1 febbraio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for febbraio, 2020

28
Feb

Coronavirus e D lgs 81


La circolare del Ministero della salute

Coronavirus e D lgs 81

coronavirus circolareOGGETTO: Indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico.
In relazione alla epidemia da coronavirus 2019-nCoV, in corso nella Repubblica popolare cinese, sono pervenute a questo Ministero richieste di chiarimenti circa i comportamenti da tenersi da parte degli operatori che, per ragioni lavorative, vengono a contatto con il pubblico.
In proposito si rappresenta quanto segue.

Situazione epidemiologica e valutazione del rischio
Il 31 dicembre 2019 la Cina ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite ad eziologia ignota, poi identificata come un nuovo coronavirus, nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. I casi si sono verificati nella larghissima maggioranza nella Repubblica popolare cinese. Pochi casi sono stati segnalati in altri paesi, inclusa l’Italia, in gran parte in soggetti provenienti negli ultimi 14 giorni dalle zone colpite.
La via di trasmissione più frequentemente riportata è quella a seguito di contatti stretti e prolungati da persona a persona. Ulteriori studi sono in corso.
I sintomi più comuni sono febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia.
Come riportato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, la probabilità di osservare casi a seguito di trasmissione interumana all’interno dell’Unione Europea è stimata da molto bassa a bassa, se i casi vengono identificati tempestivamente e gestiti in maniera appropriata.
La probabilità di osservare casi in soggetti di qualsiasi nazionalità provenienti dalla Provincia Cinese di Hubei è stimata alta, mentre è moderata per le altre province cinesi.
Presso il Ministero della salute è attivo un tavolo permanente con le Regioni per il monitoraggio continuo della situazione; sono in atto tutte le procedure per l’identificazione tempestiva e la gestione appropriata di casi sospetti, con procedure omogenee su tutto il territorio nazionale.
Ulteriori informazioni operative possono essere ottenute attraverso le autorità Sanitarie Regionali o il numero verde del Ministero della salute, 1500.

Indicazioni operative
Con riguardo, specificatamente, agli operatori di cui all’oggetto si rappresenta preliminarmente che, ai sensi della normativa vigente (d. lgs. 81/2008), la responsabilità di tutelarli dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.
Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di circolazione del virus.
Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con gli ammalati.

Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:
• lavarsi frequentemente le mani;
• porre attenzione all’igiene delle superfici;
• evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
• adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.

Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna quella precedente del 22/1/2020), si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV.

Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:
• evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
• se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
• lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine, feci) del malato;
• far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le attività sanitarie del personale di soccorso.
Si invitano i datori di lavoro a diffondere le presenti informazioni a tutto il personale dipendente
La circolare del Ministero della saluteMinistero Salute, circolare n.3190 del 3 febbraio 2020


28
Feb

Bonus facciate, come ci si regola dove i piani non hanno zone A e B?

28/02/2020 - Nei Comuni in cui gli strumenti di piano non fanno riferimento a zone A e zone B l’Amministrazione finanziaria valuterà “sulla base delle peculiarità del caso concreto” se il bonus facciate spetta o non spetta.   Anche perché “l’emanazione di tavole di raccordo finalizzate ad individuare le equipollenze delle zone A e B a quelle attualmente classificate con sigle differenti da parte degli enti locali esula dalle competenze dell’Amministrazione finanziaria”.   Così il sottosegretario di Stato per l’Economia e le finanze, Alessio Mattia Villarosa, ha risposto all’interrogazione posta dai deputati PD Gian Mario Fragomeli e Chiara Braga al question time di mercoledì scorso alla Camera.   Bonus Facciate, che si fa dove i piani non hanno zone A e B? Fragomeli, illustrando il quesito, ha ricordato che il bonus facciate spetta per gli interventi di recupero o restauro della..
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28
Feb

Ance spiega alle imprese edili come sopravvivere al Coronavirus

28/02/2020 – Evitare che la sospensione delle attività, talvolta necessaria per la tutela della salute dei lavoratori e la prevenzione dei contagi da Coronavirus, impatti in modo negativo sulle imprese, che potrebbero non rispettare gli impegni contrattuali assunti. Con questo obiettivo l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha redatto una miniguida cui attenersi in cantiere.   Sospensione lavori e comunicazioni al Comune Ance raccomanda alle imprese di presentare al Comune in cui sorge il cantiere una comunicazione finalizzata a rinviare l’inizio dei lavori, sospenderli o chiedere la modifica dei termini per l’eventuale rateizzazione degli oneri urbanizzazione. La richiesta dovrà essere motivata con le difficoltà oggettive riscontrate, ad esempio impossibilità di ricevere i materiali o presenza di misure restrittive   La sospensione, precisa l’Ance, non è automatica, a meno che non intervengano..
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28
Feb

