1 22 Giugno 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for giugno 22nd, 2020

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SICUREZZA, LAVORO, INNOVAZIONE E APPRENDIMENTO


SICUREZZA, LAVORO, INNOVAZIONE E APPRENDIMENTO

SICUREZZA, LAVORO, INNOVAZIONE E APPRENDIMENTOLe nuove tecnologie sono al centro di Industria 4.0 e alimentano un dibattito mondiale in merito all’impatto socio-economico che il cambiamento, da esse generato, determinerà nelle logiche di produzione e occupazionali. In particolare è in atto un ripensamento di alcuni aspetti della sicurezza sul lavoro, nel circoscrivere i rischi emergenti degli ambienti di lavoro e di vita, sempre più integrati nella virtualità. 

Nello scenario tratteggiato, le tecnologie di nuova generazione richiedono necessariamente nuove competenze tecniche, acquisibili attraverso la combinazione di sistemi informali, formali e non formali, che identifichino nella rete nuovi spazi di sperimentazione, di apprendimento e produzione, in un’ottica laboratoriale. La scheda offre strumenti per sperimentare la sicurezza in un ambiente di apprendimento virtuale, che coinvolge mezzi complessi, tecnologie e contenuti di rete, così da comprenderli, utilizzarli in tutte le potenzialità e colti nella criticità che comportano dal punto di vista normativo.
Il trasferimento a scopo formativo e informativo di contenuti attinenti la sicurezza sul lavoro coinvolge sia tematiche generali, complesse dal punto di vista normativo, sia aspetti specifici, che prevedono contenuti tecnici, basati su linguaggi complessi e che richiedono una cultura specialistica del discente. 

Per questo, l’immagine è uno strumento prezioso da utilizzare, una “scrittura” che media tra la natura scientifica dell’informazione sulla sicurezza e le inclinazioni della comunicazione attuale in rete che impattano fortemente la dinamica dell’apprendimento. Internet privilegia una comunicazione sintetica, breve, fondata sulla gestione creativa di immagini statiche e dinamiche. 

In tal senso, Instagram si offre come un ambiente sperimentale di profonda innovazione, offrendo una comunicazione specializzata sull’immagine e il suo coinvolgimento e la brevitas del testo ad essa associabile. La tendenza al “simbolo”, la sintesi visiva tipiche di un concetto tecnico-scientifico, attraverso l’uso professionale dell’immagine, si coniugano col concetto di “formula” del linguaggio scientifico.

La diffusione e l’impiego quotidiano di oggetti come smartphone o trasmettitori RFId, la nascita di nuovi standard internazionali che normano l’utilizzo dei transponder e la costante diminuzione dei prezzi sono oggi determinanti per la realizzazione della Internet of the Things (IoT). L’IoT è una nuova modalità di utilizzo di internet che permette di far interagire parti del mondo fisico tra loro attraverso la rete. Questo avviene attraverso diverse apparecchiature, in particolare sensori, che connessi in rete, “dialogano” tra loro e trasferiscono reciproche informazioni. In questo contesto i dispositivi di protezione DPI si evolvono in Smart Wearable o “DPI intelligenti”.

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FLASH SAFETY LAB


UN FAB LAB PER L’INFORMAZIONE E LA SICUREZZA

FLASH SAFETY LAB

UN FAB LAB PER L’INFORMAZIONE E LA SICUREZZAL’evoluzione social di Internet e la distribuzione di massa dei devices di connessione hanno impattato fortemente i sistemi di apprendimento: make, do it by yourselfes, share, sono le parole chiave della cultura condivisa per la quale il discente apprende, crea e insegna, è responsabile dei suoi contenuti e infl uenza chi decide di seguirlo. 

Le strutture della conoscenza, mutate dalla tecnologia, hanno acquisito una vocazione esperienziale, artigianale e laboratoriale e attraverso internet, innescano nuovi ambienti dalla duplice natura: formativa e produttiva. 

Anche la cultura della sicurezza si misura coi nuovi scenari dell’innovazione tecnologica e il rischio di un indebolimento dell’effi - cacia delle metodologie formali di formazione: una cultura condivisa e interconnessa della sicurezza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che affronti i nuovi rischi fi gli di una tecnologia pervasiva e rivoluzionaria, è uno degli obiettivi che si prefi ggono coloro che si occupano di trasferimento tecnologico ed in particolare nei contesti sociali, di relazione e di incontro peer-to-peer, come le grandi piattaforme social di rete o le manifestazioni fieristiche. U

n fab-lab dell’informazione, il Flash Safety Lab, realizzato da alcuni ricercatori Inail, viene ad essere un prezioso alleato nel la concretizzazione produttiva dell’apprendimento condiviso e della sperimentazione sinergica tra competenza e creatività personale, attraverso la rete, un contributo alla prevenzione e all’informazione.
La commistione tra artigianato, fai da te e formazione ha una radice storica e si proietta, oggi, nella dimensione creativa e digitale del DIY (do it by yourself), che ha sviluppato, anche, grazie alla rete, nuove opportunità e categorie professionali. 

