1 7 Ottobre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 7th, 2020

7
Ott

Ergonomia scolastica, fitosanitari, DPI, Documenti INAIL


News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 31 del 7 Ottobre 2020, Ergonomia scolastica, fitosanitari, DPI, Documenti INAIL. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.

E-learning_1.pngCovid-19 ed ergonomia scolastica
Disposizioni anti Covid-19. Il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 ha portato alla necessità di sospendere l’attività scolastica in aula per un lungo periodo di tempo. INAIL 2020
E-learning_1.pngPULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE NELLE STRUTTURE SCOLASTICHE
Prodotto editoriale realizzato a supporto dei datori di lavoro delle scuole Prodotto editoriale realizzato a supporto dei datori di lavoro delle scuole di ogni genere e grado al fine di poter organizzare e gestire la salubrità dei locali scolastici, che rappresenta l’intervento primario per la prevenzione di malattie e infezioni, attraverso una adeguata e consapevole organizzazione della pulizia, disinfezione e sanificazione in tempi di normale gestione e di pandemia. INAIL 2020
E-learning_1.pngModifiche di classificazione ed etichettatura di prodotti fitosanitari
nota Ministero Salute Un prodotto fitosanitario è un prodotto pronto all'impiego, previa diluizione in acqua (salvo eccezioni), utilizzabile per proteggere e conservare i vegetali (e i prodotti i vegetali) o influirne sui processi vitali (crescita, ecc.). La protezione è intesa da tutti gli organismi nocivi, anche prevenendone gli effetti.
E-learning_1.pngValidazione in deroga dpi
criteri semplificati INAIL.
Sono stati pubblicati da Inail in un nuovo documento, i criteri di validazione dei Dpi così come rinnovati dall’articolo 66 bis del decreto 34/2020, convertito dalla legge 77/2020.
E-learning_1.pngFibre artificiali vetrose
In seguito al divieto di utilizzazione dell’amianto, tra i materiali sostitutivi. In seguito al divieto di utilizzazione dell’amianto, tra i materiali sostitutivi, le fibre artificiali vetrose (FAV) rappresentano il gruppo commercialmente più utilizzato, trovando interessanti applicazioni dal punto di vista industriale.
E-learning_1.pngGeneratori di vapore e/o di acqua surriscaldata
le indicazioni operative per la prima verifica periodica, ai sensi del D.M.11 aprile 2011. L’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII al medesimo decreto siano sottoposte a verifiche periodiche
E-learning_1.pngCircolare n.6/2020
diffida accertativa. Prime indicazioni per il personale ispettivo
E-learning_1.pngPortale Agenti Fisici
uno strumento operativo per la valutazione degli agenti fisici
E-learning_1.pngDocumenti sicurezza, medico competente, emergenza sanitaria
Ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 30 del 1 Ottobre 2020
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7
Ott

Covid-19 ed ergonomia scolastica


Disposizioni anti Covid-19

Covid-19 ed ergonomia scolastica

covid19Il periodo di emergenza sanitaria connessa alla pandemia da SARS-CoV-2 ha portato alla necessità di sospendere l’attività scolastica in aula per un lungo periodo di tempo. INAIL 2020

Oggi, il rientro richiede, comunque, di adottare importanti azioni per garantire il distanziamento tra gli alunni di almeno un metro “da bocca a bocca” e prevenire il rischio di nuovi casi di contagio. 

I banchi monoposto sono una delle soluzioni che può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di mantenere il distanziamento fisico assicurando inoltre una migliore igiene della postazione; rappresentano non soltanto una misura di contrasto contro la diffusione del virus, ma anche un’opportunità per migliorare la qualità delle infrastrutture scolastiche, poiché realizzati secondo quanto previsto dalle norme tecniche europee sugli arredi scolastici UNI EN 1729-1 e UNI EN 1729-2. 

La schiena deve essere sempre ben poggiata allo schienale della sedia e non curva. Gli avambracci devono sempre avere un punto di appoggio (esempio: il banco, i braccioli, le gambe). 

I piedi devono poggiare completamente sul pavimento o sulla barra poggia-piedi se presente (non mettere i piedi intorno alle gambe della sedia, non sedersi in ginocchio). Le ginocchia non devono toccare la parte inferiore del piano del banco. Deve essere garantito uno spazio sufficiente per muovere agevolmente le gambe. 

Considerando il piano di seduta della sedia, deve esserci uno spazio libero tra la parte posteriore (dietro) delle ginocchia ed il bordo anteriore (avanti) della sedia.

Evitare di poggiare il gomito sul banco con il mento poggiato sulla mano. Non dondolare con la sedia. È bene che la sedia non sia troppo lontana dal piano d'appoggio utilizzato. 

