1 6 Ottobre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 6th, 2020

6
Ott

Fibre artificiali vetrose


In seguito al divieto di utilizzazione dell’amianto, tra i materiali sostitutivi

Fibre artificiali vetrose

Fibre artificiali vetroseIn seguito al divieto di utilizzazione dell’amianto, tra i materiali sostitutivi, le fibre artificiali vetrose (FAV) rappresentano il gruppo commercialmente più utilizzato, trovando interessanti applicazioni dal punto di vista industriale. 
Una così vasta diffusione è dovuta alle loro particolari proprietà tecnologiche: elevata stabilità chimica e fisica, non infiammabili, resistenti alle condizioni ambientali e ai microrganismi, proprietà dielettriche e di isolamento dalle sollecitazioni termiche ed acustiche. 

COSA SONO LE FAV 
Le FAV, conosciute anche come man-made vitreous fiber (MMVF) o synthetic vitreous fibers (SVF), fanno parte del grande gruppo delle man-made mineral fiber (MMMF). Sono una categoria di fibre inorganiche a struttura amorfa

Appartengono alle FAV: lana di vetro, lana di roccia, lana di scoria, fibre di vetro a filamento continuo, fibre ceramiche refrattarie (FCR) e lane di nuova generazione (alkaline earth silicate e high alumina, low silica wools).
Le FAV sono costituite da silicio e quote variabili di ossidi alcalino terrosi, alcali, alluminio, boro, ferro e zirconio.

I criteri di classificazione delle FAV per l’attribuzione di ‘cancerogeno’ tengono conto del contenuto in ossidi alcalini e alcalino-terrosi, del diametro medio geometrico pesato sulla lunghezza e della biopersistenza della fibra. 
Secondo i principi previsti nell’Allegato VI del Regolamento (CE) n. 1272/2008, le FAV sono classificate in: lane minerali (FAV con un contenuto in ossidi alcalini e alcalino-terrosi superiore al 18% in peso) e fibre ceramiche refrattarie (FAV con un contenuto in ossidi alcalini e alcalino-terrosi inferiore al 18% in peso). 

Le fibre sono esonerate dalla classificazione di cancerogenicità se presentano un diametro geometrico medio ponderato sulla lunghezza meno due errori geometrici standard (DLG-2ES) superiore a 6 μm (Nota R). Inoltre la classificazione come cancerogeno non si applica per quelle fibre per cui è possibile dimostrare che hanno bassa biopersistenza (Nota Q)


6
Ott

Generatori di vapore e/o di acqua surriscaldata


le indicazioni operative per la prima verifica periodica, ai sensi del D.M.11 aprile 2011

Generatori di vapore e/o di acqua surriscaldata

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici
vaporiL’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII al medesimo decreto siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. Inail è l’ente preposto all’effettuazione, diretta o avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale. 

In tale contesto, considerati il ruolo di titolare della prima verifica periodica che il d.m. 11 aprile 2011 ha riconosciuto all’Istituto e la volontà di uniformare il comportamento delle proprie unità operative territoriali, il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha elaborato dei documenti che descrivono le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica. 

Nello specifico il presente elaborato descrive le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica dei generatori di vapore e/o di acqua surriscaldata. 

Le istruzioni elaborate non costituiscono ovviamente un riferimento vincolante, ma vogliono piuttosto proporsi come esempio di armonizzazione su scala nazionale dell’approccio alla prima verifica periodica, definendo modalità per la conduzione dei controlli che possano essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (soggetti abilitati e operatori di Asl/Arpa), anche al fine di garantire indicazioni e comportamenti coerenti all’utenza

6
Ott

Circolare n.6/2020


diffida accertativa. Prime indicazioni per il personale ispettivo

Circolare n.6/2020

diffida accertativa. Prime indicazioni per il personale ispettivoFacendo seguito alla circolare n. 5 del 30.09. u.s. in materia di disposizione, si forniscono le prime indicazioni per un corretto utilizzo da parte del personale ispettivo della diffida accertativa, la cui disciplina è stata recentemente modificata dall’art. 12 bis del d.l. n. 76/2020 (“Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale”), introdotto in sede di conversione dalla legge n. 120/2020. 

Come per il potere di disposizione, le modifiche apportate sono anzitutto finalizzate ad ampliare le reali possibilità di tutela dei lavoratori e le indicazioni che seguono, in linea con quanto osservato dall’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con nota prot. n. 10117 del 05.09.2020, tengono altresì conto della concorrente volontà del legislatore di semplificare le procedure di emanazione del provvedimento.

