1 settembre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre, 2020

30
Set

Condominio, come si calcolano i limiti di spesa del Superbonus 110%

30/09/2020 – Nei condomìni che realizzano interventi sulle parti comuni, agevolabili con il Superbonus 110%, come si definiscono i tetti di spesa su cui calcolare poi la detrazione? A questo dubbio ha risposto l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 60/E/2020, spiegando cosa accade quando su un edificio si realizzano più lavori e chiarendo la differenza tra limite individuale e limite dell’unità immobiliare.   Superbonus 110%, i limiti di spesa in condominio L’Agenzia ha spiegato che, nel caso di interventi realizzati su parti comuni di edifici in condominio, per i quali il limite di spesa è calcolato in funzione del numero delle unità immobiliari di cui l’edificio è composto, l’ammontare di spesa costituisce il limite massimo di spesa agevolabile riferito all’intero edificio e non quello riferito alle singole unità che lo compongono.   Ciascun condomino può calcolare la..
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30
Set

Impermeabilizzazione: l’importanza della membrana drenante

30/09/2020 - Nella stratigrafia di una copertura piana e pedonabile rivestita con piastrelle, lo strato impermeabilizzante di tenuta all’acqua (generalmente la guaina bituminosa) è posto sotto al massetto, detto anche di allettamento, che ha la funzione di ripartire il carico sovrastante. Il massetto di allettamento non va confuso con quello delle pendenze che invece serve per il deflusso delle acque, ed è realizzato sotto la guaina bituminosa. Guaina bituminosa e massetto di allettamento sono due materiali con un comportamento del tutto differente, non possono essere a stretto contatto ma devono essere separati tra loro. In moltissime delle costruzioni, soprattutto nelle meno recenti, la separazione tra i due elementi consisteva nell’applicazione di uno strato separatore realizzato con teli di nylon o TNT (tessuto – non – tessuto). Questa soluzione, per quanto rispettosa delle regole costruttive del tempo, non assicura una efficace..
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30
Set

Bonus edilizi, accordo tra Intesa Sanpaolo e FINCO per sostenere le imprese

30/09/2020 - Intesa Sanpaolo e FINCO (Federazione Industria Prodotti Impianti e Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni e la Manutenzione) hanno sottoscritto un accordo per permettere alle 13.000 imprese associate di usufruire al meglio dell’opportunità offerta dal Superbonus 110% e dagli altri incentivi fiscali introdotti dal Decreto Rilancio.   La partnership prevede un pacchetto di soluzioni che rispondono ad un duplice bisogno: sostenere le imprese nella fase di esecuzione lavori e rendere liquidi i crediti di imposta acquisiti tramite lo sconto in fattura. Una via aperta alla filiera anche per poter immediatamente disporre della liquidità necessaria per dare il via ai cantieri.   Nel dettaglio, Intesa Sanpaolo offre agli associati FINCO:   - finanziamenti nella forma di "anticipo contratti" finalizzati ad accompagnare le imprese nella gestione degli appalti e nell’esecuzione dei lavori fino al loro completamento,..
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30
Set

Fotovoltaico, impianti e batterie accedono al Superbonus 110% con limiti di spesa autonomi

30/09/2020 – Il limite di spesa di 48mila euro per l’installazione degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo che accedono al Superbonus 110% non è cumulativo, ma riferito al singolo intervento.   Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate che, con la circolare 60/E/2020 è tornata sui suoi passi rispetto a quanto precedentemente affermato.   Fotovoltaico, come funziona il Superbonus 110% Ripercorrendo la normativa sul Superbonus 110%, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che tra gli interventi che ottengono la detrazione maggiorata ci sono: - l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48mila euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico; - l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici..
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30
Set

Superbonus 110%, per i professionisti è un’opportunità di lavoro, ma con responsabilità eccessive

