1 6 Maggio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 6th, 2020

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Mag

Ministero del lavoro FAQ Formazione Safety


è possibile utilizzare modalità di formazione a distanza invece che in aula?

Ministero del lavoro FAQ Formazione Safety

FORMAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA

Ministero del lavoro FAQ Formazione SafetyIn questo periodo di emergenza da COVID-19, in considerazione delle difficoltà operative determinate dalle misure di contenimento, in caso di impossibilità a effettuare l'aggiornamento della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è possibile proseguire lo svolgimento dell'attività lavorativa? Inoltre, al fine di poter ugualmente svolgere la formazione prevista, è possibile utilizzare modalità di formazione a distanza invece che in aula?

In considerazione della situazione eccezionale, caratterizzata dalle misure di contenimento per evitare e prevenire il contagio da COVID-19, in coerenza con il principio introdotto dall'articolo 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18 del 2020 si ritiene che la mancata effettuazione dell'aggiornamento non preclude lo svolgimento dell'attività lavorativa.

Fermo restando, naturalmente, l'obbligo di completare l'aggiornamento immediatamente dopo la fase emergenziale.

Inoltre, al fine di contemperare l'esigenza del contenimento delle attività con il necessario aggiornamento delle competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si ritiene ammissibile, in via temporanea, lo svolgimento delle attività formative in videoconferenza esclusivamente con modalità sincrona, ad esclusione della parte pratica dei corsi, in modo da garantire la verifica delle presenze dei soggetti da formare e la piena interazione tra questi ultimi e i docenti (ad esempio assicurando la condivisone del materiale didattico, la possibilità di formulare domande, etc.).

fonte ministero del lavoro

6
Mag

esempio valutazione rischio covid ambiente non sanitario


Valutare il rischio Covid-19 in ambiente non sanitario

esempio valutazione rischio covid ambiente non sanitario

Valutare il rischio Covid-19 in ambiente non sanitarioRiceviamo e Pubblichiamo

Il D.Lgs. 81/08 all’art. 28, comma 1, prevede l’obbligo per il Datore di lavoro di valutare “tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari” e di adottare le misure di prevenzione e protezione idonee a ridurre il rischio contenendo l’esposizione.

Si possono pertanto distinguere due macro-situazioni con approccio differenziato al “rischio da nuovo Coronavirus”:

1. Aziende nelle quali esiste a priori un rischio biologico di tipo professionale, per uso deliberato di agenti biologici e/o un rischio biologico di tipo professionale connaturato alla tipologia dell’attività svolta. - Il Datore di Lavoro delle aziende di cui sopra, verifica se le misure di prevenzione e protezione, già previste nel Documento di Valutazione dei Rischi e conseguentemente adottate nella realtà operativa, sono adeguate a controllare il rischio COVID-19.

2. Aziende nelle quali l’esposizione a COVID-19, potenziale o in atto, non e connaturata alla tipologia dell’attività svolta e presenta gli stessi determinanti di rischio presenti nella popolazione generale. - Rappresenta la situazione della stragrande maggioranza dei comparti lavorativi (ad eccezione delle attività menzionate al punto precedente) ovvero casi in cui i determinanti del rischio da COVID-19 sono, per i Lavoratori, sovrapponibili a quelli della popolazione generale. A seguito di una valutazione del rischio nel proprio ambiente lavorativo dalla stima dello stesso si potranno calibrare le misure di prevenzione e protezione che andranno, di volta in volta, individuate nel rispetto del principio generale di proporzionalità tra entità del rischio e livello delle azioni da porre in essere.

Ciascun datore di lavoro, quindi, potrà applicare uno strumento oggettivo, con la collaborazione ed il supporto del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico Competente, al fine di rilevare le mansioni e le attività che possono essere più esporre a tale rischio la popolazione lavorativa.

