1 12 Maggio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 12th, 2020

12
Mag

Verifica applicazione del Protocollo condiviso


Documento ATS BERGAMO

Verifica applicazione del Protocollo condiviso

Verifica applicazione del Protocollo condiviso“Verifica applicazione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro ai sensi D.P.C.M. del 26 aprile 2020”

Elenco della documentazione/informazioni da richiedere all’azienda che possono descrivere l’organizzazione e i provvedimenti adottati: 
1. Documento di valutazione dei Rischi (o stralcio del documento) con particolare riferimento all’aggiornamento della valutazione rischio da contagio da virus SARS-CoV-2 (se effettuata) e/o Piano di intervento predisposto per gestire tale emergenza riportante la descrizione delle misure tecniche, organizzative e procedurali adottate; 
2. Reperti fotografici degli apprestamenti anti contagio posti in essere nei vari reparti (barriere, segnaletica, nastri identificativi delle distanze a terra, cartelli di avviso, obbligo e divieto) o in alternativa, relazione che descriva gli apprestamenti posti in essere; 
3. Elenco dei dispositivi anti contagio posti a disposizione dei lavoratori e le istruzioni fornite per il loro utilizzo razionale, specificando circostanze e modalità d’uso (mascherine, guanti, visiere, tute, calzari ecc.). Si chiede di fornire le fatture o altra documentazione attestante l’acquisto o gli ordini di acquisto in essere). 
4. Fornire schede tecniche ed eventuali certificazioni dei DPI acquistati o in alternativa altra documentazione scritta acquisita dal fornitore e descrittiva delle caratteristiche d’uso del Dispositivo, capacità di filtrazione ecc…) 
5. Attestazione di aver provveduto alla formazione del personale per l’utilizzo dei DPI (almeno delle mascherine). Per verificare l’adeguatezza dei contenuti della formazione effettuata, potrà essere utilizzato il video presente al seguente link: hiips://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/multimedia/video -gallery/videogallerytutorial-conoscere-rischio.html (Si specifica che questo video non costituisce attività di formazione né addestramento, ma è semplicemente un documento informativo); 
6. Elenco dei prodotti igienizzanti anti contagio covid-19 in dotazione con fatture di acquisto e scheda tecnica del prodotto o fotografia dell’etichetta che ne attesta la rispondenza della composizione alcolica secondo quanto previsto e le caratteristiche d’uso; 
7. Elenco delle date delle sanificazioni effettuate sui luoghi di lavoro con descrizione delle modalità operative e dei prodotti utilizzati e, qualora affidata a ditta esterna, eventuale copia della certificazione rilasciata dalla ditta sanificatrice; 
8. Elenco degli eventuali appalti attualmente in essere all’interno dell’azienda con il nominativo delle ditte con le quali si sono stipulati. 
9. Nominativo e recapito del Medico Competente

12
Mag

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI NEGLI STUDI E NELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI


LINEE GUIDA CONFPROFESSIONI

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI NEGLI STUDI E NELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI NEGLI STUDI E NELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALIIl 24 aprile 2020 è stato sottoscritto il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero del Lavoro, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero della Salute e le parti sociali più rappresentative, tra cui Confprofessioni, che ha aggiornato il precedente del 14 marzo 2020. 
L’intesa costituisce un passaggio fondamentale per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di datori di lavoro e lavoratori. 

Si ritiene pertanto utile fornire le linee guida per l’applicazione dei contenuti del Protocollo per gli studi professionali con riferimento alle aree economica, tecnica e giuridica che presentano i medesimi profili di rischio. 
Per quanto riguarda le professioni sanitarie verranno predisposte, di intesa con le associazioni di riferimento, specifiche linee guida. 
Non sono state considerate nel testo le norme sulla sicurezza che i lavoratori degli studi professionali dell’area tecnica devono seguire per l’accesso nei cantieri in quanto oggetto di un protocollo ad hoc di carattere nazionale a cui per opportunità si rinvia. 
Seguendo l’ordine dei principi individuati dal Protocollo si segnalano quindi le principali azioni che i professionisti sono tenuti a porre in essere per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro ed ottemperare efficacemente alle misure previste dall’Autorità.

Il datore di lavoro è tenuto, attraverso le modalità più idonee ed efficaci quali l’affissione in un luogo visibile dello studio o la consegna di un documento informativo, ad informare tutti i lavoratori e chiunque entri in studio, circa le disposizioni delle Autorità.

Il datore di lavoro può, prima dell'accesso al luogo di lavoro e nel rispetto della privacy, rilevare la temperatura corporea dei dipendenti. Qualora la temperatura risulti superiore ai 37,5, non sarà consentito l'accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione dovranno essere momentaneamente isolate e fornite di mascherine chirurgiche. Non dovranno recarsi al Pronto Soccorso, ma saranno tenute a contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.

