1 15 Maggio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 15th, 2020

15
Mag

L’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro


Il datore di lavoro

L’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro

L’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoroIl datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro. 

Sono diversi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro e quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. 

Queste responsabilità devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail. 

Pertanto, il riconoscimento dell’infortunio da parte dell’Istituto non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale, considerata la vigenza in tale ambito del principio di presunzione di innocenza nonché dell’onere della prova a carico del pubblico ministero. 

E neanche in sede civile il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo per aver causato l’evento dannoso. 

Al riguardo, si deve ritenere che la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità in relazione all’andamento epidemiologico, rendano peraltro estremamente difficile la configurabilità della responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.

15
Mag

protocolli condivisi parrucchieri, spiaggia, ristorazione, Fac-simile Protocollo aziendale


News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 14 del 15 Maggio 2020, protocolli condivisi parrucchieri, spiaggia, ristorazione, Fac-simile Protocollo aziendale In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
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15
Mag

I dati sulle denunce da Covid-19


monitoraggio INAIL La tutela infortunistica 

I dati sulle denunce da Covid-19

covid19E' possibile scaricare i dati INAIL per gli infortuni. Secondo noi individuare un rapporto diretto tra infortunio e luogo di lavoro diventa quasi impossibile. L’Inail dice che: la tutela tali affezioni morbose, inquadrandole, per l’aspetto assicurativo, nella categoria degli infortuni sul lavoro e che la causa virulenta è equiparata a quella violenta.
Poi precisa che: "nell’attuale situazione pandemica, l’ambito della tutela riguarda innanzitutto gli operatori sanitari esposti a un elevato rischio di contagio."
 
L’articolo 42, comma 2, del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, stabilisce che nei casi accertati di infezione da Coronavirus (SARS-CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’Inail che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato. 
Le prestazioni Inail nei casi accertati di infezioni da Coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro.
Poi INAIL precisa ancora che:
"Numerosi infortuni, infatti, sono entrati negli archivi statistici dell’Istituto nel mese di aprile data la circostanza non sempre chiara – emersa soprattutto agli inizi della pandemia e prima dell’emanazione della circolare Inail n. 13 del 3 aprile 2020 – di ricondurre la natura dei contagi da Covid-19 a infortunio sul lavoro
Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Inail, sarà comunque necessario attendere il consolidamento dei dati, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Inoltre, giova ribadire che i dati Inail sono un sottoinsieme del fenomeno osservato a livello epidemiologico dall’Iss, non essendo oggetto della tutela assicurativa Inail, ad esempio, una specifica platea, anche particolarmente esposta al rischio contagio, come quella dei medici di famiglia, dei medici liberi professionisti e dei farmacisti."
 

In via preliminare si precisa che, secondo l’indirizzo vigente in materia di trattazione dei casi di malattie infettive e parassitarie, l’Inail tutela tali affezioni morbose, inquadrandole, per l’aspetto assicurativo, nella categoria degli infortuni sul lavoro: in questi casi, infatti, la causa virulenta è equiparata a quella violenta. Sono destinatari di tale tutela, quindi, i lavoratori dipendenti e assimilati, in presenza dei requisiti soggettivi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 30 giugno 1965, nonché gli altri soggetti previsti dal decreto legislativo n. 38 del 23 febbraio 2000 (lavoratori parasubordinati, sportivi professionisti dipendenti e lavoratori appartenenti all’area dirigenziale) e dalle altre norme speciali in tema di obbligo e tutela assicurativa Inail. 
Nell’attuale situazione pandemica, l’ambito della tutela riguarda innanzitutto gli operatori sanitari esposti a un elevato rischio di contagio. 
A una condizione di elevato rischio di contagio possono essere ricondotte anche altre attività lavorative che comportano il costante contatto con il pubblico/l’utenza. In via esemplificativa, ma non esaustiva, si indicano: lavoratori che operano in front-office, alla cassa, addetti alle vendite/banconisti, personale non sanitario operante all’interno degli ospedali con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, operatori del trasporto infermi, ecc. 
Le predette categorie non esauriscono, però, l’ambito di intervento in quanto residuano casi, anch’essi meritevoli di tutela.

