1 14 Settembre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for settembre 14th, 2020

14
Set

Attività in essere per l’avvio dell’anno scolastico


mascherine, arredi, nota Ministero Istruzione

Attività in essere per l’avvio dell’anno scolastico

mascherine, arredi, nota Ministero IstruzioneSecondo quanto previsto dall’art. 8, comma 8 del DL n. 76/2020, a partire dai giorni 27 e 28 Agosto 2020, la struttura del Commissario Straordinario per l'emergenza COVID ha avviato la distribuzione di mascherine monouso di tipo chirurgico, gel igienizzante e arredi presso le istituzioni scolastiche.

Per quanto riguarda la distribuzione di mascherine e gel igienizzante, come segnalato dalla struttura, si fa presente che:

- la fornitura di mascherine viene effettuata, a cura della struttura commissariale, per tutto il personale scolastico e per tutti gli studenti;
- i suddetti prodotti sono distribuiti con cadenza settimanale o bisettimanale, in relazione al numero di alunni e di personale scolastico presenti in ciascuna istituzione scolastica;
- ciascuna istituzione scolastica riceve il quantitativo necessario a garantire la copertura del fabbisogno giornaliero di ciascun alunno e di tutto il personale scolastico;
- le consegne saranno effettuate presso la sede principale dell'istituzione scolastica nelle seguenti fasce orarie: 08.00-13.00 / 14.00-18.00. Si rappresenta che i giorni e gli orari di consegna variano in relazione al corriere responsabile della stessa. Si raccomanda la massima disponibilità nel ricevere le consegne, anche considerata la straordinarietà dell’operazione. In ogni caso si fa presente che, nell’ipotesi in cui la consegna non dovesse andare a buon fine, è previsto un servizio di riconsegna dei materiali previsti.

Relativamente alla fornitura e distribuzione degli arredi, si rinvia al contenuto della comunicazione del Commissario Straordinario per l'emergenza COVID, di cui alla nota prot. 1317 del 3 settembre 2020, che delinea criteri e modalità di consegna dei suddetti arredi presso le istituzioni scolastiche.

Come segnalato dalla struttura commissariale ed in parte evidenziato nella stessa nota:
- circa una settimana prima della consegna degli arredi, i referenti indicati dall’istituzione scolastica saranno contattati dall’azienda fornitrice per definire orari e modalità di consegna;
- l’azienda fornitrice si occuperà del montaggio dei banchi in apposito spazio che dovrà essere predisposto dall’istituzione scolastica;
- sarà invece cura dell’istituzione scolastica la sistemazione dei banchi e delle relative sedute nelle aule, nonché la gestione, in coordinamento con gli Enti Locali, delle operazioni di smaltimento e/o deposito dei banchi e delle sedute non più necessarie per l’attività didattica.

14
Set

Covid 19 nell’esercizio delle attivita’ didattiche delle autoscuole


circolare n. 24304 del 9/09/2020

Covid 19 nell’esercizio delle attivita’ didattiche delle autoscuole

Covid 19 nell’esercizio delle attivita’ didattiche delle autoscuoleI titolari delle autoscuole hanno l’obbligo di:
- informare e formare docenti e, dipendenti relativamente al corretto uso e gestione dei dispositivi di protezione individuale, attraverso le modalità più idonee ed efficaci;
- informare docenti, dipendenti e utenti sulle norme per scongiurare i rischi di contagio, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, apposite informative, che indichino le corrette modalità di comportamento con la prescrizione che il mancato rispetto potrà contemplare l'interruzione del servizio;
- fornire i dispositivi di protezione individuale ai docenti e dipendenti ove previsti;
- installare dispenser di soluzione idroalcolica ad uso dei candidati, docenti, dipendenti, esaminatori e chiunque a qualsiasi titolo entri nella sede dell’autoscuola;
- consentire l'accesso di persone diverse da docenti, dipendenti ed utenti, come ad esempio artigiani e corrieri, solo previo appuntamento telefonico o digitale. Contestualmente, sarà necessario chiedere informazioni sui possibili sintomi di Covid-19 ed eventuali contatti con malati;
- igienizzare, appropriatamente e frequentemente, locali e veicoli utilizzati per le esercitazioni pratiche, con particolare riguardo a tutti i luoghi, gli strumenti e le apparecchiature utilizzate da chiunque a qualsiasi titolo entri in azienda secondo le norme emanate dal Ministero della salute;
- verificare l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nei luoghi di lavoro laddove non sia possibile mantenere la distanza tra lavoratori prevista dalle disposizioni vigenti. In subordine dovranno essere usati separatori di posizione nei luoghi strategici per la funzionalità del sistema (bancone, desk e spazi di ricezione, scambio documentazione con la clientela etc.);
- adottare tutte le misure definite dalla normativa vigente, in considerazione del fatto che queste potrebbero determinare una variazione delle procedure interne, dando seguito all’aggiornamento della propria Valutazione dei Rischi redatta ai sensi del D. Lgs.81/08.

