1 giugno 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno, 2020

30
Giu

A settembre 2020 vieni a Mestre al corso di aggiornamento annuale per RLS! Ti stiamo aspettando!

 
MODI SRL di Mestre, Spinea, Marghera Venezia organizza durante l'anno più edizioni di corsi per RLS - rappresentanti dei lavoratori della sicurezza nei luoghi di lavoro che ha un programma di durata pari a 32 ore e relativi aggiornamenti obbligatori annuali di 4 e 8.
In tutte le aziende, o unità produttive, deve essere eletto o designato il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) come da  D.Lgs. 81/08 all'art 47 comma 2.
L'RSL è una figura importantissima nel sistema di prevenzione della sicurezza aziendale.
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ha diritto ad una formazione specifica in materia di salute e sicurezza, indicata nell’art. 37 del D. Lgs. 81/08.
Le date dei corsi di seguito elencati sono stati organizzati presso la sede di MODI SRL a Mestre.
L'indirizzo dell'aula è Via Volturno 4/e Mestre (fermata tram/bus Volturno e parcheggi gratis nelle vicinanze).
 
Aggiornamento RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) 
durata 4 ore € 79,00 + IVA
mercoledì 9 settembre 2020 orario 14.00/18.00
 
Aggiornamento RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) 
durata 8 ore € 149,00 + IVA
mercoledì 9, lunedì 14 settembre 2020 orario 14.00/18.00
Per visualizzare le recensioni, opinioni, commenti, impressioni sui nostri corsi e servizi cliccare alla pagina DICONO DI NOI.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
 
 
30
Giu

Linee guida Scuola, SICUREZZA EVENTI, Formazione


News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 21 del 30 Giugno 2020, Linee guida Scuola, SICUREZZA EVENTI, Formazione. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.
Linee guida Scuolale Linee guida Scuola
presentate le Linee guida per settembre. Il mese di settembre si prefigura come un appuntamento molto atteso da tutto il mondo scolastico. Mai come in questo momento un’intera comunità educante, intesa come insieme di portatori di interesse della scuola e del territorio, nutre aspettative di alto valore verso se stessa.
COORDINAMENTO DEI PROGRAMMI NAZIONALI DI RICERCASICUREZZA IN OCCASIONE DEI GRANDI EVENTI
COORDINAMENTO DEI PROGRAMMI NAZIONALI DI RICERCA. La pianificazione della sicurezza nei grandi eventi spesso richiede esperienze, conoscenze ed expertise significative. I pianificatori in materia di sicurezza vincenti devono essere aggiornati in merito a minacce potenziali rappresentate da hooligans, manifestanti, gruppi terroristici o di criminalità organizzata. Gli stessi devono essere a conoscenza delle circostanze e dei comportamenti che possono contribuire a provocare incidenti.
ATTIVITÀ FORMATIVE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.ATTIVITÀ FORMATIVE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.
Stralcio Verbale n. 82. 
QUESITO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI SULLE ATTIVITÀ FORMATIVE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.
MODALITÀ DI RIPRESA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICOMODALITÀ DI RIPRESA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO
Stralcio Verbale n. 82. 
Il CTS, dopo ampia condivisione, approva il documento conclusivo relativo alle misure di contenimento del contagio dal virus SARS-CoV-2 nell’ambito del settore scuola per gli istituti di ogni ordine e grado ai fini dell’apertura del prossimo anno scolastico
Cassazione Civile, Sez. Lav., 24 giugno 2020, n. 12446Cassazione Civile, Sez. Lav., 24 giugno 2020, n. 12446
Responsabilità omissiva nel campo degli infortuni sul lavoro. i ricorrenti hanno formulato i seguenti motivi : 1) violazione e falsa applicazione dell'art. 12 disp. prel. cod.civ., degli artt. 2049 e 2087 cod.civ. e degli artt. 20 e 59 d.lgs. n. 81 del 2008 (già 5 e 93 d.lgs. n. 626/1994), in quanto lamentano l'erroneità dell'attribuzione al G.M. della responsabilità per l'accaduto, posto che nessuna colpa poteva ravvisarsi a suo carico trattandosi di infortunio accaduto a causa della condotta del tutto imprevista del I.C., il quale avrebbe dovuto essere controllato dallo I.Z., preposto dallo stesso datore di lavoro; ritengono i ricorrenti, inoltre, che, seppure privo di permesso di soggiorno e non assicurato, il I.C. svolgeva solo attività di asciugatura delle macchine per cui non era richiesta alcuna specializzazione o particolare formazione ed il G.M. gli aveva vietato di guidare, non potendosi ritenere che l'obbligo di vigilanza dovesse essere inteso nel senso di un obbligo permanente ed integrale;
Regione Veneto Giunta Regionale 22 giugno 2020, n. 61Regione Veneto Giunta Regionale 22 giugno 2020, n. 61
misure di adeguamento delle restrizioni disposte con precedenti provvedimenti. La gestione delle strutture residenziali e semiresidenziali extraospedaliere per anziani, disabili, minori, dipendenze e salute mentale aventi sede nel territorio regionale, pubbliche o private, anche non accreditate, si svolge nel rispetto delle linee di indirizzo di cui all'allegato A) della presente ordinanza;
Formazione 4.0, Sicurezza Lavoro, Circolare Sicilia, Lavoro AgileFormazione 4.0, Sicurezza Lavoro, Circolare Sicilia, Lavoro Agile
sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 20 del 23 Giugno 2020
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30
Giu

