1 18 Maggio 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for maggio 18th, 2020

18
Mag

INAIL 2020 SITI CONTAMINATI DA AMIANTO


MISURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE A TUTELA DEI LAVORATORI E DEGLI AMBIENTI DI VITA 

INAIL 2020 SITI CONTAMINATI DA AMIANTO

L’Italia, in passato, è stata tra i maggiori produttori e utilizzatori mondiali di amianto e di Materiali Contenenti Amianto (MCA).

INAIL 2020 SITI CONTAMINATI DA AMIANTO
Dal dopoguerra risultano estratte in Italia circa 3.800.000 t di amianto grezzo, con un’importazione di circa 1.900.000 t. L’amianto veniva lavorato in diversi stabilimenti industriali, disseminati su tutta la penisola, per produrre molteplici tipologie di manufatti. Nel 1992 l’Italia ha bandito l’estrazione e l’impiego del minerale, ma tuttora permangono sul territorio nazionale numerosi siti con presenza di Mca, ancora da bonifi care.

Studi scientifi ci evidenziano che circa il 3% del territorio nazionale è altamente contaminato da sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Sono stati identifi - cati molteplici siti, in relazione ai diversi contaminanti ed all’estensione dell’inquinamento presente. Ad oggi, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), ha identifi cato 41 Siti da bonifi care di Interesse Nazionale (Sin) distribuiti eterogeneamente sull’intero territorio nazionale. 

Tra essi, 11 sono principalmente contaminati da amianto, ossia quelli in cui l’inquinamento è diff uso nella maggior parte del perimetro, mentre 5 sono quelli in cui esiste una contaminazione secondaria da amianto, accertata e quantifi cata, ovvero l’inquinamento è presente in una porzione signifi cativa del perimetro. Sono stati rilevati, inoltre, più di 12.000 Siti da bonifi care di Interesse Regionale (Sir) ed altri di competenza comunale (Sic). Ai sensi della Legge 101/03 e relativo Decreto applicativo 18/03/01 è stata realizzata una ulteriore banca dati dedicata specifi catamente all’amianto che, pur essendo in continuo aggiornamento, ha già registrato ad oggi oltre 107.000 siti con presenza di amianto o Mca ancora da bonifi care.
L’attività di ricerca dell’Inail ha dedicato grande attenzione alla complessa tematica amianto procedendo al rilevamento di siti contaminati da tale sostanza, sia in ambienti antropizzati che di origine naturale, nonché all’individuazione di misure per il contenimento del rischio, la protezione dei lavoratori e la salvaguardia delle comunità residenti. Il lavoro fin qui espletato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Ditspia) in merito ai siti contaminati da amianto, svolto in collaborazione con Università, Centri di Ricerca, P.P.A.A., ha portato alla elaborazione di numerosi documenti tecnici di riferimento.

18
Mag

RIPARTI IN SICUREZZA


LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE, PRODUTTIVE E RICREATIVE REGIONE PIEMONTE

RIPARTI IN SICUREZZA

LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE, PRODUTTIVE E RICREATIVE REGIONE PIEMONTE
Le presenti schede tecniche contengono indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale, per sostenere un modello di ripresa delle attività economiche e produttive compatibile con la tutela della salute di utenti e lavoratori. 
In particolare, in ogni scheda sono integrate le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing. 

Le indicazioni in esse contenute si pongono inoltre in continuità con le indicazioni di livello nazionale, in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici. 
In tale contesto, il sistema aziendale della prevenzione consolidatosi nel tempo secondo l’architettura prevista dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 costituisce la cornice naturale per supportare la gestione integrata del rischio connesso all’attuale pandemia. 

In ogni caso, solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico contesto aziendale, ma anche per la collettività. Infine, è opportuno che le indicazioni operative di cui al presente documento, eventualmente integrate con soluzioni di efficacia superiore, siano adattate ad ogni singola organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad ogni singolo contesto locale e le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure. 

Tali procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/ istruzioni operative già adottate, purché opportunamente integrate, così come possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 
 

Resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo. Le schede attualmente pubblicate saranno eventualmente integrate con le schede relative a ulteriori settori di attività.

Si riportano nelle sezioni successive le schede tematiche relative ai principali settori di attività, redatte tenendo in considerazione le priorità condivise. 
• RISTORAZIONE 
• STRUTTURE RICETTIVE 
• SERVIZI ALLA PERSONA (parrucchieri ed estetisti) 
• COMMERCIO AL DETTAGLIO 
• COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (mercati, fiere e mercatini degli hobbisti) 
• UFFICI APERTI AL PUBBLICO 
• MANUTENZIONE DEL VERDE 
• MUSEI 

Tutte le indicazioni riportate nelle singole schede tematiche devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienicocomportamentali finalizzate a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale. 
Per tutte le procedure di pulizia, disinfezione e sanificazione, di aerazione degli ambienti e di gestione dei rifiuti si rimanda alle indicazioni contenute rispettivamente: nel Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020 "Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico chirurgici e biocidi”, nel Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 "Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”, e nel Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020 “Indicazione ad interim per la gestione dei rifiuti urbani in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2”, e nel Rapporto ISS COVID-19 n. 21/2020 “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico- ricettive e altri edifici ad uso civile e industriale non utilizzato durante la pandemia COVID-19”.

18
Mag

Covid-19 in vigore dal 18 maggio le misure per il contenimento


Il Presidente Conte ha firmato il Dpcm recante le misure per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio.

