1 11 Marzo 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for marzo 11th, 2020

11
Mar

Coronavirus cosa fare, INFORTUNI, #Iorestoacasa


News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 8 del 11 Marzo 2020, Coronavirus cosa fare,  INFORTUNI, #Iorestoacasa. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.

coronavirusCoronavirus NEWS cosa fare
#Iorestoacasa
Decreto #IorestoacasaGazzetta ufficiale il Decreto #Iorestoacasa
modulo di autocertificazione del Ministero dell'Interno
Indicazioni donatori di sangueCoronavirus
Indicazioni donatori di sangue
IorestoacasaDecreto #Iorestoacasa
le faq sulle misure per le persone con disabilità
INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALIINFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI
DOSSIER DONNE 2020
tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitariCOVID-19: indicazioni per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari.
Regione Veneto Versione 02 del 03.03.2020
protezione degli operatori sanitariCOVID-19 e protezione degli operatori sanitari
INAIL 2020 salute e sicurezza degli operatori sanitari,
 CoronaVirus per i tuoi bimbiCoronaVirus per i tuoi bimbi
Francesca Dall’Ara illustrazioni di Giada Negri
Coronavirus e D lgs 81, Interpello sicurezza sul lavoro, regole per i manutentoriCoronavirus e D lgs 81, Interpello sicurezza sul lavoro, regole per i manutentori
Banca dati Newsletter 7 del 3 Marzo 2020

11
Mar

Coronavirus NEWS cosa fare


Coronavirus NEWS cosa fare

#Iorestoacasa

le faq sulle misure per le persone con disabilità
11 marzo 2020

modulo di autocertificazione del Ministero dell'Interno
11 marzo 2020

Indicazioni donatori di sangue
11 marzo 2020

Regione Veneto Versione 02 del 03.03.2020
04 marzo 2020

INAIL 2020 salute e sicurezza degli operatori sanitari,
04 marzo 2020

Coronavirus: misure urgenti di contenimento del contagio e informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile
02 marzo 2020

Indicazioni operative utili per tutti i datori di lavoro
02 marzo 2020

La circolare del Ministero della salute
28 febbraio 2020

11
Mar

Gazzetta ufficiale il Decreto #Iorestoacasa


modulo di autocertificazione del Ministero dell'Interno

Gazzetta ufficiale il Decreto #Iorestoacasa

E-learningTutta l’Italia diventa zona protetta. Con l’ultimo dpcm sottoscritto la sera 9 marzo dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, le misure restrittive già applicate per la Lombardia e le 14 province del nord più colpite dal coronavirus vengono estese a tutto il territorio nazionale. Il nuovo provvedimento entra in vigore a partire dal 10 marzo e avrà efficacia fino al 3 aprile. 

Muoversi solo se necessario

Si può uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Ove richiesto, queste esigenze vanno attestate mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia o scaricati da Internet. Una falsa dichiarazione è un reato.

Divieto di assembramento 

Sull'intero territorio nazionale é vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Ristoranti e bar chiusi alle 18

Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18, con obbligo da parte del gestore di garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro

Centri commerciali chiusi nei fine settimana (eccetto farmacie, parafarmacie e alimentari)

Chiusi centri commerciali e mercati nei giorni festivi e prefestivi. Nei giorni feriali il gestore dell’esercizio commerciale deve garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. La  chiusura non é disposta  per  farmacie,  parafarmacie e punti vendita di generi alimentari (che comunque devono garantire distanza di un metro tra le persone) 

Sospesi eventi e competizioni sportive 

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Restano consentite solo quelle organizzate da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti a porte chiuse o all’aperto senza la presenza di pubblico. 

Allenamenti per gli atleti a porte chiuse 

Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali. 

Stop a palestre, piscine, spa e centri ricreativi 

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri  benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri  sociali, centri ricreativi.