I dati presenti in letteratura indicano che tra gli studenti i disturbi muscoloscheletrici (mal di schiena, dolore al collo e alle spalle) sono molto frequenti e tra i fattori di rischio responsabili della loro insorgenza sono implicati le posture errate, gli arredi (banchi e sedie) e gli zainetti. Le soluzioni che si sono rivelate più efficaci nel prevenirli sono il miglioramento del design degli arredi, l'educazione alla postura, la riduzione del peso degli zainetti e il loro corretto utilizzo. 

I banchi monoposto di nuova generazione, in linea con le norme tecniche europee sugli arredi scolastici, rendono più agevole adattare la postazione al singolo studente e facilitare il mantenimento di una buona postura. Inoltre, contribuendo al mantenimento del distanziamento fisico e al miglioramento dell’igiene della postazione, rappresentano una misura di contrasto contro la diffusione del virus SARS-CoV-2, insieme alle altre misure adottate (uso della mascherina e igiene personale e ambientale). 

Per preservare la salute della schiena quando si è seduti al banco è comunque importante seguire alcune semplici regole per evitare di assumere delle posture scorrette che non solo possono provocare dolore e fastidio, ma che, nel tempo, possono determinare alterazioni della schiena quali una minore flessibilità e l’atteggiamento di dorso curvo.


7
Ott

PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE NELLE STRUTTURE SCOLASTICHE


Prodotto editoriale realizzato a supporto dei datori di lavoro delle scuole 

PULIZIA, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE NELLE STRUTTURE SCOLASTICHE

covidProdotto editoriale realizzato a supporto dei datori di lavoro delle scuole di ogni genere e grado al fine di poter organizzare e gestire la salubrità dei locali scolastici, che rappresenta l’intervento primario per la prevenzione di malattie e infezioni, attraverso una adeguata e consapevole organizzazione della pulizia, disinfezione e sanificazione in tempi di normale gestione e di pandemia. INAIL 2020

Questo documento rappresenta la base su cui costruire la pianificazione delle attività di pulizia, disinfezione e sanificazione all’interno di un ambiente scolastico; non ha alcun carattere di obbligatorietà, ma sulla scorta delle indicazioni contenute nella presente pubblicazione, della valutazione dei rischi, della specificità di ogni ambiente, dell’organizzazione, della tipologia di contratti in essere, il dirigente scolastico, nella qualità di Datore di lavoro ai sensi del d.lgs. 81/2008, può redigere una procedura, un regolamento o un documento in cui siano fissate delle istruzioni ben specifiche, siano attribuiti compiti e responsabilità e sia definita una frequenza delle operazioni di pulizia, disinfezione e sanificazione nelle diverse aree che compongono l’istituto scolastico. 

Su alcuni aspetti, quali sorveglianza sanitaria e sistema dei controlli, la prima afferente all’applicazione del d.lgs. 81/2008 e l’altra ad un sistema di gestione, si forniscono solo alcuni brevi cenni in quanto è un aspetto fortemente caratterizzato dall’organizzazione interna, dai requisiti previsti dal legislatore in tempi normali o in presenza di pandemie, da protocolli già in essere e da strumenti, quali check list o moduli, già previsti presso le strutture. 

Il raggiungimento degli obiettivi fissati relativamente all’attività di pulizia, disinfezione e sanificazione sono ricollegabili, anche, all’attività di informazione e formazione rivolta in primis a tutto il personale direttamente coinvolto e poi a tutti gli utenti; il rispetto di alcune regole basilari di igiene personale e di modalità d’uso di locali e di attrezzature consentirebbe di raggiungere più agevolmente quanto prefissato a tutela di tutti coloro che a qualsiasi titolo frequentano i locali stessi. Per tale ragione, per questa tematica come per molte altre relative alla sicurezza, la condivisione e la massima collaborazione da parte di tutti costituiscono dei tasselli fondamentali al raggiungimento di risultati efficaci. 

Il documento, realizzato con la supervisione di ISS e Ministero della Salute, si compone di una parte generale su dispositivi di protezione individuale, dispositivi medici, detergenti e disinfettanti, per poi passare ad una parte più specifica delle procedure di pulizia e sanificazione. In allegato sono fornite delle schede distinte per ambiente, in cui sono evidenziate le attività di pulizia, disinfezione e sanificazione da svolgere, i materiali necessari, i prodotti da utilizzare e una frequenza ipotetica di ciascuna attività da svolgere, sulla scorta degli accordi o contratti in essere, da parte di una ditta esterna o dei collaboratori scolastici, ma anche in taluni casi da docenti e alunni. 