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Governo. Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonché i Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell’istruzione, della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’università e della ricerca, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport, per gli affari regionali e le autonomie, per le pari opportunità e la famiglia, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome, che in data 17 maggio 2020 ha espresso il proprio parere condizionato, tra l’altro, alla necessità che le linee guida condivise dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome siano richiamate nelle premesse e allegate al provvedimento.

Viste le linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020, di cui all’allegato 17, trasmesse in data 17 maggio 2020 unitamente al parere del Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome;




18
Mag

Ripartenza, le istruzioni di CoLAP per i liberi professionisti

18/05/2020 – Come possono i professionisti adottare tutte le misure precauzionali e di prevenzione per mettere in sicurezza il proprio studio professionale e tutelare la propria salute e quella dei collaboratori e della clientela?   A spiegarlo CoLAP – Coordinamento Libere Associazioni Professionali – che, pur lamentando l’assenza di regole chiare e omogenee da parte del governo e di alcune regioni, sta delineando un Vademecum di carattere generale che fornisca il supporto necessario alla riorganizzazione dello studio per l’attuazione delle misure anti-contagio a seconda di ogni tipologia di studio professionale. Il DPCM 17 maggio 2020, comunque, ribadisce le regole per le attività professionali, puntando soprattutto al lavoro agile, svolto presso il proprio domicilio o in modalità a distanza e continuando ad incentivare ferie e congedi. Inoltre, specifica che devono essere assunti protocolli di sicurezza anti-contagio con adozione..
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18
Mag

Sconto in fattura alternativo al superbonus al 110%, funzionerà?

19/05/2020 - All’edilizia è stato conferito un ruolo da protagonista nella ripartenza del Paese. Tra le misure fiscali annunciate nel Decreto Rilancio, il superbonus edilizia al 110% ha suscitato grande interesse da parte dei privati e al contempo ha sollevato enormi dubbi tra le imprese. Il contribuente che eseguirà le lavorazioni agevolabili con il superbonus potrà optare per: - l’utilizzo diretto della detrazione; - lo sconto in fattura; - la cessione del credito. La seconda opzione, quella dello sconto in fattura, divide privati e imprese: attira tantissimo i privati che potrebbero realizzare dei lavori a costo zero ma sfiducia le imprese che maturerebbero credito di imposta anziché incassare denaro.  Per esempio, un condominio fa lavori di isolamento termico per un importo totale di 50mila euro. La spesa da sostenere è al di sotto del tetto massimo detraibile (60mila euro). In questo caso il condominio non solo..
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18
Mag

Ripartenza, un vademecum per i liberi professionisti

18/05/2020 – Come possono i professionisti adottare tutte le misure precauzionali e di prevenzione per mettere in sicurezza il proprio studio professionale e tutelare la propria salute e quella dei collaboratori e della clientela?   A spiegarlo Colap che, pur lamentando l’assenza di regole chiare e omogenee da parte del governo e di alcune regioni, ha delineato un Vademecum di carattere generale che fornisce il supporto necessario alla riorganizzazione dello studio per l’attuazione delle misure anti-contagio a seconda di ogni tipologia di studio professionale.   Sicurezza negli studi professionali: i casi analizzati nel Vademecum Il Vademecum fornisce specifiche linee guida a seconda di 5 diverse tipologie di realtà professionali: - professionista singolo che opera in autonomia e riceve clienti in studio; - professionista singolo che opera in autonomia ma presso i locali della propria abitazione; - professionista che opera con dipendenti e/o..
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18
Mag

Ripartenza, INU: necessaria la riqualificazione urbana e la semplificazione delle procedure

18/05/2020 – Per ripartire e superare la crisi post coronavirus è necessario semplificare i processi amministrativi, anche potenziando le strutture tecniche degli enti locali, e inaugurare un nuovo ciclo di investimenti sul territorio che punti ad efficienza energetica e mobilità sostenibile.   A suggerirlo l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) che ha elaborato un documento in cui sintetizza quali ulteriori misure servano per superare la fase di emergenza sanitaria, economica e sociale.   Pianificazione urbanistica: per il rilancio serve semplificazione L’INU punta sulla razionalizzazione degli apparati e degli strumenti che presiedono al governo del territorio.   In particolare, suggerisce di semplificare i procedimenti amministrativi attraverso l'unificazione delle sedi decisionali pubbliche, il ricorso alla amministrazione per progetti e alle conferenze di servizi decisorie e la costituzione di organismi operativi compositi,..
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18
Mag

Fase 2, ecco come garantire la sicurezza delle attività impiantistiche

18/05/200 – Fornire delle direttive specifiche per la sicurezza delle attività impiantistiche nell’attuale scenario emergenziale Sars-Cov-2.   Questo lo scopo delle Linee guida per la gestione in sicurezza delle attività impiantistiche pubblicato dall’Associazione Nazionale Costruttori di Impianti, dei Servizi di Efficienza Energetica – ESCo e Facility Management (ASSISTAL).   Il documento potrà essere utile alle aziende del settore che si trovano ad operare in contesti diversi, dal cantiere alla singola abitazione.   Post coronavirus, come assicurare la sicurezza delle attività impiantistiche Il documento parte dal presupposto che i tecnici che operano per la manutenzione e l’installazione degli impianti tecnologici all’interno degli edifici sono tenuti a muoversi su tutto il territorio e a venire in contatto con molte persone; per questa ragione gli operatori devono essere dotati di DPI diversificati..
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