 

Marcello Maiozzi cell. 3298197470 info@studiomcsa.it www.studiomcsa.it

Il D.Lgs. 81/08 all’art. 28, comma 1, prevede l’obbligo per il Datore di lavoro di valutare “tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari” e di adottare le misure di prevenzione e protezione idonee a ridurre il rischio contenendo l’esposizione. Si possono pertanto distinguere due macro-situazioni con approccio differenziato al “rischio da nuovo Coronavirus”: 1.	Aziende nelle quali esiste a priori un rischio biologico di tipo professionale, per uso deliberato di agenti biologici e/o un rischio biologico di tipo professionale connaturato alla tipologia dell’attività svolta. - Il Datore di Lavoro delle aziende di cui sopra, verifica se le misure di prevenzione e protezione, già previste nel Documento di Valutazione dei Rischi e conseguentemente adottate nella realtà operativa, sono adeguate a controllare il rischio COVID-19. 2.	Aziende nelle quali l’esposizione a COVID-19, potenziale o in atto, non e connaturata alla tipologia dell’attività svolta e presenta gli stessi determinanti di rischio presenti nella popolazione generale. - Rappresenta la situazione della stragrande maggioranza dei comparti lavorativi (ad eccezione delle attività menzionate al punto precedente) ovvero casi in cui i determinanti del rischio da COVID-19 sono, per i Lavoratori, sovrapponibili a quelli della popolazione generale. A seguito di una valutazione del rischio nel proprio ambiente lavorativo dalla stima dello stesso si potranno calibrare le misure di prevenzione e protezione che andranno, di volta in volta, individuate nel rispetto del principio generale di proporzionalità tra entità del rischio e livello delle azioni da porre in essere. Ciascun datore di lavoro, quindi, potrà applicare uno strumento oggettivo, con la collaborazione ed il supporto del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico Competente, al fine di rilevare le mansioni e le attività che possono essere più esporre a tale rischio la popolazione lavorativa.SCARICA DOCUMENTO WORD

N.D.R.: Ricordiamo cosa ci dice il documento I.N.L. "Il rischio, non è riconducibile al titolo X del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81, non attenendo ordinariamente il ciclo produttivo aziendale":


6
Mag

Ecobonus e sismabonus al 110%, la proposta del Governo

06/05/2020 – Per rilanciare l’edilizia nella fase 2 dopo il lockdown, il Governo pensa a rinforzare Ecobonus e sismabonus, con percentuali di detrazione che potrebbero salire al 110%, un allungamento dell'orizzonte temporale per usufruire degli incentivi e altre liberalizzazioni pensate per massimizzare il ricorso ai lavori di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici, come il potenziamento dello sconto in fattura e la cessione del credito alle banche.  Nel perimetro dei superbonus entreranno gli interventi strutturali e quelli più incisivi dal punto di vista dell'efficientamento energetico, ma anche quelli minori se realizzati contestualmente, come i lavori incentivati dal bonus facciate, l'installazione del fotovoltaico e la sostituzione di finestre. Potrebbero inoltre essere agevolate le polizze anticalamità stipulate in concomitanza ad un intervento di adeguamento o miglioramento antisismico che usufruisce del sismabonus.   Ecobonus..
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6
Mag

Bonus, i professionisti chiedono maggiore sostegno

06/05/2020 - Maggiore attenzione ai 2,3 milioni di professionisti italiani, che rappresentano il 12,6% del totale degli occupati, nei prossimi interventi del Governo.   Lo hanno chiesto i Presidenti dei Consigli professionali*, facendosi portavoce delle Professioni Ordinistiche Italiane, alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ‘incontrata’ ieri in videoconferenza, per discutere delle misure e dei sussidi a sostegno degli iscritti agli Ordini e, in particolare, delle novità del decreto Aprile/Maggio a favore dei liberi professionisti.  La categoria - hanno più volte sottolineato i rappresentanti degli Ordini - si trova oggi in seria difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 e ha bisogno, esattamente come altre tipologie di lavoratori, di interventi mirati di sostegno.   Bonus, l’accesso da parte dei professionisti va semplificato Come gran parte delle piccole imprese del Paese - hanno aggiunto..
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6
Mag

Ripartenza edilizia, Anac spiega come velocizzare i cantieri

06/05/2020 – Velocizzare l’apertura dei cantieri nel rispetto del Codice Appalti. Una scelta possibile secondo l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che ha messo a disposizione un vademecum che illustra tutte le procedure semplificate cui si può fare ricorso in caso di crisi o urgenza.   Molto spesso, sottolineano i tecnici dell’Anac, le Stazioni Appaltanti non conoscono queste vie preferenziali, da utilizzare non soltanto in questo momento, caratterizzato dall’emergenza sanitaria, ma in tutti quei casi in cui è necessario procedere con maggiore celerità.   Riapertura cantieri e appalti più veloci L’Anac ha illustrato che il Codice Appalti consente il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando per ragioni di estrema urgenza derivanti da eventi imprevedibili dall’amministrazione aggiudicatrice.   In caso di urgenza, è prevista la possibilità..
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