1 1 Giugno 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno 1st, 2020

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Documento di Valutazione dei Rischi CORONA VIRUS CoVID-19


Esempio DVR in ambito sanitario IRCCS ISTITUTO TUMORI “GIOVANNI PAOLO II” 

Documento di Valutazione dei Rischi CORONA VIRUS CoVID-19 

E-learning_5.pngTenendo conto che, Aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR):
il nuovo Coronavirus responsabile del COVID-19 rientra nella classe dei Coronaviridae elencata tra gli agenti biologici dell’Allegato XLVI del D.Lgs. 81/08, con attuale classificazione in gruppo 2.
Per le aziende nelle quali esiste a priori un rischio biologico di tipo professionale, per uso deliberato di agenti biologici e/o un rischio biologico di tipo professionale connaturato alla tipologia dell’attività svolta, è ipotizzabile che il Datore di Lavoro debba verificare se nella Valutazione dei Rischi ex art. 271 del D.Lgs. 81/08, le misure di prevenzione e protezione già adottate risultino adeguate o meno ai fini del controllo dell’esposizione a SARS-CoV-2 e della sua trasmissione.
Nella stragrande maggioranza dei comparti lavorativi l’esposizione a SARS-CoV-2, potenziale o in atto, non è connaturata alla tipologia dell’attività svolta: il rischio biologico da SARS-CoV-2 è quindi riconducibile al concetto di rischio generico e vanno semplicemente applicate e rispettate tutte le disposizioni di prevenzione e protezione stabilite con norme e direttive ad hoc in sede nazionale e regionale, valide per la popolazione generale ai fini del contenimento della diffusione del virus.


Il presente documento è parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi predisposto per l’Istituto IRCCS di Bari, di seguito chiamato IRCCS, sito in Bari (BA), Via Orazio Flacco 65, inteso come il Documento di Valutazione dei Rischi nell’ambito delle attivita’ generali dell’IRCCS, e finalizzato alla valutazione del rischio da Nuovo Coronavirus CoVID-19. 
Si ricorda che la valutazione viene operata nell’ambito di validità del d.lgs 81/2008, e riguarda quindi la valutazione del rischio per i lavoratori, e non per i pazienti. 
Le valutazioni per la sicurezza di questi ultimi competono al Risk Management. Il presente documento viene redatto con riferimento ad un agente di rischio che è oggetto di uno stato di emergenza epidemiologica di livello mondiale. 

Il suo rilascio avviene mentre non sono noti molti degli elementi essenziali che riguardano l’agente patogeno CoVID-19. La precedente versione (01) è stata rilasciata in data 25.02.2020, rappresentando lo stato dell’arte a quella data, con la precisazione che, trattandosi di un documento redatto in relazione ad una situazione in divenire, sarebbe stata soggetta a successive modifiche in presenza di eventuali evoluzioni. 

Con comunicato della Regione Puglia n. 286.20 del 26/02/2020, è stata data informazione del fatto che “Come avevamo previsto, abbiamo il primo soggetto influenzato residente nella provincia di Taranto, sembra proveniente da Codogno in Lombardia, ove si era recato in visita, positivo al test Coronavirus”. Tale circostanza rileva ai fini della valutazione del rischio, incrementando (seppure di pochissimo) la probabilità di contatto con soggetti che possano avere avuto contatto con portatori del virus CoVID-19. 
Tale circostanza in sé potrebbe non essere sufficiente all’aggiornamento del precedente documento di valutazione del rischio, trattandosi, come detto, di una modifica presocchè irrilevante della probabilità di accadimento di eventi di rischio. Ma si ritiene opportuno dare atto delle intervenute disposizioni normative in materia di organizzazione del lavoro, nonché delle disposizioni interne di sicurezza già emanate all’interno dell’IRCCS.

