1 7 Febbraio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for febbraio 7th, 2020

7
Feb

Il ruolo del Training Manager


La formazione online è ormai consolidata

Il ruolo del Training Manager

E-learning_2.pngIl Responsabile della Formazione, alias Training Manager, ormai spesso definito anche come Learning Manager o come Competences Development Manager, è una figura professionale complessa. 
Le sue reali responsabilità dipendono dalle dimensioni organizzative e, soprattutto, da quanto la formazione è intesa come leva strategica piuttosto che come semplice commodity.

La responsabilità di questa figura manageriale dovrebbe essere quella di condurre stabilmente la funzione formazione in uno ciclico percorso di sviluppo qualitativo, valorizzandone il contributo al business aziendale.

La formazione online è ormai consolidata. Che si tratti di un video tutorial, corsi aperti e gratuiti o corsi chiusi e a pagamento, molte persone imparano regolarmente online. In futuro, la formazione online si espanderà nella realtà virtuale e nella realtà aumentata (VR / AR) e completeremo ancora di più la formazione sui nostri telefoni rispetto a quanto facciamo ora. Uno degli aspetti più sottovalutati del futuro della formazione online è l'accessibilità.

Le organizzazioni, comprese le imprese, le associazioni e le istituzioni accademiche sono alla ricerca di una solida piattaforma di gestione dell'apprendimento per facilitare l'esperienza di formazione. Pertanto, è essenziale conoscere il pubblico target, le esigenze di apprendimento, il momento ideale per commercializzare i sistemi di gestione dell'apprendimento. Le migliori piattaforme LMS utilizzate in tutto il mondo sono intuitive, facili da navigare e personalizzabili secondo i requisiti su misura di tutti.

Le organizzazioni ora comprendono la necessità di automatizzare il nuovo processo di formazione delle assunzioni. Le migliori piattaforme LMS aiutano i nuovi dipendenti ad accedere a corsi online su cultura aziendale, politiche, conformità e altro. Una volta che un dipendente si unisce all'ufficio, l'LMS assegna automaticamente corsi di formazione pertinenti sul codice di condotta e altre linee guida che possono seguire al proprio ritmo.

La formazione online ha ottimizzato il coinvolgimento degli studenti, ma migliora anche i livelli di conservazione della conoscenza. Un efficace programma di fidelizzazione garantisce che le conoscenze e le competenze rimangano presso l'azienda, anche quando un dipendente lascia o si ritira. Un'efficiente piattaforma di gestione dell'apprendimento supporta questa funzionalità fornendo l'accesso ai moduli di formazione pertinenti per i nuovi assunti e ai dipendenti provenienti da altri dipartimenti.

Le start-up implementano LMS moderni per sfruttare i vantaggi di AR e gamification per creare contenuti di formazione su misura per le esigenze di tutti. Questi includono le piccole imprese che desiderano offrire una formazione efficace della forza lavoro. Tali aziende implementano sistemi di gestione dell'apprendimento basati su cloud: flessibili, convenienti e non comportano costi iniziali di installazione o distribuzione.

Un punto che deve essere sempre presente è l'anomalia della formazione e-learning, in ITALIA.
La formazione è a carattere regionale, e tante volte le norme variano notevolmente da Regioni e Regioni. Questo comporta che le piattaforme devono essere dinamiche e funzionali, agli obbiettivi.

7
Feb

La salute muscoloscheletrica dei parrucchieri


Disturbi muscoloscheletrici, OSH professionals

La salute muscoloscheletrica dei parrucchieri

E-learning_3.pngQuesto articolo fa parte di una serie di documenti di riflessione dedicati ai settori caratterizzati da un’elevata prevalenza di disturbi muscoloscheletrici. Sintetizza i risultati di un’analisi effettuata nell’ambito del progetto ergoHair, che mira a promuovere un ambiente di lavoro sano e sicuro per chi svolge l’attività di parrucchiere.

Sulla base di un esame degli elementi fattuali disponibili, l’articolo conclude che i parrucchieri sono soggetti a un rischio significativo di sviluppare disturbi muscoloscheletrici a causa di diversi compiti e aspetti del loro lavoro, tanto che alcuni devono abbandonare la professione precocemente per i suoi effetti negativi sulla loro salute. Gli autori suggeriscono misure che potrebbero ridurre il rischio di disturbi muscoloscheletrici e individuano aree per interventi futuri. Il documento EU-OSHA è in lingua Inglese.

