1 1 Settembre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 1st, 2020

1
Set

BANDO VOUCHER DIGITALI I4.0


Camera commercio di ENNA

BANDO VOUCHER DIGITALI I4.0 

BANDO VOUCHER DIGITALI I4.0 La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura - di seguito Camera di commercio di Palermo ed Enna, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.01 , a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

Nello specifico, con l’iniziativa “Bando voucher digitali I4.0 - Anno 2020” è proposta la Misura B che risponde ai seguenti obiettivi: 
- promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0; 
- favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase postemergenziale.

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio di Palermo ed Enna a disposizione dei soggetti beneficiari per la Misura B ammontano a euro 227.000,00
  • Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher. 
  • I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 5.000,00.
  • L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.
  • Alle imprese in possesso del rating di legalità2 verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo, in caso di eventuale presentazione di più domande è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.


1
Set

contributi finanziari a supporto della digitalizzazione e della transizione verso “Impresa 4.0”


Camera di Commercio di Padova

contributi finanziari a supporto della digitalizzazione e della transizione verso “Impresa 4.0”

bando e avvisiBando per l’erogazione di contributi finanziari a supporto della digitalizzazione e della transizione verso “Impresa 4.0” delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Padova Anno 2020

La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Padova - di seguito Camera di commercio, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0 , a seguito del decreto del 1 Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

Nello specifico, con l’iniziativa “Bando per l’erogazione di contributi finanziari a supporto della digitalizzazione e della transizione verso “Impresa 4.0” delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Padova Anno 2020” si propone di: − promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0; − favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

Con il presente Bando si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto, progetti/interventi di digitalizzazione e innovazione realizzati da singole imprese.

robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva e stampa 3D; prototipazione rapida; internet delle cose e delle macchine; sistemi di e-commerce; sistemi per lo smart working e il telelavoro (es: piattaforme per il lavoro a distanza; app; sostituzione/acquisto di attrezzature per consentire il lavoro da remoto); Etc...


1
Set

BANDO PER L’EROGAZIONE DI VOUCHER ALLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI


ADEGUAMENTO TECNOLOGICO ANNO 2020

BANDO PER L’EROGAZIONE DI VOUCHER ALLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI 

E-learning_14.pngLa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Napoli, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, ai sensi della riforma delle Camere di Commercio attuata con D. Lgs. 219/2016, intende sostenere ed incentivare la competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) della provincia di Napoli, stimolandole a realizzare progetti di innovazione tecnologica, attraverso gli investimenti di cui all'art. 2. La CCIAA di Napoli ha affidato la gestione del bando alla sua Azienda Speciale SI Impresa.

In relazione alle spese da sostenere si specifica che la Camera potrà effettuare attività di verifica di massima sulla congruità dei costi di tutti gli interventi ammessi a contributo rispetto ai prezzi di mercato ( a tale scopo potranno essere richieste specifiche informazioni) e sulla coerenza dell’investimento preventivato con l’attività svolta dall’impresa richiedente il contributo. Sono ammissibili a contributo gli interventi finalizzati all’introduzione di innovazioni di processo e al conseguimento dell’efficienza energetica attraverso l’acquisto di macchinari, strumenti, beni ed attrezzature legati espressamente ed esclusivamente al processo produttivo dell’azienda e che consentano la riduzione dei consumi e dei costi energetici o un chiaro efficientamento di processo, ivi compresi gli investimenti nella economia circolare (all’acquisto di sistemi/beni tecnologici che consentano all’azienda di riutilizzare e riciclare nel processo produttivo materiali compositi, materiali di scarto o altre materie prime secondarie).

Le attrezzature devono essere conformi con le disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia. Tutte le spese devono essere documentate tramite contratto scritto, stipulato a prezzi e condizioni di mercato. Gli interventi dovranno essere pertanto strettamente funzionali all’attività esercitata dall’impresa e devono essere realizzati nella sede aziendale o in una sola unità locale, che risultino da visura camerale adibite allo svolgimento effettivo dell’attività di impresa e localizzata nella provincia di Napoli.