15
Mag

Semplificazioni appalti, De Micheli: ‘DL in Gazzetta tra 15 giorni’

15/05/2020 - Le norme per l’accelerazione degli appalti pubblici e per l’edilizia “le abbiamo sostanzialmente definite e andranno nel DL Semplificazioni, quindi tra 15 giorni saranno in Gazzetta Ufficiale”.   Questi i tempi indicati ieri dalla Ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, nel corso della conferenza stampa sulle misure del suo Ministero contenute nel Decreto Rilancio, in risposta alle domande sulla scomparsa di tali norme dal Decreto Rilancio.   Il Decreto Semplificazioni è stato annunciato dal Governo subito dopo il varo del Decreto Rilancio nel quale non sono alla fine confluite le misure per le opere pubbliche, come segnalato con delusione dall’Ance, l’Associazione Nazionale dei costruttori.   Stando alle parole della Ministra, il Decreto Semplificazioni, che ha l’obiettivo di snellire le procedure burocratiche che rallentano la realizzazione di interventi pubblici e privati per opere di manutenzione,..
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15
Mag

Fase 2, ecco come i tecnici possono garantire la sicurezza sul lavoro

15/05/2020 – Fornire indicazioni operative per i professionisti che si occupano di sicurezza sul lavoro o che si trovano a dover applicare quanto previsto dalla normativa all’interno del contesto lavorativo.   Questo lo scopo del documento “Emergenza sanitaria Covid 19 – Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro” elaborato dalla Rete delle Professioni Tecniche (RPT) che fornisce norme generali di prevenzione e sicurezza utili per i responsabili della sicurezza per contenere la diffusione del Covid-19 all’interno delle attività lavorative. Il documento, però, non tiene conto di provvedimenti a livello regionale e/o locale che il professionista è comunque tenuto a rispettare.   Fase 2: il ruolo dei professionisti della sicurezza Il ruolo del professionista, qualunque sia la sua mansione nell’ambito della sicurezza sul lavoro, è quello di fornire un supporto nell’applicazione dei protocolli e delle..
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15
Mag

Fase 2, dall’Enea distanziatori ecosostenibili per la spiaggia

15/05/2020 – Per assicurare il corretto distanziamento sulle spiagge nella fase post-emergenza COVID-19, l’Enea ha brevettato dei distanziatori ecosostenibili da posizionare fra gli ombrelloni.   Post coronavirus: la soluzione Enea per le spiagge L’innovazione dell’Enea consiste in pannelli divisori imbottiti con Posidonia oceanica (una pianta acquatica che spesso si deposita sulle spiagge), raccolta ed essiccata, per separare gli ombrelloni con barriere di sicurezza ecologiche e creare dei percorsi di accesso all’acqua, in linea con l’attuale normativa sanitaria.   Guarda il video del rendering   Sergio Cappucci, del Laboratorio ingegneria sismica e prevenzione dei rischi naturali Enea, ha spiegato che questi dispositivi, economici, facilmente riutilizzabili e realizzabili anche con materiali 100% naturali, consentirebbero di rendere fruibili in sicurezza superfici di costa altrimenti non balneabili e di ridurre la dispersione..
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15
Mag

Ristrutturazione alberghi, nuove risorse dal DL Rilancio

15/05/2020 – In arrivo un fondo per rilanciare le ristrutturazioni e la valorizzazione di immobili destinati ad attività turistiche e ricettive e un altro fondo per investimenti in favore del patrimonio culturale, anche attraverso mutui per interventi di tutela e valorizzazione.   Queste le principali misure previste dal DL Rilancio in favore della valorizzazione turistica e culturale.   Ristrutturazione hotel: 150 milioni di euro in 2 anni Al fine di sostenere il settore turistico mediante operazioni di mercato, il Mibact ha istituito un fondo per il turismo con una dotazione di 150 milioni di euro, 50 milioni di euro per l’anno 2020 e 100 milioni di euro per l’anno 2021.   Il fondo, attraverso la sottoscrizione di quote e fondi di investimento gestiti da società di gestione del risparmio, permetterà operazioni di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.   Con..
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