I disturbi muscoloscheletrici (DMS) rimangono i più legate al lavoro problema comune salute nell'UE, e dei lavoratori in tutti i settori e le occupazioni sono interessati. A parte gli effetti sui lavoratori stessi, DMS portano a costi elevati per le imprese e la società nel suo complesso.

E’ in questo contesto che nel 2017 l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha avviato un progetto di ricerca di anni su DMS legati all'attività lavorativa.

Gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:

• per incoraggiare gli strumenti della politica di più e meglio mirati a livello europeo e nazionale, fornendo un quadro migliore della prevalenza e costi delle patologie muscoloscheletriche in Europa;

• di contribuire al miglioramento della prevenzione dei DMS, così come la gestione di tali patologie croniche nei luoghi di lavoro europei, attraverso la sensibilizzazione e attraverso l'individuazione e diffusione di buone pratiche tra le autorità nazionali, datori di lavoro e organizzazioni a livello del settore, in particolare;

• per stimolare e misure di sostegno a livello nazionale tra i responsabili politici e della sicurezza sul lavoro e la salute sul lavoro (SSL) gli intermediari a migliorare l'azione preventiva sul posto di lavoro attraverso l'individuazione e la condivisione di iniziative di successo;

• promuovere una maggiore successo nella reintegrazione sostenibile dei lavoratori con DMS individuando schemi di successo e le misure sul posto di lavoro.

Nel quadro di questo progetto di ricerca, alcuni settori - come parrucchiere - sono stati individuati come settori prioritari top a causa della elevata prevalenza di tali patologie tra i suoi lavoratori. Una serie di articoli settoriali concentrandosi su DMS è stata sviluppata con lo scopo di contribuire ad una migliore prevenzione dei DMS nei rispettivi settori attraverso la sensibilizzazione (e conoscenza) sui specifici fattori di rischio MSD-correlata e le misure preventive connesse.

Lo scopo del progetto è stata l'ErgoHair 'lo sviluppo e la promozione di un ambiente di lavoro sano e sicuro attraverso la progettazione di ambienti di lavoro ergonomiche e processi di lavoro nel settore dell'acconciatura'. Il progetto si basa su l'accordo quadro europeo in materia di protezione della SSL nel settore dei parrucchieri.

I disturbi muscoloscheletrici (DMS) sono comuni nella popolazione in età lavorativa e sono condizioni che colpiscono le ossa, articolazioni, muscoli, tendini, legamenti o nervi periferici. DMS sono altamente prevalenti in occupazioni ad alta intensità di manuali, come la produzione, la costruzione, o servizi di Parrucchieri sono un gruppo di lavoratori il cui lavoro la capacità e lo stato di salute potrebbe risultare compromessa dall’attività lavorative specifiche.

A causa della natura del lavoro, parrucchieri lavorano spesso con le spalle piegate in avanti o intrecciato (ad esempio il lavaggio dei capelli al lavandino). durante tutte le attività relative ai client sono state osservate le operazioni ripetitive, posture statiche e lunghi periodi di piedi. I risultati delle analisi hanno rivelato che postura parrucchieri trascorrono una considerevole quantità di tempo con le braccia elevato livello delle spalle sopra.

Questo è considerato un fattore di rischio per patologie della spalla clinicamente verificati e forti dolori persistenti. In uno studio sulle condizioni di lavoro dei parrucchieri finlandesi, i fattori più pericolosi per la salute sono stati movimenti ripetitivi, posture di lavoro scomode, in piedi, le temperature a disagio e le sostanze chimiche. Per comprendere l'impatto delle condizioni di lavoro sulla Sicurezza in questa categoria professionale, è necessario valutare la frequenza di tali patologie, disabilità o lesioni, i potenziali fattori di rischio per questi effetti sulla salute e misure di prevenzione o riabilitazione efficaci.

