1 13 Maggio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 13th, 2020

13
Mag

servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici


Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della cura della persona

servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici

Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della cura della personaLe caratteristiche delle attività lavorative in questo settore prevedono una stretta prossimità con il cliente e rappresentano una criticità nell’ottica di gestione del rischio di contagio da Coronavirus.

Il documento, realizzato da Inail in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità, intende fornire al decisore politico gli elementi tecnici di valutazione sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2, al fine di garantire la salute e sicurezza sia dei lavoratori che degli utenti.
Approvato il 12 maggio 2020 dal Comitato tecnico scientifico, istituito presso la Protezione Civile, la pubblicazione è divisa in due parti. La prima è dedicata a un’analisi di contesto del settore dei servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici, mentre la seconda contiene le ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione oltre a semplici regole per il contenimento del contagio.

Negli ultimi anni il settore della cura della persona ha fatto registrare un aumento del numero di imprese, a testimonianza dell’attenzione degli italiani al benessere e alla cura della persona. La parte più rilevante è rappresentata dai saloni di barbiere e parrucchiere che rappresentano circa il 73% del totale delle imprese attive. 

Tuttavia, le caratteristiche intrinseche delle attività lavorative, che prevedono una stretta prossimità con il cliente, rappresentano una criticità nell’ottica di gestione del rischio di contagio da SARS-CoV-2; motivo per il quale il settore di cura della persona è stato uno dei primi a sospendere temporaneamente le proprie attività in seguito all’adozione delle misure contenitive che si sono rese necessarie per il contrasto dell’epidemia. 

L’allegato 10 del DPCM 26 aprile 2020 e il successivo DM 30 aprile 2020 individuano una graduale rimodulazione delle misure di contenimento a favore di una progressiva ripresa del tessuto economico e sociale, presieduta e controllata da una continua azione di monitoraggio del rischio sanitario negli specifici territori. A riguardo, l’Inail ha realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità il presente documento tecnico con l’obiettivo di fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico circa la possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2, al fine di garantire la salute e sicurezza sia dei lavoratori che degli utenti. Tale documento, approvato dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile nella seduta del 12 maggio 2020, si articola in due parti: la prima dedicata all’analisi di contesto del settore dei servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici, mentre la seconda focalizzata sulle ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, nonché su semplici regole per l’utenza per il contenimento della diffusione del contagio nei settori suddetti. 

Le indicazioni qui fornite non potranno che essere di carattere generale per garantire la coerenza delle misure essenziali al contenimento dell’epidemia, rappresentando essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni.

Il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 ha portato alla necessità di adottare importanti azioni contenitive che hanno richiesto, fra l’altro, la sospensione temporanea di numerose attività produttive, tra cui quelle legate al settore di cura della persona. Nonostante il limitato numero di dipendenti del settore, la chiusura si è resa necessaria già con il DPCM del 9 marzo, in quanto per le caratteristiche proprie di alcune delle attività svolte da diversi profili professionali (ad es. parrucchieri, estetisti, barbieri, etc.), che prevedono uno stretto contatto con il cliente, risulta difficile il rispetto dell’ormai noto “distanziamento sociale”, considerato come uno dei punti chiave nella prevenzione del contagio da SARS-CoV-2. Secondo la classificazione di cui al Documento tecnico Inail, il settore delle “Altre attività di servizi per la persona” (ATECO S.96) è classificato con un livello di rischio integrato medio-alto, con indice di aggregazione medio-basso. 

