1 7 Agosto 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for agosto 7th, 2020

7
Ago

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO


MANUALE AGGIORNATO CON LA NORMATIVA COVID-19

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

MANUALE AGGIORNATO CON LA NORMATIVA COVID-19SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Lineamenti giuridici, di medicina del lavoro e di organizzazione aziendale
MANUALE AGGIORNATO CON LA NORMATIVA COVID-19

Fulvio D’Orsi - Lorenzo Fantini - Maria Giovannone - Lorenzo Mondello - Secondo Martino

Prefazione dell’on. Cesare Damiano
Componente C.d.A. INAIL, già Ministro del Lavoro

Editore: TeleConsul Editore SpA
Partecipazioni: FederForma - Safety Inn

CAPITOLO 1 - La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro: dai principi generali al D.Lgs. n. 81/2008
CAPITOLO 2 - I principali attori della sicurezza: datore di lavoro, dirigente e preposto
CAPITOLO 3 - Diritti e doveri dei lavoratori
CAPITOLO 4 - La gestione della prevenzione in azienda
CAPITOLO 5 - Appalti e salute e sicurezza sul lavoro
CAPITOLO 6 - Le sanzioni
CAPITOLO 7 - La sorveglianza sanitaria

7
Ago

Manifestazioni fieristiche


Linee di indirizzo per la gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro INAIL 2020

Manifestazioni fieristiche

Le presenti Linee di indirizzo intendono illustrare le relazioni tra i soggetti giuridici indicati nel “Decreto Palchi e fiere” e dettagliarne i relativi ruoli recependo le migliori prassi operative messe in atto nel nostro paese nelle fasi di allestimento e disallestimento di manifestazioni fieristiche allo scopo di gestire al meglio i suddetti rischi.Inail Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) Consulenza tecnica per l’edilizia (Cte) Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) Direzione centrale prevenzione (Dcprev) Asal Assoallestimenti Aefi Associazione espositori e fiere italiane Cfi Comitato fiere industria

Le presenti Linee di indirizzo sono state sviluppate nell’ambito del Protocollo d’intesa tra Inail e Asal-Assoallestimenti, Cfi-Comitato fiere industria, Aefi-Associazione esposizione e fiere italiane e costituiscono un contributo di analisi e sistematizzazione dei processi lavorativi per la realizzazione di una manifestazione fieristica ai fini del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Questo documento non ha carattere prescrittivo e va adattato agli specifici processi organizzativi e gestionali dei diversi operatori del settore. 

Il settore dell’allestimento fieristico è caratterizzato da una complessa articolazione di processi, sequenze temporali e interazioni tra diversi soggetti giuridici, che solo recentemente ha trovato un primo riscontro nella legislazione nazionale attraverso l’emanazione del decreto interministeriale del 22/07/2014, denominato “Decreto Palchi e fiere”, in applicazione di quanto previsto al comma 2 bis dell’art. 88 del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. In questo documento sono state esaminate, in particolare, le attività escluse dal campo di applicazione del Titolo IV del d.lgs. 81/2008 ai sensi del Capo II “Manifestazioni fieristiche” del “Decreto Palchi e fiere”, che costituiscono parte rilevante delle lavorazioni svolte all’interno dei quartieri fieristici. 
All’interno di quest’ambito si è deciso di considerare esclusivamente il processo di allestimento e disallestimento di stand a progettazione libera su una superficie assegnata all’espositore, detta anche “area nuda”. 

Tale processo, che è il più ricorrente, è stato ritenuto anche il più rappresentativo del settore, poiché coinvolge direttamente tutti i soggetti giuridici gestore, organizzatore, espositore, allestitore definiti dall’articolo 5 del “Decreto Palchi e fiere” ed in esso l’espositore assume sempre il ruolo di Datore di lavoro committente (DLC) dell’allestimento.

La complessità e l’interconnessione delle attività che coinvolgono l’allestimento e il disallestimento di stand all’interno di quartieri fieristici hanno indotto negli ultimi anni ad una seria riflessione sui rischi per la salute e per la sicurezza di quanti vi operano. I rischi connessi alla gestione degli eventi fieristici sono caratterizzati da particolari esigenze come gli stretti vincoli temporali concessi per il completamento dei lavori, la presenza contemporanea di numerose imprese e di lavoratori di diverse nazionalità e la necessità di operare in spazi ristretti per la realizzazione di stand in aree contigue all’interno dello stesso Quartiere fieristico. 

Le presenti Linee di indirizzo intendono illustrare le relazioni tra i soggetti giuridici indicati nel “Decreto Palchi e fiere” e dettagliarne i relativi ruoli recependo le migliori prassi operative messe in atto nel nostro paese nelle fasi di allestimento e disallestimento di manifestazioni fieristiche allo scopo di gestire al meglio i suddetti rischi. 

