1 24 Febbraio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for febbraio 24th, 2020

24
Feb

Campi elettromagnetici, End of waste, Big Data, RISCHIO CHIMICO e CANCEROGENO


News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 6 del 25 Febbraio 2020, Campi elettromagnetici, End of waste, Big Data, RISCHIO CHIMICO e CANCEROGENO. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
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Campi elettromagnetici e malattia professionale
Seminario Università Cattolica
Da rifiuto a non-rifiutoEnd of waste, pubblicate le linee guida SNPA
Da rifiuto a non-rifiuto
Distretti del ciboBando nazionale indetto dal Mipaaf
Distretti del cibo
Agcom, Agcm e Garante privacyBig Data: pubblicata indagine
Agcom, Agcm e Garante privacy
RISCHIO CHIMICO e CANCEROGENOE-BOOK RISCHIO CHIMICO e CANCEROGENO
valori limite con riferimento alla normativa nazionale ed europea
sito webPerché crittografare il proprio sito web?
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24
Feb

Campi elettromagnetici e malattia professionale


Seminario Università Cattolica

Campi elettromagnetici e malattia professionale

RomaUniversità Cattolica, Sede di Roma Aula Necchi (Istituti Biologici, piano rialzato) 12 marzo 2020 ore 15.00-18.30 

Quale è lo stato della scienza sul rapporto tra onde elettromagnetiche e salute? Quali possibili relazioni tra campi elettromagnetici, strumenti di interconnessione e malattie professionali? Con quale metodo l’ordinamento giuridico è tenuto ad utilizzare gli approdi della scienza medica? Con quali risultati lo ha fatto fino ad ora (da ultimo, Corte di Appello di Torino, sent, n. 904 del 13 gennaio 2020)? Quali i possibili riflessi sulla gestione della salute e sicurezza sul lavoro?

Relazione sullo stato della scienza 
Prof. Claudio Grassi
Professore Ordinario di Fisiologia
Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Vice-Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università Cattolica del Sacro Cuore
dibattito moderato da Marco Marazza, Università Cattolica del Sacro Cuore
Cons. Elena Boghetich
Corte di Cassazione - Sezione Lavoro
Cons. Salvatore Dovere
Corte di Cassazione - Sezione Penale
Prof. Vincenzo Pascali
Professore Ordinario di Medicina Legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Prof. Paolo Pascucci
Professore Ordinario di Diritto del Lavoro dell’Università di Urbino Carlo Bo
Avv. Fabio Pontrandolfi
Dirigente dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria e Responsabile temi sicurezza sul lavoro
Prof. Michele Tiraboschi
Professore Ordinario di Diritto del Lavoro dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Dott. Salvatore Zaffina
Responsabile Medicina del Lavoro Ospedale Bambino Gesù

Il seminario organizzato anche con il supporto scientifico del Gruppo Freccia Rossa, animato da giuslavoristi di diversa provenienza culturale. Ne fanno parte Bruno Caruso (Università di Catania), Raffaele de Luca Tamajo (Università di Napoli Federico II), Riccardo Del Punta (Università di Firenze), Marco Marazza (Università Cattolica), Arturo Maresca (Sapienza Università di Roma), Adalberto Perulli (Università Ca’ Foscari di Venezia), Franco Scarpelli (Università di Milano - Bicocca), Valerio Speziale (Università di Chieti e Pescara)

24
Feb

End of waste, pubblicate le linee guida SNPA


End of waste, pubblicate le linee guida SNPA

Da rifiuto a non-rifiuto

RifiutiLo scorso novembre sono state approvate nuove norme relative all’end of waste all’interno delle legge 128/2019 (recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali) e, sulla base della normativa, spetta al Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente il compito di effettuare i controlli su quegli impianti per il recupero dei rifiuti che hanno ricevuto l’autorizzazione dalle regioni.

Per ottemperare a questo mandato ed operare le verifiche sugli impianti in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, SNPA ha stilato le Linee Guida SNPA n. 23/2020. Un documento con cui si definisce un sistema comune di pianificazione ed esecuzione delle ispezioni presso quegli impianti che recuperano o riciclano i rifiuti e dai quali usciranno materiali non più considerabili come rifiuti. La conformità degli impianti sarà valutata “caso per caso”, in base a quanto stabilito dal comma 3 ter dell’art. 184 ter. La legge stabilisce che l’Ispra o l’Arpa/Appa, territorialmente competente e comunque delegata da Ispra, effettui controlli a campione sull’impianto, che siano verificate la conformità delle modalità operative e gestionali, i rifiuti in ingresso, i processi di recupero e le sostanze o oggetti in uscita. 