Tale livello di rischio è dovuto, da un lato alle attività specifiche legate ai servizi per la persona che avvengono in stretta prossimità con il cliente per cui il distanziamento non può essere garantito, dall’altro all’elevata probabilità di esposizione a fonti di contagio legata anche alla presenza di operazioni che comportano rischio di formazione di aerosol. In considerazione della complessità di gestione del rischio in tale settore, in questa fase di mitigazione delle misure contenitive, molti Paesi europei hanno deciso di ritardare la riapertura di queste attività. 
A riguardo, al fine della ripresa delle attività, successivamente alla fase di lockdown, nonché per garantire la tutela della salute del personale addetto e dell’utenza, si rende necessaria una rimodulazione graduale e progressiva delle misure per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 che tenga in considerazione le specificità e le modalità di organizzazione del lavoro, nonché le particolari criticità di gestione del rischio in tale settore. Fermi restando i punti imprescindibili sulla rimodulazione delle misure contenitive che riguardano l’impatto sul controllo dell’epidemia, è opportuno sottolineare che le decisioni dovranno essere preventivamente analizzate in base all’evoluzione della dinamica epidemiologica (con riferimento ai dati ISS), anche tenuto conto delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevedono che il rilascio di misure di contenimento sia progressivo e complessivamente (non per singolo settore) valutato dopo almeno 14 giorni prima di ogni ulteriore allentamento. Partendo da un’analisi delle principali misure di prevenzione adottate per il settore della cura della persona anche negli altri Paesi europei, si è giunti alla identificazione di una ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive emanate. 
Le indicazioni qui fornite non potranno che essere di carattere generale per garantire la coerenza con le misure essenziali al contenimento dell’epidemia, rappresentando essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni. 
È importante sottolineare che oltre alle misure di prevenzione collettive e individuali c’è bisogno anche di una collaborazione attiva dell’utenza che dovrà continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia. Il presente documento tecnico ha la finalità nell’ambito delle attività del CTS di fornire elementi tecnici al decisore politico ferme restando le normative vigenti.
Documento tecnicoDocumento tecnico INAIL

13
Mag

contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia


Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio

contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia. INAIL 2020

spiaggiaL’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione, circa un quarto del totale di quelle europee e registra più di 50.000 concessioni demaniali marittime, di cui 11.000 sono per stabilimenti balneari. 
Nell’ottica della possibile ripresa delle attività ricreative di balneazione e in spiaggia, che risultano al momento tra quelle sospese, la presente pubblicazione realizzata da Inail in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e approvata dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile, nella seduta del 10 maggio 2020, contribuisce a fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico circa la possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2, con l’obiettivo di garantire la salute e sicurezza sia degli operatori che dell’utenza. 
Il documento, aggiornato allo stato attuale delle conoscenze ma passibile di aggiornamenti all’emergere di nuove evidenze, è articolato in una prima parte di analisi di scenario e una seconda focalizzata sulle ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, nonché semplici regole per l’utenza per il contenimento della diffusione del contagio nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia. Le indicazioni qui fornite non potranno che essere di carattere generale per garantire la coerenza delle misure essenziali al contenimento dell’epidemia, rappresentando essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni.

Il presente documento, ipotesi di modulazione delle misure di contenimento per il settore della balneazione, è articolato in una prima sezione di analisi di scenario e una seconda su ipotesi di misure di sistema, organizzazione, prevenzione e protezione nel contesto dell’attuale emergenza sanitaria COVID-19. Allo stato dell’elaborazione del presente documento vigono le disposizioni del DPCM 26 aprile 2020 che non include espressamente le attività ricreative in spiagge e la balneazione tra le attività (produttive e commerciali) consentite. 
Rileva tuttavia considerare che l’allegato 10 dello stesso DPCM e il successivo DM 30 aprile 2020 individuano una graduale rimodulazione delle misure di contenimento a favore di una progressiva ripresa del tessuto economico e sociale, presieduta e controllata da una continua azione di monitoraggio del rischio sanitario negli specifici territori, nell’ambito della quale potrebbe essere stabilita dalle autorità competenti la ripresa di attività connesse alla balneazione, in tutto il territorio nazionale o in parte di esso. 
Fermi restando i punti imprescindibili sulla rimodulazione delle misure contenitive che riguardano l’impatto sul controllo dell’epidemia, è opportuno sottolineare che le decisioni dovranno essere preventivamente analizzate in base all’evoluzione della dinamica epidemiologica (con riferimento ai dati ISS), anche tenuto conto delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevedono che il rilascio di misure di contenimento sia progressivo e complessivamente (non per singolo settore) valutato dopo almeno 14 giorni prima di ogni ulteriore allentamento. 
Un’analisi ragionata delle modalità di organizzazione del lavoro, nonché della caratterizzazione del rischio in tale settore, rappresenta un presupposto fondamentale nel garantire contemporaneamente la ripresa delle attività, preservando quelle caratteristiche di accoglienza e socialità che connotano l’offerta balneare del Paese, e la tutela della salute dei gestori, del personale e della clientela delle strutture e in generale dei fruitori della spiaggia e di tutti i lavoratori che ad ogni titolo operano nel settore. 
Le caratteristiche specifiche degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere, quali la fruizione da parte di un elevato numero di persone soprattutto nei weekend e nei mesi di alta stagione, nonché la molteplicità di attività che si possono svolgere sull’arenile (elioterapia, balneazione, ristorazione, attività ludiche e sportive, etc.) pongono particolari criticità in merito al contenimento dell’epidemia, collocando il settore della gestione degli stabilimenti balneari (codice ATECO 93.29.2) tra quelli a rischio di aggregazione medio-alto secondo la classificazione INAIL. 
La complessità della gestione del rischio legato alle attività di balneazione è confermata dall’adozione protratta delle restrizioni nei Paesi con situazioni epidemiologiche simili all’Italia, quali ad esempio la Francia e la Spagna.