30/09/2020 – Il Superbonus 110% sta creando davvero nuove opportunità di lavoro per i professionisti o ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati? Per rispondere a questa domanda, Edilportale ha condotto un sondaggio tra i propri lettori.   L’interesse verso la detrazione fiscale è alto, anche se ai professionisti è chiesto uno sforzo considerevole non solo per la comprensione della nuova normativa, ma anche per gli adempimenti necessari, che implicano responsabilità maggiori rispetto agli altri bonus fiscali.   Al sondaggio hanno partecipato prevalentemente architetti (quasi il 30% del totale), ma anche ingegneri e geometri e, solo in minima parte (1,27%), i consulenti fiscali, che sono chiamati ad un ruolo attivo nel determinare se un contribuente può o meno ottenere il Superbonus. La maggior parte degli intervistati ha un’età compresa tra i 30 e i 59 anni e opera al Nord Italia.   Il Superbonus può..
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29
Set

Giudizio del medico competente


Circolare Inail n. 34 del 11 settembre 2020

Giudizio del medico competente

Giudizio del medico competenteCon la circolare n. 34 dell'11 settembre 2020 sono forniti chiarimenti interpretativi sul giudizio del medico competente o del servizio di prevenzione dell'Asl e sul progetto di reinserimento.

Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro: chiarimenti

L’articolo 3 del Regolamento in oggetto individua, quali soggetti destinatari degli interventi di reinserimento e di integrazione lavorativa tutti i lavoratori con disabilità da lavoro tutelati dall’Inail che, a seguito delle menomazioni conseguenti all’evento lesivo di origine lavorativa o del relativo aggravamento e delle connesse limitazioni funzionali, necessitano di progetti personalizzati mirati a consentire o ad agevolare la prosecuzione dell’attività lavorativa. 

Le circolari Inail 30 dicembre 2016, n. 51 e 25 luglio 2017, n. 30 indicano, quale atto preliminare all’avvio del procedimento di definizione dei predetti progetti, il giudizio formulato dal medico competente ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni, o dal Servizio di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale (Asl), ai sensi dell’articolo 5, comma 2, della legge n. 20 maggio 1970, n. 300, da cui risulti l’idoneità parziale temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni, ovvero l’inidoneità temporanea o permanente del lavoratore. 

Dal monitoraggio periodico sull’applicazione del Regolamento in oggetto e delle relative circolari attuative, è emerso che, nella prassi, le disposizioni delle predette circolari sono state interpretate nel senso di ritenere che il giudizio di idoneità parziale temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni, ovvero di inidoneità temporanea o permanente espresso dal medico competente o dal Servizio di prevenzione dell’Asl costituisca presupposto imprescindibile ai fini dell’erogazione degli interventi di reinserimento e di integrazione lavorativa. 

Ne è conseguito che, in taluni casi, pur essendo stata riscontrata dall’Istituto la ricorrenza dei presupposti sostanziali per l’avvio di un progetto di reinserimento, lo stesso non è stato elaborato e attuato perché nessun giudizio era stato ancora formulato dal Servizio di prevenzione della Asl o perché il giudizio espresso dal medico competente o dal predetto Servizio non recava alcuna indicazione di limitazioni e/o prescrizioni. 

La sopra richiamata interpretazione, pur essendo giustificata dalla letterale formulazione delle disposizioni di cui alle circolari in oggetto, risulta, tuttavia, da un lato, in contrasto con l’esigenza di tempestività dell’intervento di reinserimento e, dall’altro, alla luce di un criterio sistematico, non coerente con il quadro normativo di riferimento.

Circolare Inail n. 34 del 11 settembre 2020Circolare Inail n. 34 del 11 settembre 2020


29
Set

Costruzioni: il prima e il dopo emergenza sanitaria


Il fenomeno infortunistico nelle Costruzioni 

Costruzioni: il prima e il dopo emergenza sanitaria

Costruzioni: il prima e il dopo emergenza sanitariaNel periodico curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto la fotografia aggiornata di un ramo di attività che contribuisce al Pil del Paese per circa l’8%, già in sofferenza prima dell’emergenza Covid-19. La crisi economica e l’adozione di misure di prevenzione più efficaci nei cantieri hanno inciso sulla riduzione degli infortuni registrata tra il 2015 e il 2019

Nel quinquennio 2015-2019 il settore delle Costruzioni ha fatto registrare una riduzione delle denunce di infortunio dell’8,7%, che sale al 17% prendendo in considerazione solo i casi accertati positivamente dall’Inail, passati dai 35.083 del 2015 ai 29.104 del 2019. Il calo registrato dall’Istituto ha interessato tutte le divisioni che compongono il settore e in misura più marcata “Costruzione di edifici” (-22,9%) e “Lavori di costruzione specializzati” (-15,2%), che insieme contano il 92,4% degli infortuni avvenuti in questo ambito di attività.