Questo è il primo tentativo di mappare in modo sistematico l'attività, l'entità e la natura della ricerca su questi aspetti sintetizzando studi empirici, di misura-based o interventistiche dei parrucchieri. Così, la seguente questione debba essere risolta: 'Ciò che è noto dalla letteratura esistente sulla frequenza dei fattori di rischio legati al lavoro scheda di sicurezza e le misure per prevenire o ridurre le patologie muscoloscheletriche nei parrucchieri?' Ai fini metodologiche, il quadro di una revisione di scoping, adottata dal Arksey e O'Malley, è stato attuato.

I fattori di rischio legati al lavoro per DMS

Quindici studi hanno esaminato i potenziali fattori di rischio per il lavoro-correlato MSD nei parrucchieri basandosi sulla valutazione autonoma o di stima statistica. I fattori di rischio riportati sono stati sintetizzati nelle seguenti sei categorie principali:

1. mano o del braccio posture e movimenti gravosi (es braccia sopra spalla, ripetizione);

2. posizioni scomode ei movimenti della colonna vertebrale (es flessione e torsione posteriore);

3. carico di lavoro e sovraccarico biomeccanico (es carico di lavoro meccanico, straordinari, senza interruzioni);

4. prolungata in piedi e seduti;

5. altri fattori (ad esempio, l'esperienza di lavoro, stress mentale, burnout, basso di supporto, di genere);

6. compiti specifici di parrucchiere (per esempio il taglio, styling o morenti capelli).

E-learning_3.pngScarica Documento Eu-Osha

7
Feb

Quando è prevista la formazione ai lavoratori e quali sono gli obblighi del lavoratore? In luglio 2020 a Mestre corsi per lavoratori neo assunti o che devono aggiornarsi

La formazione e l’addestramento specifico per ogni singolo lavoratore devono avvenire in occasione: •    della costituzione del rapporto di lavoro; •    dal trasferimento o cambiamento di mansioni; •    della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, sostanze e preparati pericolosi. Secondo quanto previsto dal D.lgs 81/08, il lavoratore ha l’obbligo di: •    prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella dei colleghi; •    contribuire all’adempimento degli obblighi previsti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, insieme al dirigente e al preposto; •    segnalare al datore di lavoro, al dirigente o al preposto eventuali rischi; •    contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento di tutti gli obblighi imposti dall’autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro; •    avere un abbigliamento congruo al luogo di lavoro e alla mansione richiesta; •    indossare obbligatoriamente tutti i dispositivi di protezione individuale che vengono messi a loro disposizione, durante lo svolgimento dell’attività. La sede dei corsi di seguito riportati è situata nella città di Mestre in Via Volturno 4e. Questa nostra aula  è indicata per chi si muove con i mezzi pubblici in quanto vicinissima alla fermata del tram e del bus (fermata Via Volturno). Comoda la location anche per chi arriva in auto in quanto ci sono dei parcheggi sotterranei liberi e gratuiti e in superficie nei limitrofi. FORMAZIONE LAVORATORI GENERALE durata 4 ore – 80,00€ + IVA: 09 luglio 2020 orario 14.00/18.00 FORMAZIONE LAVORATORI BASSO durata 4 ore – 160,00€ + IVA: 13 luglio 2020 orario 14.00/18.00 FORMAZIONE LAVORATORI MEDIO durata 8 ore – 150,00€ + IVA: 13 e 16 luglio 2020 orario 14.00/18.00 FORMAZIONE LAVORATORI ALTO durata 12 ore – 220,00€ + IVA: 13, 16 e 20 luglio 2020 orario 14.00/18.00 AGGIORNAMENTO LAVORATORI durata 6 ore – 109,90€ + IVA: 09 luglio 2020 orario 14.00/18.00 e 13 luglio 2020 orario 14.00/16.00 Previsti sconti per partecipazioni multiple alla stessa edizione del corso. Siamo certificati ISO 9001 e convenzionati come CFA da Aifos.
MODI lavora con i titolari delle aziende Clienti interessate all’ottenimento dei contributi per la formazione. Realizza i progetti formativi finanziati in linea con le priorità tematiche di Fondimpresa, come quelle riguardanti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o gli adempimenti privacy secondo il nuovo Regolamento Europeo 2016/679.
Aiuta le aziende ad individuare le migliori opportunità sulla base delle esigenze, sfruttando al meglio le risorse economiche disponibili e gestendo la pratica dalla fase di richiesta fino alla rendicontazione e all’ottenimento dell’importo finanziato.
Per visionare i commenti dei nostri clienti a disposizione la pagina dicono di noi.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
7
Feb

premio cinematografico «Ambienti di lavoro sani e sicuri» 2020


Invito a presentare candidature

premio cinematografico «Ambienti di lavoro sani e sicuri» 2020

premio cinematografico «Ambienti di lavoro sani e sicuri» 2020Quest’anno l’EU-OSHA presenta il Premio cinematografico «Ambienti di lavoro sani e sicuri» insieme al festival del documentario Doclisboa  a Lisbona (Portogallo). Le iscrizioni per la presentazione di documentari sono aperte. 