La legge 128 del 02 novembre 2019, pubblicata su GU n.257 del 2/11/19, di conversione del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali, ha modificato l’articolo 184 ter del d.lgs n. 152/2006, sulla cessazione della qualifica di rifiuto. A rilasciare le autorizzazioni agli impianti saranno le autorità competente e queste, entro 10 giorni dalla notifica all’impianto, dovranno trasmettere all’Ispra i relativi provvedimenti per l’autorizzazione.

La presente Linea guida è stata elaborata dal Sottogruppo operativo VI/07-01 - Ciclo dei rifiuti nell’ambito del programma triennale del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente 2018-2020.

La linea guida restituisce una prospettiva del SNPA unitaria e trasparente del complesso tema della cessazione della qualifica di rifiuto ai sensi dell’art. 184 ter del d.lgs.n. 152/06, come modificato dalla Legge 128 del 02/11/2019. In particolare, la linea guida intende dotare il SNPA di un approccio condiviso ed omogeneo delle Agenzie in merito alle diverse competenze attribuite alle stesse sia in fase istruttoria nel supporto alle Autorità competenti nel rilascio delle autorizzazioni sia in fase di controllo. Resta fermo che la procedura di cui all’art. 184 ter comma 3 ter non esaurisce i controlli a cui il gestore può essere sottoposto. La presente linea guida sarà revisionata sulla base delle risultanze dei controlli effettuati nel primo anno di applicazione della norma. 

La presente Linea Guida è stata redatta in applicazione di quanto disposto dagli articoli 4, comma 4, e 6 della legge 28 giugno 2016, n. 132 ISBN 978-88-448-0983-6 © Linea Guida SNPA, 23/20 Febbraio 2020

24
Feb

Bando nazionale indetto dal Mipaaf


Distretti del cibo

Bando nazionale indetto dal Mipaaf

Bando nazionale indetto dal MipaafDistretti del cibo. Indetto dal Ministero delle Politiche Agricole il primo bando per la presentazione delle domande di accesso per i Contratti di distretto previsti dalla Legge 27 dicembre 2017, n. 205. Parte il primo bando nazionale per il finanziamento dei Distretti del cibo, strumento per garantire ulteriori risorse e opportunità per la crescita e il rilancio a livello nazionale di filiere e territori. Al via anche il bando per il finanziamento di contratti di distretto nell'area colpita da Xylella, secondo quanto previsto dalle leggi di bilancio 2018 e 2019.

"Investiamo nella progettazione territoriale - ha detto pochi minuti fa la Ministra Teresa Bellanova dalla Sicilia, dove è impegnata in incontri e visite istituzionali anche in alcune aziende agroalimentari del palermitano - per favorire la crescita dell'Italia. Dobbiamo sbloccare energie e investimenti. L'agricoltura e l'agroalimentare sono un motore di idee, progetti, nuovi posti di lavoro. Di futuro. Abbiamo lavorato con le Regioni per mettere a punto un bando, il primo, che dia stimolo a una nuova stagione dei distretti del cibo. C'è molto interesse e fermento in tutti i territori, già questa è una scommessa vinta. L'Italia può essere un laboratorio di buone pratiche, investendo sull'economia circolare, sulla ricerca e su formule più forti di collaborazione tra agricoltori, allevatori, imprese di trasformazione e istituzioni. Noi ci siamo e vogliamo accompagnare questo sviluppo".

Tutti i dettagli per la partecipazione, e per l'invio delle domande che dovrà avvenire entro il 17 aprile 2020, sono già disponibili sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Alla stessa pagina è pubblicato anche il Registro nazionale dei Distretti del cibo che raccoglie tutte le realtà riconosciute dalle Regioni. Il riconoscimento dei Distretti, infatti, viene affidato per legge alle Regioni e alle Province autonome che provvedono a comunicarlo al Mipaaf presso il quale è istituito il Registro nazionale.

I bandi finanziano progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti con un'ampia tipologia di spese ammissibili.
Il Contratto di distretto ha lo scopo di promuovere lo sviluppo, la coesione e l'inclusione sociale, favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l'impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.

Il Contratto di distretto Xylella, oltre quanto previsto sopra, ha lo scopo di realizzare un programma di rigenerazione dell'agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità.