N.D.R.: IN AMBIENTE NON SANITARI. Ricordiamo cosa ci dice il documento I.N.L. "Il rischio, non è riconducibile al titolo X del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81, non attenendo ordinariamente il ciclo produttivo aziendale":

covid


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Giu

MASCHERINE DI COMUNITÀ AUTOPRODOTTE


ISS per contrastare la diffusione del virus

MASCHERINE DI COMUNITÀ AUTOPRODOTTE

fare mascherineUso delle mascherine di comunità autoprodotte
Come le altre mascherine, vanno indossate nei luoghi chiusi e in tutti gli altri contesti, anche all'aperto, in cui è difficile mantenere il distanziamento sociale.
- Anche l'uso di mascherine di comunità autoprodotte aiuta a contrastare la diffusione del virus se usate bene e costantemente.
- Le mascherine di comunità possono essere realizzate a casa con materiali comuni a basso costo.
- Le mascherine di comunità in stoffa non devono essere utilizzate da chi ha difficoltà a respirare, o è incapace di rimuoverle da solo; in Italia comunque non c’è l’obbligo di far indossare mascherine ai bambini con meno di sei anni.
- È bene precisare che le mascherine di comunità, sia autoprodotte, che commerciali, non sono dispositivi medici (come le mascherine chirurgiche) né dispositivi di protezione individuale.

Come indossare le mascherine autoprodotte
Le mascherine autoprodotte devono:
- adattarsi perfettamente e in maniera confortevole al viso;
- essere fissate alle orecchie con lacci o elastici;
- includere più strati di tessuto;
- consentire la respirazione senza restrizioni;
- essere lavabili in lavatrice senza essere danneggiate o deformate.

Dubbi?
Le mascherine autoprodotte devono essere lavate?
Sì, devono essere lavate ogni volta che sono state usate e possono essersi contaminate.
Come si possono pulire in modo sicuro?
È sufficiente un lavaggio in lavatrice a 60°C.
Come si tolgono correttamente dal viso?
Bisogna fare attenzione a non toccarsi gli occhi, il naso, la bocca quando si rimuovono. È necessario lavarsi le mani immediatamente dopo la rimozione.

Consigli per realizzare mascherine auto-prodotte
MASCHERINE DI COMUNITÀ AUTOPRODOTTEMASCHERINE DI COMUNITÀ AUTOPRODOTTE

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documento ISS sugli impianti di climatizzazione


Aggiornato il documento ISS

documento ISS sugli impianti di climatizzazione

documento ISS sugli impianti di climatizzazioneIndicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione in strutture comunitarie non sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2
Rapporto ISS COVID-19 - n. 33/2020 Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti COVID-19 Versione del 25 maggio 2020

Qualità dell’aria indoor e microclima, anche modulati dalle condizioni stagionali esterne, possono rappresentare fattori chiave nella trasmissione di infezioni e nei modelli epidemiologici stagionali negli ambienti indoor. Una ventilazione adeguata e un regolare ricambio d’aria in questo tipo di ambienti, oltre che per mantenere condizioni di comfort, sono necessari per garantirne la salubrità riducendo la concentrazione di particolato e inquinanti di natura biologica. Inoltre, è opportuno ricordare che l’esigenza di ventilare e arieggiare periodicamente gli ambienti ha assunto particolare importanza a seguito dell’efficientamento energetico degli edifici che ha determinato una riduzione della ventilazione naturale per infiltrazione attraverso l’involucro edilizio. 

Diventano quindi di prioritaria importanza le condizioni che favoriscono la ventilazione degli ambienti indoor e, dove non sia possibile o sufficiente avvalersi della ventilazione naturale, è necessario installare apparecchi di ventilazione forzata che esigono una manutenzione appropriata soprattutto se si trovano in ambienti dove sussistono condizioni di aumentato pericolo di diffusione di malattie. 

L’adeguamento alle condizioni contingenti, durante la cosiddetta fase due dell’emergenza che è stata preceduta da un lungo periodo di lockdown, comporta non si possa prescindere da una “nuova percezione sociale degli ambienti indoor” che deve trovare una appropriata risposta nelle misure di contenimento del rischio di trasmissione del virus SARS-CoV-2 con idonee procedure di prevenzione e protezione. 

In questo ambito, nel documento presentato verranno descritti i principali componenti dei sistemi di ventilazione e di climatizzazione che possono favorire la movimentazione dell’aria in ambienti indoor all’interno di strutture comunitarie non sanitarie e di ambienti domestici e verranno altresì fornite raccomandazioni operative per la gestione di questi impianti.