Queste ultime, attraverso l’uso e lo sviluppo di internet, si avvalgono della nuova concezione di ambiente interconnesso, come risultanza sovradimensionale di diversi luoghi di lavoro/studio in rete, che grazie alla connessione, in tempo sincronico e diacronico, realizzano prodotti in modo artigianale e creativo e dal prodotto sviluppano conoscenze. 

In questo contesto la tradizionale fi gura del “maestro” del mestiere è la risultanza di una pluralità di voci e competenze che si incontrano su piattaforme di rete o in ambienti fi sici che consentono la condivisione di conoscenze. Alcune piattaforme social come Youtube e Instagram, in particolare, nascondono tra le pieghe infi - nite dei loro canali un sapere infi nito, quotidianamente trasferito in un dialogo incessante tra utenti.

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VADEMECUM DELLE MACCHINE SCENOTECNICHE


INAIL 2020

VADEMECUM DELLE MACCHINE SCENOTECNICHE

VADEMECUM DELLE MACCHINE SCENOTECNICHERealizzato da INAIL Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp) Consulenza Tecnica per l’edilizia (Cte) Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici (Dit) Direzione Centrale Prevenzione ASSOMUSICA Associazione italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo

Il comma 2-bis dell’articolo 88 del d.lgs. 81/2008, come modificato dalla legge 98/2013 di conversione del d.l. 69/2013, ha stabilito che le misure disposte dal titolo IV dello stesso decreto per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività, individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro. 

Tale decreto, pubblicato sulla G.U. n. 183 dell’8 agosto 2014, è il decreto interministeriale recante “Disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività” del 22 luglio 2014, che ha esteso al comparto dell’organizzazione dei grandi eventi di spettacolo le disposizioni in materia di prevenzione previste dal titolo IV del “Testo unico per la sicurezza” per i cantieri temporanei o mobili. 

Il decreto contiene le misure per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori adibiti alle attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee, compreso il loro allestimento e disallestimento con impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, nonché alle attività di approntamento e smantellamento di strutture allestitive, tendostrutture, o opere temporanee per manifestazioni fieristiche. Successivamente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la Circolare n. 35 del 24 dicembre 2014 con le “Istruzioni operative tecnico–organizzative per l’allestimento e la gestione delle opere temporanee e delle attrezzature da impiegare nella produzione e realizzazione di spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di manifestazioni fieristiche alla luce del Decreto interministeriale 22 luglio 2014”. 

La circolare fornisce chiarimenti sulle modalità di applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro negli spettacoli introdotta dal Decreto del 22 luglio 2014, e, seguendo i capi e gli articoli del decreto stesso, ne descrive e illustra l’azione e le richieste. Con riferimento alle attività di pubblico spettacolo si deve tenere in considerazione anche la competenza del Ministero dell’Interno-Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile. In particolare, nel contesto trattato nel presente documento, trova applicazione la lettera circolare n. 1689 del 1 aprile 2011, emanata dallo stesso Ministero. Alle attrezzature scenotecniche, in particolare alle macchine scenotecniche, si applica inoltre il titolo III del d.lgs. 81/2008, relativo all’uso delle attrezzature di lavoro

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Carrelli semoventi a braccio telescopico


Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011

Carrelli semoventi a braccio telescopico

Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici INAIL 2020

L’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII al medesimo decreto siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. L’Inail è preposto alla gestione, diretta o avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale. 

In tale contesto, considerati il ruolo di titolare della prima verifica periodica che il d.m. 11 aprile 2011 ha riconosciuto all’Istituto e la volontà di uniformare il comportamento delle proprie unità operative territoriali, il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha elaborato dei documenti che descrivono le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica. 

Nello specifico il presente elaborato descrive in dettaglio i carrelli semoventi a braccio telescopico, illustrandone le principali caratteristiche costruttive, per poi trattare in modo approfondito le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica (compilazione della scheda tecnica dell’attrezzatura e redazione del verbale di verifica). 

Le istruzioni elaborate non costituiscono ovviamente un riferimento vincolante, ma vogliono piuttosto proporsi come esempio di armonizzazione su scala nazionale dell’approccio alla prima verifica periodica, definendo modalità per la conduzione dei controlli che possano essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (soggetti abilitati e operatori di ASL/ARPA), anche al fine di garantire indicazioni e comportamenti coerenti.

