1 9 Giugno 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno 9th, 2020

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ANALISI EVENTI LESIVI DELLE AZIENDE DEL SETTORE AMBIENTE ASSOCIATE A UTILITALIA


Documento INAIL

ANALISI EVENTI LESIVI DELLE AZIENDE DEL SETTORE AMBIENTE ASSOCIATE A UTILITALIA

ANALISI EVENTI LESIVI DELLE AZIENDE DEL SETTORE AMBIENTE ASSOCIATE A UTILITALIAPubblicazione realizzata da Inail Consulenza statistico attuariale (Csa) Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila)
Il tema della salute e sicurezza sul lavoro rappresenta un impegno costante nel settore dell'igiene ambientale. L'esigenza è quella di mettere in campo iniziative in grado di aumentare la capacità di percepire i rischi negli ambienti di lavoro e nel contempo garantire sicurezza, efficienza e qualità in tutti cicli di lavorazione. 

La diminuzione degli infortuni sul lavoro che si è registrata negli ultimi anni nell’intero settore di igiene ambientale (-2% nel quinquennio 2013-2017), in un contesto di progressivo aumento dell’occupazione (+10%), è da ricondurre in larga parte alle attività di prevenzione e di tutela della sicurezza che l’Istituto promuove negli ambienti di lavoro e alle numerose attività intraprese in tale campo da Utilitalia, che comprende le aziende operanti nei servizi pubblici dell'acqua, dell'ambiente, dell'energia elettrica e del gas e da Fondazione Rubes Triva, organismo paritetico del Settore Ambiente di Utilitalia. Tali attività si concretizzano anche attraverso i protocolli d’intesa che l’Istituto stipula con altri Enti come appunto quello tra Inail e Utilitalia. 

Tale Protocollo, stipulato il 13 marzo 2018, prevede l’impegno delle parti a definire piani operativi e a identificare prodotti e azioni in grado di incidere concretamente sui livelli di sicurezza dell’ambiente di lavoro. In particolare tale Protocollo, sulla base delle esperienze pregresse, relative a precedenti collaborazioni, è finalizzato al: 

1. monitoraggio dei risultati dell’adozione, da parte delle aziende dei SGSL – GATEF e SGSL-R verso il miglioramento continuo e conseguente ampliamento delle specifiche Linee di indirizzo; 
2. studio e analisi dei quasi incidenti; 
3. analisi dell’evoluzione del fenomeno infortunistico nei settori rappresentati, supportata dal raffronto dei dati rilevati in contesto europeo; 
4. approfondimento delle conoscenze dei rischi derivanti da movimento manuale dei carichi e da agenti biologici; 
5. studio di forme di promozione dell’implementazione dei SGSL, partendo dall’analisi del processo applicativo aziendale, funzionale alla calibrazione di criteri per la progettazione di percorsi formativi.

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Giu

Apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile


Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011

Apparecchi di sollevamento materiali di tipo trasferibile

analisiPubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici
L’articolo 71 comma 11 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII al medesimo decreto siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. L’Inail è preposta alla gestione, diretta o avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale. 

In tale contesto, considerati il ruolo di titolare della prima verifica periodica che il d.m. 11 aprile 2011 ha riconosciuto all’Istituto e la volontà di uniformare il comportamento delle proprie unità operative territoriali, il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha elaborato dei documenti che descrivono le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica. 

Nello specifico il presente elaborato descrive in dettaglio gru a torre, paranchi, gru a cavalletto per edilizia e gru Derrick, illustrandone le principali caratteristiche costruttive, per poi trattare in modo approfondito le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica (compilazione della scheda tecnica dell’attrezzatura e redazione del verbale di verifica). Le istruzioni elaborate non costituiscono ovviamente un riferimento vincolante, ma vogliono piuttosto proporsi come esempio di armonizzazione su scala nazionale dell’approccio alla prima verifica periodica, definendo modalità per la conduzione dei controlli che possano essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (soggetti abilitati e operatori di ASL/ARPA), anche al fine di garantire indicazioni e comportamenti coerenti.


