1 11 Ottobre 2019 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 11th, 2019

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Ott

DPI? Quali sono i criteri di scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale per la protezione degli occhi e del viso da radiazioni ottiche?

Per proteggere i lavoratori dai rischi che possono provocare dei danni agli occhi e al viso, una volta identificati e valutati i rischi ed adottate tutte le misure concretamente attuabili per la loro eliminazione o riduzione, il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare anche i dispositivi di protezione degli occhi e del viso più efficaci per contrastare i tipi di rischio presenti. Per la protezione di occhi e viso si utilizzano occhiali (con oculare doppio o singolo), maschere (del tipo a scatola o a coppa) e ripari facciali (per saldatura o altro uso). I DPI destinati a prevenire gli effetti acuti e cronici delle radiazioni sull’occhio devono poter assorbire la maggior parte dell’energia irradiata nelle lunghezze d’onda nocive.  Non devono alterare in modo eccessivo la trasmissione della parte non nociva dello spettro visibile, la percezione dei contrasti e la distinzione dei colori qualora le condizioni prevedibili d’impiego lo richiedano.  Le lenti inoltre non devono deteriorarsi o perdere le loro proprietà per effetto dell’irraggiamento emesso in normali condizioni di impiego. Tutti i dispositivi di protezione degli occhi e del viso da radiazioni ottiche appartengono almeno alla II categoria del D.Lgs. 475/1992 e pertanto comportano l’obbligo di una formazione specifica all’uso. I dispositivi di protezione degli occhi e del viso, oltre alla marcatura CE, devono avere obbligatoriamente la marcatura specifica sia dell’oculare che della montatura, entrambe rappresentate da una sequenza orizzontale di lettere e numeri che stanno ad indicare le capacità protettive e le caratteristiche delle due parti del dispositivo.  La nota informativa che accompagna il DPI contiene le spiegazioni che permettono di interpretare il significato della marcatura e si rivela particolarmente utile poiché la marcatura utilizza diversi codici alfanumerici stabiliti dalle norme tecniche specifiche. L’oculare presenta un codice alfanumerico prima del marchio di identificazione del fabbricante che, se funzionale alla riduzione dell’esposizione a radiazioni ottiche non coerenti, nella prima posizione presenta un numero di scala che identifica il tipo di protezione da radiazioni luminose.  Il numero di scala è una combinazione di numero di codice (che identifica la regione spettrale per la quale i filtri sono destinati) e numero di graduazione (che rappresenta la capacità del filtro di trattenere la radiazione incidente pericolosa), staccati da un trattino.  Occorre infine ricordare che la protezione complessiva del lavoratore si avvale spesso di DPI che non riguardano solo la protezione di occhi e volto. Ad esempio, nelle lavorazioni che comportano l’esposizione dell’operatore alle radiazioni emesse da archi elettrici, torce al plasma, ecc., la protezione si attua prescrivendo al lavoratore di utilizzare, oltre alle maschere munite di idonei filtri o agli elmetti provvisti di filtri elettronici a cristalli liquidi, i guanti da saldatore e indumenti resistenti al calore (es.: grembiule). I DPI oculari specifici per radiazioni laser devono essere utilizzati in tutte le zone pericolose dove è possibile il superamento dei valori limite di esposizione. La norma europea UNI EN 207 descrive i requisiti cui i filtri laser devono rispondere ed elenca i livelli protettivi possibili, indicati da un numero di graduazione espresso con il simbolo L, seguito da un numero da 1 a 10. Per ogni livello protettivo è indicato il fattore spettrale massimo di trasmissione per lunghezza d'onda, nonché le densità di potenza e/o di energia utilizzata per i test di prova; tali test vengono eseguiti per le varie tipologie di laser (a onda continua, pulsata, a impulsi giganti e a impulsi a modo accoppiato), ognuna contraddistinta da una lettera identificativa (rispettivamente D, I, R e M). Per calcolare il livello protettivo necessario ad un determinato laser, la norma tecnica sopra citata fornisce le formule necessarie ed una tabella di riferimento per poter eseguire gli opportuni calcoli; in alternativa, si consiglia di far riferimento ai fabbricanti di occhiali antilaser, fornendo tutte le caratteristiche del laser da cui ci si deve proteggere. Oltre al livello protettivo, ai fini della scelta del dispositivo idoneo, è necessario prendere in considerazione anche:
  • la trasmissione luminosa per avere la visione più nitida possibile;
  • il riconoscimento dei colori;
  • il campo visivo che deve essere il più vasto possibile.
Inoltre i protettori degli occhi devono restare aderenti al volto, permettendo comunque una ventilazione sufficiente per evitare l’appannamento. La montatura e i ripari laterali devono dare una protezione equivalente a quella assicurata dalle lenti. È comunque opportuno precisare che, anche indossando un occhiale protettivo, non si deve per nessun motivo fissare il raggio. Per quanto riguarda le operazioni di puntamento e allineamento del raggio laser esistono delle protezioni specifiche i cui requisiti sono indicati in un'altra norma tecnica, la UNI EN 208. Si tratta di occhiali che proteggono durante la regolazione di laser, con emissione nel campo spettrale visibile da 400 a 700 nm, in cui il raggio è visibile. 