L’intervento “interpolativo” incide in particolare sulla “procedura” di diffida ragion per cui, anche in relazione agli ambiti di applicazione, rimangono confermate le previgenti indicazioni contenute nella circolare n. 1/2013 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e nelle successive e più specifiche note di chiarimento di questo Ispettorato.

Un primo elemento di novità risiede nella estensione della platea dei destinatari della diffida. Il legislatore ha infatti espressamente previsto che “la diffida trova altresì applicazione nei confronti dei soggetti che utilizzano le prestazioni di lavoro, da ritenersi solidalmente responsabili dei crediti accertati”. 

Ciò comporta che la diffida accertativa, nell’ambito di un appalto o di una somministrazione di manodopera, avrà in ogni caso come destinatari sia il datore di lavoro sia il responsabile in solido, ai quali il lavoratore potrà dunque, indifferentemente, rivolgersi per dare esecuzione al titolo esecutivo. Va ricordato che le retribuzioni andranno calcolate tenendo conto, per le ipotesi di somministrazione lavoro, di quanto previsto dall’art. 35, comma 1, del d.lgs. n. 81/2015 secondo il quale “per tutta la durata della missione presso l'utilizzatore, i lavoratori del somministratore hanno diritto, a parità di mansioni svolte, a condizioni economiche e normative complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell'utilizzatore”. 

La notificazione della diffida anche in capo al responsabile in solido rimane ferma anche in tutte le ipotesi in cui sia in corso un accertamento in ordine alla liceità o meno della fattispecie di esternalizzazione, accertamento che non può “interferire” con il provvedimento di diffida se non in relazione ai profili concernenti l’effettiva quantificazione dei crediti del lavoratore e rispetto ai quali si rinvia ai pregressi chiarimenti.

6
Ott

Portale Agenti Fisici


uno strumento operativo per la valutazione degli agenti fisici

Portale Agenti Fisici

uno strumento operativo per la valutazione degli agenti fisiciViene presentato il Portale Agenti Fisici (PAF, www.portaleagentifisici.it), sviluppato in collaborazione con la Regione Toscana e il Coordinamento Tecnico delle Regioni, come strumento tecnico e specialistico per la riduzione dei livelli di rischio da esposizione agli agenti fisici rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, microclima, radiazioni ionizzanti e atmosfere iperbariche, secondo quanto richiesto dall’art. 28, comma 3ter, del d.lgs. 81/08.

Nel quinquennio 2015 - 2019 le malattie professionali riconducibili esclusivamente all’esposizione ad agenti fisici rappresentano circa il 20% di tutte le malattie definite positivamente dall’Inail. Se poi si considerano anche quelle malattie per le quali gli agenti fisici rappresentano un fattore concausale riconosciuto, la percentuale salirebbe addirittura ad oltre il 75% (da stime estrapolate dalla Banca statistica Inail). 

Questi numeri dimostrano, qualora ce ne fosse ancora la necessità, quanto l’esposizione professionale ad agenti fisici, inconsapevole o mal valutata che sia, rappresenti una tematica sulla quale è necessario continuare ad investire risorse. 

Infatti, per valutare correttamente l’esposizione ai diversi agenti fisici (Figura 1), quali rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali, radiazioni ionizzanti, microclima e atmosfere iperbariche, è richiesta, da parte degli attori responsabili (datori di lavoro, RSPP e consulenti) e degli organi di vigilanza, non solo la piena comprensione dei diversi fenomeni fisici alla base, ma anche della perfetta conoscenza delle leggi e delle norme di buona tecnica da applicare.

Per queste ragioni nel 2008 è nato il progetto del Portale agenti fisici (PAF), realizzato dalla Asl 7 di Siena (ora Usl Toscana Sud Est) con la collaborazione dell’Ispesl (le cui funzioni con la legge 30 luglio 2010, n. 122 sono state acquisite dall’Inail) e della Asl di Modena. Il PAF, che è entrato in produzione nel 2012 sul sito www.portaleagentifisici.it, residente sul server della Regione Toscana, dà supporto operativo a tutte quelle figure che devono approcciarsi alla valutazione del rischio di uno o più agenti fisici, fornendo loro non solo i riferimenti normativi specifici, ma anche e soprattutto strumenti concreti con i quali poter meglio definire e valutare il rischio. Il PAF è divenuto, così, uno degli strumenti tecnici e specialistici previsti dall’art. 28, comma 3-ter del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. per la riduzione dei livelli di rischio.