Il miglior documentario su un tema correlato al lavoro riceverà un premio di 5 000 EUR e la sottotitolazione in alcune lingue europee.

l film deve affrontare i rischi cui sono esposte le persone nel luogo di lavoro (come i rischi fisici, chimici, meccanici o psicosociali). Altri argomenti potrebbero essere i diritti dei lavoratori, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro o gli effetti dei cambiamenti politici ed economici sul nostro modo di lavorare. Altri elementi caratterizzanti potrebbero essere i settori che svolgono un ruolo importante nella vita economica, culturale e politica in Europa (ossia istruzione, agricoltura, edilizia, assistenza sanitaria) o i gruppi che devono far fronte a situazioni particolari, come i lavoratori migranti, le donne, i disabili, i giovani e gli anziani nel mondo del lavoro.

Il premio cinematografico Ambienti di lavoro sani e sicuri viene conferito a un documentario d'autore artistico e creativo, che promuova il dibattito e la discussione tra i cittadini europei sull'importanza della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro. Il film dovrebbe avere un punto di vista particolare che convinca la giuria attraverso una trama avvincente, personaggi fortemente caratterizzati e ottime qualità cinematografiche in termini di fotografia, suono e montaggio. 

Il vincitore del premio cinematografico Ambienti di lavoro sani e sicuri concede all'EU-OSHA il diritto, a titolo gratuito, di

  • Pubblicare un trailer o un estratto del film vincitore della durata massima di cinque minuti e fermi immagini (foto) sul sito web dell’EU-OSHA, nei comunicati stampa o nella newsletter dell’EU-OSHA.
  • Proiettare e presentare il trailer o il film vincitore in versione integrale in occasione di eventi riservati e non commerciali organizzati dall’EU-OSHA e dalla sua rete di punti focali nell’UE, nel SEE e nei paesi candidati e candidati potenziali.
  • Far sottotitolare in alcune lingue europee selezionate il film vincitore e concedere all’EU-OSHA il diritto di licenza non esclusivo, non commerciale e di proiezione non cinematografica di fornire l’accesso (su una piattaforma elettronica protetta da login) alla summenzionata rete e ad altri partner ufficiali.

Di contro, i diritti relativi ai sottotitoli sono ottenibili gratuitamente dal realizzatore/dal titolare dei diritti del film vincitore per un ulteriore uso.