Quest’anno prevista una flessione della produzione del 7%. A tracciare l’identikit aggiornato di questo settore ad alto rischio infortunistico, che contribuisce al Pil italiano per circa l’8%, è il nuovo numero del periodico Dati Inail, curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, che analizza anche l’impatto della crisi economica prodotta dall’emergenza Coronavirus, che nelle Costruzioni risulta essere ulteriormente amplificato. In termini di produzione, in particolare, Confindustria prevede nel 2020 una contrazione del 7%, che l’anno prossimo dovrebbe attestarsi attorno al -4%. La ripresa post-lockdown sarà dunque solo parziale e non riuscirà a compensare le perdite subite per la sospensione tra marzo e maggio di tutte le attività considerate non essenziali.
     
In Lombardia, Emilia Romagna e Veneto quattro incidenti su 10. La crisi del settore, già in sofferenza prima dello scoppio dell’epidemia, e l’adozione di migliori e più efficaci interventi di prevenzione nei cantieri hanno probabilmente inciso sulla riduzione del fenomeno infortunistico, che tra il 2015 e il 2019 risulta essere ben più importante di quella osservata nel complesso dell’Industria e Servizi, in cui i casi accertati nello stesso periodo sono diminuiti del 3,5%. Quasi il 60% degli infortuni in occasione di lavoro nelle Costruzioni è avvenuto nel Nord Italia, con il 40% concentrato in sole tre regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Le prime regioni del Sud che compaiono nella classifica delle più colpite sono la Puglia e la Sicilia, con rispettivamente il 4,7% e il 4,5% degli infortuni. Il 78,8% degli infortunati in occasione di lavoro del 2019 sono nati in Italia, il 5,1% in Albania e il 4% in Romania. Circa tre casi su quattro riguardano lavoratori di età compresa tra i 35 e i 64 anni.

Cause e conseguenze. In media oltre il 43% degli infortuni in occasione di lavoro del settore avviene per perdita di controllo totale o parziale di una macchina, di un mezzo di trasporto/attrezzatura di movimentazione, di un utensile a mano o oggetto (22,6%) e per scivolamento o inciampamento con caduta di persona (20,7%). In oltre il 90% dei casi questi infortuni hanno provocato contusioni (24,6%), lussazioni (23,8%), ferite (23,7%) e fratture (19,4%). Il 56,5% delle contusioni interessa gli arti superiori e inferiori e, in particolare, la mano, mentre le lussazioni riguardano in maggioranza quelli inferiori (53,9%), soprattutto la caviglia e il ginocchio. In caso di frattura, invece, a essere più colpiti sono mano e piede, mentre le ferite interessano prevalentemente gli arti superiori (65,7% dei casi) e la testa (19,3%).

Nell’ultimo quinquennio i casi mortali in calo del 40%. Concentrando l’attenzione sugli infortuni in occasione di lavoro con esito mortale, oltre un quarto di quelli dell’Industria e Servizi avviene nelle Costruzioni, dato che conferma l’alta rischiosità del settore. La riduzione osservata nel quinquennio, però, è molto consistente: se il calo registrato nell’Industria e Servizi è del 20,3%, nelle Costruzioni è stato del 40% (dai 140 decessi del 2015 agli 84 del 2019).