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Come indossare, utilizzare, togliere e smaltire le mascherine nell’uso quotidiano


Poster ISS

Come indossare, utilizzare, togliere e smaltire le mascherine nell’uso quotidiano

scaricaLe mascherine, in base al DPCM del 26 Aprile scorso sono divenute obbligatorie negli spazi confinati o all’aperto in cui non è possibile o garantita la possibilità di mantenere il distanziamento fisico. L’obbligatorietà dell’uso in alcune Regioni è stata estesa anche ad altri contesti. 

In base al comma 2 dell’articolo 3 dello stesso DPCM “possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.   

Le mascherine rappresentano una misura complementare  per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l'igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca.

Di seguito ecco alcune FAQ sul corretto utilizzo e le funzioni delle mascherine in questa fase epidemica.

1) Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche? 
Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione.
Le mascherine di comunità, come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2. 
2) Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità? 
Esse devono garantire una adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort.
3) La mascherina è obbligatoria anche per i bambini? 
Dai sei anni in su anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso.
4) È possibile lavare le mascherine di comunità? 
È possibile lavare le mascherine di comunità se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance. 
5) Quali mascherine devo usare nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria? 
Nel caso in cui compaiano sintomi è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici.
6) Come smaltire le mascherine? 
Se è stata utilizzata una mascherina monouso, smaltirla con i rifiuti indifferenziati;   
se è stata indossata una mascherina riutilizzabile, metterla in una busta e seguire le regole per il suo riutilizzo dopo apposito lavaggio. 

ISTRUZIONI PER L’USO 
Prima di indossare la mascherina  
lavare le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi o eseguire l’igiene delle mani con soluzione alcolica per almeno 20-30 secondi;   
indossare la mascherina toccando solo gli elastici o i legacci e avendo cura di non toccare la parte interna;  
posizionare correttamente la mascherina facendo aderire il ferretto superiore al naso e portandola sotto il mento; accertarsi di averla indossata nel verso giusto (ad esempio nelle mascherine chirurgiche la parta colorata è quella esterna);
Durante l’uso  
se si deve spostare la mascherina manipolarla sempre utilizzando gli elastici o i legacci;  
se durante l’uso si tocca la mascherina, si deve ripetere l’igiene delle mani;  
non riporre la mascherina in tasca e non poggiarla su mobili o ripiani; 
Quando si rimuove  
manipolare la mascherina utilizzando sempre gli elastici o i legacci;  
lavare le mani con acqua e sapone o eseguire l'igiene delle mani con una soluzione alcolica; 
Nel caso di mascherine riutilizzabili 
procedere alle operazioni di lavaggio a 60 gradi con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, se disponibili; talvolta i produttori indicano anche il numero massimo di lavaggi possibili senza riduzione della performance della mascherina.
dopo avere maneggiato una mascherina usata, effettuare il lavaggio o l’igiene delle mani.   
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Protocollo Cinema e tv


Firmato il protocollo sanitario

Protocollo Cinema e tv

sgslLe associazioni delle imprese dell’audiovisivo hanno firmato e diramato il protocollo sanitario che consentirà la ripresa delle produzioni cinematografiche e audiovisive, si spera entro fine giugno. Il protocollo integrale con le specifiche su distanze da mantenere sui set (ove possibile) e nei luoghi di condivisione esterni, l’utilizzo dei DPI e dell’app Immuni, norme su costumi di scena, trucco e parrucco, monouso o a sanificazione giornaliera

Gli strumenti utilizzati per truccare, pettinare e microfonare gli attori saranno «monouso oppure a uso esclusivo dei singoli componenti del cast oppure igienizzati dopo ogni utilizzo e a fine giornata». «I costumi di scena saranno individuali e non condivisi dai singoli attori/generici, finché non saranno stati igienizzati». E per i frequentatori del set «è fortemente raccomandato l'utilizzo di app per il contacttracing, come ad esempio l'app 'Immunì».