L’innovatività dell’iniziativa proposta ed i vantaggi ottenibili dall’intervento in termini di efficienza energetica o comunque di chiaro efficientamento di processo devono essere individuati e giustificati attraverso una relazione, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa. Si precisa al riguardo che sarà ritenuta ammissibile una sola domanda per impresa e i beni acquistati devono riguardare una sola sede operativa dell’impresa. Non essendo previsti costi d’installazione o per le relazioni tecniche i preventivi e le fatture dovranno riportare in maniera esplicita esclusivamente il costo d’acquisto del bene al netto delle spese d’installazione pena la non ammissibilità della spesa stessa.

La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Napoli destina la somma di € 10.000.000,00 (DIECIMILIONI/00) per favorire gli investimenti di cui all’ambito definito dall’art.2 ed alle specifiche di cui all’art.5, importo comprensivo sia dei voucher da destinare ai beneficiari a parziale copertura dei costi sostenuti che dei costi di gestione dell’iniziativa;

1
Set

Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili


REGIONE LIGURIA

Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili

BANDOBando – Seconda edizione “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” Covid19 - Adeguamento processi produttivi delle PMI

In attuazione dell’Azione 3.1.1 del PO FESR Liguria 2014-2020, al fine di mitigare gli effetti negativi sul sistema imprenditoriale regionale causati dall’emergenza sanitaria e di consentire la continuità e la ripresa dell’attività aziendale, il bando si propone di sostenere gli investimenti delle imprese di micro, piccola e media dimensione necessari a garantire il rispetto delle linee guida nazionali e regionali e delle misure di sicurezza per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus COVID – 19.

Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile) che esercitano un’attività economica di cui alla classificazione ATECO 2007, tra quelle indicate come ammesse nell’Allegato 1 al presente. Ai fini della definizione di impresa e della determinazione della dimensione, si utilizza la definizione di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea del 6 maggio 2003. Non possono presentare domanda i raggruppamenti temporanei d’impresa e le reti d’impresa

I beneficiari devono essere in regola con le disposizioni di cui all’articolo 53, comma 16-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, così come integrato dalla legge 6 novembre 2012 n. 190, che prevede che i dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell'attività della pubblica

Sono considerati ammissibili gli interventi diretti ad adeguare i propri processi produttivi necessari per garantire il rispetto delle misure di sicurezza per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus COVID – 19.


1
Set

interruzioni ai servizi sanitari essenziali a seguito della pandemia COVID-19


indagine mondiale sul polso dell'OMS

interruzioni ai servizi sanitari essenziali a seguito della pandemia COVID-19

ospedaleNell'indagine mondiale sul polso dell'OMS, il 90% dei paesi segnala interruzioni ai servizi sanitari essenziali a seguito della pandemia COVID-19
Fonte: WHO

L'OMS intende implementare strumenti di apprendimento e monitoraggio per migliorare la fornitura di servizi durante la pandemia

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato oggi una prima indagine indicativa sull'impatto del COVID-19 sui sistemi sanitari sulla base dei rapporti di 105 paesi. I dati raccolti da cinque regioni nel periodo da marzo a giugno 2020 mostrano che quasi tutti i paesi (90%) hanno subito interruzioni dei propri servizi sanitari, con i paesi a basso e medio reddito che hanno segnalato le maggiori difficoltà. La maggior parte dei paesi ha riferito che molti servizi di routine ed elettivi sono stati sospesi, mentre l'assistenza critica - come lo screening e il trattamento del cancro e la terapia per l'HIV - ha visto interruzioni ad alto rischio nei paesi a basso reddito.

"Il sondaggio mette in luce le crepe nei nostri sistemi sanitari, ma serve anche a informare nuove strategie per migliorare la fornitura di assistenza sanitaria durante la pandemia e oltre", ha affermato il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS. "COVID-19 dovrebbe essere una lezione a tutti i paesi che la salute non è un'equazione "o-o". Dobbiamo prepararci meglio alle emergenze ma anche continuare a investire in sistemi sanitari che rispondano pienamente ai bisogni delle persone durante tutto il corso della vita ".

I servizi hanno avuto successo su tutta la linea: sulla base dei rapporti di informatori chiave, i paesi hanno registrato in media interruzioni nel 50% di una serie di 25 servizi di tracciamento. Le aree più frequentemente interrotte segnalate includevano l'immunizzazione di routine: servizi di assistenza (70%) e servizi basati sulla struttura (61%), diagnosi e cura di malattie non trasmissibili (69%), pianificazione familiare e contraccezione (68%), trattamento per malattie mentali disturbi della salute (61%), diagnosi e cura del cancro (55%). 