Bonus facciate, tra dubbi e Coronavirus detrazione a rischio

28/02/2020 – Dubbi interpretativi che rendono difficile l’applicazione del bonus facciate ai casi pratici. Ma anche riunioni di condominio bloccate per prevenire i contagi da Coronavirus. Sono molteplici le cause che, secondo le associazioni del settore, stanno mettendo a dura prova il decollo della nuova detrazione fiscale.   Bonus facciate, il dubbio sui parapetti La circolare dell’Agenzia delle Entrate spiega che gli interventi agevolati con il bonus facciate devono essere realizzati esclusivamente sulle strutture opache della facciata, su ornamenti e fregi. Tra le opere agevolabili, a titolo esemplificativo la circolare cita il consolidamento, il ripristino, la pulitura e tinteggiatura della superficie o il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi e i lavori riconducibili al decoro urbano, quali quelli riferiti ai parapetti che insistono sulla parte opaca della facciata.   Tuttavia, secondo l’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni..
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28
Feb

Controlli sulle ritenute, Governo: Entrate pronte al veloce rilascio del Durf

28/02/2020 – I termini concessi alle imprese per provare la propria regolarità fiscale, e alleggerire i controlli sul versamento delle ritenute, sono troppo stretti e non consentono un’ottimale applicazione delle regole antievasione. Lo ha affermato l’on. Leonardo Tarantino (Lega) in un’interrogazione alla Camera.   Di parere opposto il Governo, secondo il quale l’Agenzia delle Entrate è attrezzata per il rilascio dei certificati “a vista”, cioè con tempi estremamente veloci.   Appalti, i controlli sul pagamento delle ritenute Prima di entrare nel merito del botta e risposta, può essere utile ricostruire il contesto normativo dei controlli antievasione sugli appalti. Il Decreto Fiscale (L.157/2019), modificando il D.lgs.241/1997, ha stabilito che, i committenti di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro, caratterizzati da prevalente utilizzo..
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27
Feb

Interpello sicurezza sul lavoro n.2/2020


Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza nel Pubblico Impiego.

Interpello sicurezza sul lavoro n.2/2020

Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza nel Pubblico Impiego.Pubblicato dal Ministero del Lavoro l’interpello sicurezza sul lavoro n.2 del 20 febbraio 2020. 

Oggetto: Interpello ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni in merito al “Diritto ad usufruire del servizio di mensa o sostitutivo del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza nel Pubblico Impiego”. Seduta della Commissione del 20 febbraio 2020.

L’Unione sindacale di base Pubblico impiego ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione, in merito alla seguente problematica: « se i permessi ex art. 50 D.lgs. 81/2008 e C.C.Q. del 10.07.1996, fruiti per adempiere alle funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, devono essere considerati servizio a tutti gli effetti e quindi assimilabile all’attività di servizio “istituzionale” anche ai fini del diritto alla fruizione del servizio di mensa o sostitutivo».

Al riguardo, premesso che:
- l’articolo 50 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”, al comma 1, dispone che: “Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
 b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;
c) è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
d) è consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37;
e) riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed alle miscele pericolose, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
g) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’articolo 37;
h) promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti,
dalle quali è, di norma, sentito;
l) partecipa alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
m) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;
n) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
o) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro”;
- il medesimo art. 50, al comma 2, prevede che: “Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l'esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l'accesso ai dati, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera r), contenuti in applicazioni informatiche. Non può subire pregiudizio alcuno a causa dello
svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali”;
- il comma 3 dell’art. 50, in particolare, sancisce che: “Le modalità per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1 sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale" 

la Commissione, per quanto concerne i profili di propria competenza, fermo restando che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e deve disporre del tempo e dei mezzi necessari per l’espletamento dell’incarico, ritiene che, per espressa previsione normativa, le modalità per l’esercizio delle relative funzioni debbano essere stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale sia essa pubblica che privata.
Interpello sicurezza sul lavoro n.2/2020Interpello sicurezza sul lavoro n.2/2020

27
Feb

Procedura sperimentale per la detreminazione della componente batterica del materiale particolato


Opuscolo Edizioni: Inail – 2020

Procedura sperimentale per la detreminazione della componente batterica del materiale particolato

Procedura sperimentale per la detreminazione della componente batterica del materiale particolatoNonostante negli ultimi anni sia aumentato il numero delle attività lavorative soggette a rischio biologico, a causa della mancanza di metodi standardizzati per misurare quantitativamente gli agenti biologici non sono ancora stati stabiliti limiti di esposizione agli agenti biologi, né si hanno sufficienti informazioni sulla relazione dose-risposta.

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici.

La caratterizzazione delle componenti del bioaerosol è oggetto di crescente interesse nella comunità scientifica, soprattutto per gli effetti che tali componenti hanno sulla salute umana: infezioni, asma, allergie e altre malattie delle vie respiratorie. I rischi sono influenzati non solo dalla capacità di penetrazione dell’aerosol nel sistema respiratorio, ma anche dalla sua composizione e dalla sua attività biologica. Batteri, virus e funghi rientrano tutti nella definizione di agente biologico data dal d.lgs. 81/08 e sono elencati nell’allegato XLVI, che li classifica in tre gruppi (2, 3 e 4) sulla base dell’effetto esercitato su lavoratori sani. 