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Vedi anche


11
Mar

Coronavirus


coronavirusIndicazioni donatori di sangue

È disponibile un nuovo aggiornamento delle misure per evitare la diffusione dell'infezione da Sars-CoV-2. Le nuove disposizioni, che hanno una natura solo precauzionale, non essendoci casi documentati di trasmissione trasfusionale del virus, tengono anche conto dei provvedimenti, presi a livello nazionale, finalizzati all'individuazione dei soggetti a rischio e che applicano ai medesimi urgenti misure di contenimento.

Tenuto conto che le attività sanitarie di donazione e raccolta del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza (art. 5, legge 219/2005) che garantiscono la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno sul territorio nazionale, si raccomanda, quanto segue:

  • rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi importati attivando la sorveglianza anamnestica del donatore di sangue per viaggi nella Repubblica Popolare Cinese
  • rafforzare le misure di sorveglianza sui possibili casi con anamnesi positiva per contatti con soggetti con documentata infezione da SARS-CoV-2
  • rafforzare le misure di sorveglianza chiedendo al potenziale donatore, al momento della presentazione per la donazione, se abbia già ottemperato all’eventuale obbligo della misura di isolamento fiduciario domiciliare, ove prevista
  • applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese
  • applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2
  • applicare il criterio di sospensione temporanea di almeno 14 giorni dalla risoluzione dei sintomi o dall’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2 (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARSCoV-2)
  • sensibilizzare i donatori ad informare il Servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con infezione da SARS-CoV-2 oppure in caso di diagnosi d’infezione da SARS-CoV2 nei 14 giorni successivi alla donazione (post donation information)
  • invitare il personale operante presso i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta ad attenersi scrupolosamente a comportamenti finalizzati a prevenire la diffusione delle infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2.

Al fine di evitare l’aggregazione dei donatori nei locali di attesa e, di conseguenza, consentire il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale (almeno 1 metro), si raccomanda di:

  • ricorrere preferenzialmente alla chiamata-convocazione programmata dei donatori al fine di regolare il numero degli accessi; ai fini della prevenzione del fattore di rischio rappresentato dal contatto stretto con soggetto affetto da COVID-19
  • adottare misure di triage preliminare del donatore in occasione del contatto telefonico come da indicazioni di cui all’algoritmo condiviso con il CIVIS, disponibile sul sito del CNS
  • promuovere l'implementazione, presso i Servizi trasfusionali e le Unità di raccolta delle dipendenti reti di medicina trasfusionale, di semplici processi di triage nella fase di accoglienza dei donatori, comprendenti la misurazione estemporanea della temperatura corporea. L'attivazione del triage è finalizzata ad evitare la possibile diffusione del virus nei locali di attesa attuando una pre-selezione dei donatori. Si suggerisce il valore di 37,5°C della temperatura corporea come parametro di rinvio temporaneo del donatore
  • gestire il flusso dei donatori all’interno delle strutture sanitarie e durante tutte le fasi del percorso di donazione, in modo regolare e cadenzato.

Si raccomanda alle Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue di:

  • non sospendere le raccolte del sangue e degli emocomponenti, presso le strutture ospedaliere pubbliche e presso le Unità di raccolta associative, nei territori sopra indicati e nell’intero territorio nazionale
  • garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’epidemiologia del SARS-CoV-2 e alle misure adottate per la prevenzione della trasmissione dello stesso mediante trasfusione di emocomponenti labili
  • garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’applicazione delle indicazioni fornite dal Ministero della salute per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti, secondo procedure operative condivise con il Servizio trasfusionale di riferimento
  • fornire ai donatori, in fase di convocazione, adeguata informazione, anche al fine di evitare gli accessi alla donazione in presenza di sintomi associabili a infezioni respiratorie, ivi compresa l’infezione da SARS-CoV-2
  • garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta e ai donatori, la disponibilità di soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani
  • garantire la mobilità del personale dedicato alla raccolta associativa.