6
Ott

Requisiti tecnici e Asseverazioni, in vigore i DM attuativi del superbonus 110%

06/10/2020 - Dopo un’attesa di due mesi, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti “Requisiti Tecnici” e “Asseverazioni” attuativi del Superbonus 110% e destinati a cambiare il panorama delle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione degli edifici.   Scarica il Decreto Requisiti Tecnici  Scarica il Decreto Asseverazioni   Decreto Requisiti tecnici per Superbonus 110%, Ecobonus e Bonus facciate Il Decreto “Requisiti tecnici” definisce i requisiti che gli interventi devono rispettare per accedere non solo al nuovo Superbonus, ma anche all’Ecobonus tradizionale e al Bonus facciate.   L’ammontare massimo delle detrazioni o della spesa massima ammissibile è calcolato secondo le modalità indicate nell’Allegato A al punto n.13, che indica gli elementi di cui i tecnici devono tenere conto per la redazione dell’asseverazione e i prezziari di riferimento..
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6
Ott

Equo compenso, in arrivo i nuclei territoriali di monitoraggio

06/10/2020 – I nuclei territoriali per il monitoraggio della corretta applicazione della disciplina sull’equo compenso saranno organizzati su base regionale. Così intende procedere la Rete delle Professioni Tecniche (RPT).   Equo compenso, nuclei di monitoraggio regionali RPT ha ricordato, in una nota, che il 15 luglio scorso ha firmato il protocollo d’intesa col Ministero della Giustizia per l’istituzione del Nucleo centrale di monitoraggio.   Il protocollo prevede che Ordini e Collegi promuovano la costituzione dei Nuclei territoriali di monitoraggio. RPT è orientata ad organizzare i Nuclei territoriali su base regionale.   Secondo RPT, i Nuclei regionali acquisiranno le segnalazioni relative alla violazione della normativa in materia di equo compenso e le affideranno al Nucleo centrale di monitoraggio, che provvederà alle opportune determinazioni ed iniziative, d’intesa con il Ministero della Giustizia.   La..
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6
Ott

Bonus facciate, quando la parete posteriore ottiene la detrazione fiscale

06/10/2020 – La parete posteriore di un edificio può ottenere il bonus facciate? In alcuni casi sì, ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la risposta 415/2020.   Bonus facciate, perimetro e visibilità L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, come chiarito con la circolare 2/E/2020, ottengono il bonus facciate gli interventi realizzati sulle strutture opache della facciata, sui balconi, ornamenti e fregi, quindi sull’involucro esterno visibile dell'edificio. Per involucro, si intende tutto il perimetro esterno dell’edificio, cioè sia la parte anteriore, frontale e principale dell'edificio, sia gli altri lati dello stabile.   Per ottenere il bonus facciate, le pareti su cui si realizzano gli interventi devono risultare visibili, anche solo parzialmente, dalla strada pubblica. Si tratta, specifica la risposta, di un accertamento che deve essere condotto da un tecnico, su cui l’Agenzia delle Entrate..
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6
Ott

Ecobonus, il professionista forfetario può cederlo senza limiti

06/10/2020 – Il professionista aderente al regime forfetario, che realizza interventi di efficientamento energetico sulla propria abitazione, può cedere il credito di imposta corrispondente alla detrazione fiscale.   Con la risposta 432/2020, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che sono temporaneamente venuti meno i limiti previsti per usufruire dell’ecobonus.   Professionisti forfetari e Ecobonus, il caso Un libero professionista, rientrante nel regime forfetario, con esclusivo reddito da lavoro autonomo, per l'anno 2019 e per il 2020, ha interpellato l’Agenzia delle Entrate per chiedere se, dopo aver realizzato degli interventi di efficientamento energetico sulla sua abitazione, potesse cedere il credito di imposta corrispondente all’Ecobonus, al genitore che aveva finanziato i lavori.   La normativa prevede infatti che, trattandosi di una detrazione dall'imposta lorda, l'ecobonus non può essere utilizzato..
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6
Ott

Superbonus 110%, rientrano anche le opere funzionali all’intervento

06/10/2020 – Tra le spese detraibili con il Superbonus 110% rientrano quelle sostenute per le opere edilizie funzionali alla realizzazione dell’intervento che permette l’accesso all’agevolazione.   Il chiarimento è contenuto nelle Faq messe a disposizione dal sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa, che contengono le risposte alle principali domande raccolte negli ultimi giorni.   Superbonus 110%: ok alle spese funzionali alla sostituzione dell’impianto termico Le Faq ammettono la possibilità di fruire del Superbous 110% per i lavori legati alla sostituzione dell’impianto termico come le spese per la demolizione del pavimento e quelle relative alla successiva posa in opera del nuovo pavimento, se connesse alla realizzazione di un impianto radiante a pavimento.     Beneficiano dell’agevolazione al 110% anche le spese sostenute per l’acquisto dei materiali..
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