I paesi hanno anche segnalato interruzioni nella diagnosi e nel trattamento della malaria (46%), nel rilevamento e nel trattamento dei casi di tubercolosi (42%) e nel trattamento antiretrovirale (32%). Sebbene alcune aree dell'assistenza sanitaria, come le cure dentistiche e la riabilitazione, possano essere state deliberatamente sospese in linea con i protocolli governativi, si prevede che l'interruzione di molti altri servizi avrà effetti dannosi sulla salute della popolazione nel breve-medio e lungo periodo. -termine.

I servizi di emergenza potenzialmente salvavita sono stati interrotti in quasi un quarto dei paesi che hanno risposto. Le interruzioni dei servizi di pronto soccorso 24 ore su 24, ad esempio, sono state colpite nel 22% dei paesi, le trasfusioni di sangue urgenti sono state interrotte nel 23% dei paesi, la chirurgia d'urgenza è stata colpita nel 19% dei paesi.  
Interruzioni dovute a una combinazione di fattori dal lato della domanda e dell'offerta. Il 76% dei paesi ha segnalato riduzioni dell'assistenza ambulatoriale a causa della minore domanda e di altri fattori come blocchi e difficoltà finanziarie. Il fattore più comunemente segnalato dal lato dell'offerta è stata la cancellazione dei servizi elettivi (66%). Altri fattori riportati dai paesi includevano la ridistribuzione del personale per fornire assistenza COVID-19, indisponibilità di servizi a causa di chiusure e interruzioni nella fornitura di attrezzature mediche e prodotti sanitari.

Adattare le strategie di erogazione dei servizi. Molti paesi hanno iniziato ad attuare alcune delle strategie raccomandate dall'OMS per mitigare le interruzioni del servizio, come il triage per identificare le priorità, il passaggio alle consultazioni dei pazienti in linea, le modifiche alle pratiche di prescrizione e alla catena di fornitura e alle strategie di informazione sulla salute pubblica. Tuttavia, solo il 14% dei paesi ha segnalato la rimozione delle tariffe degli utenti, che l'OMS raccomanda per compensare potenziali difficoltà finanziarie per i pazienti.

L'indagine sul polso fornisce anche un'indicazione delle esperienze dei paesi nell'adattare le strategie per mitigare l'impatto sulla fornitura di servizi. Nonostante i limiti di tale indagine, evidenzia la necessità di migliorare il monitoraggio in tempo reale dei cambiamenti nell'erogazione e nell'utilizzo dei servizi poiché è probabile che l'epidemia aumenti e diminuisca nei prossimi mesi e di adattare le soluzioni di conseguenza.  
A tal fine, l'OMS continuerà a lavorare con i paesi e a fornire strumenti di supporto per affrontare le ricadute di COVID-19. Data l'urgente richiesta di assistenza da parte dei paesi durante la risposta alla pandemia, l'OMS sta sviluppando COVID19: Health Services Learning Hub , una piattaforma basata sul web che consentirà la condivisione di esperienze e l'apprendimento da pratiche nazionali innovative che possono informare la risposta globale collettiva. L'OMS sta inoltre elaborando ulteriori indagini a livello subnazionale e nelle strutture sanitarie per valutare l'impatto a lungo termine delle interruzioni e aiutare i paesi a valutare i benefici ei rischi del perseguimento di diverse strategie di mitigazione. 

Nota per i redattori
L'indagine "Valutazione rapida della continuità dei servizi sanitari essenziali durante la pandemia COVID-19" (HYPERLINK) è stata condotta in 159 paesi (tutte le regioni dell'OMS eccetto le Americhe). Sono state ricevute 105 risposte (tasso di risposta del 66%) da alti funzionari del ministero della sanità per il periodo da marzo a giugno 2020. Lo scopo del sondaggio era di ottenere informazioni e prospettive sull'impatto della pandemia COVID-19 su un massimo di 25 servizi sanitari essenziali nei paesi e come i paesi stanno adattando le strategie per mantenere i servizi essenziali.