Sono state inserite, inoltre, alcune indicazioni scaturite dalla necessità di uniformare i comportamenti in casi di emergenza, come quella attuale (COVID – 19). Una corretta igiene e disinfezione dei locali scolastici o degli ambienti in cui è prevista la presenza di molte persone costituisce un buon punto di partenza alla lotta alle infezioni e ai contagi in qualsiasi tempo.


7
Ott

Modifiche di classificazione ed etichettatura di prodotti fitosanitari


nota Ministero Salute

Modifiche di classificazione ed etichettatura di prodotti fitosanitari

prodottiUn prodotto fitosanitario è un prodotto pronto all'impiego, previa diluizione in acqua (salvo eccezioni), utilizzabile per proteggere e conservare i vegetali (e i prodotti i vegetali) o influirne sui processi vitali (crescita, ecc.). La protezione è intesa da tutti gli organismi nocivi, anche prevenendone gli effetti.

La Commissione Europea ha emanato il regolamento (UE) 2019/521 (G.U. dell’Unione Europea L86 del 28/03/2019), recante modifica, ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico e scientifico, al regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele. Le modifiche apportate da questo ATP sono decisamente significative e per molte aziende potrebbero comportare delle importanti variazioni nella classificazione ed etichettatura dei prodotti autorizzati. 

In particolare con questo adeguamento sono state modificate alcune disposizioni e alcuni criteri tecnici degli allegati I, II, III, IV, V e VI del regolamento CLP per tenere conto della sesta e settima edizione riveduta del GHS. 

La Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione richiama l’attenzione sulla data di applicazione del regolamento (UE) 2019/521 (XII ATP), fissata al 17 ottobre 2020, ed invita le imprese ad approfondire le diverse modifiche apportate al CLP, per potersi adeguare per tempo alle nuove disposizioni adottate nel sopra citato regolamento.

Consulta il Regolamento (UE) 2019/521 del 27 marzo 2019
recante modifica, ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele 

7
Ott

Validazione in deroga dpi


criteri semplificati INAIL

Validazione in deroga dpi

DPISono stati pubblicati da Inail in un nuovo documento, i criteri di validazione dei Dpi così come rinnovati dall’articolo 66 bis del decreto 34/2020, convertito dalla legge 77/2020.

Validazione dei dispositivi di protezione individuale ai sensi dell’art. 66 bis della Legge n. 77 del 17 luglio 2020 di conversione del D.L. 34 del 19 maggio 2020. Criteri semplificati di validazione in deroga alle norme vigenti per l’importazione e l’immissione in commercio dei DPI per la protezione dal rischio da COVID-19.

Il comitato tecnico, istituito ai sensi del comma 3 della medesima disposizione, ha definito tali criteri semplificati e li ha resi disponibili alle Regioni.

L’art. 15 del decreto legge n. 18 del 2020 disciplina le “Disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale”. Il comma 3 dello stesso articolo attribuiva all’Inail la funzione di validazione in deroga dei dispositivi di protezione individuale prodotti o importati. 

Con l’entrata in vigore dell’art. 66 bis della legge 17 luglio 2020, n. 77: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” che disciplina le “disposizioni in materia di semplificazioni dei procedimenti per l’importazione e la validazione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale”, la validazione in deroga di dispositivi importati è stata attribuita a strutture individuate dalle Regioni. Al fine di assicurare alle imprese il necessario fabbisogno di dispositivi di protezione individuale e di sostenere la ripresa in sicurezza delle attività produttive, per l'importazione e l'immissione in commercio dei predetti dispositivi sono definiti criteri semplificati di validazione, in deroga alle norme vigenti, che assicurino l'efficacia protettiva idonea all'utilizzo specifico fino al termine dello stato di emergenza da COVID19. 

A conclusione della fase emergenziale cesseranno i presupposti della validazione in deroga, e l’immissione e la commercializzazione sul mercato nazionale di questi prodotti tornerà a conformarsi alla disciplina comunitaria che prevede, per essi, la marcatura CE ai sensi del Regolamento (UE) 2016/425. I criteri riguardano esclusivamente i DPI utili a proteggere dal rischio di esposizione ad agenti aerodispersi, in particolare da rischio COVID-19, e si basano sulla rispondenza ai requisiti di protezione dettata dalle norme tecniche di riferimento.


