1 4 Agosto 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for agosto 4th, 2020

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Ago

PROGETTAZIONE DELLA MISURA ESODO


Focus sulla misura S.4 del Codice di prevenzione incendi

PROGETTAZIONE DELLA MISURA ESODO

esodoPubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici INAIL 2020

La presente pubblicazione è il risultato della collaborazione tra Inail, Sapienza Università di Roma, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Consiglio Nazionale degli Ingegneri nell’ambito dei progetti previsti nel Piano delle attività di ricerca dell’Inail per il triennio 2019/2021

La progettazione della sicurezza antincendio nelle attività soggette alle visite ed i controlli dei Vigili del Fuoco e, in generale, nei luoghi di lavoro, al fine di ridurre l’insorgenza di un incendio e di limitarne le conseguenze, è sancita dal d.p.r. 1 agosto 2011 n. 151 per le attività soggette, mentre nei luoghi di lavoro è prescritta dall’art. 17 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. (Testo unico per la sicurezza). 

Le suddette misure, che si basano sulla preliminare valutazione del rischio incendio, possono essere individuate a partire da un approccio progettuale di tipo prescrittivo o di tipo prestazionale. Si ribadisce che tali obblighi valgono anche in attività che non sono luoghi di lavoro in virtù del d.lgs. 139 dell’8 marzo 2006 e s.m.i.. 

La progettazione antincendio, nel rispetto della normativa vigente in materia, può essere effettuata elaborando soluzioni tecniche flessibili e aderenti alle specifiche caratteristiche ed esigenze delle attività soggette al controllo di prevenzione incendi (metodo prestazionale). In questo contesto si inserisce il Codice di prevenzione incendi (Co.P.I.) il quale, senza effettuare uno strappo rispetto al passato, si propone come promotore del cambiamento, privilegiando l’approccio prestazionale, in grado di garantire standard di sicurezza antincendio elevati mediante un insieme di soluzioni progettuali, sia conformi che alternative. In sostanza, il Codice rappresenta uno strumento finalizzato all'ottenimento degli obiettivi di sicurezza antincendio, caratterizzato da un linguaggio allineato con gli standard internazionali. 

La strategia antincendio in esso rappresentata, in dipendenza dei livelli di prestazione scelti, garantisce i prefissati obiettivi di sicurezza, mediante diverse soluzioni progettuali, grazie alla compresenza ed all’apporto delle varie misure antincendio

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Ago

utilizzo professionale dell’ozono anche in riferimento a COVID-19


Gruppo di lavoro ISS-INAIL

utilizzo professionale dell’ozono anche in riferimento a COVID-19

covidRapporto ISS COVID-19 • n. 56/2020
Il documento presenta e discute le evidenze tecnico-scientifiche, ad oggi disponibili, sulla sicurezza e sull’efficacia dell’ozono per i trattamenti di sanificazione anche in riferimento all’epidemia COVID-19 in corso. 

Da un punto di vista normativo, attualmente in Italia l’ozono può essere commercializzato ed usato esclusivamente come sanificante; per l’eventuale uso come disinfettante vale a dire come prodotto specificamente atto a combattere (ridurre, eliminare, rendere innocui) i microorganismi occorre attendere il completamento della valutazione a livello europeo ai sensi del Regolamento (UE) 528/2012 (BPR) sui biocidi. 

Per quanto attiene l’identificazione e caratterizzazione dei pericoli, l’ozono è una sostanza pericolosa sia per le sue proprietà intrinseche fisiche che per quelle tossicologiche ed ecotossicologiche. 
I principali effetti tossici dell’ozono sono riconducibili alle stesse proprietà che ne determinano l’efficacia, vale a dire la capacità di agire come agente ossidante. Questo meccanismo di tossicità provoca danno alle membrane cellulari con lesioni dei tessuti direttamente esposti: sistema respiratorio, occhi, mucose, cute. Studi epidemiologici hanno documentato effetti infiammatori e una maggiore suscettibilità alle infezioni respiratorie associati all’uso di ozonizzatori per la purificazione dell’aria, soprattutto da parte di soggetti vulnerabili come i bambini. 