le Linee guida Scuola


presentate le Linee guida per settembre

le Linee guida Scuola

scuola“A settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza” lo ha detto la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, presentando le Linee guida per la ripresa insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il testo ha avuto il via libera, questo pomeriggio, anche da parte delle Regioni e degli Enti locali, è immediatamente operativo e verrà ora diramato alle istituzioni scolastiche.

Il mese di settembre si prefigura come un appuntamento molto atteso da tutto il mondo scolastico. Mai come in questo momento un’intera comunità educante, intesa come insieme di portatori di interesse della scuola e del territorio, nutre aspettative di alto valore verso se stessa. 

Sulla base dell’esperienza dettata dalla pandemia da SARS-CoV-2, sarà necessario trasformare le difficoltà di un determinato momento storico in un vero e proprio volano per la ripartenza e per l’innovazione. L’eccezionalità a cui l’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 ha costretto tutti i settori della vita privata, sociale e lavorativa impone una analisi mirata alla progettazione della ripartenza e del ritorno alla normalità. 

Nella scuola questo si traduce in una riflessione organizzativa e didattica in grado, come si è detto, di non disperdere quanto le scuole sono riuscite a mettere in atto, valorizzando gli ambiti dell’autonomia scolastica e fornendo loro spazi di coordinamento finalizzati a coinvolgere i diversi attori in un rinnovato patto di corresponsabilità educativa. 

Nel mese di settembre 2020, le attività scolastiche riprenderanno su tutto il territorio nazionale in presenza nel rispetto delle indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento tecnico, elaborato dal Comitato tecnico scientifico (CTS) istituito presso il Dipartimento della Protezione civile recante “ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico e le modalità di ripresa delle attività didattiche per il prossimo anno scolastico”, approvato in data 28 maggio 2020 e successivamente aggiornato. 

La ripresa delle attività deve essere effettuata in un complesso equilibrio tra sicurezza, in termini di contenimento del rischio di contagio, benessere socio emotivo di studenti e lavoratori della scuola, qualità dei contesti e dei processi di apprendimento e rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all’istruzione. Centrale, pertanto, sarà il ruolo delle singole scuole, accompagnate dall’Amministrazione centrale e periferica e dagli Enti Locali, nel tradurre le indicazioni nello specifico contesto di azione, al fine di definire soluzioni concrete e realizzabili tenendo in considerazione il complesso scenario di variabili (gradi di istruzione, tipologia di utenti, strutture e infrastrutture disponibili, dotazione organica, caratteristiche del territorio, etc.). 

Il Ministero dell’Istruzione promuove e cura un sistema di coordinamento, a livello nazionale e periferico, con gli Enti Locali, le autonomie territoriali, le parti sociali, le istituzioni scolastiche, e tutti gli autori istituzionali coinvolti nell’ambito del sistema di istruzione e formazione. A livello nazionale, il Ministero proseguirà il proficuo lavoro già avviato in sede di “Cabina di regia COVID-19”, unitamente con Regioni ed Enti locali, al fine di operare un adeguato coordinamento delle azioni su tutto il territorio nazionale.

Per ciò che concerne le misure contenitive e organizzative e di prevenzione e protezione da attuare nelle singole istituzioni scolastiche per la ripartenza, si fa esclusivo rinvio al Documento tecnico del CTS del 28 maggio 2020 e ai successivi aggiornamenti, allegati al presente testo. In particolare, con riferimento alle indicazioni sanitarie sul distanziamento fisico, si riporta di seguito l’indicazione letterale tratta dal verbale della riunione del CTS tenutasi il giorno 22 giugno 2020: «Il distanziamento fisico (inteso come 1 metro fra le rime buccali degli alunni), rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione…».