In relazione al fabbisogno trasfusionale ed alla gestione delle scorte di emocomponenti, si raccomanda:

  • di porre in essere ogni opportuna misura atta a scongiurare la possibile interruzione o rallentamento della raccolta delle donazioni di sangue sul territorio regionale
  • di non sospendere le raccolte del sangue e degli emocomponenti, presso le strutture ospedaliere pubbliche e presso le Unità di raccolta associative, nei territori oggetto delle misure locali contenute nel DPCM dell’8 marzo 20207 e nell’intero territorio nazionale
  • di non assumere provvedimenti di “quarantena” sulle unità di emocomponenti prelevate perché non sostenute da evidenze scientifiche in ragione della non dimostrata trasmissione trasfusionale del SARS-CoV-2
  • alle Strutture di Coordinamento per le Attività Trasfusionali (SRC) delle Regioni e Province Autonome di utilizzare la bacheca SISTRA per la segnalazione di eventuali carenze e di monitorare e potenziare le scorte strategiche regionali di globuli rossi, piastrine e plasma ad uso clinico, da destinare alla compensazione intra- ed inter-regionale, secondo quanto previsto dall’Intesa di Conferenza StatoRegioni, n. 131 sul “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergenze” (Rep. Atti n. 121/CSR del 7 luglio 2016)
  • alle SRC la massima intensificazione della promozione della appropriatezza nell'utilizzo clinico dei componenti labili del sangue e della applicazione delle strategie di Patient Blood Management, nonché la valutazione di opportunità del possibile differimento delle procedure chirurgiche in elezione per le quali si preveda un elevato fabbisogno trasfusionale
  • alle SRC e alle Associazioni e Federazioni dei donatori volontari di sangue, di intensificare i rapporti di comunicazione fra l'ambito tecnico e quello associativo a livello regionale e locale, anche al fine di rendere l’attività di raccolta coerente con la programmazione regionale.

Si raccomanda, inoltre, di rapportarsi regolarmente con lo scrivente Centro nazionale, mediante sistemi e modalità operative che consentano la trasmissione in tempo reale di informazioni, anche previsionali, inerenti alla consistenza delle scorte trasfusionali ed alla eventuale necessità di effettuare convocazioni straordinarie dei donatori e pianificare sedute di raccolta addizionali. Si raccomanda, infine, l’adozione delle suddette misure in modo omogeneo sul territorio nazionale al fine di consentirne la valutazione di efficacia e di impatto nonché il possibile adeguamento dinamico in funzione dell’evoluzione del quadro epidemiologico. I Responsabili delle SRC sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando puntualmente i singoli Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni e Province autonome di rispettiva competenza e le Banche di sangue cordonale, ove presenti.

Per approfondire consulta Centro Nazionale Sangue e il sito www.donailsangue.salute.gov.it


11
Mar

Decreto #Iorestoacasa


le faq sulle misure per le persone con disabilità

Decreto #Iorestoacasa

faqL’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità ha messo online le risposte alle domande più frequenti sulle misure contenute nel dpcm del 9 marzo che riguardano i soggetti con disabilità e chi li assiste. La pagina web verrà di volta in volta aggiornata in base ai nuovi provvedimenti emanati.

Dove posso reperire informazioni riguardo i provvedimenti del Governo in merito al contrasto del nuovo Coronavirus e relative alle persone con disabilità?

La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus su questo sito
Aggiornamenti specifici relativi alle norme che riguardano le persone con disabilità sono pubblicati sul sito dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, dove vengono pubblicati anche i vademecum del Ministero della Salute in forma accessibile.
I bollettini del Dipartimento di Protezione Civile sono disponibili, anche in versione LIS (Lingua dei Segni Italiana) sul canale YouTube del Dipartimento. Gli estratti dei bollettini sono disponibili, in forma scritta, sul sito del Dipartimento.  

Mi devo spostare per assistere un familiare con disabilità, posso muovermi senza incorrere in sanzioni?
Sì, se lo spostamento è determinato da situazioni di necessità che devono essere comunque autocertificate. Tuttavia è strettamente necessario attenersi comunque alle regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.