I dati disponibili indicano che gli effetti tossici dell’ozono possono insorgere in seguito a esposizione prolungata a concentrazioni di ozono in aria superiori a 0,1 mg/m3. Riguardo agli effetti a lungo termine, l’ozono è uno dei componenti dell’inquinamento atmosferico che è classificato come cancerogeno di Gruppo 1 (Cancerogeno per l’uomo) dalla IARC (2016). Per contro, la IARC non ha finora effettuato alcuna valutazione sistematica della potenziale cancerogenicità dell’ozono in quanto tale. Nel 2020 l’US EPA ha concluso che non vi sono evidenze adeguate per concludere sulla presenza o meno di una relazione causale tra l’esposizione a ozono e il rischio di cancro. Tuttavia, nelle acque contenenti lo ione bromuro, il trattamento con ozono può indurre la formazione di bromato che è un composto potenzialmente cancerogeno. Considerando la potenziale criticità ove vi sia un’esposizione umana prolungata, nelle acque trattate con ozono, la formazione di bromato non deve eccedere il valore guida provvisorio di 10 μg/L, proposto dalla WHO (2017) e adottato nella proposta di rifusione della Direttiva UE sulla qualità delle acque destinate al consumo umano (2019). Altri pericoli comprendono il danno ossidativo ad alimenti, attrezzature e altri materiali presenti negli ambienti trattati: in particolare, un’alterata funzionalità delle attrezzature di lavoro può essere associata a rischi per la salute. Occorre inoltre menzionare la tossicità per gli organismi ambientali (ecotossicità), in particolare acquatici. 

A prescindere dall’uso come sanificante, esiste un’esposizione a ozono negli ambienti indoor: le concentrazioni dipendono da sorgenti interne (es. stampanti, fotocopiatrici), ricambio dell’aria, reazioni con altri inquinanti indoor e contributo outdoor. Negli ambienti indoor l’ozono può interagire con i composti organici volatili emessi da materiali e prodotti di largo consumo: questo può portare alla produzione secondaria di sostanze tossiche (es. formaldeide) e di PM10 e PM2,5, contribuendo alla tossicità inalatoria dell’ozono. In assenza di specifiche sorgenti indoor il rapporto indoor/outdoor di ozono è stato stimato in un intervallo tra 0,2 e 0,7. In merito alla classificazione di pericolo e ai valori guida nell’Unione Europea e Italia, ad oggi, nell’ambito del Regolamento (CE) 1272/2008 (CLP), riguardante la classificazione di pericolo di sostanze e miscele, non è stata effettuata una classificazione armonizzata dell’ozono nell’Unione Europea. 

Sempre in Europa, nell’ambito del Regolamento (CE) 1907/2006 (REACH), concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche, le imprese interessate alla registrazione dell’ozono hanno presentato una proposta di classificazione (autoclassificazione) come sostanza che: può provocare o aggravare un incendio; letale se inalata; provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari; provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta per via inalatoria; molto tossica per l’ambiente acquatico con effetti di lunga durata. 

Anche per quanto riguarda la salute dei lavoratori, l’Unione Europea non ha fissato alcun valore limite indicativo di esposizione professionale (IOELV, Indicative Occupational Exposure Limit Values) sebbene alcuni Stati membri abbiano stabilito valori limite nazionali per esposizioni occupazionali sia a breve che a lungo termine.

4
Ago

SGSL SICUREZZA DEI LAVORATORI PER LE AZIENDE DEI SERVIZI IDRICI AMBIENTALI, ENERGETICI E FUNERARI


Linee di indirizzo sgsl-u

SGSL SICUREZZA DEI LAVORATORI PER LE AZIENDE DEI SERVIZI IDRICI AMBIENTALI, ENERGETICI E FUNERARI

E-learning_14.pngPubblicazione realizzata da Inail Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) Consulenza statistico attuariale (Csa) Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila)

Utilitalia è la federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi idrici, ambientali, energetici e funerari. 

