1 3 Maggio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 3rd, 2020

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Mag

Cosa significa “sanificazione periodica”?


la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2

Cosa significa “sanificazione periodica”?

sanificazionePer pulizie quotidiane/sanificazione si intende il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rendere salubre un determinato ambiente mediante le attività di pulizia, di detergenza e/o la successiva disinfezione. Riferimento UNI 10585 : 1993.

Il Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 (23 marzo 2020)” indica che la pulizia/sanificazione e disinfezione possono essere svolte separatamente o essere condotte con un unico processo utilizzando prodotti che hanno duplice azione. E’ importante rimuovere lo sporco o i residui di sporco che possono contribuire a rendere inefficace l’intero processo.

Nello stesso Rapporto viene indicato che nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persona con Covid-19, è necessario procedere alla sanificazione dell’ambiente, intesa come attività che riguarda il complesso di procedure e operazioni atte a rendere salubre un determinato ambiente mediante interventi di detergenza e successiva disinfezione. 

La sanificazione della stanza/area deve essere eseguita secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del  22 febbraio 2020 del Ministero della Salute (pulizia con acqua e sapone e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,1% o con alcol etilico al 70% per superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio). (es. CANDEGGINA)

Pertanto allo stato gli unici parametri certi ed ufficiali in ordine alla sanificazione rimangono quelli contenuti nella circolare sopra richiamata, e dove si parla di “sanificazione periodica” (la cui periodicità è rimessa alla valutazione del ddl).

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Mag

Trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica della ripresa del pendolarismo, nel contesto dell’emergenza da SARS-CoV-2


Documento tecnico sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive

Trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica della ripresa del pendolarismo, nel contesto dell’emergenza da SARS-CoV-2

E-learning_2.png1 Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, Inail 
2 Istituto Superiore di Sanità

La ripresa della mobilità dovuta al progressivo allentamento delle misure contenitive che hanno caratterizzato la fase di lockdown, necessita di una riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico terrestre in grado da un lato di sostenere la ripresa delle attività, dall’altro di garantire una efficace tutela della salute dei lavoratori del settore e dei passeggeri. 

Nell’attuale situazione di persistente circolazione di SARS-CoV-2, infatti, l’intero sistema di trasporto pubblico, anche secondo la classificazione Inail 2020, deve essere considerato un contesto a rischio di aggregazione medio-alto, con possibilità di rischio alto nelle ore di punta, soprattutto nelle aree metropolitane ad alta urbanizzazione. Particolare attenzione merita il fenomeno del pendolarismo nell’ottica di tutela della salute dei lavoratori non solo sul luogo di lavoro ma anche durante il tragitto casalavoro. 

La presente pubblicazione, realizzata da Inail in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e approvata dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile, contribuisce a fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico circa l’adozione di misure di sistema, organizzative e di prevenzione, nonché semplici regole per l’utenza per il contenimento della diffusione del contagio sui mezzi di trasporto pubblico collettivo terrestre. 

Il fatto che si stiano accumulando progressivamente conoscenze sulle caratteristiche dell’infezione da SARS-CoV-2 e sul suo impatto nelle comunità rende ragione del carattere di documento tecnico del presente testo: è infatti aggiornato allo stato attuale delle conoscenze ma passibile di aggiornamenti all’emergere di nuove evidenze. 

L’individuazione di tali misure ha preso in considerazione un’analisi di benchmark delle principali misure contenitive adottate per il settore dei trasporti terrestre a livello internazionale e, per quanto riguarda il contesto nazionale, le indicazioni contenute nel “Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica” del 20 marzo 2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

È importante sottolineare come una simile riorganizzazione del settore del trasporto pubblico terrestre dovrà necessariamente affiancare misure di prevenzione e protezione collettive e individuali, contando anche sulla collaborazione attiva degli utenti che dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia.