7
Feb

Autista investito da un muletto e responsabilità del committente


Cassazione Penale, Sez. 4, 05 febbraio 2020, n. 4886

Autista investito da un muletto e responsabilità del committente


Autista investito da un muletto e responsabilità del committentePresidente: PICCIALLI PATRIZIA Relatore: RANALDI ALESSANDRO Data Udienza: 17/12/2019
Fatto
1. Con sentenza del 27.9.2018 la Corte di appello di Venezia ha confermato la sentenza di primo grado che ha dichiarato A.M. responsabile del reato di lesioni colpose oggetto di imputazione.
L'addebito nei confronti del prevenuto è quello di aver cagionato colposamente gravi lesioni al lavoratore D.D. durante le operazioni di posizionamento di un carico appena effettuato sull'automezzo condotto dall'infortunato.
In particolare, secondo quanto accertato in sede di merito, il D.D., autista della società V. Trasporti, la mattina del 19.12.2011 si recava, alla guida di un camion, presso lo stabilimento della società Gruppo Centro Nord per effettuare un carico di solai prefabbricati. In uno dei piazzali adibiti alle operazioni di carico dei camion, il D.D. attendeva a bordo del mezzo che fossero completate le operazioni di carico, fin quando il carrellista lo invitava a procedere alle operazioni di fissaggio del carico nella parte anteriore del camion. Fissati i materiali nella parte anteriore, l'autista si era spostato verso la parte posteriore del mezzo per verificare la corretta sistemazione del carico. Mentre si trovava sul lato destro, a pochi metri dal semirimorchio, il D.D. veniva travolto da un "muletto" guidato da R.R., dipendente del Gruppo Centro Nord, che stava transitando in quel momento nella zona del carico e che non si era accorto della presenza dell'autista, la cui gamba destra veniva schiacciata dalla ruota anteriore sinistra del muletto, riportando gravi lesioni che conducevano fino alla amputazione dell'arto inferiore destro.
2. La Corte territoriale ha confermato il giudizio di responsabilità nei confronti del A.M., quale direttore dell'ufficio tecnico e dello stabilimento della ditta "Gruppo Centro Nord", con funzioni organizzative e dispositive in materia di prevenzione antinfortunistica e igiene del lavoro.
Secondo i giudici di merito l'infortunio è una diretta conseguenza della mancata previsione cautelare di procedure per evitare il rischio di investimenti degli autisti durante il carico sugli automezzi, sia sotto il profilo della mancata previsione del divieto per gli autisti di scendere dal veicolo nel luogo di carico, sia sotto quello della mancata individuazione di una zona tassativa per effettuare i controlli necessari per la verifica del corretto fissaggio del carico.
L'imputato è stato considerato titolare di una posizione di garanzia, quale responsabile in materia di prevenzione antinfortunistica del Gruppo Centro Nord, che aveva stipulato, in data 8.9.2008, con la ditta Fasoli Trasporti un contratto di appalto avente ad oggetto il trasporto di manufatti. La ditta Fasoli aveva, a sua volta, subappaltato l'attività alla ditta di autotrasporti V. Antonio, di cui il D.D. era dipendente.
La Corte territoriale ha ritenuto che il A.M., quale soggetto committente, deve rispondere, anche in caso di subappalto, dell'omesso controllo in ordine all'adozione delle misure generali di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, specie nel caso in cui la mancata adozione o l'inadeguatezza delle misure precauzionali sia immediatamente percepibile, senza particolari indagini.
3. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore di A.M., lamentando quanto segue.
I) Violazione di legge in relazione all'inosservanza degli artt. 521 e 522 cod. proc. pen.
Deduce che l'addebito colposo riconosciuto dai giudici di merito trova il suo fondamento giuridico esclusivamente nella violazione di cui all'art. 26 del d.lgs. n. 81/2008, segnatamente nella predisposizione da parte del committente di un DUVRI (documento unico di valutazione dei rischi interferenziali) insufficiente e contraddittorio. Tale profilo di responsabilità, tuttavia non è minimamente esplicato o menzionato nel capo di imputazione. Ciò ha costretto i giudici di merito ad individuare un diverso profilo di responsabilità del tutto slegato e avulso dall'imputazione inizialmente mossa. Ulteriore salto logico è rappresentato dall'assenza in questo processo della principale posizione di garanzia prevista dalla legislazione prevenzionistica, ossia il datore di lavoro dell'infortunato.
II) Mancato riconoscimento dell'attenuante del risarcimento del danno.
Deduce che erroneamente la Corte territoriale non ha riconosciuto la detta attenuante, nonostante sia stato pacificamente accertato che la persona offesa è stata risarcita del danno subito da parte della compagnia assicuratrice della ditta Gruppo Centro Nord.
III) Mancata concessione del regime di prevalenza delle attenuanti; eccessività della pena inflitta.
IV) Mancato riconoscimento del beneficio della non menzione.
 