Sebbene i sondaggi sul polso abbiano alcune limitazioni, la forza di questo sforzo è che è completo, guardando a 25 servizi sanitari di base (al contrario dei sondaggi su un singolo argomento) e rappresentando interruzioni a questi servizi in modo comparabile in oltre 100 paesi. Rivela che anche i sistemi sanitari robusti possono essere rapidamente sopraffatti e compromessi da un'epidemia di COVID-19, rafforzando la necessità di una raccolta dati sostenuta e di adattamenti strategici per garantire il mantenimento della fornitura di cure essenziali.

1
Set

Scuole, ecco i criteri di assegnazione dei 3,1 miliardi di euro per la messa in sicurezza e l’efficientamento

01/09/2020 – Sono stati definiti i criteri di riparto delle risorse destinate a Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza ed efficientamento energetico nelle scuole.   È stato, infatti, pubblicato il DPCM 7 luglio 2020 che attua quanto previsto dall’articolo 1, commi 63 e 64, della Legge 27 dicembre 2019. Per l’avvio concreto degli interventi sarà necessario attendere la pubblicazione del decreto del Ministro dell’Istruzione, di concerto con il Ministro dell’Economia, con cui saranno ripartite le risorse.     Edilizia scolastica: i criteri di riparto delle risorse Le risorse, nel limite massimo di 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e di 225 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034 per un totale di 3,1 miliardi di euro, sono assegnate sulla base del: - numero degli studenti delle istituzioni..
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1
Set

Borghi montani, la rigenerazione può valere 2 miliardi di euro

01/09/2020 - “Realizzare, nei borghi delle Alpi e degli Appennini, progetti per rigenerare spazi dove abitare, vivere, fare impresa, innovare”.   È questo uno degli obiettivi dell’accordo siglato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM).   “Nei 5.552 piccoli Comuni d’Italia - spiegano i firmatari dell’accordo - si trova una casa vuota ogni due occupate: solo il 15% di quelle disponibili ospiterebbero 300mila abitanti, e le opere di adeguamento edilizie potrebbero valere 2 miliardi di euro nella rigenerazione e decine di migliaia di nuovi addetti”.   Secondo CNAPPC e UNCEM, è necessario e urgente definire un nuovo piano per agevolare investimenti e interventi di recupero, per riabitare borghi e centri storici, come anche previsto dalla legge 157/2017 sui piccoli Comuni, per i quali - ricordiamo..
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1
Set

Bonus facciate, sono detraibili tutti gli elementi dei balconi

01/09/2020 – I balconi possono usufruire del Bonus facciate per tutti gli interventi realizzati sugli elementi costitutivi. Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la risposta 289/2020.   Bonus facciate e balconi, il caso Un contribuente ha interpellato l’Agenzia delle Entrate per sapere se avesse diritto al Bonus facciate su un intervento di rinnovo degli elementi costitutivi di un balcone affacciato su una strada pubblica.   Nell’ambito dell’intervento avrebbe effettuato il rifacimento della copertura del piano di calpestio che, a causa della rottura delle piastrelle, causava infiltrazioni di acqua piovana, provocando il distacco dell'intonaco, la sostituzione dei pannelli in vetro, rinforzati con una rete metallica interna, che costituivano le pareti perimetrali del balcone, la tinteggiatura delle intelaiature metalliche di sostegno dei pannelli di vetro e la tinteggiatura e stuccatura della parete inferiore del balcone.   Balconi,..
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1
Set

Eco-sismabonus, come funziona in caso di frazionamento?

01/09/2020 – Un edificio aprtenente ad un unico proprietario, sottoposto a frazionamento, può fruire dell’eco-sismabonus per le ‘parti comuni’?   Nella Risposta 286/2020, l’Agenzia delle Entrate affronta il caso di un proprietario che intende eseguire dei lavori sull’immobile di sua proprietà, consistenti nella ristrutturazione dell’intero edificio con frazionamento delle unità immobiliari in più unità abitative e realizzazione del corpo scala e vano ascensore che determinano un ampliamento della volumetria.   Frazionamento, ok al sismabonus sulle parti comuni L’Agenzia sottolinea che il proprietario di un edificio che esegue lavori di ristrutturazione, frazionando le unità immobiliari in più abitazioni senza demolire l’immobile, può fruire, sulle parti comuni, della detrazione prevista per gli interventi di riduzione del rischio sismico e riqualificazione energetica,..
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