1 8 Settembre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 8th, 2020

8
Set

La certificazione ECOLABEL comunitario del Regolamento CE n. 66/2010, permette a diversi servizi e prodotti di ottenere il marchio ecologico europeo

La certificazione Ecolabel comunitario del Regolamento CE n. 66/2010, permette a diversi servizi e prodotti di ottenere il marchio ecologico europeo.

Qui di seguito riportiamo tutti i servizi e prodotti Ecolabel secondo quanto riportato sul sito web di ISPRA:
•    Prodotti per la pulizia e l’igiene personale: prodotti igienici assorbenti, detergenti multiuso, detersivi per lavastoviglie, detersivi per lavastoviglie automatiche industriali o professionali, detersivi per piatti, detersivi per bucato, detersivi per bucato per uso professionale, prodotti cosmetici da sciacquare;
•    Apparecchiature elettroniche ed elettrodomestici: televisori, PC, notebook, tablet, pparecchiature per la riproduzione di immagini;
•    Prodotti carta: Carta per copia e carta grafica; Tessuto-carta; Prodotti di Carta stampata; Carta da giornale.
•    Articoli per la casa ed il giardino: Materassi da letto; Mobili; Coperture dure; Rivestimenti del suolo a base di legno, sughero e bambù; Rivestimenti del suolo in legno; Prodotti vernicianti; Substrati di coltivazione, ammendanti e pacciame Impianti di riscaldamento: Riscaldamento ad acqua
•    Articoli per bagno: Vasi sanitari a scarico d’acqua e orinatoi; Rubinetteria per sanitari
•    Abbigliamento: Prodotti tessili; Calzature
•    Altri: Lubrificanti
•    Servizi    Turismo: Strutture ricettive

Ecolabel costi e tempistiche
I tempi per l’attribuzione della certificazione Ecolabel sono abbastanza brevi e vengono stabiliti dalle Istituzioni che vigilano sulla concessione e l’uso del marchio.
L’attribuzione ed il mantenimento di questi riconoscimenti (della durata triennale) ha un costo per le aziende, più contenuto rispetto ad altre certificazioni.
Per incentivare l’applicazione su larga scala, l’ammontare dei costi Ecolabel dovuti agli Organismi competenti, è regolamentato a livello comunitario.
Sono previste delle  agevolazioni per le piccole e le medie imprese nonchè per le aziende che hanno ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 e/o la registrazione EMAS, che vogliono anche un marchio ambientale per il servizio erogato.
A questi costi vanno aggiunti quelli per la predisposizione della documentazione, spesso elaborata da un consulente, da presentare all’Organismo di certificazione.

Come ottenere la certificazione Ecolabel

Ottenere la certificazione Ecolabel è una procedura semplice che coinvolge l’Organismo competente, l’ISPRA e infine la Commissione Europea.
L’azienda che vuole ottenere la certificazione ambientale, che ribadiamo è volontaria, deve dimostrare di rispettare i criteri ecologici, presentare un’istruttoria ed inviare la documentazione all’Organismo competente nazionale (Comitato Ecolabel Europeo Ecoaudit – Sezione Ecolabel). Il Comitato trasferisce ad ISPRA la documentazione per il suo esame. Verificata la conformità ai criteri ecologici, sulla base di un parere tecnico dell’ISPRA, l’Organismo competente nazionale delibera per la concessione del marchio. Il prodotto o servizio certificato viene inserito in un catalogo europeo, pubblicato sul sito della Commissione europea.

Per approfondire i temi della Certificazione Ecolabel con un taglio più operativo e aderente alle esigenze della Vostra Azienda contattare i tecnici di MODI S.R.L. al numero verde 800300333 gratuito anche da mobile e sempre attivo, oppure attraverso la chat presente nel sito www.modiq.it

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it


 

8
Set

SICUREZZA ALIMENTARE, Prevenzione incendi, Lavoratori fragili, Amianto


News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 27 del 8 Settembre 2020, SICUREZZA ALIMENTARE, Prevenzione incendi, Lavoratori fragili, Amianto. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.

E-learning_1.pngSICUREZZA ALIMENTARE
PIANO NAZIONALE DI CONTROLLO UFFICIALE SULLA PRESENZA DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI NEGLI ALIMENTI
E-learning_1.pngCodice di prevenzione incendi
Testo coordinato dell’allegato I del DM 3 agosto 2015 21 agosto 2020
E-learning_1.pngLavoratori fragili: la circolare del ministero
La circolare interministeriale n. 13 del 04.09.2020
E-learning_1.pngPrevenzione Covid-19 e gerarchia dei controlli
I modi principali per controllare un pericolo, INFOGRAFICA
E-learning_1.pngCovid 19, un tutorial per le scuole
Un video dedicato al mondo della scuola in vista della riapertura
E-learning_1.pngvalutazione del rischio amianto
salute e sicurezza sul lavoro
E-learning_1.pngCamera di commercio di Cremona BANDO digitalizzazione
a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 270.000,00
E-learning_1.pngBandi, COVID-19, lavoro agile
Banca dati Newsletter 26 del 2 Settembre 2020
collaborare con il PortaleConsulentiScopri di più
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Portale ConsulentiCliccando sul link del gruppo potrai ricevere le notifiche direttamente da Linkedin ed essere aggiornato costantemente sulle novità in ambito HSE sicurezza ambiente qualità E-learning