I soggetti associati, che comprendono società di capitali, consorzi, comuni, aziende speciali ed altri enti, sono oltre 500 per un totale di circa 95.000 addetti, rientranti in diversi contratti collettivi nazionali. 
In particolare, gli associati a Utilitalia forniscono: 
- servizi idrici a circa l'80% della popolazione 
- servizi ambientali a circa il 55% della popolazione 
- servizi di distribuzione gas a oltre il 30% della popolazione 
- servizi di energia elettrica a circa il 15% della popolazione 
- servizi funerari a importanti città quali Roma, Bologna, Genova, Parma, Venezia, Torino. 

La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano tutti coloro che operano nel settore e interagiscono con le attività produttive. Il benessere dei lavoratori nei luoghi di lavoro è un obiettivo da perseguire concretamente progettando le relative azioni in un’ottica di tutele crescenti, agendo in primo luogo sull’organizzazione del lavoro orientata alla sicurezza, realizzando uno “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o infermità”. 

A questo scopo, l’adozione dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) risulta di fondamentale importanza poiché la loro implementazione, attraverso meccanismi decisionali e organizzativi in cui sono definite chiaramente le attività e i corrispondenti ruoli e responsabilità, favorisce l’attuazione di processi, strumenti e metodologie che consentono il raggiungimento degli obiettivi di una politica condivisa e contestualizzata alla realtà organizzativa. 

In data 13 marzo 2018, Inail e Utilitalia hanno stipulato un Protocollo d’intesa (Allegato 1) che prevede l’impegno delle parti a definire piani operativi e a identificare prodotti e azioni in grado di incidere concretamente sui livelli di sicurezza dell’ambiente di lavoro. 

I principi espressi con questo lavoro sono stati condivisi dalle parti; la stretta e pluriennale collaborazione, anche attraverso la Fondazione Rubes Triva, organismo paritetico del settore “Ambiente” dell’associazione, ha finora consentito non solo la diffusione della cultura della sicurezza della prevenzione ma anche di raggiungere importanti e concreti risultati in termini di riduzione dell’andamento infortunistico, quale dimostrazione dell’efficacia delle azioni fin qui intraprese

4
Ago

PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE NELLE STRUTTURE SCOLASTICHE


Istruzioni per l’uso INAIL 2020

PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE NELLE STRUTTURE SCOLASTICHE

scuolaPubblicazione realizzata da INAIL Direzione Regionale Sicilia, Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione

La scuola è una comunità e un ambiente dinamico che ingloba una molteplicità di rischi e di ambienti ed ha una notevole differenziazione nel profilo delle persone e dei soggetti presenti: docenti, personale ATA, studenti, famiglie, ditte esterne, associazioni, pertanto è necessario mantenere un adeguato livello di igiene e sicurezza per tutti. In Italia ci sono circa 55.000 scuole in edifici con un’età media di 50 anni circa (75 anni in Liguria, 64 in Piemonte e 47 in Sicilia) che rappresentano un patrimonio per l’intera società, ma la cui gestione e manutenzione con l’aumentare degli anni diviene sempre più complessa. 
Il rapporto tra scuola e didattica è caratterizzato da interdipendenza; infatti la didattica può trasformare la scuola e quest’ultima nei suoi aspetti strutturali e logistici può influenzare la didattica. 

Come conseguenza di tale legame ritengo utile che si faccia riferimento alla didattica orientativa, che consente alle studentesse e agli studenti di scoprire sé stessi e le proprie potenzialità, di assumere con consapevolezza delle scelte per il proprio futuro, imparando a gestire la complessità e il cambiamento della società. 

I Dirigenti scolastici, nella loro qualità di datori di lavoro ai sensi del d.lgs. 81/2008, non solo hanno l’obbligo della valutazione dei rischi, dell’informazione, formazione e addestramento, di fornire gli adeguati dispositivi di protezione individuale e della sorveglianza sanitaria, ma anche di aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e gestionali che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione. 

In tale ambito si colloca la presente pubblicazione che vuole essere da supporto ai dirigenti scolastici nella gestione di tutte le attività di pulizia, disinfezione e sanificazione negli ambienti scolastici; tali operazioni, infatti, costituiscono uno degli interventi primari di prevenzione della diffusione di malattie e di infezioni.
 