3
Mag

DOSSIER SPECIALE COVID-19


Opuscolo Edizioni: Inail - 2020

DOSSIER SPECIALE COVID-19

Fin dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus (Sars-CoV-2), l’Inail ha potenziato le attività di comunicazione, veicolando quotidianamente le informazioni e gli aggiornamenti relativi all’emergenza sanitaria anche attraverso un linguaggio più vicino alle abitudini e alle esigenze dei cittadiniFin dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus (Sars-CoV-2), l’Inail ha potenziato le attività di comunicazione, veicolando quotidianamente le informazioni e gli aggiornamenti relativi all’emergenza sanitaria anche attraverso un linguaggio più vicino alle abitudini e alle esigenze dei cittadini

Per rendere più fruibili i contenuti delle misure adottate dal governo e dalle autorità sanitarie e “raccontare” al meglio gli effetti dei provvedimenti sulle vite delle persone e sulle attività dell’Istituto, sono stati realizzati e pubblicati sul portale video informativi, videotutorial, news, videonews e podcast. Voci, testimonianze, immagini e filmati che intendono offrire una sintesi chiara ed efficace dell’impegno delle istituzioni e di quanti operano in prima linea per permettere al Paese di superare questo periodo “straordinario”. 

Con la circolare 13 del 3 aprile 2020 Inail ha garantito agli assicurati, in caso di infezione sul lavoro, la piena tutela, come per gli altri infortuni o malattie sul lavoro. Per garantire la sicurezza ai lavoratori nella fase di riapertura delle attività produttive, prevista al partire dal 4 maggio, l’Istituto ha elaborato un documento tecnico con le indicazioni sulle misure di contenimento e di prevenzione del contagio da nuovo Coronavirus nei luoghi di lavoro. 

In base al decreto legge Cura Italia (17 marzo 2020 n. 18), l’Inail ha acquisito la funzione di validazione straordinaria e in deroga dei dispositivi di protezione individuale (dpi). In qualità di soggetto attuatore degli interventi di protezione civile, il 2 aprile scorso, l’Istituto ha bandito una procedura straordinaria per il reclutamento di 200 medici e 100 infermieri, in base alle previsioni contenute nell’art. 10 dello stesso decreto. Inoltre, in attuazione dell’art. 43, sono stati trasferiti 50 milioni di euro a Invitalia, (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’impresa), destinati alle aziende per potenziare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro. 

Tra le altre iniziative intraprese, l’attivazione dei servizi di supporto psicologico per gli operatori sanitari, realizzata in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi.

3
Mag

Documento tecnico COVID19 SARS-CoV-2


Rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione

Documento tecnico COVID19 SARS-CoV-2

documento inailA cura di Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, INAIL Autori: Sergio Iavicoli, Fabio Boccuni, Giuliana Buresti, Diana Gagliardi, Benedetta Persechino, Bruna Maria Rondinone, Antonio Valenti

L’attuale emergenza sanitaria correlata alla pandemia da SARS-CoV-2 oltre ad aver determinato una perdita insanabile di vite umane, rappresenta una situazione di emergenza globale, sociale e del lavoro. 

L’Inail, nell’ambito delle diverse funzioni assicurativa, riabilitativa, prevenzionale e di ricerca, ha messo in atto iniziative con l’obiettivo di garantire una tutela globale della salute e della sicurezza dei lavoratori anche in questo momento emergenziale. 
La presente pubblicazione, approvata dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile, al quale Inail partecipa con un suo rappresentante, è frutto di un lavoro tecnico di ricerca condotto dall’Istituto anche in qualità di organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario Nazionale. 

Il documento è composto da due parti: la prima riguarda la predisposizione di una metodologia innovativa di valutazione integrata del rischio che tiene in considerazione il rischio di venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi, nonché l’impatto connesso al rischio di aggregazione sociale anche verso “terzi”. 

La seconda parte si è focalizzata sull’adozione di misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di lotta all’insorgenza di focolai epidemici, anche in considerazione di quanto già contenuto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” stipulato tra Governo e Parti sociali il 14 marzo 2020. 

L’adozione di misure graduali ed adeguate attraverso un nuovo modello organizzativo di prevenzione partecipato, consentirà, in presenza di indicatori epidemiologici compatibili, il ritorno progressivo al lavoro, garantendo adeguati livelli di tutela della salute e sicurezza di tutti i lavoratori, nonché della popolazione.