Diritto
1. Il primo motivo di ricorso è infondato, posto che in esso si sviluppano doglianze che hanno già trovato congrua e adeguata risposta, immune da errori in diritto, nella sentenza impugnata.
2. La Corte territoriale, con riferimento alla lamentata violazione del principio di correlazione fra accusa e sentenza, ha fondatamente argomentato nel senso che anche il profilo di colpa specifica ritenuto sussistente dal primo giudice - in punto di violazione degli obblighi previsti dall'art. 26 d.lgs. n. 81/2008 -, deve ritenersi ricompreso nel fatto descritto nel capo di imputazione, alla luce di tutte le risultanze istruttorie processualmente emerse, sulle quali l'imputato si è ampiamente difeso. I giudici di merito hanno accertato che il documento di valutazione dei rischi interferenziali (DUVRI) prevedeva che l'autista potesse scendere dal proprio veicolo, avendo il compito di controllare il corretto posizionamento del carico, ma ne doveva restare nelle vicinanze, proprio al fine di evitare situazioni di rischio come quella in concreto verificatasi. Tale rischio, dunque, era stato preso in considerazione nel DUVRI, ma è emerso che non era stata data concreta e adeguata attuazione alle previsioni di sicurezza, per cui anche la disposizione di recarsi nella strada privata - al di fuori della zona di carico - per controllare il posizionamento del camion non era stata codificata. Di qui l'addebito di responsabilità colposa nei confronti del prevenuto, stante la mancata previsione cautelare di procedure per evitare il rischio di investimento degli autisti (di altra ditta) durante il carico sugli automezzi.
E' noto, del resto, che in tema di reati colposi, non vi è violazione del principio di correlazione tra contestazione e sentenza qualora sia aggiunto un ulteriore profilo di colpa non menzionato nell'imputazione, sempre che l'imputato abbia avuto la concreta possibilità di apprestare in modo completo la sua difesa in relazione ad ogni possibile profilo dell'addebito (cfr., da ultimo, Sez. 4, n. 53455 del 15/11/2018, Castellano, Rv. 27450002), come indubbiamente avvenuto nel caso di specie.
3. Quanto alla ulteriore doglianza che attiene alla lamentata assenza, fra gli accusati, del datore di lavoro dell'Infortunato, è appena il caso di rilevare che tale censura appare generica e inconferente, proprio in considerazione del fatto che il presupposto essenziale della responsabilità colposa ascritta all'imputato è costituito, come riconosciuto dallo stesso ricorrente, dalla predisposizione di un DUVRI incompleto e inadeguato. La doglianza è, quindi, priva di concreta incidenza rispetto alla posizione di garanzia dell'imputato.
4. Le restanti censure in tema di circostanze attenuanti e di trattamento sanzionatorio restano assorbite dall'intervenuta estinzione del reato in disamina, essendo spirato il relativo termine massimo di prescrizione, pari ad anni sette e mesi sei, in data 19.6.2019. 
Deve rilevarsi che il ricorso in esame non presenta profili di inammissibilità, per manifesta infondatezza delle doglianze ovvero perché basato su censure non deducibili in sede di legittimità. Pertanto, sussistono i presupposti, discendenti dalla intervenuta instaurazione di un valido rapporto processuale di impugnazione, per rilevare e dichiarare le cause di non punibilità a norma dell'art. 129 cod. proc. pen. maturate, come nel caso di specie, successivamente rispetto alla sentenza impugnata.
Si osserva, infine, che non ricorrono le condizioni per una pronuncia assolutoria di merito, ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., non potendosi constatare con evidenza dagli atti l'insussistenza del fatto-reato.
5. Si impone, pertanto, l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, agli effetti penale, per essere il reato estinto per prescrizione.
Il ricorso va rigettato agli effetti civili ed il ricorrente va, conseguentemente, condannato a rifondere alla parte civile costituita le spese di questo giudizio di legittimità, liquidate come da dispositivo.
 
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, agli effetti penali, per essere il reato estinto per prescrizione. Rigetta il ricorso agli effetti civili e condanna il ricorrente a rifondere alla parte civile M.B. le spese per questo giudizio di legittimità, che liquida in euro tremila, oltre accessori come per legge.
Così deciso il 17 dicembre 2019

7
Feb

Valutazione dei rischi sistemi di accumulo innovativi


Documento ENEA - CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Valutazione dei rischi sistemi di accumulo innovativi

Michele Mazzaro Dirigente Superiore CNVVF e Cinzia Di Bari Primo ricercatore ENEA


litioCon Decreto del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ing. Dattilo, numero 34 del 29 gennaio 2019 è stato istituito il Gruppo di lavoro “Valutazione dei rischi connessi con lo stoccaggio di sistemi di accumulo innovativi (batterie agli ioni di litio, polimeri di litio, litio metallico, ecc.) e predisposizione di specifiche misure di prevenzione, protezione e gestionali per il contrasto del rischio di incendio ed esplosione che può interessare il medesimo stoccaggio”.