Ogni scelta effettuata dal Datore di lavoro deve essere frutto di un’attenta valutazione dei rischi, che tenga conto dei molteplici fattori che influiscono sulle modalità e sulla frequenza di attuazione di ogni singola azione di pulizia, sanificazione e disinfezione.

4
Ago

prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19


Provincia Trento, Ordinanza 31 luglio 2020

prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

E-learning_5.pngProvincia Autonoma di Trento
Ordinanza 31 luglio 2020, Prot. n. A001/2020/464741/1
Ulteriore ordinanza in tema di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ulteriori disposizioni a seguito dell’emanazione del decreto legge 30 luglio 2020 n. 83 recante “Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 deliberata il 31 gennaio 2020”

L'obiettivo del presente documento, destinato prioritariamente a tutti soggetti aventi ruoli e responsabilità in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, è fornire indicazioni operative da attuare nel rispetto dei principi di precauzione e proporzionalità e finalizzate a implementare l'efficacia delle misure di contenimento adottate in tutti i luoghi di lavoro per contrastare l'epidemia di SARS-CoV-2 e mitigarne gli effetti.
Le indicazioni del presente Protocollo vanno applicare a tutte le attività lavorative, eventuali misure specifiche proprie dei singoli comparti lavorativi sono contenuti nei documenti di settore.


Le condizioni di esposizione al microrganismo, possono essere:
di tipo specifico: ovvero tipico dell'attività lavorativa svolta, come ad es. al personale sanitario del pronto soccorso, di reparti di degenza, di laboratorio. In tale circostanza la valutazione dei rischi è specificamente disciplinata.
di tipo generico: in cui il rischio è presente ma non è direttamente riconducibile alla natura intrinseca della mansione esercitata o del compito svolto, e non necessita di particolare misure precauzionali nel documento di valutazione dei rischi (es. comune influenza). Si pensi alle attività nelle scuole, negli ambienti industriali, alle attività commerciali, alle attività di trasporto.

A fronte della rilevanza sociale ed economica che sta assumendo il problema legato al SARS-COV-2 , si ritiene tuttavia di precisare che, per quelle attività dove l'esposizione è di tipo generico, la valutazione del rischio andrà svolta principalmente in funzione di specifiche disposizioni legislative e loro eventuali successive modifiche, in particolare per quelle condizioni lavorative in cui la probabilità di esposizione al rischio di contagio può essere particolarmente rilevante. L'aggiornamento del documento deve essere realizzato ad esempio inserendo in appendice una specifica sezione che riassuma le misure adottate per l'emergenza nelle singole aziende. 

La stessa potrà costituire uno strumento “snello”, utile a gestire il rischio anche in relazione ai mutamenti della situazione epidemiologica che dei relativi provvedimenti che dovessero essere adottati. Con la stessa modalità, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture ad impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, il datore di lavoro procederà alla valutazione dei rischi in cui vengono indicate le ulteriori misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze, promuovendo la cooperazione e il coordinamento con l'impresa appaltatrice.

Le piccole e medie imprese e le aziende agricole potranno essere in merito supportate dalle associazioni di categoria nella definizione di modelli standard che possano facilitare il processo di valutazione.

Il protocollo di gestione del rischio di contagio da SARS-COV-2 deve essere verificato in concreto attraverso un apposito comitato interno, con la partecipazione di RSA/RLS dove presenti, al fine di controllare e garantire il pieno rispetto delle regole di prevenzione e di protezione.

Laddove, per la particolare tipologia di impresa e per il sistema delle relazioni sindacali, non si desse luogo alla costituzione di comitati aziendali, verrà istituito un Comitato territoriale composto dagli organismi Paritetici per la salute e la sicurezza, laddove costituiti, con il coinvolgimento degli RLS-T e dei rappresentanti delle parti sociali.

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Ago

A CHI E’ RIVOLTO IL CORSO PER ADDETTO PONTEGGI?