Assisto per lavoro una persona con disabilità, posso muovermi senza incorrere in sanzioni?
Sì, se lo spostamento è determinato da comprovate esigenze lavorative che devono essere comunque autocertificate. Tuttavia è strettamente necessario attenersi comunque alle regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.

Per la mia condizione fisica necessito di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta, posso uscire di casa?
Sì. Puoi uscire rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus.

Durante la sospensione del servizio scolastico, viene garantita l’assistenza agli alunni con disabilità?
Sì. Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile, l'assistenza agli alunni con disabilità mediante erogazione di prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazioni sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività didattiche a distanza.

In caso di chiusura dei centri diurni per disabili, sono garantite le prestazioni sanitarie fondamentali?
Sì. Le regioni e le province autonome hanno facoltà di istituire unità speciali atte a garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie a domicilio in favore di persone con disabilità che presentino condizione di fragilità o comorbilità tali da renderle soggette a rischio nella frequentazione dei centri diurni per persone con disabilità.

Come posso verificare se nella mia Regione è attiva l’unità speciale per l’assistenza sanitaria a domicilio per le persone che frequentano i centri diurni per disabili
Puoi verificarne l’attivazione contattando la tua Regione tramite i numeri verdi regionali dedicati

Le persone sorde o con ipoacusia, a chi devono rivolgersi per informazioni sul nuovo Coronavirus?
Le persone sorde o con ipoacusia per avere informazioni possono utilizzare l’indirizzo email a loro dedicato 1500coronavirus@sanita.it.

dal sito ministero della salute


11
Mar

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI


DOSSIER DONNE 2020

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI

donne 2020Realizzazione a cura di: Inail Direzione centrale pianificazione e comunicazione Consulenza statistico attuariale © 2020 Inail.

Secondo il World Economic Forum, per sanare le differenze di genere saranno necessari circa 100 anni, che diventano 257 se si considera il solo accesso alla partecipazione economica. 

Nel Global Gender Gap Report 2020, il rapporto che ogni anno misura il divario di genere a livello mondiale, i Paesi più virtuosi sono quelli del Nord Europa: Islanda, Norvegia, Finlandia e Svezia. L’Italia, che lo scorso anno era al 70esimo posto su 149 Paesi, ha perso terreno, collocandosi al 76esimo su 153. Per campo di analisi si evidenziano, comunque, situazioni molto differenti. Infatti, mentre per rappresentanza politica e presenza di donne in Parlamento (44esimo posto) e per livello di istruzione (55esimo), il nostro Paese è in posizioni più elevate, per opportunità e partecipazione alla vita economica e per salute si colloca nella parte bassa delle graduatorie, rispettivamente al 117esimo e 118esimo posto.

Se si considerano anche i sotto indicatori, si osserva che è forte anche la disparità di trattamento salariale a parità di mansioni (125esimo posto).

Più le donne studiano, più aumenta il divario: se un laureato guadagna il 33% in più di un diplomato, una laureata arriva appena al 14% in più.

Scarsa è la partecipazione femminile al settore della tecnologia del cloud computing e delle attività ingegneristiche, dove la quota delle donne sul totale è pari rispettivamente al 17% e al 19%. Per ridurre le differenze di genere occorrerebbe favorire l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro, in particolare nei settori in cui è preponderante la presenza degli uomini.

Alla vigilia della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 2020, la Consulenza statistico attuariale (Csa) dell’Inail ha analizzato i dati riferiti al 2018 e al quinquennio 2014-2018, rilevati al 31 ottobre 2019, per descrivere con dati più consolidati il fenomeno infortunistico in relazione alle varie caratteristiche che lo contraddistinguono (genere, età, modalità di accadimento, settore di attività, territorio, Paese di nascita…). L’analisi ha preso in considerazione anche i dati mensili delle denunce, ancora provvisori, relativi al 2019, confrontati con quelli del 2018 (rilevati al 31 dicembre di ciascun anno).