L’attività del GDL è finalizzata alla redazione di linee guida per la gestione in sicurezza degli stoccaggi di batterie al Litio, soggetti alle norme di prevenzione incendi.

Lo studio è suddiviso in sette capitoli nei quali vengono descritte le tecnologie al litio, incluse le norme applicabili, l’individuazione delle sostanze chimiche che le costituiscono, la loro classificazione ed etichettatura ai sensi del regolamento REACH, le dinamiche di guasto e le evoluzioni incidentali. 
Un capitolo è dedicato alla ampia casistica incidentale disponibile a livello internazionale, alla esposizione della struttura di un data base incidentale e la predisposizione di una bozza in formato elettronico, alle pratiche di prevenzione e protezione adottate a livello internazionale, sia a livello di politiche degli enti pubblici che a livello delle organizzazioni degli esperti di gestione incendi. Il secondo capitolo è dedicato alla caratterizzazione dello scenario del runaway dei sistemi litio ione, considerato come il caso di incidente in quanto, in tali condizioni, vengono rilasciate la massima quantità di energia e di materia disponibili. Nel capitolo cinque, vengono esaminati gli aspetti normativi relativi allo stoccaggio passivo e al trasporto delle batterie al litio, e vengono esaminati gli aspetti di rischio connessi alla gestione della filiera dei rifiuti.
Nel capitolo sei si tratta la materia della prevenzione e protezione dei rischi, valutando il contributo dei dispositivi esistenti a livello di batteria/dispositivi utilizzatori (quali il BMS) che le tecniche di protezione passiva e di protezione attiva attuabili all’interno degli stoccaggi. Lo studio si conclude con un capitolo dedicato alla modellazione su container e sperimentazione su scala reale, frutto delle attività svolte dall’Università “Sapienza” in collaborazione con il corpo Nazionale dei vigili del fuoco.
Tutta la bibliografia consultata, è allegata in formato digitale oppure è reperibile agli indirizzi web indicati.
Lo studio raccoglie i contributi dei membri del gruppo di lavoro e, essendo necessario rispondere con urgenza alle richieste del Capo del CNVVF, non è stato sottoposto a revisione e, quindi, può contenere ripetizioni e informazioni incongruenti. Il pregio fondamentale è comunque quello di aver inquadrato a 360 gradi la problematica oggetto del gruppo di lavoro e di essere il primo studio completo disponibile in Italia. La stretta collaborazione tra CNVVF ed ENEA, resa ufficiale dall’Accordo di Collaborazione del 21 giugno 2017, sottoscritto dal Capo del CNVVF e dal Presidente dell’ENEA, ha reso possibile questo ottimo risultato.
Valutazione dei rischi sistemi di accumulo innovativiScarica Valutazione dei rischi sistemi di accumulo innovativi
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7
Feb

Conferenza internazionale – Futuro del lavoro. Sfide e opportunità per la salute e la sicurezza occupazionale


Roma - mercoledì 12 febbraio 2020. Organizzata a margine del Midterm meeting dell’ICOH, l'iniziativa si focalizza sui cambiamenti in atto nel mondo del lavoro

Conferenza internazionale - Futuro del lavoro. Sfide e opportunità per la salute e la sicurezza occupazionale

Sfide e opportunità per la salute e la sicurezza occupazionaleL’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) e la Commissione Internazionale per la Salute sul Lavoro (ICOH) organizzano, con il patrocinio del Comune di Roma, nella splendida cornice della sala della Protomoteca in Campidoglio, la Conferenza Internazionale “Futuro del lavoro. Sfide e opportunità per la salute e la sicurezza occupazionale”. 
Le policy nazionali, europee e internazionali sul futuro del lavoro si fondano su tre grandi driver: il rapido progresso dell’innovazione tecnologica; i cambiamenti demografici, collegati soprattutto all’invecchiamento della popolazione e alla migrazione; il cambiamento del mercato del lavoro anche in considerazione della rapida trasformazione della tipologia e delle modalità di svolgimento dei lavori.

La Salute e Sicurezza dei lavoratori deve essere centrale in questo scenario, in cui i cambiamenti derivanti dall’innovazione tecnologica possono introdurre nuovi bisogni e nuove complessità, ma al tempo stesso offrire nuove opportunità.