E’ necessario comunque che i lavoratori siano stati preventivamente informati con le modalità di cui al punto 1 delle situazioni di rischio e del comportamento da tenere, inclusa la preclusione all’accesso al luogo di lavoro, in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi, di sintomi, di recenti contatti con soggetti positivi e/o di provenienza da zone considerate a rischio. Si consiglia a tal proposito di inviare una email prima della ripresa dell’attività lavorativa a tutti i lavoratori.

12
Mag

Impianti di climatizzazione, da MCE Lab i consigli per igienizzarli

12/05/2020 – In previsione dell’arrivo del caldo estivo, è importante capire come procedere all’igienizzazione dei climatizzatori e dei sistemi di ventilazione.   MCE Lab, la piattaforma di MCE Mostra Convegno Expocomfort dedicata ai temi del comfort residenziale, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, fornisce i consigli per una pulizia completa di tutti gli apparecchi di riscaldamento/raffrescamento.   Sistemi di climatizzazione: come fare la disinfezione Secondo MCE Lab, per realizzare una disinfezione profonda dell’apparecchio è importante pulire filtri, scocche, ventilatori e batterie dei condizionatori con un prodotto igienizzante.   La disinfezione della batteria va fatta con cautela, per non arrecare danni alle lamelle, che sono piuttosto delicate.  MCE Lab suggerisce di iniziare smontando la scocca del condizionatore (la parte frontale degli apparecchi conosciuti come split): si..
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12
Mag

Superbonus 110%, serramentisti: ‘misure ideologiche che ci faranno chiudere’

12/05/2020 - “Misure ideologiche e velleitarie che provocheranno il blocco per mesi della flebile domanda residua e la chiusura di migliaia di PMI italiane”. Così le Associazioni del settore serramenti e involucro edilizio definiscono i contenuti del Decreto Rilancio nella lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Governo.   “I contenuti del Decreto Rilancio - affermano -, con i supposti sostegni al comparto delle costruzioni, stanno gettando nel più ampio sconforto tutte le migliaia di PMI italiane impegnate nella produzione di serramenti, vetrazioni e schermature solari.   L’aumento delle aliquote delle detrazioni per l’ecobonus esclusivamente rivolto a non meglio definiti interventi complessivi di riqualificazione energetica degli edifici è una misura non solo inutile ma, soprattutto dannosa per l’intero Paese.   Dall’incremento delle aliquote di detrazione sono esclusi, infatti,..
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12
Mag

Piano Casa, dibattito aperto sui limiti alle demolizioni e ricostruzioni

12/05/2020 - In sede di demolizione e ricostruzione è necessario assicurare la coincidenza dell’area di sedime, dell’altezza massima e del volume dell’edificio ricostruito rispetto a quello demolito. Ad affermarlo è stata la Corte Costituzionale, che con la sentenza 70/2020, ha giudicato illegittimo parte del Piano casa della Puglia.   Enzo Colonna, consigliere regionale per 'Noi a Sinistra per la Puglia' e Professore aggregato di Istituzioni di Diritto Privato all'Università degli Studi di Foggia, dopo aver sottolineato che questa incertezza potrebbe bloccare i cantieri, ha chiesto nuovamente l’intervento del legislatore nazionale.   Piano Casa Puglia e legge Sblocca Cantieri Il blocco dei cantieri potrebbe derivare, ironia della sorte, dal conflitto del Piano Casa pugliese (LR 59/2018) con la legge “Sblocca Cantieri” (DL 32/2019 convertito nella Legge 55/2019), cioè con la..
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12
Mag

Fase 2, i professionisti chiedono contributi a fondo perduto

12/05/2020 – Finanziamento a fondo perduto, pari almeno a 5mila euro, per i professionisti colpiti dalla crisi coronavirus, sospensione di versamenti tributari e contributivi, proroga fino al 2022 per il bonus facciate e rimodulazione delle rate delle detrazioni fiscali delle spese sostenute per i bonus edilizia.   Lo prevedono delle proposte di modifica alla legge di conversione del DL 23/2020, alcune delle quali avanzate dalla Rete Professioni Tecniche (RPT) che intervengono sia sul fronte dei professionisti sia sul fronte dei bonus casa.   Fase 2, i professionisti chiedono contributi a fondo perduto  Per favorire la ripresa dei professionisti, RPT propone il finanziamento a fondo perduto (pari almeno a 5mila euro), a valere sul “Fondo per il reddito di ultima istanza”, per i professionisti che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.   Inoltre, la Rete ha chiesto di estendere le garanzie per i prestiti fino..
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