Le risorse disponibili per il finanziamento in conto capitale ammontano a 18 milioni di euro per il bando dei distretti del cibo e a 13 milioni di euro per il distretto Xylella, che utilizza fondi diversi rispetto allo stanziamento di 300 milioni di euro del Piano recentemente approvato in Conferenza Stato-Regioni.

Laddove la richiesta di fondi superasse la disponibilità, è previsto un tetto massimo al contributo a fondo perduto per singolo programma di investimenti pari a 2,5 milioni di euro.

I bandi sono disponibili ai link: 

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15042  

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15043 


I DISTRETTI DEL CIBO
La legge definisce Distretti del cibo:
- i distretti rurali e agroalimentari di qualità già riconosciuti o da riconoscere;
- i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree;
- i distretti caratterizzati dall'integrazione fra attività agricole e attività di prossimità.
- i distretti biologici.
Per garantire lo sviluppo di tutto il territorio e non solo delle singole filiere, i Distretti opereranno attraverso programmi di progettazione integrata territoriale.

24
Feb

Big Data: pubblicata indagine


Agcom, Agcm e Garante privacy

Big Data: pubblicata indagine

Agcom, Agcm e Garante privacyAl termine di una intensa e proficua collaborazione, è stato pubblicato oggi il rapporto finale dell’indagine conoscitiva sui Big Data condotta congiuntamente dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dal Garante per la Protezione dei Dati Personali. 

Da tre prospettive diverse e complementari, l’indagine ha approfondito, anche attraverso audizioni e richieste di informazioni a imprese, associazioni di categoria ed esperti della materia, i cambiamenti derivanti dai Big Data sugli utenti che forniscono i dati, sulle aziende che li utilizzano e, dunque, sui mercati. Ciò anche al fine di cogliere appieno le possibili sinergie tra le tre Autorità e identificare gli strumenti più appropriati per eventuali interventi.

Il 30 maggio 2017 l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (di seguito “AGCOM”), con delibera n. 217/17/CONS recante “Avvio di un’indagine conoscitiva sui big data” , l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (di seguito “AGCM”), con provvedimento n. 26620 del 30 maggio 2017 “IC53 – Big Data”, e il Garante per la protezione dei dati personali (di seguito “Garante”) – sulla base delle determinazioni adottate nell’adunanza collegiale dell’11 maggio 2017, hanno avviato congiuntamente una Indagine conoscitiva volta ad approfondire la conoscenza degli effetti prodotti dal fenomeno dei Big Data e analizzarne le conseguenze in relazione all’attuale contesto economicopolitico-sociale e al quadro di regole in vigore.

Nell’ambito dell’Indagine, l’AGCOM ha presentato in un Interim Report, pubblicato a giugno 2018 sul proprio sito web, le prime considerazioni sulle caratteristiche e sull’ecosistema dei Big Data, nonché sul valore economico dei dati e su come le app gestiscono i dati e i permessi di accesso. Nel documento, in particolare, si è evidenziato come “I fallimenti di mercato si ripercuotono su tutto il contesto sociale, compreso il sistema dell’informazione, il pluralismo delle fonti, e le stesse modalità di aggregazione sociale e di formazione dell’opinione pubblica. In conseguenza dell’esistenza di strutturali e duraturi fallimenti di mercato, è necessario, soprattutto laddove sono in discussione diritti sociali e politici, adottare un approccio ex ante alla regolamentazione del dato (e ai connessi algoritmi). 

Peraltro, questo nuovo paradigma deve considerare che le asimmetrie informative tra utenti e operatori sono pervasive e strutturali. In questo contesto, è difficile ripristinare condizioni di efficienza attraverso meccanismi di trasparenza e di consenso informato. Infatti, tali strumenti appaiono, in molti casi, insufficienti a garantire un riequilibrio conoscitivo tra operatori e consumatori, in una situazione in cui spesso soggetti quali esperti del settore, istituzioni specializzate, nonché centri di ricerca non hanno a disposizione elementi conoscitivi sufficienti a comprendere l’entità e la natura stessa dei fenomeni. 
In linea con quanto avviene già in contesti ad alta tecnologia (quali quelli delle comunicazioni elettroniche), appare necessario accompagnare la nuova regolazione verso forme tecniche di regolazione diretta degli operatori che utilizzano i Big Data.”