13
Mag

misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della ristorazione


Documento tecnico INAIL su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive

misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della ristorazione

Documento tecnico INAIL su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitiveIl settore della ristorazione in Italia conta circa 1,2 milioni di lavoratori. Con le misure che hanno portato al lockdown, con particolare riferimento al DPCM del 10 Aprile 2020, 1,1 milioni di lavoratori sono stati sospesi e 108.000 sono rimasti attivi. Con il successivo DPCM del 26 Aprile 2020, una parte significativa di lavoratori del settore è stata autorizzata all’erogazione di servizi di asporto. 
Al fine di garantire la ripresa delle attività, successiva alla fase di lockdown, compatibilmente con l’andamento dell’epidemia, nonché la tutela della salute del personale addetto e dell’utenza, si rende necessaria una rimodulazione graduale e progressiva delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 che tenga in considerazione le specificità e le modalità di organizzazione del lavoro, nonché le particolari criticità di gestione del rischio da contagio in tale settore. 

A riguardo, l’Inail ha realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità il presente documento tecnico con l’obiettivo di fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico circa la possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2, con l’obiettivo di garantire la salute e sicurezza sia degli operatori che dei consumatori. Tale documento, approvato dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile nella seduta del 10 maggio 2020, si articola in due parti: la prima dedicata all’analisi di contesto del settore della ristorazione, mentre la seconda focalizzata sulle ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione, nonché su semplici regole per l’utenza per il contenimento della diffusione del contagio. 
Il fatto che si stiano accumulando progressivamente conoscenze sulle caratteristiche dell’infezione da SARS-CoV-2 e sul suo impatto nelle comunità, rende ragione del carattere di documento tecnico del presente testo, che risulta aggiornato allo stato attuale delle conoscenze ma passibile di aggiornamenti all’emergere di nuove evidenze. 

Le indicazioni qui fornite, quindi, non potranno che essere di carattere generale per garantire la coerenza delle misure essenziali al contenimento dell’epidemia, rappresentando essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni.

Al fine di contribuire a fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico per la rimodulazione delle misure contenitive nel settore della ristorazione, bisogna tenere in considerazione le specificità e le modalità di organizzazione del lavoro, nonché la caratterizzazione del rischio. Nell’attuale situazione di persistente circolazione di SARS-CoV-2, l’intero settore della ristorazione deve essere considerato un contesto a rischio di aggregazione medio-alto (Documento tecnico INAIL 2020). L’adozione delle misure di contenimento dell’epidemia deve avvenire secondo i principi della gradualità e progressività in modo da permettere anche la verifica della sostenibilità delle misure stesse. 
Le indicazioni qui fornite non potranno che essere di carattere generale per garantire la coerenza delle misure essenziali al contenimento dell’epidemia e, quindi, fornendo un elenco di criteri guida di cui tener conto per l’applicazione nelle singole situazioni. 
È importante sottolineare come la riorganizzazione del settore della ristorazione dovrà necessariamente affiancare misure di prevenzione e protezione collettive e individuali, contando anche sulla collaborazione attiva dell’utenza che dovrà continuare a mettere in pratica i comportamenti previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia.

13
Mag

Covid-19. Indicazioni operative utili per tutti i datori di lavoro del Veneto al servizio informativo 800300333 di MODI SRL

 