Rispetto alla versione precedente del 21 aprile 2020:
  • I consigli e le raccomandazioni fornite vogliono facilitare la riprogrammazione e la gestione dei vari spazi e ambienti di lavoro a seguito dell’emanazione delle Linee Guida Nazionali per i principali settori di attività che contengono le indicazioni operative e le differenti misure organizzative da attuare.
  • Vengono specificate le nuove procedure da mettere in atto per garantire un buon ricambio dell’aria nei diversi ambienti sulla base del numero di lavoratori (indicazione sul ricambio naturale, sugli impianti di ventilazione meccanica e sulla periodicità della pulizia dei filtri in dotazione agli apparecchi terminali)

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Individuazione tempestiva di casi sospetti COVID-19 in aziende e cantieri


Istruzioni Operative per la segnalazione di casi sospetti di CoViD 19 e di eventuali contatti

Individuazione tempestiva di casi sospetti COVID-19 in aziende e cantieri

E-learning_5.pngLavoratore con febbre all’ingresso in azienda: non è consentito l’accesso nei luoghi di lavoro. Il datore di lavoro verifica se il rientro a domicilio può avvenire autonomamente in sicurezza altrimenti organizza il trasferimento in sicurezza secondo la procedura che preventivamente è stata predisposta. In tal caso il lavoratore è momentaneamente isolato e fornito di mascherina (se non già indossata) e deve contattare al più presto il proprio medico curante (MMG) e seguire le sue indicazioni.
- Lavoratore con sintomi e febbre insorti dopo l’ingresso in azienda: deve comunicarlo subito all’ufficio del personale. Sarà isolato rispetto agli altri lavoratori, per il tempo necessario ad organizzare il trasferimento in sicurezza secondo la procedura che preventivamente è stata predisposta. Il lavoratore deve contattare al più presto il proprio medico curante (MMG) e seguire le sue indicazioni.
- Lavoratore asintomatico che dichiara contatti con casi positivi è invitato a recarsi al proprio domicilio e a contattare al più presto il proprio medico curante (MMG) e a seguire le sue indicazioni.
1. il Datore di lavoro o suo delegato, al rilievo di soggetti con febbre, registra il superamento della soglia di temperatura per documentare le ragioni che hanno impedito il loro accesso ai locali aziendali e, tramite MC se presente in azienda o tramite ufficio del personale, segnala tempestivamente l’evento all’ATS, Dipartimento di igiene e Prevenzione sanitaria al n. di telefono 0352270493 e alla casella di posta psal.covid@ats-bg.it fornendo i seguenti dati obbligatori: Nome e Cognome del lavoratore, recapito telefonico e domicilio.

L’azienda allerta contestualmente il Medico Competente, qualora non presente in sede, e fornisce ad ATS recapito telefonico e indirizzo mail dello stesso.
2. Il Medico di medicina generale (MMG), prende in carico il lavoratore come caso sospetto  e procede a:
• disporre l’isolamento del soggetto e degli eventuali contatti familiari/conviventi
• acquisire i dati per procedere con la segnalazione mediante s MAINF e ogni informazione utile all’indagine epidemiologica
• richiedere l'effettuazione del tampone diagnostico con prescrizione dematerializzata e comunicare (mail, sms o whatsapp) il Numero di Ricetta Elettronica (NRE) all’assistito, con il quale il lavoratore potrà prenotare la prestazione presso il CUP della ASST di riferimento. In attesa dell’attivazione di tale servizio la prenotazione può essere effettuata al n° verde 800447722.

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Codice Appalti, commissari, permessi più veloci: si delinea il DL Semplificazioni

01/06/2020 – Semplificazione del Codice Appalti, tempi ridotti per ottenere i permessi edilizi, commissari per le opere da completare. Saranno questi i contenuti del Decreto Semplificazioni, che il Governo sta per approvare, anche se non è ancora chiara la portata che avranno queste misure. Non è ancora chiaro, ad esempio, quali e quante saranno le opere prioritarie e che poteri potranno esercitare i commissari. Nel frattempo, le imprese chiedono di fare presto, ma anche di garantire i controlli sulla qualità.   DL Semplificazioni, tempi ridotti per gli appalti Durante l’audizione informale, svolta in videoconferenza il 26 maggio in Commissione Lavori Pubblici del Senato, la Ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, ha spiegato che il Decreto Semplificazioni, in arrivo nei prossimi giorni, supererà le criticità interpretative del Codice Appalti, che troppo spesso danno origine a contenziosi nelle fasi di esecuzione dei contratti.   Saranno..
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Porte interne, guida alla scelta