Contemporaneamente, l’AGCM ha pubblicato sul proprio sito istituzionale, nel mese di giugno 2018, i risultati dell’“Analisi della propensione degli utenti online a consentire l’uso dei propri dati a fronte dell’erogazione di servizi”. 
E-learning_2.pngrapporto finale dell’indagine conoscitiva sui Big Data

24
Feb

E-BOOK RISCHIO CHIMICO e CANCEROGENO


valori limite con riferimento alla normativa nazionale ed europea

E-BOOK RISCHIO CHIMICO e CANCEROGENO

chimicoUn ebook sul rischio chimico e cancerogeno si sofferma sulla questione dei valori limite con riferimento alla normativa nazionale ed europea. I valori limite definiti a livello europeo e le differenze tra OEL e DNEL.

CIIP partecipa alla Campagna Europea sul rischio chimico e cancerogeno negli ambienti di lavoro oggi Indice ragionato a cura di Lalla Bodini (coordinatore Gruppi di Lavoro CIIP), Susanna Cantoni (Presidente CIIP), Carlo Sala (coordinatore Gruppo di Lavoro CIIP su Rischio Chimico e Cancerogeno)*
CIIP:  la  Consulta  Interassociativa  Italiana per la Prevenzione, www.ciip-consulta.it,  ha  deciso  di partecipare alla Campagna Europea 2018-2019 sul rischio chimico negli ambienti di lavoro oggi.

La questione dei valori limite e la normativa nazionale
Nel contributo “La valutazione dei rischi a seguito dei regolamenti europei”, a cura di Carlo Sala (Coordinatore del Gruppo Rischio Chimico CIIP), si riportano preliminarmente  alcune indicazioni relative alla norma UNI EN 689 e le innovazioni correlate all’applicazione dei Regolamenti REACH ( Regolamento n. 1907/2006), CLP (Regolamento n. 1272/2008) e quello relativo alle schede dei dati di sicurezza SDS (UE 453/2010).

Il processo di corretta valutazione del rischio da agenti chimici è la premessa  di  tutti i momenti successivi:  la  scelta  delle  soluzioni  preventive,  i  contenuti  della  informazione  e  formazione,  la sorveglianza  sanitaria  mirata,  il  controllo  nel  tempo  mediante  monitoraggio  ambientale  e/o biologico.

Punti fondamentali sono la ricostruzione del processo produttivo per evidenziare, in ognuna delle sue  fasi, la possibile esposizione alle sostanze utilizzate ed agli eventuali inquinanti derivati dalle condizioni  di  processo,  le  modalità  con  le  quali  gli  operatori  possono  essere  esposti  :  contatto cutaneo, respiratorio.

Uno strumento importante sono le schede dei dati di sicurezza, primo passo per la conoscenza dei rischi associati all’uso delle sostanze. 

Da molto  tempo  sono diffusi e normati i metodi di monitoraggio ambientale e/o biologico che consentono,  con  l’inquadramento  corretto  dei  determinanti  delle  condizioni  di  processo,  di mansione  e  di  protezioni  attive  e  passive,  la  valutazione  dell’esposizione  professionale sufficientemente  accurata,  minimizzando  gli  elementi  di  soggettività  introdotti  dal  valutatore  e l’incertezza di stima insita nei modelli, anche se utilizzati da mani esperte.

Va tenuto sempre presente che la valutazione del rischio debba tenere conto anche del genere. È infatti  un  obbligo  di  legge  (art.  28  del  Dlgs  81/2008  e  smi  sulle  “differenze  di  genere“)  ma soprattutto una necessità scientifica, viste le differenti risposte  fisiologiche e metaboliche  (tempi di  assorbimento,  metabolizzazione,  escrezione,  suscettibilità,  etc)  ai medesimi  inquinanti  e l’effetto su organi e sistemi diversi: ovaio e utero o su funzioni diverse, ad iniziare dalla maternità e allattamento. Molti sono i settori ad elevata occupazione  femminile che espongono a sostanze chimici:  sanità,  farmaceutica,  parrucchiere  ed  estetiste;  lavori  di  pulizia, ricordando  che frequentemente i limiti sono tarati sul sesso maschile.

L’art. 225, comma 2 Il D. Lgs. 81/2008, riporta "il Datore di Lavoro, periodicamente e ogniqualvolta sono  modificate  le  condizioni  che  possono  influire  sull’esposizione,  provvede  ad  effettuare la misurazione  degli  agenti che  possono  presentare  un  rischio  per  la  salute, con  metodiche appropriate e con particolare riferimento ai valori limite di esposizione professionale e per periodi rappresentativi  dell’esposizione  in  termini  spazio-temporali.  