I lavoratori operanti in realtà lavorative complesse quali riciclaggio e compostaggio dei rifiuti, aziende zootecniche e agricole, discariche e impianti di depurazione, sono sottoposti a rischio di esposizione al bioaerosol in dipendenza dal tipo di lavoro, dalla vicinanza alla sorgente e dalle misure di abbattimento presenti. Per poter valutare correttamente l’esposizione di tali lavoratori, è necessario campionare e caratterizzare il bioaerosol tramite idonee tecniche di misura. Le metodologie ad oggi principalmente utilizzate per determinare le componenti del bioaerosol si basano sulla coltivazione delle specie viable e successiva conta al microscopio. 

Questa misura, pur consentendo la determinazione delle sole specie vitali coltivabili, è necessaria per conoscere la qualità microbiologica dell’aria. Sono escluse da questa determinazione tutte le specie “non vitali” e “vitali, ma non coltivabili”, che possono tuttavia essere la causa specifica di allergie ed altre patologie dell’apparato respiratorio. In alternativa, la totalità del bioaerosol presente nel particolato aerodisperso può essere valutata tramite la determinazione della concentrazione di specifici composti chimici, indicatori della presenza di molecole biologiche più complesse. 

Il Dipartimento propone, con il presente lavoro, l’analisi degli acidi muramico e dipicolinico come indicatori della presenza, rispettivamente, di batteri e spore batteriche aerodisperse.

E-learning_6.pngSCARICA Opuscolo Edizioni: Inail – 2020


27
Feb

8 regole per i manutentori


La vita e la salute delle persone hanno la massima priorità

8 regole per i manutentori

manutentoriLa vita e la salute delle persone hanno la massima priorità! SUVA Rispettiamo sempre le regole di sicurezza. La sicurezza sul lavoro è un lavoro di squadra. Le istruzioni e i controlli di sicurezza sono parte integrante del nostro lavoro. In caso di dubbio chiediamo spiegazioni.
Se un qualche pericolo minaccia la nostra vita e salute, diciamo STOP! In questi casi abbiamo il diritto e il dovere di sospendere i lavori. Eliminamo subito eventuali carenze o irregolarità. Se questo non è possibile, avvisiamo il superiore e mettiamo in guardia i colleghi. Eliminato il pericolo, proseguiamo con i lavori

1. Pianifichiamo con cura gli interventi di manutenzione.
2. No alle improvvisazioni, neppure quando eliminiamo un guasto.
3. Prima di iniziare i lavori disinseriamo l’impianto e lo mettiamo in sicurezza.
4. Rendiamo innocue le energie residue negli impianti.
5. Ci proteggiamo dalle cadute dall’alto.
6. Lavoriamo sugli impianti elettrici solo con personale specializzato e autorizzato.
7. Allontaniamo le sostanze infiammabili o facciamo in modo che non possano accendersi.
8. Per evitare esplosioni e intossicazioni negli spazi ristretti utilizziamo un ventilatore di aspirazione.

27
Feb

Tetti verdi, come realizzare coperture green

27/02/2020 – Chi intende recuperare e trasformare in aree verdi i tetti, le aree condominiali o le pareti dell'edificio può usufruire dei bonus casa che sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2020.   Tutti gli interventi che mirano all’integrazione del verde nell’edificio sono un utile strumento per il risparmio energetico dell'abitazione in quanto migliorano l'isolamento termico dell’involucro e aiutano a regolare l'umidità dell'aria. Inoltre, riducono il fenomeno delle “isole di calore” delle città, migliorando il microclima cittadino e apportando un significativo vantaggio economico nella gestione energetica dell’edificio e nella gestione globale delle aree urbane.   Il verde urbano integrato negli edifici può svolgere anche l’importante funzione di regolare il deflusso delle acque piovane che la progressiva cementificazione del territorio ha ridotto,..
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27
Feb

Tetti verdi, come realizzare coperture green

27/02/2020 – Chi intende recuperare e trasformare in aree verdi i tetti, le aree condominiali o le pareti dell'edificio può usufruire dei bonus casa che sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2020.   Tutti gli interventi che mirano all’integrazione del verde nell’edificio sono un utile strumento per il risparmio energetico dell'abitazione in quanto migliorano l'isolamento termico dell’involucro e aiutano a regolare l'umidità dell'aria. Inoltre, riducono il fenomeno delle “isole di calore” delle città, migliorando il microclima cittadino e apportando un significativo vantaggio economico nella gestione energetica dell’edificio e nella gestione globale delle aree urbane.   Il verde urbano integrato negli edifici può svolgere anche l’importante funzione di regolare il deflusso delle acque piovane che la progressiva cementificazione del territorio ha ridotto,..
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