30
Giu

Edilizia, i professionisti indicano le misure più urgenti

30/06/2020 – Governo e Parlamento si accingono a dare risposte ad importanti necessità del settore edile, attraverso il Decreto Rilancio, il DL Semplificazioni e il lavoro sul Testo Unico, con misure d’interesse per i professionisti.   Per questo, nelle scorse settimane Edilportale ha lanciato un sondaggio tra i propri lettori per raccogliere opinioni circa le misure più urgenti da attuare nel mondo dell’edilizia e capire se sono in linea con i piani del Governo. All’indagine hanno risposto soprattutto ingegneri, architetti e geometri, ma anche periti industriali, imprenditori e dipendenti pubblici.   Tra le modifiche più urgenti per la normativa edilizia, il 60% dei rispondenti chiede di avere un’unica legge edilizia di riferimento, cosa che il Legislatore si accinge a fare con la revisione del Testo Unico dell’Edilizia; il provvedimento contiene anche la riduzione dei titoli abitativi che, invece,..
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30
Giu

Ricostruzione con diritti edificatori, ok al sismabonus ma occhio ai tempi dell’asseverazione

30/06/2020 – Chi ha acquistato i diritti edificatori derivanti dalla demolizione di unità immobiliari al fine di edificare un’abitazione civile, utilizzando la volumetria degli immobili demoliti, può beneficiare del bonus ristrutturazione. Se, in alternativa al bonus ristrutturazioni, ha diritto a fruire del sismabonus perché il nuovo edificio ne ha i requisiti, deve fare attenzione nel presentare l’asseverazione: se la presenta in tempi sbagliati rischia di perdere il beneficio fiscale. A ribadirlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 194/2020 in cui tratta il caso di un contribuente che ha acquistato una porzione di terreno agricolo e i diritti edificatori derivanti dalla demolizione di due unità immobiliari, ubicate oltre il confine del terreno, al fine di edificarne un’abitazione civile con la stessa volumetria degli immobili demoliti.   Bonus ristrutturazione: ok anche nel caso di cessione dei diritti edificatori Nel..
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30
Giu

Distanze tra edifici, il Piano Casa può derogare alle norme locali

30/06/2020 – Nessuna norma può introdurre deroghe alle distanze minime stabilite dalle leggi statali. Il chiarimento è arrivato dalla Corte Costituzionale, che con la sentenza 119/2020, ha messo al riparo da dubbi una serie di pratiche per la realizzazione degli ampliamenti volumetrici del Piano Casa in Veneto. Il panorama normativo del Piano Casa è stato recentemente scosso da un’altra pronuncia della Corte Costituzionale, che potrebbe limitare molto le potenzialità degli interventi di demolizione e ricostruzione con premio di cubatura. Il Decreto Semplificazioni, allo studio del Governo, sta però arrivando a chiudere il cerchio della questione.     Distanze tra edifici e Piano Casa Veneto Tutto è iniziato con la presentazione di una DIA per l’ampliamento e la ristrutturazione dell’edificio con le premialità previste dal Piano Casa Veneto (LR 14/2009). La DIA proponeva un ampliamento del 20% e la..
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30
Giu

Ricostruzione con diritti edificatori, ok a sismabonus ma occhio ai tempi dell’asseverazione

30/06/2020 – Chi ha acquistato i diritti edificatori derivanti dalla demolizione di unità immobiliari al fine di edificare un’abitazione civile, utilizzando la volumetria degli immobili demoliti, può beneficiare del bonus ristrutturazione. Se, in alternativa al bonus ristrutturazioni, si ha diritto a fruire del sismabonus perché il nuovo edificio ne ha i requisiti, bisogna fare attenzione nel presentare l’asseverazione; se viene presentata in tempi sbagliati si perde il beneficio fiscale. A ribadirlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 194/2020 in cui tratta il caso di un contribuente che ha acquistato una porzione di terreno agricolo e i diritti edificatori derivanti dalla demolizione di due unità immobiliari, ubicate oltre il confine del terreno, al fine di edificarne un’abitazione civile con la stessa volumetria degli immobili demoliti.   Bonus ristrutturazione: ok anche nel caso di cessione dei diritti edificatori Nel..
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29
Giu

SICUREZZA IN OCCASIONE DEI GRANDI EVENTI


COORDINAMENTO DEI PROGRAMMI NAZIONALI DI RICERCA

SICUREZZA IN OCCASIONE DEI GRANDI EVENTI

SICUREZZA IN OCCASIONE DEI GRANDI EVENTIPROGETTO FINANZIATO DA DG RESEARCH DELLA COMMISSIONE EUROPEA NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA ERA-NET