8
Set

SICUREZZA ALIMENTARE


PIANO NAZIONALE DI CONTROLLO UFFICIALE SULLA PRESENZA DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI NEGLI ALIMENTI

SICUREZZA ALIMENTARE

PIANO NAZIONALE DI CONTROLLO UFFICIALE SULLA PRESENZA DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI NEGLI ALIMENTIMinistero della Salute Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione UFFICIO 6 2020-2022

Il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) negli alimenti rappresenta la realizzazione di una pianificazione unitaria e armonizzata dei controlli per questo specifico settore sia sul territorio che all’importazione. 

Ciò in applicazione dei due Regolamenti quadro (CE) nn. 1829/2003 e 1830/2003 e del regolamento UE 625/2017, in quanto il Piano è parte integrante del Piano di controllo nazionale pluriennale (PCNP) previsto dall’art.109 del regolamento relativo ai controlli ufficiali. 

L’elaborazione di un piano nazionale di controllo ufficiale ha lo scopo di facilitare la programmazione e di uniformare le attività svolte sul territorio dalle Autorità sanitarie regionali e provinciali e all’importazione. 

Nel Piano di seguito descritto sono state individuate le principali matrici, gli alimenti da sottoporre al controllo e i criteri da adottare da parte dei PCF (ex USMAFSASN), nonché quelli cui ogni Regione e Provincia autonoma deve conformarsi per l’adozione di un proprio Piano regionale di controllo ufficiale. 

Sono indicate, inoltre, le modalità di trasmissione dei dati, per garantire il corretto flusso delle informazioni sui controlli effettuati dalle Autorità sanitarie in ogni Regione/Provincia autonoma. Le modalità operative contenute nel presente Piano sono il frutto di un lavoro di collaborazione fra il Ministero, le Regioni e le Province Autonome, l’Istituto Superiore di Sanità ed il Laboratorio nazionale di riferimento, anche Centro di Referenza Nazionale per la ricerca degli OGM (CROGM), istituito presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, “M. Aleandri” 

La valutazione dell’attuazione, da parte di ciascuna Regione, del presente Piano nazionale continuerà ad essere proposta annualmente al “Tavolo di verifica degli adempimenti” (Tavolo LEA) istituito con l’articolo 12 dell’intesa Stato Regioni del 23 marzo 2005.

Il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti, tenuto conto di quanto stabilito dal Regolamento UE 625/2017, ha come principale scopo quello di garantire il controllo sull’attuazione della legislazione dell’UE nel settore degli alimenti GM, attraverso l’elaborazione di strategie appropriate al fine di perseguire tale scopo.


8
Set

Codice di prevenzione incendi


Testo coordinato dell’allegato I del DM 3 agosto 2015 21 agosto 2020

 Codice di prevenzione incendi

codice incendiMinistero dell’Interno Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile Direzione centrale per la Prevenzione e la Sicurezza tecnica

Principi e caratteristiche del documento 

1. Il presente documento riporta metodologie di progettazione della sicurezza antincendio finalizzate al raggiungimento degli obiettivi primari della prevenzione incendi. 

2. Le soluzioni progettuali previste dalle metodologie di progettazione della sicurezza antincendio del presente documento allineano il panorama normativo italiano ai principi di prevenzione incendi internazionalmente riconosciuti. 

3. L’impostazione generale del presente documento è basata sui seguenti principi: 

a. generalità: le medesime metodologie di progettazione della sicurezza antincendio descritte possono essere applicate a tutte le attività; 

b. semplicità: laddove esistano varie possibilità per raggiungere il medesimo risultato si prediligono soluzioni più semplici, realizzabili, comprensibili, per le quali è più facile la manutenzione; 

c. modularità: la complessità della materia è scomposta in moduli facilmente accessibili, che guidano il progettista alla composizione di soluzioni progettuali appropriate per la specifica attività; 

d. flessibilità: ad ogni prestazione di sicurezza antincendio richiesta all’attività corrisponde sempre la proposta di molteplici soluzioni progettuali prescrittive o prestazionali. Sono inoltre definiti metodi riconosciuti affinché il progettista possa concepire autonomamente e dimostrare la validità della specifica soluzione progettuale alternativa, nel rispetto degli obiettivi di sicurezza antincendio; 