Molte sono le attività già messe in atto a livello europeo: l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha dedicato il centenario alla tematica del futuro del lavoro, richiamata anche dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (EU-OSHA) e dalla Commissione Europea, costantemente impegnate nell’individuazione di buone pratiche per rispondere alle sfide per la salute e sicurezza dei lavoratori.

Anche l’ICOH ha dedicato un gruppo di lavoro specifico a questa tematica strategica. La Conferenza, organizzata a margine del Midterm Meeting dell’ICOH che si svolgerà dall’11 al 13 febbraio 2020, riunisce importanti relatori internazionali per affrontare le problematiche relative ai cambiamenti del mondo del lavoro dovuti ai progressivi mutamenti demografici e al rapido sviluppo tecnologico, sia attraverso un’analisi puntuale del contesto attuale che in prospettiva futura.

Negli ultimi anni l’attività di ricerca dell’INAIL si è orientata sempre più verso l’individuazione e gestione dei rischi emergenti connessi a nuovi modelli organizzativi del lavoro e all’evoluzione dei processi produttivi dovuti all’introduzione di nuove tecnologie. Questa Conferenza di taglio internazionale rappresenta quindi un’occasione di dibattito e di confronto sugli ostacoli e le opportunità offerti dal mondo del lavoro che cambia
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7
Feb

Autorizzazione paesaggistica, il no deve essere motivato

07/02/2020 – La tutela dei beni paesaggistici è un’attività di estrema importanza che garantisce la protezione e la conservazione degli stessi beni. Al tempo stesso, essere il proprietario o il possessore o il detentore a qualsiasi titolo di un immobile o di un’area vincolata ai sensi della Parte III del Codice dei Beni Culturali può rivelarsi uno svantaggio piuttosto che un privilegio, soprattutto quando occorre intervenire su tali beni.   L’iter procedurale per la realizzazione di interventi sui beni paesaggistici può diventare un vero e proprio labirinto burocratico, perché le funzioni della materia paesaggistica sono di competenza di enti diversi. Infatti, le attività di tutela del paesaggio sono attribuite allo Stato che le esercita attraverso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo (Mibact); le funzioni di valorizzazione e fruizione dei beni paesaggistici, nonché l’approvazione..
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7
Feb

Smart building, per i progettisti rappresenta il 15% del fatturato

07/02/2020 – Gli investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione spingono l’economia, in particolare nell’edilizia, tanto che lo ‘smart building’ ha garantito nel 2018 un volume d’affari in Italia pari a 3,6 miliardi di euro. Per gli studi di progettazione il comparto ha significato il 15% del fatturato con previsioni di crescita tra il 15 e il 33%.   Sono alcuni dei dati contenuti nello Smart Building Report 2019, il primo dei rapporti redatti dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano ad affrontare in maniera organica il tema degli smart building, anche attraverso l’analisi delle dinamiche con cui gli edifici vengono ideati, realizzati e gestiti.   Smart Building: come influisce su progettisti e operatori Il Rapporto ha analizzato l’impatto dello smart building sugli operatori del settore tramite interviste dirette con oltre 129 player appartenenti a sette differenti..
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Feb

Flat tax, il Mef chiarisce: nuove regole subito applicabili

07/02/2020 – Le nuove regole sulla flat tax, introdotte dalla Legge di Bilancio 2020, non sono contrarie allo Statuto del contribuente. Lo ha chiarito il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) rispondendo a due interrogazioni presentate alla Camera dagli on. Trano (M5S) e Centemero (Lega).   I limiti e le cause di esclusione, ha spiegato il sottosegretario, Alessio Villarosa, sono già in vigore e le verifiche devono essere condotte sui redditi del 2019.   Flat tax, dubbi sulla legittimità dell’esclusione dal regime forfetario Le interrogazioni sottolineano che, in base allo Statuto del contribuente (L.212/2000), tra l’approvazione delle modifiche in materia fiscale e la loro applicazione devono intercorrere almeno 60 giorni. Termine che, sostengono, non sono stati rispettati visto che la Legge di Bilancio è stata approvata a ridosso della fine del 2019 e le novità sono entrate in vigore il 1° gennaio 2020.   A..
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