01/06/2020 - Quando si affronta una ristrutturazione, sostituire le porte interne è quasi un obbligo, perché oltre ad essere funzionali hanno un rilevante valore estetico, e inoltre riadattare delle porte esistenti non è sempre la strada più economica. La scelta di una porta per interni è determinata da diversi fattori: dallo stile della casa, dalla dimensione del vano porta, dal budget, ecc. L’importante è effettuare una scelta armonica con il resto dell’ambiente. Una porta per interni deve dunque: aggiungere valore estetico; garantire la privacy; attutire suoni e rumori; essere resistente a graffi ed urti; essere impermeabile. Le porte per interni maggiormente utilizzate sono quelle in legno o quelle in vetro. I sistemi di apertura maggiormente utilizzati per porte da interno in “legno” o vetro, con dimensioni standard, sono a battente, scorrevole, pieghevoli o a filo muro. L’utilizzo della dicitura..
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Ercolano e Pompei, da Invitalia quasi 8 milioni di euro per lavori di restauro

01/06/2020 – Invitalia pubblica due bandi di gara, da quasi 4 milioni di euro l‘uno, per il restauro di alcune ville e domus ad Ercolano e Pompei.   Interventi di recupero a Ercolano: il bando L’appalto ha per oggetto l’affidamento dei lavori di restauro conservativo delle strutture e delle superfici decorate delle domus più importanti di Ercolano.   Le tipologie di intervento prevalenti consistono in messa in opera di nuove coperture, consolidamento profondo di alcune murature particolarmente fragili, alcuni complessi interventi di reintegrazione e molteplici e diffuse opere di conservazione delle superfici decorate, con il fine ultimo di garantire che lo stato di conservazione e le condizioni di sicurezza finali siano tali da sostenere l’impatto dei visitatori attesi. Sono comprese nell’appalto anche le relazioni specialistiche, elaborati grafici e computi estimativi finalizzate alla completa esecuzione delle opere.   L'importo..
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Ripartenza, dal CNPI la guida per la sicurezza anti-covid

01/06/2020 – Quali sono le procedure corrette da seguire per aggiornare i piani di sicurezza secondo i nuovi Protocolli covid-19? Come verificare che gli impianti siano sicuri e salubri? Come effettuare in sicurezza i sopralluoghi necessari per le valutazioni immobiliari?   A spiegarlo il vademecum del Consiglio Nazionale Periti Industriali (CNPI) che raccoglie i provvedimenti esistenti e i regolamenti anti-Covid e supporta i professionisti nei diversi settori di attività, soprattutto in quelle legate all’edilizia e alla termotecnica.   Come gestire la sicurezza in cantiere Il CNPI ricorda che gli obblighi non riguardano solo il datore di lavoro ma anche tutti i professionisti che a vario titolo lavorano e vigilano in cantiere. Uno di questi è il coordinatore per la sicurezza che dovrà provvedere ad inserire nel PSC le profilassi anti-contagio previste dai Decreti e dovrà soprattutto valutare la concreta applicabilità al cantiere..
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Liberi professionisti e PMI, il Molise stanzia 10 milioni di euro

01/06/2020 - Per supportare l’attività e la ripresa produttiva dei liberi professionisti e del tessuto produttivo locale, la Regione Molise ha pubblicato un avviso per assegnare sovvenzioni a fondo perduto di piccola entità, per un importo complessivo di 10 milioni di euro.   Per beneficiare delle sovvenzioni a fondo perduto, occorre: - avere almeno un’unità operativa in Molise; - aver avuto un fatturato, nell’ultimo esercizio, non superiore a 200.000 euro; - aver subìto la sospensione dell’attività per gli effetti del DPCM 22 marzo 2020, e ss.mm.ii., oppure una riduzione del fatturato nel quadrimestre febbraio-maggio del 2020 pari ad almeno il 30%.   Le domande dovranno essere predisposte e inoltrate esclusivamente tramite la piattaforma informatica MoSEM.   Dalle ore 10.00 del 5 giugno 2020, la piattaforma MoSEM consentirà di accedere al sistema e predisporre la candidatura. Le domande, invece,..
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