7
Ott

Ecobonus, può essere ceduto anche ad un solo fornitore se gli altri non sono interessati

07/10/2020 – Il credito di imposta corrispondente all’Ecobonus può essere ceduto ad un unico fornitore, anche se gli interventi sono stati realizzati da più fornitori. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta 425/2020 dello scorso 1° ottobre.   Cessione ecobonus, il caso Il dubbio sulla possibilità di cedere per intero l’ecobonus ad un solo soggetto, per lavori realizzati da più fornitori, è stato posto da un’impresa che, dopo aver partecipato, insieme ad altre imprese, ai lavori per la riqualificazione energetica di un immobile, era interessata ad acquistare tutto il credito di imposta corrispondente alla detrazione cui il committente aveva diritto. L’impresa temeva infatti di poter acquistare solo il credito di imposta corrispondente alla quota di lavori realizzati direttamente.   Ecobonus, ok alla cessione ad un unico fornitore L’Agenzia delle Entrate ha spiegato..
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7
Ott

Ecobonus, può essere ceduto anche ad uno solo fornitore se gli altri non sono interessati

07/10/2020 – Il credito di imposta corrispondente all’Ecobonus può essere ceduto ad un unico fornitore, anche se gli interventi sono stati realizzati da più fornitori. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta 425/2020 dello scorso 1° ottobre.   Cessione ecobonus, il caso Il dubbio sulla possibilità di cedere per intero l’ecobonus ad un solo soggetto, per lavori realizzati da più fornitori, è stato posto da un’impresa che, dopo aver partecipato, insieme ad altre imprese, ai lavori per la riqualificazione energetica di un immobile, era interessata ad acquistare tutto il credito di imposta corrispondente alla detrazione cui il committente aveva diritto. L’impresa temeva infatti di poter acquistare solo il credito di imposta corrispondente alla quota di lavori realizzati direttamente.   Ecobonus, ok alla cessione ad un unico fornitore L’Agenzia delle Entrate ha spiegato..
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7
Ott

Cappotto termico, l’edificio accede al Superbonus 110% solo se dotato di riscaldamento

07/10/2020 – È possibili usufruire del Superbonus 110% per l’installazione di un cappotto termico solo se l’edificio su cui si realizza l’intervento è dotato di impianto di riscaldamento.   Il chiarimento è arrivato ieri dall’Ingegner Valeria Erba, Presidente ANIT, nel corso del settimo webinar sul Superbonus 110%, organizzato da Edilportale con la collaborazione di ROCKWOOL ITALIA e Samsung Climate Solutions, brand di Samsung in cui sono stati analizzati gli aspetti tecnici e funzionali legati all’installazione di sistemi di isolamento termico dell’involucro.     Rivedi il video dell'evento    Superbonus 110%: i requisiti del cappotto termico   L’Ingegner Erba ha riassunto i requisiti che ogni intervento di isolamento sull’involucro (pareti opache verticali, oblique e orizzontali) deve possedere alla luce di tutte le norme, compresi gli ultimi Decreti..
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7
Ott

Superbonus, ecobonus, bonus facciate: come asseverare la regolarità dei lavori

07/10/2020 - Come asseverare che gli interventi agevolati rispettano i requisiti tecnici per ottenere le detrazioni? Il DM Requisiti Tecnici spiega le procedure che i professionisti devono seguire per certificare la regolarità dei lavori di efficientamento energetico, recupero e restauro delle facciate che accedono all’Ecobonus, al Superbonus 110% e al Bonus Facciate.   Prima di iniziare, può risultare utile consultare l’Allegato B, che schematizza, per ogni tipologia di intervento, quale bonus si può richiedere, la percentuale di detrazione e il valore della detrazione o della spesa massima ammissibile.   Requisiti tecnici, come redigere le asseverazioni In base agli interventi realizzati, i tecnici possono seguire diverse strade per asseverare il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa. Per fare degli esempi, per gli interventi di riqualificazione energetica globale degli edifici esistenti, il tecnico deve asseverare..
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7
Ott

Caminetti e stufe, il fascino del calore

07/10/2020 - L’espressione 'focolare domestico' descrive l’accoglienza di una casa e l’immagine rappresentativa è quella di una famiglia che si riunisce attorno al fuoco per scaldarsi. Oggi è solo un’immagine evocativa, ma il calore prodotto dal fuoco ha un fascino intramontabile. Per questo motivo e grazie anche alle nuove tecnologie, che hanno permesso di realizzare soluzioni moderne e funzionali, la scelta di riscaldare la propria casa con combustione rimane attuale. Caminetti e stufe sono sempre più moderni e facili da utilizzare. Sono impianti di nuova generazione, spesso integrati con l’impianto elettrico per un controllo e gestione anche a distanza e con l’impianto termoidraulico per il riscaldamento complessivo dell’ambiente e la produzione dell’acqua calda sanitaria (ACS). Rendono la casa più confortevole e, soprattutto, garantiscono un buon rendimento a fronte di consumi contenuti. A tutte..
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