La pianificazione della sicurezza nei grandi eventi spesso richiede esperienze, conoscenze ed expertise significative. 
I pianificatori in materia di sicurezza vincenti devono essere aggiornati in merito a minacce potenziali rappresentate da hooligans, manifestanti, gruppi terroristici o di criminalità organizzata. Gli stessi devono essere a conoscenza delle circostanze e dei comportamenti che possono contribuire a provocare incidenti. 
Necessitano di informazioni strategiche ed operative al fine di individuare i punti deboli nel sistema difensivo, valutare i pericoli e decidere se adottare ulteriori misure per ridurre i rischi potenziali. Devono inoltre essere abili ne trovare soluzioni d’emergenza da adottare nel caso si verifichino disastri naturali ed emergenze provocate dall’uomo nel corso dell’evento.
Inoltre, una solida conoscenza di problematiche giurisdizionali, culturali ed ambientali consentirebbe ai pianificatori della sicurezza di promuovere la cooperazione e il coordinamento.
Conoscere le risorse e la cultura delle agenzie partecipanti, i conflitti tra partecipanti o i vincoli giurisdizionali consentirebbe la ripartizione delle responsabilità dei pianificatori, potenzierebbe l’interazione tra agenzie e identificherebbe le limitazioni nelle mansioni.
Ugualmente importanti sono le informazioni su quanto riportato dai media internazionali in merito ai grandi eventi, considerato che gli incidenti potenziali o i deficit organizzativi potrebbero causare denunce, pericolo e pubblico allarme.
Infine, i pianificatori della sicurezza dovrebbero essere a conoscenza di come garantire che i paesi che ospitano i grandi eventi internazionali possano ottenere dei vantaggi a lungo termine dalla pianificazione della sicurezza. In particolare, un patrimonio di conoscenze e una cultura della pianificazione potrebbero garantire che le risorse e le conoscenze specifiche messe a disposizione per i grandi eventi, come le infrastrutture, la formazione e le soluzioni tecnologiche, incrementino le capacità nazionali globali e migliorino le attività quotidiane di routine successive all’evento stesso.
Sfortunatamente per i pianificatori della sicurezza, tale corpus di conoscenze ed expertise internazionale non può essere riprodotto e distribuito sotto forma di modello universale o di manuale internazionale sulla sicurezza, applicabile a qualsiasi tipo di grande evento. Le prospettive e gli approcci nell’organizzazione della sicurezza differiscono considerevolmente da evento ad evento e da paese a paese. Le politiche, le strategie e le operazioni tattiche dovrebbero essere adattate all’attuale livello di minacce, alle risorse umane, alle soluzioni tecnologiche disponibili, alle normative locali, alle ambizioni politiche e ad altri fattori cruciali. 

Ad esempio, fin dall’11 settembre 2001, nei piani per la sicurezza si sono rafforzate le misure connesse all’interdizione dello spazio aereo e limitate le politiche e le procedure per ottenere l’accesso a località designate o non designate ad ospitare gli eventi. 
Inoltre, i piani sulla sicurezza non sono regolati da norme fisse e immutabili che gli addetti alla sicurezza devono seguire in modo rigoroso. Oltre ai giorni di apertura e di chiusura, vi sono poche certezze. 
I piani devono essere elaborati nel modo più flessibile per gestire gli inevitabili cambiamenti che potrebbero sorgere nel corso dell’evento. 
La flessibilità e l’adattamento sono concetti fondamentali che i pianificatori devono tenere in considerazione nel pianificare ed attuare le misure di sicurezza nel corso dei grandi eventi. 
SICUREZZA IN OCCASIONE DEI GRANDI EVENTISICUREZZA IN OCCASIONE DEI GRANDI EVENTI

29
Giu

ATTIVITÀ FORMATIVE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.


Stralcio Verbale n. 82

ATTIVITÀ FORMATIVE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

QUESITO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI SULLE ATTIVITÀ FORMATIVE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.QUESITO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI SULLE ATTIVITÀ FORMATIVE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