Per le malattie professionali un incremento del 20,3%. Come emerge dall’ultimo numero di Dati Inail, per i lavoratori delle Costruzioni i rischi non derivano soltanto dagli infortuni. Questo settore, infatti, con il 18,3% delle malattie professionali denunciate all’Inail nel 2019 è quello che contribuisce maggiormente, dopo il manifatturiero (21,2%), al numero totale dei casi denunciati all’Istituto nell’Industria e servizi. Nel corso dell’ultimo quinquennio, in particolare, le Costruzioni sono passate dalle 7.493 denunce del 2015 alle 9.016 nel 2019, con un incremento percentuale del 20,3%, molto più alto rispetto al +7,6% dell’intera gestione dell’Industria e servizi, passata da 45.813 a 49.277 casi.

Disturbi muscolo-scheletrici e lombalgie tra le patologie più diffuse. I lavoratori edili soffrono di disturbi muscolo-scheletrici, come lombalgie e problemi degli arti, più degli addetti di altri settori. I carpentieri hanno un rischio abbastanza elevato di sviluppare un tumore delle cavità nasali, come risultato dell’esposizione a polveri di legno, mentre quelle generate dal taglio e dalla lavorazione di prodotti contenenti silice cristallina, come la sabbia, possono sviluppare silicosi e gravi patologie respiratorie. Numerosi lavoratori edili risultano esposti ad alti livelli di rumore e vibrazioni, a causa dell’utilizzo di macchinari come i martelli pneumatici, e molti continuano a essere esposti all’amianto.

29
Set

Equo compenso, la Toscana approva le linee guida attuative

29/09/2020 – In Toscana l’equo compenso sarà a breve operativo. La Regione ha approvato le linee guida attuative della Legge regionale 35/2020, con cui sono stati riconosciuti ai professionisti compensi proporzionati alle prestazioni fornite e tempi di pagamento certi.   Equo compenso per i professionisti della Toscana La normativa regionale sull’equo compenso vieta, nell’acquisizione dei servizi professionali, di sostituire i compensi con forme di sponsorizzazione o rimborso delle spese sostenute.   Le prestazioni devono invece essere remunerate in proporzione alla quantità, alla qualità e al contenuto, sulla base di parametri prefissati con decreti ministeriali (DM 17 giugno 2016). Nella impostazione degli atti della procedura di individuazione del contraente, inoltre, non è consentito il ricorso a criteri di valutazione delle offerte che alterino l’equilibrio tra le prestazioni professionali..
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29
Set

Superbonus 110%, quando conviene puntare su un impianto a pompa di calore?

29/09/2020 – Quando conviene sostituire l’impianto di riscaldamento esistente con un impianto a pompa di calore? Cosa occorre considerare nella scelta? Quale compito ha il professionista che valuta la situazione di partenza?   Queste alcune domande a cui è stata data risposta nel sesto webinar sul Superbonus 110%, organizzato da Edilportale con la collaborazione di Samsung Climate Solutions, brand di Samsung, che ha permesso di comprendere meglio il funzionamento e i requisiti che gli impianti a pompa di calore devono assicurare per poter fruire dell’agevolazione al 110%.     Rivedi il video dell'evento    Superbonus 110%: cosa valutare in una pompa di calore L’Ingegner Roberto Nidasio, Project Leader del CTI, ha evidenziato i vantaggi che una pompa di calore assicura; tra questi: l’efficienza, la possibilità di estrarre energia dall’ambiente (aria esterna, acqua o terreno) considerata..
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29
Set

Equo compenso, la Toscana approva le linee guida attuative

29/09/2020 – In Toscana l’equo compenso sarà a breve operativo. La Regione ha approvato le linee guida attuative della Legge regionale 35/2020, con cui sono stati riconosciuti ai professionisti compensi proporzionati alle prestazioni fornite e tempi di pagamento certi.   Equo compenso per i professionisti della Toscana La normativa regionale sull’equo compenso vieta, nell’acquisizione dei servizi professionali, di sostituire i compensi con forme di sponsorizzazione o rimborso delle spese sostenute.   Le prestazioni devono invece essere remunerate in proporzione alla quantità, alla qualità e al contenuto, sulla base di parametri prefissati con decreti ministeriali. Nella impostazione degli atti della procedura di individuazione del contraente, inoltre, non è consentito il ricorso a criteri di valutazione delle offerte che alterino l’equilibrio tra le prestazioni professionali rese e il compenso,..
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