Il d.m. 11 aprile 2011 prevede che il datore di lavoro che possiede un carrello semovente a braccio telescopico provveda a: - dare comunicazione di messa in servizio dell’attrezzatura all’unità operativa territoriale dell’Inail, competente per territorio, che procede all’assegnazione di una matricola; - richiedere la prima delle verifiche periodiche all’unità operativa territoriale dell’Inail competente secondo le scadenze indicate dall’allegato VII al d.lgs. 81/08 e s.m.i.

Carrelli semoventi a braccio telescopicoCarrelli semoventi a braccio telescopico


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POLIBROMODIFENILETERI (PBDE). MICROINQUINANTI ORGANICI


Informazioni e dati per una gestione sicura

POLIBROMODIFENILETERI (PBDE). MICROINQUINANTI ORGANICI

POLIBROMODIFENILETERI (PBDE). MICROINQUINANTI ORGANICIINAIL 2020 Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici
Gli inquinanti organici persistenti (POP) sono un gruppo di sostanze chimiche riconosciute da tempo come una minaccia globale per la salute umana e l’ambiente. Occorre quindi tutelare queste ultime, limitando la diffusione dei POP. A tale scopo la Convenzione di Stoccolma, adottata nel 2001 ed entrata in vigore nel 2004, disciplina l’eliminazione dei POP o, in attesa di trovare validi sostituti, la restrizione dell’uso e, soprattutto per i POP non intenzionali, la prevenzione e riduzione delle emissioni in tutte le matrici ambientali e nei rifiuti. 

I rifiuti costituiti, contenenti o contaminati da POP sono conseguentemente regolamentati nell’ambito della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e sul loro smaltimento, adottata nel 1989 ed entrata in vigore nel 1992. Le Convenzioni di Stoccolma e Basilea costituiscono uno strumento dinamico, soggetto a continue implementazioni. 
In particolare, tra il 2009 ed il 2017, sono stati introdotti nella lista dei POP regolamentati i polibromodifenileteri (POP-BDE), una classe di composti bromurati piuttosto ampia e di utilizzo diffuso fin dagli anni ‘60, principalmente come ritardanti di fiamma nei materiali plastici, in apparecchiature elettriche ed elettroniche, negli arredi, in tappeti ed imbottiture, negli interni di automobili ed aerei, in materiali tessili, nel settore edilizio e in altri prodotti. 

Il Dipartimento innovazioni tecnologiche (DIT) dell’Inail ha partecipato dal 2014, su mandato del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM), al gruppo di lavoro internazionale (SIWG) per lo sviluppo delle linee guida tecniche (TG) per la gestione compatibile con la salute umana e l’ambiente dei rifiuti costituiti, contenenti o contaminati da POP. Nel SIWG sono rappresentate tutte le parti interessate in ambito internazionale, dalle istituzioni governative e scientifiche di ciascun paese aderente alle Convenzioni, alle associazioni di categoria e alle onlus. Con tali premesse il DIT ha realizzato la presente pubblicazione che, attraverso schede di sintesi, vuole fornire una panoramica su identità chimica e commerciale, usi e produzione consentiti sia in passato che attualmente ed infine il relativo potenziale di esposizione attraverso la contaminazione ambientale da POP-BDE. 

Lo scopo è quello di rendere disponibili, in forma aggregata ed immediatamente fruibile, informazioni e dati utili all’individuazione dei rischi per la salute umana e l’ambiente associati a tali inquinanti e quindi all’adozione di idonei interventi di prevenzione a tutela dei recettori esposti, inclusi i lavoratori che operano nella gestione dei rifiuti e dei suoli contaminati da POP-BDE. È infatti in tali ambiti che, a partire da divieti e restrizioni su produzione ed uso degli stessi POP-BDE, le criticità si trasferiscono, per poi ridursi progressivamente grazie agli effetti delle azioni previste dalle Convenzioni e dai relativi strumenti di attuazione. 

Partendo dal quadro normativo che regolamenta o vieta l’uso e la produzione dei POP-BDE e da informazioni sul loro impatto sulla salute umana e l’ambiente, le schede illustrano le metodiche di campionamento, analisi e monitoraggio, le tecniche migliori per il trattamento dei rifiuti che li contengono o ne sono contaminati, inclusi i terreni provenienti da siti inquinati, e concludono con cenni alle tecniche emergenti per la bonifica di suoli che ne sono contaminati. 

Tali informazioni e dati sono forniti in via generale per la famiglia dei POP-BDE, per poi scendere in un maggior dettaglio sugli aspetti specifici riferiti alle singole miscele commerciali e sono funzionali soprattutto ad individuare i settori e le lavorazioni in cui può configurarsi un’esposizione dei lavoratori.