Il corso per addetto ponteggi metallici ha una durata di 14 ore ed è rivolto ai lavoratori e/o preposti che utilizzano il ponteggio come strumento di lavoro e quindi svolgono attività di montaggio, smontaggio e trasformazione.
Tra i nostri Clienti abbiamo imprese del settore del restauro che hanno al loro interno addetti alle operazioni di montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi. Il corso per addetto ponteggi metallici è erogato in modalità aziendale ed è tenuto da docenti esperti in materia di sicurezza.
Addestrare gli addetti al montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi, in conformità a quanto definito dal D.Lgs. 235/2003 e dall’allegato XXI al D.Lgs. 81/08 al fine di prevenire situazioni di rischio caduta è obbligatorio.
Il corso ha durata quadriennale. Al superamento del test finale AIFOS rilascerà l'attestato valido in tutto il territorio nazionale e a tutti gli effetti di legge.
Il programma è in linea con quanto disposto dagli art. 136 comma 6 e 7 del D.lgs 81/2008 smi e secondo i contenuti stabiliti dall’Allegato XXI punto 4ai sensi del art. 136 comma 6 e 7 del D.lgs 81/2008 smi Secondo i contenuti stabiliti dall’Allegato XXI punto 4.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
4
Ago

Valorizzazione immobiliare, cosa cambia tra cessione di edifici e terreni?

04/08/2020 – L’acquisto di un fabbricato, demolito e ricostruito rispetto a quello esistente, consente all'impresa di costruzione di beneficiare delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna. Mentre non spetta il beneficio se gli atti di cessione hanno per oggetto terreni.   A specificarlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 234/2020 in cui risponde ad una società di costruzioni che chiedeva se potesse beneficiare delle imposte ipocatastali fisse (come prevede l’articolo 7 del DL 34/2019) per la ricostruzione di un edificio in un’altra zona nell’ambito di un piano di recupero per “comparto discontinuo”.   Valorizzazione urbanistica: il piano di recupero Per prima cosa l’Agenzia ha ricordato che un piano di recupero rappresenta uno strumento di trasformazione urbanistica che si attua contemporaneamente e unitariamente in due zone differenti della città:..
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4
Ago

Scuole, in arrivo 320 milioni di euro per gli edifici

04/08/2020 - Il Ministero dell’Istruzione sta per assegnare 320 milioni di euro per l’edilizia scolastica e ha ripartito 30 milioni di euro per interventi urgenti previsti dal decreto Rilancio.   Scuole, in arrivo 320 milioni di euro per gli edifici “Sull’edilizia stiamo correndo e continuando a sbloccare fondi e interventi - ha detto la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Nei giorni scorsi ho firmato un importante decreto per l’assegnazione di 320 milioni di euro nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia scolastica che consentiranno i lavori in 211 scuole”.   Si tratta dei fondi annunciati a fine aprile e destinati agli enti locali sulla base delle priorità individuate dalle Regioni. Scuole, 30 milioni di euro per interventi urgenti La Ministra ha firmato anche il provvedimento per la ripartizione dei 30 milioni di euro stanziati per l’edilizia scolastica con il decreto..
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4
Ago

Sanatoria urbanistica e paesaggistica, quali requisiti sono necessari?

04/08/2020 - Anche se un volume non è rilevante ai fini urbanistici, potrebbe avere un impatto sul paesaggio. Un caso che non consentirebbe il rilascio della sanatoria. Lo ha spiegato il Tar Toscana con la sentenza 744/2020.   Impatto urbanistico e sul paesaggio, il caso Nel caso preso in esame, il proprietario di un edificio aveva realizzato, senza autorizzazione, delle opere per rialzare il sottotetto. I nuovi volumi erano stati destinati a deposito e raccolta dell’acqua, piccolo vano ripostiglio e servizio igienico.   Per ottenere la regolarizzazione dei lavori effettuati, aveva presentato al Comune due istanze, una per ottenere l'attestazione di conformità della sanatoria urbanistica e l’altra per far accertare la compatibilità paesaggistica. Il Comune le aveva rigettate entrambe, sostenendo che l’ampliamento volumetrico, di notevoli dimensioni, non poteva essere giustificato come locale tecnico.   A detta del responsabile,..
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