Coronavirus indicazioni alle aziende

AMBIENTI DI LAVORO e la gestione del Rischio dell’emergenza Coronavirus. In relazione all’epidemia da COVID-19, si impone alle aziende di adottare tutte le misure atte a prevenire per quanto possibile il rischio di contagio.
I  datori di lavoro hanno il dovere di garantire l’integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti (ai sensi dell’art. 2087 c.c.) ed hanno  la responsabilità di tutelare i lavoratori dall’esposizione a “rischio biologico”, coinvolgendo anche il medico competente, ove presente (ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008.
Tra le misure che i datori di lavoro devono tenere presente e adottare troviamo:
•  l’informazione ai lavoratori in merito alle norme comportamentali quali: le modalità di ingresso in azienda, l’impegno al rispetto delle disposizioni di legge e del datore di lavoro, la distanza di sicurezza, l’utilizzo di DPI, i corretti comportamenti sul piano dell’igiene personale ecc.; •  le modalità di accesso dei soggetti esterni; •  la pulizia quotidiana e la sanificazione periodica degli ambienti e delle postazioni di lavoro; •  le precauzioni igieniche personali; •  la gestione degli spazi comuni (spogliatoi, mense ecc.) con accesso contingentato dei lavoratori, riduzione dei tempi di sosta e il mantenimento della distanza di sicurezza; •  l’organizzazione del lavoro relativamente a turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi; •  gli spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione; •  la gestione dei soggetti sintomatici; •  la sorveglianza sanitaria. Questi aspetti devono essere considerati all’interno di una procedura operativa aziendale, oltre che nei relativi documenti per la sicurezza. Vogliamo mettere a disposizione dei Clienti e, più in generale, delle piccole medie imprese del nostro territorio, la nostra esperienza. Restiamo al fianco delle Aziende con consulenza e formazione a distanza per garantire continuità e risposte immediate. Ci proponiamo per sostenere i datori di lavoro nell’individuazione delle misure da adottare per la riduzione del contagio da Covid-19 a tutela dei lavoratori e della continuità operativa. MODI® mette a disposizione della propria Clientela al numero verde 800300333 i suoi tecnici per fornire maggiori informazioni e Consulenze personalizzate ricordando che il nostro Staff è composta da: • Responsabili del Servizio Prevenzione Protezione; • esperti in adempimenti Privacy, • giuristi d’Impresa, • consulenti esperti in sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza e modelli di organizzazione D.Lgs 231; • tecnici della prevenzione, • docenti e istruttori uso attrezzature. Per modulistica, un preventivo personalizzato, visionare le nostre referenze, le offerte formative di corsi online rivolti ai lavoratori, visitate il nostro sito internet www.modiq.it home e  pagina corsi. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
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Mag

Covid-19. Indicazioni operative utili per tutti i datori di lavoro del Veneto al servizio informativo 800300333 di MODI SRL

 

Coronavirus indicazioni alle aziende

AMBIENTI DI LAVORO e la gestione del Rischio dell’emergenza Coronavirus. In relazione all’epidemia da COVID-19, si impone alle aziende di adottare tutte le misure atte a prevenire per quanto possibile il rischio di contagio.
I  datori di lavoro hanno il dovere di garantire l’integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti (ai sensi dell’art. 2087 c.c.) ed hanno  la responsabilità di tutelare i lavoratori dall’esposizione a “rischio biologico”, coinvolgendo anche il medico competente, ove presente (ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008.
Tra le misure che i datori di lavoro devono tenere presente e adottare troviamo:
•  l’informazione ai lavoratori in merito alle norme comportamentali quali: le modalità di ingresso in azienda, l’impegno al rispetto delle disposizioni di legge e del datore di lavoro, la distanza di sicurezza, l’utilizzo di DPI, i corretti comportamenti sul piano dell’igiene personale ecc.; •  le modalità di accesso dei soggetti esterni; •  la pulizia quotidiana e la sanificazione periodica degli ambienti e delle postazioni di lavoro; •  le precauzioni igieniche personali; •  la gestione degli spazi comuni (spogliatoi, mense ecc.) con accesso contingentato dei lavoratori, riduzione dei tempi di sosta e il mantenimento della distanza di sicurezza; •  l’organizzazione del lavoro relativamente a turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi; •  gli spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione; •  la gestione dei soggetti sintomatici; •  la sorveglianza sanitaria. Questi aspetti devono essere considerati all’interno di una procedura operativa aziendale, oltre che nei relativi documenti per la sicurezza. Vogliamo mettere a disposizione dei Clienti e, più in generale, delle piccole medie imprese del nostro territorio, la nostra esperienza. Restiamo al fianco delle Aziende con consulenza e formazione a distanza per garantire continuità e risposte immediate. Ci proponiamo per sostenere i datori di lavoro nell’individuazione delle misure da adottare per la riduzione del contagio da Covid-19 a tutela dei lavoratori e della continuità operativa. MODI® mette a disposizione della propria Clientela al numero verde 800300333 i suoi tecnici per fornire maggiori informazioni e Consulenze personalizzate ricordando che il nostro Staff è composta da: • Responsabili del Servizio Prevenzione Protezione; • esperti in adempimenti Privacy, • giuristi d’Impresa, • consulenti esperti in sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza e modelli di organizzazione D.Lgs 231; • tecnici della prevenzione, • docenti e istruttori uso attrezzature. Per modulistica, un preventivo personalizzato, visionare le nostre referenze, le offerte formative di corsi online rivolti ai lavoratori, visitate il nostro sito internet www.modiq.it home e  pagina corsi. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
13
Mag