11
Mar

Coronavirus, fino a 25 miliardi di euro per lavoratori, imprese e professionisti

11/03/2020 - "Abbiamo stanziato una somma straordinaria di 25 miliardi di euro per far fronte a tutte le difficoltà di quest'emergenza. I 25 miliardi sono il totale della disponibilità finanziaria, non sono da utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per futuri interventi". Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri. Alle misure economiche per l'emergenza coronavirus sono destinati 12 miliardi di euro e il relativo decreto sarà varato venerdì - ha aggiunto il Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.   Coronavirus, le misure per lavoratori, imprese e professionisti La prima azione è quella del pieno sostegno al SSN e alla Protezione Civile per tutte le attività di contrasto all'emergenza. La seconda linea di azione è quella dedicata al lavoro. "Nessuno perderà il lavoro per il coronavirus" ha detto..
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11
Mar

Coronavirus, Confprofessioni: in arrivo misure per gli studi professionali

11/03/2020 – Al di là delle misure messe in campo dal Governo, sono in arrivo 4 milioni di euro per sostenere gli studi professionali colpiti dal Coronavirus.   Confprofessioni,infatti, d'intesa con le parti sociali del settore, ha mobilitato tutti gli enti bilaterali del Ccnl degli studi professionali (Ebipro, Cadiprof e Fondoprofessioni) per dare un aiuto concreto ai liberi professionisti che stanno affrontando gravissime difficoltà sul piano economico e occupazionale causate dalla diffusione del virus Covid 19.   Studi professionali: le misure di Ebipro Per tutti gli studi professionali interessati dall'emergenza sanitaria, l'Ente bilaterale per gli studi professionali (Ebipro) ha varato una serie di misure straordinarie. Le risorse messe a disposizione da Ebipro ammontano a oltre quattro milioni di euro, che verranno distribuiti su tre linee di intervento specifiche: sostegno al reddito, smart working, garanzie Fidiprof su prestiti..
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11
Mar

Fresato d’asfalto, ecco quando può essere riutilizzato

11/03/2020 – Il fresato d’asfalto non è sempre un rifiuto. In determinati casi può essere considerato come “sottoprodotto” ed essere riutilizzato. Lo ha stabilito il Tar Veneto con la sentenza 37/2020.   Il fresato d’asfalto è il conglomerato bituminoso recuperato mediante fresatura degli strati del rivestimento stradale. Tendenzialmente viene considerato un rifiuto speciale, ma in determinati casi può essere utilizzato in nuovi processi produttivi.   Utilizzo del fresato d’asfalto, il caso Il proprietario di una cava aveva chiesto e ottenuto le autorizzazioni per ampliare il suo bacino di estrazione. Durante un sopralluogo, il Corpo Forestale dello Stato aveva rilevato che, per il compattamento del piazzale di cava, era stato utilizzato del fresato di asfalto proveniente da un altro impianto. Secondo il Corpo Forestale dello Stato, il fresato d’asfalto, in quanto inserito nel catalogo europeo dei rifiuti,..
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11
Mar

Permesso di costruire, entro quando può essere impugnato?

11/03/2020 – Chi si ritiene danneggiato da un intervento edilizio può impugnare il permesso di costruire che lo ha autorizzato. Ci sono però delle condizioni: il limite di 60 giorni e dover dimostrare il danno subìto.   Con la sentenza 962/2020, il CdS ha ribadito questi punti, spiegando da quando decorrono i termini per l’impugnazione del titolo abilitativo.   Tempi per impugnare il permesso di costruire, il caso Il caso esaminato dai giudici riguarda degli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento volumetrico, autorizzati in base al Piano Casa regionale vigente nella zona. I vicini avevano impugnato i permessi di costruire, rilasciati dal Comune, davanti al Tar, sostenendo che il nuovo fabbricato superava l’altezza massima e le distanze minime consentite dal DM 1444/1968.   Il Tar aveva respinto il ricorso, affermando che non era stato dimostrato il danno subìto dalla realizzazione dell’intervento.   I..
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