Sono alcune delle regole contenute nel protocollo sanitario per la ripresa delle produzioni cinematografiche e audiovisive siglato stamattina dalle associazioni delle imprese dell'audiovisivo, Anica (industrie cinematografiche), Apa (produttori audiovisivi), Ape (produttori esecutivi), Lara (agenti e artisti) ed altre insieme agli organismi sindacali di categoria e che andrà ora validato da Ministero della Sanità, Cts, Inail e dalle altre istituzioni preposte.

Il protocollo non contiene una data per la ripresa ma la speranza è di riaprire i set già nell'ultima settimana di giugno. Il protocollo sanitario, che in larghissima parte riprende le norme di prevenzione comuni a tutti gli ambienti di lavoro, è diviso in due parti: la prima per le regole da seguire negli uffici di produzione e nella preparazione delle attività di produzione; la seconda per le regole da tenere sul set con troupe, attori e comparse.

Le organizzazioni dei lavoratori, degli artisti, delle imprese di produzione cineaudiovisiva, degli autori hanno trovato oggi una convergenza sul testo del protocollo di sicurezza - conferma una nota congiunta diffusa dall'Anica - per tutte le fasi della lavorazione di un'opera, dagli uffici al set.

Il documento è il risultato di un intenso lavoro di confronto ed è la sintesi delle proposte emerse dalle diverse categorie, nel solco di quanto già indicato nel protocollo sanitario condiviso il 24 aprile scorso dal governo e dalle parti sociali, associazioni dei datori di lavoro e Organizzazioni sindacali dei lavoratori, e delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.

Il documento - sottolinea ancora la nota - prevede in dettaglio i comportamenti, le responsabilità, le procedure da adottare, gli strumenti da utilizzare per evitare la possibilità di contagio da Covid-19 nella delicata fase di ripresa della produzione, in particolare sui set.

Il rigore e il buonsenso hanno guidato le parti nel trovare le soluzioni più adatte - alla luce delle conoscenze attuali, delle competenze specifiche per ogni reparto e delle raccomandazioni della comunità scientifica - per garantire la sicurezza nei processi di lavoro della produzione cineaudiovisiva. 
Il fermo dei set a marzo è stata una scelta di responsabilità di tutti gli operatori coinvolti e le regole condivise per la ripresa testimoniano la convinzione che si può lavorare in sicurezza sui set.
La salute di ogni persona è stata al centro dell'interesse di tutte le parti coinvolte, che confermano l'intenzione di tornare a lavorare subito, rimarcando la capacità del settore, in tutte le sue componenti, di concorrere alla crescita del benessere materiale e immateriale del Paese. 

Il protocollo sarà ora sottoposto alle istituzioni preposte sulla base dell'attuale normativa.
Il testo è stato firmato da Francesco Rutelli (Anica), Giancarlo Leone (Apa), Marco Valerio Pugini (Ape), Gianluca Curti (Cna Cinema e Audiovisivo), Corrado Azzollini (Confartigianato Cineaudiovisivo), Umberto Carretti (Slc-Cgil), Fabio Benigni (Fistel-Cisl), Giovanni Di Cola (Uilcom-Uil), Delegazione troupe commissione sicurezza Slc-Cgil, Delegazione attrici-attori Sai-Slc-Cgil, Stefano Sardo (100Autori), Agi Spettacolo, Claudia Pampinella (Doc/it), Moira Mazzantini (Lara), Marco Iervolino (Sindacato dello Spettacolo Fistel Cisl AIS, Comitato art. 1).

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FONDIMPRESA – annullata la sospensione e ora è possibile organizzare i corsi in modalità frontale

Avvisiamo le aziende che hanno presentato, tramite il nostro servizio, un piano formativo FONDIMPRESA, circa i provvedimenti presi in merito all’emergenza CORONAVIRUS.
Con la Determina del 8 giugno 2020 è stata ANNULLATA la sospensione di tutte le attività formative previste con la modalità aula frontale; pertanto a partire dalla giornata del 8 giugno 2020, nel rispetto delle disposizioni e dei protocolli di sicurezza emessi in relazione all’emergenza COVID-19 (protocollo Confindustria / CGIL-CISL-UIL), è possibile riprendere  tutte le attività formative con le modalità previste negli Avvisi e nei relativi allegati. Per consultare l'informativa completa cliccare qui.
Per l’attivazione del piano formativo in presenza e per qualsiasi altra informazione relativa agli avvisi Fondimpresa contattate direttamente la responsabile del servizio (Marzia Tessaro 329 2775564) oppure il nostro numero verde 800 300333.
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Infrastrutture, appalti, territorio, edilizia: ecco il piano Colao

