di prevenzione incendi e gestione delle emergenze. I corsi antincendio a rischio basso prevedono una parte teorica con test di verifica apprendimento. Non è possibile erogare tali corsi in modalità e-learning (Accordo Stato Regioni del 7/7/2016).
Per prendere visione delle  recensioni dei nostri corsisti cliccare alla pagina DICONO DI NOI. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
4
Ott

Decreto Legislativo 81/2008: cosa è la valutazione del rischio?

La valutazione dei rischi è uno degli obblighi principali di ogni Datore di Lavoro (art.li 17, 28 e 29 D.Lgs 81/08). Per effettuare la valutazione dei rischi di una realtà lavorativa occorre individuare tutti i pericoli connessi all’attività svolta e quantificare il rischio, ossia la probabilità che ciascun pericolo si tramuti in danno, tenuto conto dell’entità del potenziale danno. La mancata valutazione dei rischi da parte del Datore di Lavoro è sanzionabile con arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400. Il Datore di Lavoro ha l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi in forma scritta, elaborando un documento denominato “Documento di Valutazione dei Rischi” o “DVR”. Il Documento di Valutazione dei Rischi, anche detto DVR, non si deve limitare a riportare l’anagrafica aziendale, l’organigramma della sicurezza e tutti i pericoli relativi all’attività svolta, suggerendo semplicemente alcuni consigli per la gestione dei vari pericoli, ma deve calarsi nella realtà valutata. Occorre analizzare tutte le fasi lavorative interne all’azienda, individuando tutti i pericoli connessi a ciascuna fase e quantificando tutti i rischi derivati. E’ necessario dunque misurare ciascun rischio, non è sufficiente solo menzionarlo del documento. Nel DVR deve essere inoltre presente un programma di miglioramento della sicurezza nel tempo, dove vengono riportate tutte le misure di prevenzione predisposte, il soggetto responsabile dell’attuazione ed una programmazione temporale. Per poter redigere un DVR è indispensabile un sopralluogo da parte di un Tecnico della Sicurezza, che effettuando le registrazioni e le misurazioni necessarie, sarà in grado di valutare quantitativamente tutti i rischi. E’ per questi motivi che non è possibile redigere un DVR senza il sopralluogo tecnico. I cosiddetti “DVR on line”, ossia che vengono redatti senza la visita del professionista in azienda, risultano gravemente incompleti ed in caso di visita ispettiva da parte degli organi di controllo generano immancabilmente prescrizioni e sanzioni. La società di formazione e consulenza MODI S.r.l mette a disposizione dei consulenti della prevenzione per sopralluoghi gratuiti per verificare se l’Organizzazione rispetta le normative vigenti in materia di SSLL.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
4
Ott

Manuale RPD

 

Elaborato per il programma “T4DATA” finanziato dall’UE

Manuale RPD

rpdLinee guida destinate ai Responsabili della protezione dei dati nei settori pubblici e parapubblici per il rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea (Regolamento (UE) 2016/679) Elaborato per il programma “T4DATA” finanziato dall’UE (Accordo di sovvenzione n°: 769100 — T4DATA — REC-DATA-2016/REC-DATA-2016-01) versione approvata dalla Commissione, luglio 2019)
 
Questo Manuale è stato redatto come parte del materiale di formazione del programma di per formatori “T4DATA”, finanziato dall’UE e destinato al personale delle Autorità di protezione dei dati di alcuni Stati membri dell’UE (Data Protection Authorities - DPA), ed è finalizzato alla formazione dei Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) operanti soprattutto nel settore pubblico, nell’adempimento degli obblighi loro incombenti ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE (Regolamento 2016/679, RGPD). 
Il progetto è realizzato sotto l’egida dell’Autorità italiana della protezione dei dati, il Garante per la protezione dei dati personali (nel prosieguo, “Garante” o “Garante della Privacy”), e amministrato dalla Fondazione Basso, con l’ausilio di due esperti del Gruppo FREE - Fundamental Rights Experts Europe-, la Dott.ssa Marie Georges e il Professor Douwe Korff.
 
Il Manuale si è avvalso degli importanti contributi forniti dal Garante italiano e dalle altre autorità partner del progetto, che hanno fornito utilissimi esempi pratici e copie delle linee-guida rispettivamente elaborate sui temi attinenti il RGPD.
 