Ecobonus e sismabonus 110%, ecco le novità in arrivo con il Decreto Rilancio

13/05/2020 - Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 i lavori di riqualificazione energetica e di miglioramento sismico degli edifici beneficeranno di ecobonus e sismabonus al 110%, a condizione che si realizzino maxi-interventi e che si migliori la classe energetica degli edifici.  L’agevolazione sarà fruibile come detrazione fiscale oppure come sconto in fattura con cessione del credito all’impresa che ha realizzato i lavori o a banche e altri intermediari finanziari.   È questo, in sintesi, il superbonus edilizia messo in campo dal Governo nel Decreto Rilancio che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri oggi alle 17.00. Ma vediamo come saranno i nuovi ecobonus e sismabonus al 110%, stando alle bozze del decreto e alle anticipazioni circolate finora.   Ecobonus e sismabonus 110%, i maxi-interventi Per ottenere l’ecobonus con l’aliquota del 110% sarà necessario eseguire lavori complessivi di riqualificazione..
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13
Mag

Ecobonus 110%, Federlegnoarredo chiede di estenderlo a infissi e schermature solari

13/05/2020 - L’emergenza determinata dalla pandemia Covid-19 e dal conseguente lockdown produttivo determinerà nel 2020, una fortissima riduzione dei fatturati delle aziende, che non potrà essere recuperata neppure in parte nel secondo semestre dell’anno se non entreranno in vigore immediatamente misure straordinarie in grado di indurre una ripresa della domanda soprattutto da parte del consumatore finale, che nei prossimi mesi avrà grandi difficoltà economiche e una scarsissima propensione agli acquisti.   L’aumento delle aliquote delle detrazioni per l’Ecobonus esclusivamente rivolto a non meglio definiti interventi complessivi di riqualificazione energetica degli edifici è una misura che va nella direzione opposta a quella necessaria. Dall’incremento sono esclusi, infatti, tutti i singoli interventi comprese le sostituzioni di serramenti e schermature solari, ciò significa nei fatti condannare migliaia di..
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13
Mag

Rilancio edilizia, il Piemonte punta su pratiche semplificate

13/05/2020 – Per la ripartenza, il Piemonte punta anche sulla ripresa edilizia attraverso misure di semplificazione. Una parte importante del disegno di legge RipartiPiemonte, infatti, è dedicata al rilancio dell’edilizia, settore trainante per molti altri comparti dell’economia ma pesantemente colpito dalle chiusure imposte dall’epidemia da Coronavirus.   Le misure “urgenti e temporanee” per l’edilizia saranno valide dalla data di entrata in vigore della legge, ora all’esame del Consiglio regionale, e fino al 31 gennaio 2022, e potranno essere applicate anche ai procedimenti già avviati ma non ancora conclusi.   Rilancio edilizia: pratiche semplificate e tempi rapidi Per quanto riguarda il governo del territorio, 23 articoli del disegno di legge sono stati appositamente studiati per snellire le tempistiche e i procedimenti che regolano la materia, nelle more della prevista revisione..
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13
Mag

Palazzo Terragni a Como, online il bando per la riqualificazione sismica in BIM

13/05/2020 – Online il bando dell'Agenzia del Demanio per la riqualificazione sismica in BIM di Palazzo Terragni a Como e altri 9 immobili di pregio in Lombardia, tra cui Palazzo del Senato e Palazzo Arese Litta a Milano.   Verifiche sismiche in Bim: cosa prevede il bando La gara ha per oggetto dei servizi di: verifica della vulnerabilità sismica, diagnosi energetica, rilievo geometrico, architettonico, tecnologico ed impiantistico da restituire in modalità BIM.   Il bando prevede anche che siano effettuate proposte di intervento per il miglioramento/adeguamento sismico e la progettazione di fattibilità tecnico-economica da restituire in modalità BIM.   Per l’esecuzione di tutte le attività, l’importo complessivo a base di gara è pari ad 2.014.433,66 euro. Il criterio di aggiudicazione utilizzato è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La scadenza è..
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