Tra  le  metodiche  standardizzate  e riportate  nell’allegato  XLI  compare  la  UNI  EN  689  che  rientra  in  vigore,  dopo  le  modifiche apportate dal CEN Technical Committee 137” (CEN/TC137/AHG2), il 12 luglio 2018.

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24
Feb

Performance, leggerezza, sostenibilità con la nuova GKB Advanced

24/02/2020 – GKB Advanced è la nuova innovativa lastra con cui Knauf è riuscita ad ottimizzare le caratteristiche prestazionali delle lastre standard creando un prodotto dalle alte performance, più maneggevole e applicabile, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.     Lastra GKB Advanced: anima Li-Tek GKB Advanced è il primo prodotto frutto della tecnologia Li-Tek (Li come Lightness e Tek come Technology), basata sull’utilizzo di un importante principio chimico-fisico: la capacità di controllare e di indirizzare la struttura cristallina del gesso durante le fasi della produzione.   Il controllo della distribuzione e delle dimensioni delle porosità interne al nucleo del prodotto permette infatti di creare una nuova intelaiatura molecolare, più leggera per la riduzione di massa e più resistente agli stress meccanici grazie a una sostanziale modifica delle..
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24
Feb

SOSPENSIONE Tour 2020 ‘Architetture e cantieri sul territorio’

24/02/2020 - In considerazione della gravità e dell’imprevedibilità degli sviluppi dell’attuale situazione e del diffuso timore di contagio del COVID-2019 - oltre al prevedibile ridotto afflusso di partecipanti - Edilportale comunica a tutte le aziende partner, ai professionisti interessati, agli enti e alle associazioni di categoria, la SOSPENSIONE dell’evento Edilportale Tour 2020 ‘Architetture e cantieri sul territorio’ e il rinvio a date da definirsi.   Tale soluzione di massima precauzione è stata scelta dopo aver preso atto delle decisioni del Consiglio dei Ministri, nel rispetto dell’impegno, del lavoro e della salute di tutte le parti coinvolte nella realizzazione dell’evento, e in considerazione delle differenti e mutevoli disposizioni nei singoli territori.   La nostra è una scelta che tiene conto in primis del senso di responsabilità di tutti. Consideriamo questa soluzione un’opportunità,..
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24
Feb

SOSPENSIONE Tour 2020 ‘Architetture e cantieri sul territorio’

24/02/2020 - In considerazione della gravità e dell’imprevedibilità degli sviluppi dell’attuale situazione e del diffuso timore di contagio del COVID-2019 - oltre al prevedibile ridotto afflusso di partecipanti - Edilportale comunica a tutte le aziende partner, ai professionisti interessati, agli enti e alle associazioni di categoria, la SOSPENSIONE dell’evento Edilportale Tour 2020 ‘Architetture e cantieri sul territorio’ e il rinvio a date da definirsi.   Tale soluzione di massima precauzione è stata scelta dopo aver preso atto delle decisioni del Consiglio dei Ministri, nel rispetto dell’impegno, del lavoro e della salute di tutte le parti coinvolte nella realizzazione dell’evento, e in considerazione delle differenti e mutevoli disposizioni nei singoli territori.   La nostra è una scelta che tiene conto in primis del senso di responsabilità di tutti. Consideriamo questa soluzione un’opportunità,..
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24
Feb

Tettoie e ringhiere per balconi e terrazze beneficiano di IVA agevolata?

24/02/2020 - Beni finiti, materie prime e semilavorate per l’edilizia, IVA ridotta al 4% e al 10%. Sebbene, la normativa che regola l’applicazione dell’IVA ai prodotti e materiali per l’edilizia sia vigente da molti anni, gli operatori del settore sollevano sempre nuovi dubbi.   Uno di questi è stato sciolto dall’Agenzia delle Entrate con la Risposta 71 del 21 febbraio 2020 all’interpello di una Società che si occupa di commercio all’ingrosso di balconi, recinzioni, tettoie e altri beni del settore edile e che intende intraprendere anche l’attività di commercio al dettaglio con posa in opera degli stessi prodotti.   La Società chiede se le aliquote IVA del 4% e del 10% riservate ai ‘beni finiti’ possano essere applicate anche alla cessione con posa in opera di: - balconi e, in particolare, della ringhiera per il balcone completa di ogni elemento (pilastrini, sistema di fissaggio, corrimano..
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