Si osservi che le note in calce riflettono, ove pertinente, le pregresse attività dei due esperti suddetti solo se si tratta di informazioni o materiali di dominio pubblico. Nel caso della dott.ssa Marie Georges ciò sarà meno frequente principalmente per la natura riservata o istituzionale dell’attività svolta per conto di organismi governativi nazionali e internazionali.
Nota: poiché il Manuale è finalizzato alla formazione dei Responsabili per la Protezione dei Dati (RPD) nell’adempimento dei loro obblighi ai sensi del RGPD, è incentrato, soprattutto, sulla legislazione dell’UE in materia di protezione dei dati e, più specificamente, sulla legislazione di protezione dei dati di quello che in passato era denominato il “Primo Pilastro” ovvero sulle questioni del cosiddetto “mercato interno”. 
Tuttavia, i paragrafi da 1.3.4 a 1.3.6 e da 1.4.3 a 1.4.5 contengono una breve trattazione delle norme e degli strumenti di protezione dati applicabili (attualmente o in precedenza) ad altri ambiti del diritto unionale – ossia, alle materie che in precedenza ricadevano nell’ambito del settore “giustizia e affari interni” (GAI) ovvero del “Terzo pilastro”, quelle attualmente ricondotte all’area di “Libertà, sicurezza e giustizia”; alle materie relative alla cosiddetta politica estera e di sicurezza comune (PESC), l’ex “Secondo pilastro”; e alle attività delle istituzioni Ue in quanto tali. 
Il paragrafo 1.4.6. esamina anche le norme in materia di trasferimenti di dati in rapporto ai diversi quadri giuridici vigenti nell’Ue. Il Manuale, inoltre, non tratta la protezione dei dati all’esterno dell’UE/SEE, anche se è nostro parere che i RPD debbano avere un minimo di conoscenze sulla considerevole incidenza che le norme comunitarie hanno esercitato, e continuano ad esercitare, sulla protezione dei dati a livello mondiale. Auspichiamo di aggiungere questi aspetti in un secondo momento, in una versione riveduta del Manuale, il che permetterebbe anche un aggiornamento su informazioni attualmente non disponibili quali, ad esempio, gli sviluppi relativi al progetto di Regolamento e-Privacy che, al momento della stesura di questa edizione, è ancora in via di definizione attraverso il processo legislativo.
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4
Ott

Teleriscaldamento e teleraffrescamento, l’Italia conta 300 sistemi

04/10/2019 - In Italia sono attivi circa 300 sistemi di teleriscaldamento, diffusi in 240 Comuni, per un’estensione complessiva delle reti di 4.600 km e oltre 9 GW di potenza installata. Considerando il solo settore residenziale, il TLR soddisfa oggi circa il 2% della domanda complessiva di prodotti energetici per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria del Paese. I dati arrivano dalla prima edizione del rapporto “Teleriscaldamento e teleraffrescamento in Italia” nel quale il GSE fa il punto sulle caratteristiche e sulla diffusione dei sistemi di teleriscaldamento (TLR) e teleraffrescamento in esercizio sul territorio nazionale a fine 2017, con approfondimenti dedicati sia alle peculiarità delle diverse tipologie di reti e di impianti sia alle volumetrie servite. La maggior parte degli impianti a servizio delle reti (84% della potenza) è alimentata da fonti fossili, il restante 16% da rinnovabili (biomassa, geotermia, ecc.).. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
4
Ott

L’equo compenso fallisce ancora, il Tar sdogana i bandi gratis

04/10/2019 – La disciplina dell’equo compenso non mette al riparo i professionisti dal pericolo dei bandi gratis da parte della Pubblica Amministrazione (PA); secondo il Tar, infatti, la norma va intesa “nel senso che, laddove il compenso in denaro sia stabilito, esso non possa che essere equo”. In pratica se non è previsto compenso non si applica la norma che ne garantisce l’equità. Questa la conclusione contorta e sconcertante a cui i giudici del Tar del Lazio giungono nella Sentenza 11411/2019 che ha dichiarato legittimo l'avviso pubblico del Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) del 27 febbraio scorso, nel quale si chiedeva la manifestazione di interesse per incarichi professionali di consulenza a titolo gratuito. Incarichi professionali senza compenso: il bando del Mef Ricostruiamo la vicenda: nel febbraio 2019 il Mef ha pubblicato un avviso finalizzato “a cercare un supporto tecnico ad elevato.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
4
Ott

Dissesto idrogeologico, il ddl CantierAmbiente in Senato

04/10/2019 - Commissari straordinari, soggetti attuatori e nuove procedure per potenziare e velocizzare gli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico e la salvaguardia del territorio. Li prevede il disegno di legge CantierAmbiente voluto dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha iniziato l’esame in Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato. La proposta di legge propone di designare i Presidenti delle Regioni ‘Commissari straordinari delegati contro il dissesto idrogeologico’, con il compito di predisporre Programmi d’azione triennale e di coordinare la realizzazione degli interventi previsti da tali Programmi. Ma come verrà messi a punto il Programma d’azione triennale? Il Commissario straordinario lo trasmetterà al Ministero dell’ambiente che acquisirà i pareri del Segretario dell’Autorità di bacino distrettuale e lo approverà con un decreto... Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231  
4
Ott

Ecobonus, Ance propone di differenziare le aliquote in base alla destinazione d’uso

04/10/2019 – Ecobonus stabile e con aliquote differenziate in base alla destinazione d’uso degli immobili, tasse agevolate per gli edifici efficienti, incentivi per l’uso di abitazioni sostitutive durante i lavori e Fondo di garanzia per i prestiti alle famiglie che intendono riqualificare la propria casa. Sono gli strumenti che, secondo l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), renderebbero più appetibili le detrazioni fiscali. L’Ance è intervenuta in audizione in Commissione Attività produttive della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia energetica nazionale (SEN) al piano nazionale energia e clima per il 2030. Obiettivi che, sostengono i costruttori edili, devono coordinarsi con la Visione strategica europea al 2050 che punta alla decarbonizzazione degli edifici. Riqualificazione edifici, Ance: ‘potenziare gli incentivi’ Secondo.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231