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Stati Generali, le idee dei professionisti per progettare il rilancio

22/06/2020 – Semplificazione normativa, sussidiarietà, equo compenso, forestazione e rilancio della ‘casa’.   Queste alcune proposte che Consigli nazionali e Associazioni di professionisti (tra cui CUP, RPT, Confprofessioni e Colap) e Archistar (come Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas) hanno consegnato al Premier Giuseppe Conte durante gli Stati Generali dell'Economia - "Progettiamo il Rilancio", una serie di incontri, tenuti a Villa Pamphilj tra il 13 e il 21 giugno scorso, tra il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti con rappresentanti delle Parti sociali, delle Istituzioni e della società civile.    Rilancio, RPT e CUP puntano su semplificazione e sussidiarietà Durante l’incontro, Marina Calderone, presidente del Comitato Unitario delle Professioni (CUP) e Armando Zambrano, coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche (RPT) hanno chiesto al Governo di “non essere trattati..
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Carta da parati, il nuovo home décor

22/06/2020 - L'home décor costituisce il tocco finale dell’arredamento di una casa ed è influenzato dalle tendenze della moda. Si sa che la moda è ciclica e uno tra i materiali che negli ultimi anni sta ritornando in auge nell'home décor è la carta da parati. Le moderne carte da parati, grazie alle innovazioni nella produzione, sono semplici da posare, durano nel tempo e sono sostenibili, cioè realizzate con materiali ecofriendly. Nell’ambito di una ristrutturazione designer o architetti suggeriscono ai loro clienti di impreziosire le superfici verticali della loro casa con la carta da parati. Potrebbe sembrare una scelta molto classica e tradizionale, ma, a differenza del trend degli anni ‘70 in cui si tappezzavano tutte le pareti di una stanza - enfatizzando l’effetto scatola chiusa - nell’arredamento d’interni contemporaneo sono utilizzate per creare dei punti focali. Pertanto, la..
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Ciclovie e ciclostazioni, dal Mit oltre 137 milioni di euro per progettarle e realizzarle

22/06/2020 – In arrivo 137,2 milioni di euro per la progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e di altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.   La Conferenza Unificata, infatti, ha dato il via libera al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stanzia i fondi per Comuni e alle Città Metropolitane in base alla popolazione residente.   Piste ciclabili: i criteri per l’assegnazione delle risorse I fondi spettano alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana, Provincia o Regione, e ai Comuni con popolazione residente superiore a 50mila abitanti.   Nella ripartizione delle risorse si è tenuto conto, assegnando premialità, degli Enti che hanno già adottato o approvato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). In più, è stato rispettato il principio di riequilibrio territoriale in favore delle..
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Prestazione energetica edifici, ecco come cambiano i requisiti

22/06/2020 – Cambiano i requisiti per il calcolo della prestazione energetica degli edifici, ma anche per installatori e certificatori.   Il D.lgs. 48/2020, che ha recepito nell’ordinamento italiano la Direttiva 2018/844/UE sull’efficienza energetica in edilizia, ha introdotto una serie di modifiche al D.lgs. 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia.   Il nuovo decreto prevede che gli edifici siano dotati di impianti domotici, sistemi di controllo da remoto e colonnine di ricarica per le auto elettriche, non contemplati dalla precedente normativa, che avranno un impatto sulla prestazione energetica degli edifici, ma anche sulle competenze richieste ai certificatori e agli installatori.   Prestazione energetica degli edifici, le novità Per effetto degli impegni assunti dall’Italia nel processo di decarbonizzazione dell’economia, le nuove norme hanno modificato l’articolo 4 del D.lgs. 192/2005 sul calcolo..
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Rinnovabili, Legambiente chiede al Governo procedure semplificate

22/06/2020 – Semplificare le procedure di autorizzazione per gli impianti da fonti rinnovabili di piccola taglia, introdurre nuove linee guida per accelerare i progetti di grandi dimensioni in tutte le Regioni e recepire la direttiva europea sulle comunità energetiche.   Queste alcune delle proposte-priorità sulle energie rinnovabili che Legambiente, nel corso degli Stati generali dell’economia, ha chiesto al Governo di inserire nel recovery plan per uscire dalla crisi economica e sociale del Covid-19. Puntare sulle rinnovabili è fondamentale, come dimostra il Rapporto Comunità Rinnovabili presentato da Legambiente lo scorso 18 giugno.   Rinnovabili: le proposte di Legambiente al Governo Secondo Legambiente i prossimi dieci anni saranno cruciali per raggiungere almeno 80-100 TWh di produzione rinnovabile al 2030, mentre in parallelo si dovranno ridurre i consumi attraverso l’efficienza, per arrivare a costruire un sistema che..
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