MODI S.r.l. organizza corsi aziendali per lavoratori che operano in presenza di Radiazioni Ottiche Artificiali. 

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Ott

Archiproducts Design Awards 2019. Al via i lavori della giuria!

11/10/2019 - È ufficialmente chiusa la call for entries per la quarta edizione degli Archiproducts Design Awards, i Premi che celebrano le eccellenze del Design internazionale. Si attende ora il verdetto della giuria, chiamata a valutare oltre 700 prodotti candidati da tutto il mondo e scegliere chi si aggiudicherà il titolo di Winner ADA 2019. Soluzioni sostenibili, sperimentazione materica, originalità e potere emozionale. Non sarà facile per la giuria stabilire chi potrà salire sul podio. Glas Italia, Minotti, Porro, Lema, Zanotta, De Padova, Poltrona Frau, Flexform, Alias, Desalto, Andreu World, Magis, Arper, Salvatori, Kristalia, La Cividina, Ton, Piet Boon, MDF Italia, Miniforms, Saba Italia, Blå Station, Buzzispace, Tacchini, Visionnaire, Wiener Gtv, Zeitraum, True Design sono solo alcuni dei numerosi candidati in Arredo, Contract e Ufficio. Ethimo, Gandia Blasco, Manutti, Talenti e Tribù tornano a candidarsi.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Ott

‘Rinascita urbana’, in arrivo un miliardo di euro per case e città

11/10/2019 – In arrivo un miliardo di euro per un piano pluriennale volto alla riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica e sociale, alla rigenerazione urbana e all’avvio di cantieri nei piccoli comuni.   Ad annunciare la misura, che molto probabilmente sarà inserita nella Manovra 2020, la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.   Rinascita urbana: ecco il piano del Governo Il piano, denominato dal Governo ‘Rinascita urbana’, è un programma pluriennale innovativo che punta alla riqualificazione e all’incremento del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, al miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e alla rigenerazione di spazi già costruiti ma in disuso.   Il programma con tutte le misure vale un miliardo di euro ma prevede anche il cofinanziamento delle Regioni e la possibilità dell'apporto di risorse..
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Ott

Riforestazione urbana e corsie preferenziali per i bus: ok del CdM al Decreto Clima

11/10/2019 - Risorse per finanziare un programma sperimentale di riforestazione, attraverso la piantumazione e il reimpianto degli alberi e la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane; un fondo per la creazione o l’ammodernamento di corsie preferenziali di trasporto pubblico locale.   E ancora, un ‘buono mobilità’ per abbandonare la moto o l’automobile e acquistare biciclette o abbonamenti per il trasporto pubblico; uno stanziamento per l’acquisto di scuolabus ibridi, elettrici o euro 6; bonus ai commercianti per vendere alimenti e detersivi sfusi o alla spina.   Sono questi i contenuti (superstiti) del Decreto-Legge Clima approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri sera, che - si legge nella nota del Governo - “mirano a incentivare comportamenti e azioni virtuose programmando una serie di interventi multilivello, idonei a coinvolgere tutti gli attori responsabili”.   Decreto Clima,..
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Ott

