1 23 Gennaio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for gennaio 23rd, 2020

23
Gen

Il 3 e il 5 febbraio c.a. a Mestre corso di formazione per nuovi “preposti” della sicurezza. Vieni in MODI

Wikipedia in maniera semplice ed esaustiva elenca le attività, che i preposti della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono fare. Qui sotto riportiamo i punti:
  • sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;
  • verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;
  • richiedere l'osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
  • informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
  • astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
  • segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
  • frequentare corsi di formazione specifici, anche di aggiornamento periodico, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. I contenuti della formazione comprendono: principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi, definizione e individuazione dei fattori di rischio, valutazione dei rischi, individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.
MODI SRL organizza mesilmente corsi di foramzione e aggiornamento per preposti. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
23
Gen

Demolizione opere abusive, i Comuni temono di perdere 10 milioni di euro

23/01/2020 – Rendere operativo il Fondo da 10 milioni di euro per la demolizione delle opere abusive. È la richiesta formulata dall’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) al Ministero delle Infrastrutture (Mit).   Demolizione opere abusive, 10 milioni fermi dal 2018 La Legge di Bilancio per il 2018 ha istituito un Fondo da 10 milioni di euro, 5 milioni per il 2018 e 5 per il 2019, per la demolizione degli edifici abusivi e ha stanziato 500mila euro per l’istituzione di una banca dati centralizzata sull'abusivismo edilizio presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.    Il Mit ha predisposto un decreto per la definizione dei criteri di utilizzazione e ripartizione dei primi 5 milioni di euro. Lo scorso 1° agosto 2019 in Conferenza Unificata è stata raggiunta l’intesa sulla bozza del decreto.   Dall’estate, il decreto è sparito dai radar, tanto che l’Anci ha inviato una lettera..
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23
Gen

Agibilità, un bypass per gli abusi edilizi?

23/01/2020 – Si può chiedere ed ottenere l’annullamento di un’ordinanza di demolizione di abusi edilizi? Molto probabilmente sì, verrebbe da rispondere, leggendo la decisione del TAR Abruzzo- L'Aquila che, con la sentenza n. 454/2013, ha accolto il ricorso, proposto da un condominio costituitosi in giudizio, contro il provvedimento di demolizione di opere abusive e ripristino dello stato dei luoghi ordinato dal Comune di Giulianova a seguito di una denuncia. Il TAR giunge a questa conclusione motivandola con il fatto che: “era trascorso un lungo tempo dalla costruzione del fabbricato (era il 1966) e inoltre la conformità era stata esplicitamente attestata nel procedimento di rilascio della licenza di agibilità rilasciato nel 1969.” Dato che da allora il Comune non aveva mai fatto verifiche e vista la presenza del certificato di agibilità e per di più che la realizzazione era antecedente al 1967,..
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23
Gen

Barriere architettoniche negli edifici storici, le opere per superarle sono sempre consentite?

23/01/2020 – La realizzazione di opere edilizie per il superamento delle barriere architettoniche negli immobili storici può essere negata solo in presenza di determinate condizioni.   Con la sentenza 355/2020, il Consiglio di Stato ha spiegato che il Comune, nella valutazione di una domanda, deve garantire i diritti fondamentali delle persone con problemi di mobilità e può negare l’autorizzazione solo se dalle opere possono derivare seri danni all’edificio.   Barriere architettoniche negli edifici storici, il caso Il Consiglio di Stato è intervenuto sul caso verificatosi in un condominio vincolato perché di interesse storico. Uno dei condòmini, portatore di handicap, aveva chiesto l’autorizzazione per la realizzazione di un ascensore e di un ballatoio in struttura metallica, di smonto all’impianto dell’ascensore. Questa seconda opera sarebbe servita a superare una rampa di scale non raggiunta..
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23
Gen

Sistemi antivibranti

23/01/2020 – Nella progettazione di una struttura bisogna considerare diversi fattori, tra cui le problematiche derivanti dal disturbo da vibrazione. Per tale ragione è necessario provvedere all’isolamento dalle vibrazioni di elementi strutturali quali, ad esempio, vani scale, vani ascensore, travi, pilastri e setti.   A seconda delle zone in cui si trovano gli edifici, potrebbe essere necessario isolare l'ambiente circostante dalle vibrazioni indotte da tram, treni e metropolitane.   Infine, soprattutto in edifici industriali che contengono macchine, gli antivibranti sono indispensabili per eliminare le vibrazioni e gli effetti dannosi provocati dal funzionamento dei macchinari.   Assorbitori di vibrazioni, sistemi antivibranti L’antivibrante riesce non solo a preservare dalle vibrazioni dannose il meccanismo sottoposto a sollecitazione ma anche a limitare il rumore. Generalmente gli assorbitori di vibrazioni vengono inseriti sotto la..
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23
Gen

Ecobonus, spetta per la sostituzione della porta di ingresso?

23/01/2020 – La sostituzione della porta di ingresso può essere agevolata con l’ecobonus?  La sostituzione del portone del box auto adiacente accede al beneficio? Se sì, queste porte come devono essere considerate?   L’Enea risponde alle domande di un contribuente nelle Faq relative all’ecobonus per la coibentazione delle pareti opache.   Sostituzione porta d’ingresso: ecco le condizioni per l’ecobonus Secondo l’Enea, la sostituzione di una porta d’ingresso può essere agevolata con l’ecobonus a condizione che la porta chiuda un volume riscaldato.   La normativa a supporto delle detrazioni fiscali ex Legge 296/2006 equipara la trasmittanza di porte e finestre, indicate entrambe come "chiusure apribili e assimilabili".   Di conseguenza, è necessario rispettare i valori indicati nell'allegato B del DM 11 marzo 2008 come modificato dal DM 26 gennaio 2010.     Ecobonus:..
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