3
Mag

Direttiva del ministro emergenza Covid-19


Monitoraggio del disagio sociale ed economico e attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi e di ogni forma di illegalità

Direttiva del ministro emergenza Covid-19

Monitoraggio del disagio sociale ed economico e attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi e di ogni forma di illegalitàLa gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 che sta interessando pesantemente il nostro Paese ha comportato l’adozione di una serie di articolate misure, rimodulate di pari passo con l’evoluzione della stessa situazione sanitaria, la cui sequenza coinvolge, in prima battuta, la dimensione della salute dei cittadini e, strettamente collegata a questa, la dimensione e l’impatto sociale ed economico delle scelte e delle politiche pubbliche, chiamando tutti gli attori coinvolti nell’attuazione dei provvedimenti messi in campo a un approccio dinamico nella gestione quotidiana delle tematiche emergenti.

Nel solco di quanto già evidenziato con direttiva dello scorso 8 marzo, in merito alle funzioni di rappresentanza generale del Governo sul territorio oltre che di Autorità provinciali di pubblica sicurezza svolte dalle SS.LL., assume particolare rilievo l’esigenza di affinare gli strumenti di analisi e di intervento a disposizione e di calibrarli rispetto alla fase attuale della gestione emergenziale, caratterizzata da un affiancamento delle misure di contenimento del virus con una programmazione di interventi a supporto dell’economia e delle fasce sociali maggiormente esposte in questo contesto. 

La capacità di intercettare per tempo - e anticipare, se possibile, nella risposta - le criticità che la complessa situazione può generare nelle singole realtà assume, infatti, ancora di più nell’attuale contingenza, un valore aggiunto imprescindibile, riconducibile alla consueta vocazione delle SS.LL. alla vicinanza rispetto ai territori e alle Istituzioni democraticamente elette, in cui l’impegno costante nel contrasto a ogni forma di illegalità e di criminalità si accompagna necessariamente alla capacità di mediazione dei conflitti e all’azione a tutela dei diritti civili, sociali, politici ed economici, compreso quello della libertà di iniziativa economica che, per le difficoltà del momento, può risultare maggiormente permeabile a rischi di condizionamento mafioso. 

Come noto, allo scopo di evitare che da tale particolare congiuntura possano derivare effetti prolungati, il Governo ha adottato interventi strutturali a sostegno delle famiglie, delle attività imprenditoriali e del settore pubblico, ponendo in essere misure volte a preservare i livelli occupazionali e ad evitare, attraverso strumenti di natura previdenziale e fiscale e con la collaborazione del sistema bancario, che la carenza di liquidità possa generare ulteriori ripercussioni negative su imprese e nuclei familiari.

3
Mag

Medico competente e SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività.


Circolare Ministero della salute

Medico competente e  SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività.

Medico competente e  SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività.Il 24 aprile 2020, è stato integrato e modificato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020. 

In data 9 aprile 2020 il Comitato Tecnico Scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile ha approvato (Verbale n. 49) il “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”. 

Sulla scorta di questi due documenti e in linea coi loro principi, si ritiene necessario richiamare gli aspetti di seguito riportati. La salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro vedono coinvolte numerose figure professionali, ciascuna con compiti e responsabilità ben precisi, secondo quanto regolamentato dal D.lgs. 81/2008 e s.m.i.. 

Il sistema di prevenzione nazionale ed aziendale realizzatosi nel tempo offre la naturale infrastruttura per l’adozione di un approccio integrato alla valutazione e gestione del rischio connesso all’attuale emergenza pandemica. L’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro, sia nella fase di “lockdown” sia nella fase di riapertura delle attività produttive sospese in corso di pandemia da SARS-COV 2 ha, con maggiore valenza di sempre, un duplice obiettivo: 
• Tutela salute e sicurezza del lavoratore 
• Tutela della collettività

Se il ruolo del medico competente risulta di primo piano nella tutela della salute e sicurezza sul lavoro nell’ordinarietà dello svolgimento delle attività lavorative, esso si amplifica nell’attuale momento di emergenza pandemica, periodo durante il quale egli va a confermare il proprio ruolo di “consulente globale” del datore di lavoro. 

L’art. 38 del D.lgs. 81/08 e s.m.i. delinea i titoli e requisiti dei medici competenti, prevedendone altresì l’iscrizione in un apposito elenco istituito presso il Ministero della salute. Proprio da questo elenco è possibile avere la dimensione della numerosità dei medici competenti sul territorio nazionale suddivisa per regioni.