Progettazione, la PA può affidare un incarico solo se ha i soldi per realizzare l’opera

11/10/2019 – Per progettare un’opera pubblica e affidare l’incarico ad un professionista, l’ente deve avere le risorse necessarie alla sua realizzazione. Con la delibera 352/2019, la sezione della Lombardia della Corte dei conti ha ribadito alcuni princìpi dettati dal Testo Unico degli Enti locali e dal Codice Appalti (D.lgs. 50/2016). Spese per la progettazione, i dubbi del Comune Un Comune ha sollevato il dubbio sulla possibilità di affidare ad un professionista esterno un incarico di progettazione “nella speranza di reperire in un momento successivo le necessarie risorse per il finanziamento dell’intera opera”. Il Comune avrebbe voluto iniziare con l’affidare l’incarico di progettazione dal momento che, disporre di un progetto definitivo ed esecutivo avrebbe potuto fagli ottenere punteggi più elevati nella procedura di accesso ai finanziamenti a fondo perduto. Una volta ottenuto il finanziamento,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Ott

Diagnosi energetiche degli edifici, in arrivo una guida UNI

11/10/2019 – In arrivo le linee guida UNI per l’applicazione della norma UNI CEI EN 16247-2 per l’esecuzione delle diagnosi energetiche degli edifici. È, infatti, in corso la fase di inchiesta pubblica preliminare per un progetto di norma, di competenza dell’Ente federato CTI-Comitato Termotecnico Italiano, che rappresenta un valido strumento per l'esecuzione delle diagnosi energetiche degli edifici e che intende supportare la legislazione nazionale e il settore di riferimento. I soggetti coinvolti potranno inviare il proprio commento al progetto fino a mercoledì 23 ottobre 2019. Il progetto di norma UNI1604716 “Diagnosi energetiche – Linee guida per le diagnosi energetiche degli edifici” è destinato alla pubblicazione come rapporto tecnico UNI/TR; costituisce una linea guida per l’applicazione della UNI CEI EN 16247-2 e per l’esecuzione delle diagnosi energetiche degli.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Ott

Sconto alternativo all’ecobonus, Patuanelli: ‘sarà modificato con la legge di bilancio’

11/10/2019 – Lo sconto immediato in fattura alternativo all’ecobonus e al sismabonus verrà modificato nella Legge di bilancio. Parola del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che ha risposto al question time in Senato. Il Ministro Patuanelli ha annunciato che “verrà convocato di un tavolo ad hoc per capire come intervenire”. La proroga dei bonus casa e la modifica dello sconto in fattura saranno al centro della Manovra 2020. Quali sono le misure più urgenti e come potrebbero essere attuate? Rispondi al SONDAGGIO DI EDILPORTALE Finco: ‘limitare lo sconto ai lavori più pesanti’ Sul tema dello sconto alternativo all'ecobonus, e la Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni (FINCO), intervenuta in Commissione Attività produttive della Camera per l’audizione sull’adeguamento della Strategia energetica nazionale (SEN).. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
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Ott

Piemonte, in arrivo gli ‘angeli della semplificazione’

11/10/2019 – Il Piemonte mette il turbo alla semplificazione normativa: associazioni di categoria e ordini professionali insieme ai funzionari della Regione lavoreranno per produrre norme più snelle che diminuiscano e semplifichino quelle esistenti. In più si digitalizzeranno tutte le norme grazie all’aiuto di ‘angeli della semplificazione’. Lo scorso 7 ottobre, infatti, è stato inaugurato in Giunta regionale il tavolo per la semplificazione. Semplificazione: ordini professionali al lavoro con la Regione Il Tavolo, composto da delegati delle diverse parti sociali (una cinquantina tra associazioni di categoria, cooperative, ordini professionali e organizzazioni di volontariato) e da funzionari della Regione sarà suddiviso in quattro sezioni: 1) ambiente e edilizia; 2) sanità e welfare; 3) agricoltura; 4) attività produttive. L’obiettivo del tavolo è produrre norme più snelle,.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231