1 20 Marzo 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for marzo 20th, 2020

20
Mar

Quali soggetti possono richiedere la certificazione UNI ISO 37001?



Possono chiedere la Certificazione ISO 37001, tutte le organizzazioni, pubbliche o private, di qualsiasi settore o dimensione. 

I requisiti della UNI ISO 37001 sono generali e sono applicabili a qualunque organizzazione, indipendentemente dalla tipologia, dimensione e natura dell’attività. 

Per quanto la norma UNI 37001 offra margini di flessibilità, in Italia Accredia precisa che la certificazione deve coprire un soggetto giuridico nella sua interezza. È comunque possibile escludere l’applicazione a filiali all’estero.
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.



20
Mar

Decreto Cura Italia, CUP e RPT: ‘il Governo ha ignorato 2,3 milioni di professionisti’

20/03/2020 - “Il Decreto ‘Cura Italia’ ha deliberatamente ignorato i professionisti ordinistici, non riconoscendo il ruolo svolto da ben 2,3 milioni di professionisti italiani. Così facendo il Paese rischia di pagare un prezzo altissimo, soprattutto quando arriverà il momento di rimetterlo in piedi”.   È il pensiero delle professioni riunite ieri pomeriggio da CUP e RPT in un incontro in cui è stato stabilito di fare fronte unico per la tutela dei liberi professionisti in questa fase drammatica causata dall’emergenza Covid-19. A questo proposito, tutti i partecipanti si sono stretti attorno ai colleghi rappresentanti delle professioni sanitarie, ringraziandole per il lavoro eroico che stanno svolgendo in questi giorni.   Per queste ragioni, nei prossimi giorni i rappresentanti delle 21 professioni ordinistiche riunitesi oggi lavoreranno ad un pacchetto di proposte unitario che tenga conto delle esigenze generali,..
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20
Mar

Coronavirus, dal Ministero le linee guida per i cantieri

20/03/2020 – Quando è possibile sospendere i lavori e chiudere i cantieri per tutelare i lavoratori dall’emergenza sanitaria del Coronavirus, senza incorrere in sanzioni e penali? A questa domanda cercano di rispondere le linee guida predisposte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit).   Come emerge dalle linee guida, la chiusura del cantiere è l’estrema ratio. Prima di prendere questa decisione, bisogna cercare di attuare le regole per garantire la sicurezza dei lavoratori e dimostrare di non esserci riusciti.   Cantieri, quando la sospensione dei lavori è autorizzata Le linee guida elencano 5 situazioni-tipo che giustificano la sospensione dei lavori e mettono al riparo l’appaltatore da penali e richieste di risarcimento.   1. Dato che in cantiere si lavora ad una distanza interpersonale minore di un metro, l’appaltatore può sospendere i lavori se non sono possibili altre soluzioni organizzative..
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20
Mar

Pergotenda di 180 mq con pali in legno massiccio? CdS: ‘è una tettoia’

20/03/2020 – Le caratteristiche e le dimensioni di una struttura in legno a sostegno di una tenda retrattile possono modificare la sua classificazione e portarla ad essere una tettoia, che richiede il permesso di costruire, piuttosto che una pergotenda, che ricade in edilizia libera.   A stabilirlo il Consiglio di Stato (CdS) nella sentenza 1783/2020 con cui ha rigettato l’appello di un cittadino che voleva far passare per pergotenda una struttura in legno di grandi dimensioni.   Struttura in legno di grandi dimensioni: il caso La struttura in legno occupa circa 180 mq ed è costituita da capriate e travature in legno sorrette da pali in legno fissati al terreno, a sostegno di una tenda retrattile.   Il Comune riteneva che l'opera, vista la rilevante e stabile volumetria fuori terra, rientrasse nel novero degli "interventi di nuova costruzione" la cui esecuzione sarebbe dovuta avvenire previo rilascio di un permesso di costruire.   Secondo..
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20
Mar

Appalti, come strutturare il contratto di avvalimento

20/03/2020 – Il contratto di avvalimento non può essere generico, ma, soprattutto nel caso di avvalimento operativo, deve indicare con precisione quali mezzi saranno forniti dall’ausiliaria per lo svolgimento dei lavori. Lo ha spiegato il Tar Napoli con la sentenza 1022/2020.   Avvalimento operativo I giudici hanno spiegato che nell’avvalimento operativo, l’ausiliaria si impegna a mettere a disposizione dell’ausiliata le risorse tecnico-organizzative necessarie per l’esecuzione dell’appalto. L’avvalimento operativo riguarda i requisiti di capacità tecnico-professionale tra cui, ad esempio, il personale e gli strumenti.   Per evitare fenomeni elusivi, il Codice Appalti prevede che siano indicate in modo determinato e specifico le risorse oggetto di prestito, mentre non può ritenersi idoneo il contratto di avvalimento che indichi in modo generico che l’impresa ausiliaria si obbliga a fornire i propri..
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20
Mar

Pergotenda di 180 mq con pali in legno massiccio? CdS: ‘è un tettoia’

20/03/2020 – Le caratteristiche e le dimensioni di una struttura in legno a sostegno di una tenda retrattile possono modificare la sua classificazione e portarla ad essere una tettoia, che richiede il permesso di costruire, piuttosto che una pergotenda, che ricade in edilizia libera.   A stabilirlo il Consiglio di Stato (CdS) nella sentenza 1783/2020 con cui ha rigettato l’appello di un cittadino che voleva far passare per pergotenda una struttura in legno di grandi dimensioni.   Struttura in legno di grandi dimensioni: il caso La struttura in legno occupa circa 180 mq ed è costituita da capriate e travature in legno sorrette da pali in legno fissati al terreno, a sostegno di una tenda retrattile.   Il Comune riteneva che l'opera, vista la rilevante e stabile volumetria fuori terra, rientrasse nel novero degli "interventi di nuova costruzione" la cui esecuzione sarebbe dovuta avvenire previo rilascio di un permesso di costruire.   Secondo..
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20
Mar

Coronavirus, cosa accade all’impresa che chiude il cantiere?

20/03/2020 – In tempo di emergenza sanitaria, le imprese edili sono sotto il fuoco incrociato delle misure di contenimento dei contagi e delle clausole contrattuali con i committenti.   Se, come previsto dalla normativa emergenziale, le imprese possono continuare a lavorare solo in condizioni di sicurezza, dall’altra devono rispettare le scadenze pattuite.   Lavorare in sicurezza vuol dire rispettare la distanza di un metro tra i lavoratori, condizione pressocché impossibile in un cantiere, oppure dotarsi di tutti i dispositivi di protezione individuale, che però scarseggiano.   Coronavirus e lavori edili I lavori edili non rientrano tra le attività che devono automaticamente chiudere in attesa della fine dell’emergenza. Nei giorni scorsi, infatti, l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) ha elaborato una serie di linee guida per sostenere le imprese e aiutarle a fronteggiare i casi pratici che si potessero presentare.   Poco..
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