e. standardizzazione ed integrazione: il linguaggio della prevenzione incendi è conforme agli standard internazionali. Sono state inoltre integrate le disposizioni derivanti dai documenti preesistenti della prevenzione incendi italiana; 

f. inclusione: le diverse disabilità (es. fisiche, mentali o sensoriali) e le specifiche necessità temporanee o permanenti degli occupanti sono considerate parte integrante della progettazione della sicurezza antincendio; 

g. contenuti basati sull’evidenza: il presente documento è basato su studio, valutazione ed uso sistematico dei risultati della ricerca scientifica nazionale ed internazionale nel campo della sicurezza antincendio; 

h. aggiornabilità: il presente documento è redatto in forma tale da poter essere facilmente aggiornato al fine di poter seguire il continuo avanzamento tecnologico e delle conoscenze.


8
Set

Superbonus 110%, ne beneficiano tutti i condomìni?

08/09/2020 – La normativa sul superbonus 110% potrebbe lasciare a bocca asciutta alcuni condomìni; la fruizione del beneficio, infatti, risulta essere complicata, se non addirittura impossibile, per alcune tipologie; tra i casi più spinosi ci sono i condomìni con un unico proprietario e quelli in cui le singole unità immobiliari sono dotate di impianto di riscaldamento autonomo.   Edifici plurifamiliari con unico proprietario: accedono al Superbonus? Come ha ribadito anche l’Agenzia delle Entrate nelle ultime FAQ, non è possibile beneficiare del Superbonus, né per gli interventi trainanti nè per quelli trainati, in edifici plurifamiliari con un unico proprietario.   L'istante, infatti, aveva chiesto se un intero edificio composto da più unità immobiliari, autonomamente accatastate, e posseduto da un contribuente, comproprietario con il coniuge e i propri figli minori, potesse accedervi. ..
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8
Set

Un inquilino può sempre fruire del superbonus 110%?

07/09/2020 – In caso di unità immobiliari locate, il conduttore può effettuare gli interventi anche se il proprietario intende fruire del Superbonus su altre due unità immobiliari?   A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nelle nuove FAQ pubblicate sul sito in cui spiega che le stesse disposizioni si applicano anche per le case date in comodato.      Casa in affitto: fruisce del superbonus 110%? Le Entrate ricordano che il superbonus spetta ai contribuenti persone fisiche relativamente alle spese sostenute per interventi realizzati su massimo due unità immobiliari, a prescindere dal titolo di possesso delle stesse.   Nell’ipotesi prospettata, pertanto, una persona fisica che detiene l’unità immobiliare in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, può fruire del Superbonus, nel rispetto di ogni altro requisito richiesto dalle..
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8
Set

Stadi, col DL Semplificazioni ok a lavori in deroga al Codice dei beni culturali

08/09/2020 – Gli interventi di adeguamento degli impianti sportivi potranno essere realizzati in deroga alle norme del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004). La novità, contenuta nel Decreto Semplificazioni, promette l’efficientamento degli stadi senza consumo di suolo, ma suscita l’allarme degli Architetti, che parlano di “pericoloso precedente”.   DL Semplificazioni e adeguamento degli stadi La norma approvata dal Senato, che deve ora essere confermata alla Camera, prevede che, per prevenire il consumo di suolo, rendere più efficienti gli impianti sportivi destinati ad accogliere competizioni agonistiche di livello professionistico e garantirne l’adeguamento agli standard internazionali di sicurezza, gli interventi possano essere realizzati in deroga agli articoli 10, 12, 13, 136 e 140 del D.lgs. 42/2004, che regolano la definizione di beni culturali, la verifica e dichiarazione dell’interesse culturale..
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8
Set

Abusi edilizi, si può realizzare una struttura precaria su suolo agricolo?

04/09/2020 – La realizzazione di un prefabbricato in zona agricola potrebbe essere considerato come intervento di nuova costruzione e richiedere il rilascio del permesso di costruire. Lo ha spiegato il Tar Lazio con la sentenza 9127/2020.   Prefabbricato precario su suolo agricolo, il caso Nel caso esaminato, un soggetto, dopo aver subito uno sfratto, aveva installato un prefabbricato su un terreno agricolo di sua proprietà, ma il Comune gli aveva intimato la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi. Secondo il responsabile dell’intervento, si trattava di un manufatto di natura precaria per sopperire ad una esigenza abitativa temporanea, in attesa di un alloggio di edilizia popolare, realizzato in un’area priva di vincoli e circondata da numerose costruzioni abusive, che il Comune stava regolarizzando con il rilascio di permessi in sanatoria.   Il Comune, al contrario, aveva sospeso i lavori e intimato la demolizione, sottolineando che..
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