I titolari delle autoscuole potranno promuovere ed effettuare uno screening per i propri docenti e dipendenti in accordo con l’RLS ed il medico competente, comunque appoggiandosi a personale sanitario abilitato, anche attraverso sistemi per l’effettuazione di self-test in azienda (in ottemperanza alle indicazioni fornite dal Garante della Privacy ed in ossequio al Reg. UE 679/2016– GDPR); tenendo conto dei mutamenti organizzativi.
Per quel che concerne gli obblighi di informazione, il titolare dell’autoscuola, o un suo delegato, è tenuto, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, ad informare i propri docenti, dipendenti e chiunque entri nei locali dell’impresa o prenda posto sui veicoli adibiti alle esercitazioni pratiche, circa le regole e i comportamenti previsti dalle disposizioni sanitarie, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali appositi materiali informativi.

14
Set

Superbonus 110%, il Governo valuta la proroga al 2024

14/09/2020 – Nell’ambito della transizione verde, elemento cardine del Recovery Plan italiano per uscire dalla crisi post Coronavirus, un ruolo predominante sarà giocato dal potenziamento del Superbonus 110%.   Durante un’audizione, svolta la scorsa settimana in Commissione Attività Produttive della Camera, il Ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha annunciato la stabilizzazione del Superbonus almeno per un triennio.   Superbonus 110% almeno fino al 2024 Secondo Patuanelli, per favorire gli interventi di efficientamento energetico e conseguire la “transizione verde”, il Superbonus potrebbe essere stabilizzato per un triennio dopo il 2021. Questo significa che si potrebbe usufruire delle detrazioni maggiorate fino al 2024.   Le affermazioni del Ministro sono abbastanza in linea con quanto dichiarato nei giorni scorsi in un’intervista al quotidiano “La Stampa”, durante la quale Patuanelli..
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14
Set

Ecobonus e sismabonus 110%, regole diverse negli edifici plurifamiliari?

14/09/2020 – No al Superbonus 110% se l’edificio è suddiviso in più unità immobiliari ma appartiene ad un unico proprietario. Lo ha ribadito l’Agenzia delle Entrate con la risposta 329/2020. Ma questo limite vale per tutti i lavori agevolati dalla detrazione maggiorata?   Leggendo il Decreto Rilancio, che ha introdotto il Superbonus 110%, e la Circolare 24/E, con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti, qualche dubbio resta.   Superbonus 110% e edifici con proprietario unico L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 329/2020, si è pronunciata sulla domanda presentata da un contribuente, comproprietario insieme al coniuge e ai figli di un edificio composto da tre appartamenti, un magazzino e un garage autonomamente accatastati.   Il contribuente, interessato a sapere se potesse ottenere il Superbonus 110%, ha ottenuto risposta negativa dall’Agenzia delle Entrate che, confermando la propria..
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14
Set

Posa del parquet, quale schema scegliere?

14/09/2020 - Decisa l’essenza, la finitura e la lavorazione, il processo di scelta del parquet non è ancora concluso. In fase di ordine bisogna prendere un’altra importantissima decisione: lo schema di posa. Lo schema di posa condizionerà in modo preponderante la resa estetica finale di tutta la casa. Scegliere uno schema anziché un altro serve a valorizzare l’ambiente, a donare un tocco di prestigio ed eleganza, oppure di praticità e funzionalità. Nella scelta dello schema di posa si deve tener conto di alcuni aspetti, legati essenzialmente allo sviluppo planimetrico della casa: - la direzione dell’illuminazione naturale; - la posizione dell’ingresso; - la presenza di spazi stretti come i corridoi; - la presenza di muri a squadro o fuori squadro. La direzione dell’illuminazione naturale potrebbe definire l’aspetto prevalente. Il parquet dovrebbe essere posato seguendo la direzione dei raggi del sole..
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14
Set

Permesso in sanatoria e variante possono essere richiesti insieme?

14/09/2020 – Si può chiedere il permesso di costruire in sanatoria contestualmente ad una variante in corso d’opera? Il Consiglio di Stato, con la sentenza 5288/2020, ha spiegato che in linea generale la risposta è sì, ma bisogna accertare che le due richieste siano autonome.   La variante, in sostanza, non deve essere una scappatoia per realizzare in modo legittimo delle opere che, altrimenti, contrasterebbero con i permessi già rilasciati.   Sanatoria e variante, il caso Il caso riguarda il proprietario di un terreno, che aveva realizzato un complesso immobiliare in difformità dai permessi rilasciati. Il responsabile dell’intervento aveva in seguito richiesto il permesso di costruire in sanatoria e, contestualmente, anche la variante in corso d’opera di alcuni interventi. Entrambe le richieste erano state accettate dal Comune, ma annullate dal Tar.   Il Tar ha affermato, da una parte, che alcune opere..
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14
Set

Immobile da demolire, nella vendita non può essere equiparato a ‘area edificabile’

14/09/2020 – La vendita di un immobile, che successivamente sarà demolito per la costruzione di un nuovo fabbricato, non può essere qualificata e tassata come cessione di terreno edificatorio.    Ad affermarlo l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 331/2020.   Cessione di un fabbricato: ai fini fiscali non conta la 'futura demolizione' L’Agenzia, come già evidenziato nella Circolare 23/2020, ha chiarito che nella cessione di edificio, la pattuizione delle parti di demolire e ricostruire, anche con ampliamento di volumetria, non può essere riqualificata come cessione di terreno edificabile; l’oggetto della cessione a titolo oneroso resta un edificio e non un terreno con potenzialità edificatoria.    Tale interpretazione ha ripreso quanto esplicitato della Cassazione: “ai fini dell'imponibilità della plusvalenza, se oggetto del trasferimento a titolo oneroso è..
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