09/06/2020 - Un’Italia più forte, resiliente ed equa. È questo l’obiettivo del Piano per il rilancio ‘Italia 2020-2022’ consegnato ieri al premier Giuseppe Conte dalla task force di esperti in materia economica e sociale guidata da Vittorio Colao, che costituirà una traccia di discussione negli Stati Generali dell’Economia che il Governo sta organizzando per i prossimi giorni.   Un Piano in 6 capitoli: Imprese e Lavoro, Infrastrutture e Ambiente, Turismo, Arte e Cultura, P.A., Istruzione, Ricerca e Competenze, Individui e Famiglie.    La prima delle azioni indicate in tema di Imprese e Lavoro è quella di escludere il ‘contagio Covid-19’ dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie (esclusione già decisa con il decreto Liquidità) e di neutralizzare fiscalmente, in modo temporaneo, il costo di interventi organizzativi (ad es. turnazione, straordinari)..
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Cantieri, il Lazio lancia un piano da 2 miliardi di euro

09/06/2020 – Strade, scuole, messa in sicurezza del territorio, ricostruzione post-sisma, edilizia sanitaria, riqualificazione energetica degli alloggi pubblici e opere nel settore della cultura. Sono le grandi aree che saranno ridisegnate dal programma “Ripartire veloci”, messo in campo dalla Regione Lazio.   Infrastrutture, il programma ‘Ripartire veloci’ da 2 miliardi di euro Il programma, presentato dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, consiste in un piano di investimenti da 2 miliardi di euro, che finanzieranno la realizzazione di opere pubbliche in tutta la Regione.   Nei prossimi mesi si prevede l’apertura di 2mila cantieri, di cui 400 da avviare entro il mese di giugno, con uno stanziamento iniziale di 270 milioni di euro.   Viabilità, ferrovie e mobilità sostenibile saranno le principali aree di intervento, ma sarà riservata attenzione anche alla riqualificazione e il rafforzamento del..
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Credito d’imposta 60% per affitti, ne beneficiano anche i professionisti forfetari

09/06/2020 – Anche i professionisti forfetari possono fruire del credito d’imposta 60% per affitti previsto dall’articolo 28 del Decreto Rilancio.   A spiegarlo l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 14/E che fornisce i primi chiarimenti sull’utilizzo della misura agevolativa. Inoltre, con la Risoluzione 32/E, l’Agenzia ha istituito il codice tributo che consente la compensazione con modello F24.   Credito d’imposta 60% affitti: requisiti per accedere La circolare esplicita i requisiti per beneficiare della misura; possono fruirne i professionisti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio.   Di conseguenza, l’Agenzia specifica che sono inclusi anche i professionisti che hanno optato per il regime forfettario.   Il credito d’imposta spetta a condizione che i soggetti esercenti attività..
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Edilizia scolastica, poteri speciali ai Sindaci per velocizzare i lavori

09/06/2020 – Grazie ai poteri speciali conferiti ai Sindaci, gli Enti locali avranno uno strumento in più per garantire che gli interventi per l’edilizia scolastica si svolgano rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.   A prevederlo la Legge di conversione del Decreto Scuola che definisce le linee guida per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza.   Edilizia scolastica: poteri speciali ai Sindaci Il provvedimento prevede che, al fine di garantire la rapida esecuzione di interventi di edilizia scolastica, anche in relazione all’emergenza da COVID-19, fino al 31 dicembre 2020 i sindaci e i presidenti delle province e delle città metropolitane potranno operare con poteri commissariali.   Ad esempio, per le occupazioni di urgenza e per le espropriazioni delle aree occorrenti per l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica, i sindaci e i presidenti delle province..
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