Il punto di partenza imprescindibile da cui si traccia la linea di miglioramento che il presente elaborato intende proporre è rappresentato dall’assoluto rispetto delle prescrizioni legislative vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Le Linee di indirizzo hanno carattere volontario: le aziende associate ad Asal, Cfi ed Aefi cui sono rivolte hanno quindi facoltà di aderire o meno alle stesse. Inoltre, esse saranno soggette, ove necessario, a future variazioni in relazione ad eventuali aggiornamenti normativi, tecnici e contrattuali.

7
Ago

Medico competente e risultati anonimi collettivi


Le attività di sorveglianza sanitaria

Medico competente e risultati anonimi collettivi

Medico competente e risultati anonimi collettiviI contenuti della sorveglianza sanitaria, così come le tempistiche, sono stabilite dal medico a seconda della valutazione che egli fa del rischio cui è sottoposto il lavoratore. La sorveglianza sanitaria, a spese del datore di lavoro, comprende esami clinici e biologici e indagini diagnostiche, il tutto sempre e solo correlato alla valutazione del rischio e, tutt’al più, alla verifica dell’assenza di dipendenza del lavoratore da sostanze psicotrope e stupefacenti. La visita medica è illegale, ad esempio e come specificato ancora dal Dlgs 81/2008, per accertare stati di gravidanza.

I risultati anonimi collettivi ( RAC) rappresentano l’atto conclusivo della sorveglianza sanitaria di gruppo così come i giudizi di idoneità rappresentano l’esito naturale degli esami clinici, biologici e strumentali  effettuati dai singoli lavoratori.  Nonostante l’utilità dei RAC, l’elaborazione degli stessi  è obbligatorio solo per le aziende con più di 15 dipendenti.

Infatti, l’art. 35 del D.Lgs.81/08 stabilisce che in occasione della riunione periodica, il medico competente,  comunica per iscritto i RAC , e fornisce  indicazioni sul significato di detti risultati al Datore di lavoro, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.  ( combinato disposto all’articolo 25, comma 1, lettera i)

Dato che i risultati dei RAC originano a valle delle visite mediche e degli accertamenti strumentali previsti dal protocollo di sorveglianza sanitaria,  e che il protocollo di sorveglianza sanitaria a sua volta  è redatto a valle  della valutazione dei rischi residui,  cioè dopo l’adozione delle misure preventive e protettive, un risultato alterato, è indice di misure non adeguate.

I compiti professionali del medico competente si sostanziano nel dovere di svolgere la sorveglianza sanitaria; si tratta degli atti medici volti alla tutela della salute dei lavoratori sull'ambiente di lavoro, in considerazione dei fattori di rischio professionale e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.

I compiti collaborativi sono caratterizzati dalla necessità di cooperare con il datore di lavoro per la programmazione del controllo dell'esposizione dei lavoratori ai rischi. «La partecipazione del medico competente alla fase di valutazione dei rischi aziendali garantisce allo stesso un'approfondita conoscenza dell'organizzazione dei processi lavorativi e gli consente, conseguentemente, di fissare adeguate misure di prevenzione ed efficaci protocolli sanitari; nell'ambito di tale attività occorre un suo coinvolgimento, da parte del datore di lavoro, anche nella redazione del documento di valutazione dei rischi e nella agevole individuazione delle possibili cause di eventuali disturbi riferiti dal lavoratore».

I compiti informativi consistenti:
«nel dovere primario di informare i lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell'attività»;
«nel dovere di fornire, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori»;
«nel dovere di esprimere per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all'art. 35 (riunioni periodiche, obbligatorie nelle aziende con più di 15 dipendenti aventi ad oggetto il tema della sicurezza), al datore di lavoro, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico - fisica dei lavoratori».

Le attività di sorveglianza sanitaria affidate al medico competente dal datore di lavoro o da un dirigente rientrano nell’ambito del trattamento dati di categoria particolare. 
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7
Ago

La Centrale di progettazione sarà operativa a breve

07/08/2020 - Ce ne eravamo quasi dimenticati, e invece la ‘Struttura nazionale per la progettazione di beni ed edifici pubblici’ o Centrale di progettazione sta prendendo forma: l’Agenzia del Demanio ha pubblicato oggi l’avviso di selezione per 50 profili professionali tecnici e amministrativi di grande esperienza da assegnare in via temporanea alla nuova Struttura incardinata nell’Agenzia del Demanio.   I 50 esperti saranno reclutati dal mondo della Pubblica Amministrazione (incluse particolarmente Università ed Enti Pubblici di Ricerca) per rendere immediatamente operativa la Struttura per la Progettazione di beni ed edifici pubblici. La Struttura (istituita ai sensi dell’art.1 commi 162-170 della Legge 145/2018) si occupa di fornire, su richiesta delle Amministrazioni centrali e territoriali, servizi di progettazione al fine di favorire lo sviluppo e l’efficienza degli investimenti pubblici.   Si tratta di una prima..
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7
Ago

Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici

07/08/2020 - Il decreto interministeriale che definisce requisiti tecnici e massimali di costo per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici agevolati da ecobonus, bonus facciate e superbonus 110% è stato firmato ieri dai Ministri dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, dell’Ambiente Sergio Costa, dell’Economia Roberto Gualtieri, e delle Infrastrutture Paola De Micheli.   DM Requisiti tecnici e massimali di costo Il DM definisce gli interventi che godono delle agevolazioni, i costi massimi per singola tipologia di intervento e le procedure e le modalità di esecuzione dei controlli a campione. Nel testo è stata inserita la possibilità di applicare l’incentivo ai microgeneratori a celle di combustione (idrogeno) ed è stato chiarito che anche le porte d’ingresso sono detraibili, oltre alle finestre, poiché contribuiscono all’efficientamento energetico dell’edificio.   DM..
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7
Ago

Sismabonus acquisti, l’incremento volumetrico è sempre permesso?

07/08/2020 – L’incremento volumetrico è di ostacolo alla fruizione del sismabonus acquisti? L’asseverazione tecnica va sempre chiesta al momento della richiesta del titolo abilitativo urbanistico?   A spiegarlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 244/2020 che riassume i requisiti oggettivi per accedere al beneficio e la documentazione necessaria per accedere all’agevolazione.     Sismabonus acquisti: vale per gli interventi volumetrici Nel caso in esame, un’impresa di costruzione intende realizzare, in zona sismica 1, un progetto di demolizione e ricostruzione di tre fabbricati a destinazione residenziale con aumento di cubatura. La società vuole sapere se l’incremento volumetrico sia di ostacolo al godimento del beneficio. L’Agenzia ricorda che la disposizione normativa prevede, per gli acquirenti, la possibilità di fruire della detrazione fiscale anche per gli interventi realizzati "mediante..
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7
Ago

Pavimento in laminato: bello da vedere, facile da posare

07/08/2020 - Ristrutturare casa non vuol dire solo fare demolizioni e ricostruzioni. Si può intervenite dando un tocco di novità anche senza ingombranti lavori, per esempio agendo solo sulle finiture, dando una rinfrescata alle pareti, sostituendo le porte interne o sovrapponendo un nuovo pavimento al vecchio. Tra i diversi pavimenti che si possono posare in sovrapposizione, quello più adatto è il pavimento in laminato. La facilità di posa di questo pavimento, lo ha reso molto usato anche nell’ambito del fai da te. La posa è flottante, cioè avviene senza l’uso di colle e adesivi, ma semplicemente tramite incastri maschio femmina, tanto che è anche usato anche per decorare pareti e soffitti. Il laminato è spesso confuso con il parquet, ma sono due materiali molto differenti tra di loro. In realtà, il laminato è un prodotto creato proprio per imitare il parquet; oggigiorno in commercio si..
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7
Ago

Ecobonus, ok alla cessione del credito al fornitore di energia

07/08/2020 – Il credito di imposta corrispondente all’ecobonus può essere ceduto, in seconda battuta, al fornitore di energia elettrica dell’impresa che ha realizzato i lavori di efficientamento energetico. Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la risposta 249/2020.   Ecobonus e cessione del credito, il caso Una società, dopo aver effettuato degli interventi di riqualificazione energetica, ha ricevuto dal suo cliente un credito corrispondente alla detrazione fiscale. La società, avendo intenzione di cedere tali crediti al proprio fornitore di energia elettrica, ha chiesto all’Agenzia delle Entrate se tale soggetto rientrasse tra i potenziali cessionari del credito di imposta.   Secondo la società, la cessione al proprio fornitore di energia elettrica doveva essere considerata possibile, in considerazione del collegamento esistente tra la fornitura e il processo produttivo.   Cessione del credito al..
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7
Ago

In Umbria i Comuni potranno azzerare i costi di costruzione

07/08/2020 – L’Umbria ha previsto una riduzione del contributo di costruzione in misura non inferiore al 20%, fino al completo azzeramento, per tutti gli interventi.    La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’urbanistica e lavori pubblici, Enrico Melasecche, ha preadottato la nuova normativa che, in attuazione del Dl semplificazioni, estende ai prossimi tre anni il periodo in cui i Comuni possono ridurre, anche fino all’azzeramento, il contributo di costruzione. A differenza della norma nazionale, però, che si applica solo agli interventi di rigenerazione urbana, la norma umbra si applica a tutti gli interventi.      Taglio ai costi di costruzione per altri 3 anni La misura, adottata per agevolare la ripresa dell’attività edilizia, prevede la riduzione dei valori del contributo di costruzione, in analogia alle disposizioni contenute nel Regolamento regionale 2/2015 attuativo della..
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