Nel condividere che la tematica della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro riveste carattere di particolare importanza, anche per gli obblighi previsti dalla normativa specifica di settore, in riferimento al quesito posto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il CTS esprime parere favorevole per la riattivazione della formazione in materia di salute e sicurezza trattandosi di formazione obbligatoria sia quando la stessa deve essere necessariamente svolta in presenza, nei casi in cui siano obbligatorie sessioni pratiche dei corsi di formazione (ad esempio per l’utilizzo di alcune macchine o attrezzature di lavoro), sia nei casi in cui non vi siano le condizioni per attivare modalità in videoconferenza, a condizione che siano attuate le misure di contenimento del rischio, quali, ad esempio:
- utilizzo di locali dotati di adeguata areazione;
- distanziamento fisico di almeno 1 metro;
- utilizzo della mascherina chirurgica;
- accessibilità all’igiene frequente delle mani;
- garanzia dell’igiene delle superfici; in particolare in presenza di utilizzo di macchine o attrezzature di lavoro, adeguata igienizzazione e disinfezione tra un utilizzo e l’altro secondo le specifiche indicazioni emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Per quanto concerne la formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro, ivi inclusa quella prevista per le figure della prevenzione, si suggerisce, in questa fase, di preferire in via temporanea la modalità a distanza di “videoconferenza in modalità sincrona”, anziché la formazione “in presenza”, come peraltro già recentemente disciplinato da alcune Regioni:
- Emilia Romagna (prot. 0322765 del 28/04/2020);
- Piemonte (prot. 12255 del 14/04/2020);
- Lazio (prot. 348383 del 16/04/2020);
- Friuli Venezia Giulia (prot. 9332 del 14/04/2020).

Tale modalità di formazione a distanza in “videoconferenza in modalità sincrona” non può essere tuttavia applicabile ai moduli formativi che prevedono addestramento pratico quali quelli per addetti al primo soccorso in azienda (art. 45 D.Lgs 81/08 e ss.mm.ii.) per i quali dovranno essere previste modalità in presenza adottando le medesime misure di contenimento del rischio sopra richiamate.

29
Giu

MODALITÀ DI RIPRESA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO


Stralcio Verbale n. 82

MODALITÀ DI RIPRESA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO

MODALITÀ DI RIPRESA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICOStralcio Verbale n. 82 della riunione tenuta, presso il Dipartimento della Protezione Civile, il giorno 28 maggio 2020
MODALITÀ DI RIPRESA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO

Il CTS, dopo ampia condivisione, approva il documento conclusivo relativo alle misure di contenimento del contagio dal virus SARS-CoV-2 nell’ambito del settore scuola per gli istituti di ogni ordine e grado ai fini dell’apertura del prossimo anno scolastico

Il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 ha portato alla necessità di adottare importanti azioni contenitive che hanno richiesto la sospensione temporanea di numerose attività.

Tra i primi interventi adottati, con il Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 04 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.”, sono stati sospesi i servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore […], ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

L’urgenza di tale decisione si è resa necessaria per favorire un immediato distanziamento fisico tra persone, quale elemento chiave per contrastare la circolazione del virus SARS-CoV-2 nella popolazione, in considerazione delle caratteristiche intrinseche di prossimità e aggregazione delle attività di apprendimento in ambito scolastico. È stato altresì considerato l’impatto che la mobilità per l’espletamento delle attività scolastiche ha complessivamente sulla mobilità della popolazione generale.

La sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado è stata tra le misure più complesse e dolorose proprio per l’impatto su un asse vitale della società; tuttavia tale sacrificio ha contribuito in maniera essenziale al contenimento della pandemia, consentendo di limitare il rischio di comunità e raggiungendo i risultati fino ad ora ottenuti. Va altresì ricordato che la chiusura delle scuole è stata un’iniziativa precoce e comune a livello internazionale (si calcola che 1,5 miliardi di studenti al mondo hanno subito l’interruzione delle attività scolastiche) e una riapertura anticipata in alcuni paesi ha portato a dover riconsiderare la scelta fatta troppo precocemente.

Dal 23 marzo 2020 il sistema di sorveglianza integrato COVID-19 coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha iniziato a registrare dapprima una stabilizzazione ed in seguito una diminuzione dei nuovi casi di COVID-19 diagnosticati in coerenza con quanto registrato dal sistema di sorveglianza aggregato coordinato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile.
Questo andamento ha consentito di programmare nella seconda metà del mese di giugno l’espletamento dell’esame di stato in presenza, rappresentando, limitatamente alle scuole secondarie di II grado e con numeri evidentemente ridotti, un “banco di prova” per la riapertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2020-2021.

Secondo la classificazione del “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”, adottato dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) e pubblicato dall’Inail (Inail 2020), il settore scolastico è classificato con un livello di rischio integrato medio-basso ed un rischio di aggregazione medio-alto.

L’analisi dei livelli di rischio connessi all’emergenza sanitaria per i differenti settori produttivi secondo la classificazione ATECO evidenzia l’aggregazione quale elemento principale del rischio nelle scuole, con una elevata complessità di gestione; pertanto, nella fase di mitigazione delle misure contenitive, molti Paesi europei, come l’Italia, hanno deciso di portare a conclusione l’anno scolastico attraverso lo strumento della didattica “a distanza”.