1 20 Ottobre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for ottobre 20th, 2020

20
Ott

Dispositivi di protezione individuale anticaduta


Una caduta dall'alto ha quasi sempre conseguenze gravi

Dispositivi di protezione individuale anticaduta. Documento SUVA

Una caduta dall'alto ha quasi sempre conseguenze gravi• Per prevenire il rischio di caduta è sempre preferibile utilizzare un sistema di protezione collettiva (ad es. parapetto) piuttosto che un dispositivo di protezione individuale (DPIanticaduta.
• Chi si serve di un'imbracatura di sicurezza deve essere adeguatamente istruito. La disciplina nell'uso dei DPI anticaduta è fondamentale, in quanto può fare la differenza tra la vita e la morte.
• Per i lavori con DPI anticaduta occorre stabilire in quale ordine di priorità usare i diversi sistemi.
• L'equipaggiamento deve essere scelto da una persona qualificata e competente in base alla situazione.

Informazioni pratiche
Una caduta dall'alto ha quasi sempre conseguenze gravi. Persino una caduta da un'altezza ridotta comporta in genere lesioni gravi. La disciplina nell'uso dei DPI anticaduta è pertanto fondamentale.

Scegliere con cura i punti di ancoraggio
Il punto di ancoraggio dei DPI va scelto con molta cura. Deve poter assorbire le forze che si creano nell'arrestare la caduta di una persona.

Per la pianificazione servono esperti
La pianificazione degli interventi e l'utilizzo dei DPI devono essere affidati a persone che hanno ricevuto una formazione adeguata e dispongono di conoscenze tecniche specifiche. Queste persone stabiliscono la posizione e la quantità dei punti di ancoraggio e fanno in modo che ci sia lo spazio libero di caduta necessario e un rischio minimo di effetto pendolo.
In caso di una caduta con effetto pendolo, oltre il bordo c'è il pericolo che la fune si spezzi o che la persona vada a sbattere contro la struttura o a terra.

20
Ott

COVID 19 strategia e pianificazione per il periodo autunno-invernale


Emergenza Covid-19 Documento INAIL

COVID 19 strategia e pianificazione per il periodo autunno-invernale

COVIDFrutto del lavoro di esperti dell’Inail e delle altre istituzioni rappresentate nel Comitato tecnico scientifico istituito presso la Protezione civile, propone un approccio condiviso alla rimodulazione delle misure di contenimento e mitigazione del virus per fronteggiare in modo ottimale l’eventuale incremento dei contagi

La preparedness nelle emergenze di sanità pubblica comprende tutte le attività volte a minimizzare i rischi posti dalle malattie infettive e per mitigare il loro impatto durante una emergenza di sanità pubblica, a prescindere dalla entità dell’evento (locale, regionale, nazionale, internazionale). 

Durante una emergenza di sanità pubblica sono richieste capacità di pianificazione, coordinamento, diagnosi tempestiva, valutazione, indagine, risposta e comunicazione. Questo documento si inserisce come ulteriore evoluzione nell’ambito delle attività nazionali di preparedness per supportare la verifica, e se necessario il rafforzamento, dello stato di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni/PA al fine di fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni da SARS-CoV-2 nonché i diversi scenari possibili nella stagione autunno-inverno 2020- 2021. 

A seguito della analisi delle criticità riscontrate nella prima fase epidemica, della elaborazione di possibili scenari epidemici e dello sviluppo di uno strumento di autovalutazione della preparedness dei servizi sanitari (Circolare del Ministero della Salute “Elementi di preparazione e risposta a COVID-19 nella stagione autunno-invernale” pubblicata l’11 agosto 2020), questo documento, elaborato da molteplici istituzioni internazionali, nazionali e regionali, intende rafforzare il coordinamento e la pianificazione nazionale nel breve termine raccogliendo le iniziative, gli strumenti e i provvedimenti disponibili sviluppati dall’inizio di questo evento pandemico e operativi in questa fase. 

La struttura del documento segue quella degli 8 pilastri strategici chiave identificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la risposta alla pandemia COVID-19: 

Coordinamento nazionale, pianificazione, e monitoraggio; Comunicazione del rischio e coinvolgimento della popolazione; Sorveglianza, team di risposta rapida, indagine sui casi; Punti di ingresso/sanità transfrontaliera; Laboratori nazionali; Infection Prevention and Control (IPC); Gestione clinica dei casi; e Supporto operativo e logistica. Elementi trasversali a questi pilastri, come la formazione e la ricerca scientifica, vengono trattati quando rilevanti per la risposta operativa a breve termine, all’interno degli 8 pilastri elencati. 

In sintesi, questo documento costituisce una “cassetta degli attrezzi” per le autorità di sanità pubblica impegnate nella risposta all’epidemia da SARS-CoV-2 nel nostro Paese. 

Dopo aver ricostruito le attività svolte dall’inizio di questo evento pandemico, il documento fa il punto per ciascun pilastro strategico declinando le iniziative nazionali messe in campo e operative durante la fase di transizione e le attività di preparedness realizzate in previsione della stagione autunno-invernale. 

Il documento propone un approccio condiviso alla ri-modulazione delle misure di contenimento/mitigazione, coerente con quanto definito nel DPCM n.108 del 27 aprile 2020, in base allo scenario ipotizzato e al livello di classificazione del rischio in ciascuna Regione/PA ai sensi del DM Salute del 30 aprile 2020.


20
Ott

Superbonus, gli addetti ai lavori chiedono di estenderlo al 2024

20/10/2020 – Prorogare fino al 2024 la scadenza del Superbonus 110%, dell’Ecobonus tradizionale, del Bonus facciate e del Bonus ristrutturazioni. È la richiesta delle associazioni italiane che rappresentano il comparto italiano dell’involucro edilizio (serramenti, facciate continue e schermature solari).   Coronavirus, l’emergenza rischia di bloccare i lavori Unicmi e Federlegno Arredo hanno diramato una nota per chiedere di inserire la proroga delle misure nella Legge di bilancio 2021. A loro avviso, infatti, “le attuali scadenze temporali rischiano di vanificare un processo virtuoso avviato dal Governo che necessita di un periodo adeguato per affermarsi e per produrre i risultati auspicati”.   “Purtroppo però - spiegano le associazioni - a causa dell’emergenza Covid 19 il superbonus rischia un avvio lento e tormentato, mentre ecobonus, bonus facciate e bonus casa rischiano una rapida frenata. Basti pensare..
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20
Ott

Superbonus 110%, i tecnici chiedono sanatoria degli abusi per facilitarne l’attuazione

20/10/2020 – Proroga del Superbonus 110% al 31 dicembre 2025, alleggerimento delle asseverazioni richieste ed eliminazione del salto di due classi energetiche tra le condizioni per ottenere la detrazione fiscale maggiorata. Sono le proposte lanciate dalla Rete delle professioni tecniche (RPT) per facilitare il successo del Superbonus ed evitare che la misura si traduca in un nulla di fatto.   Superbonus 110% e sanatoria delle irregolarità urbanistiche Uno degli aspetti, presi in considerazione da RPT, riguarda la possibilità di usufruire del Superbonus 110% nei condomini in cui, eventuali irregolarità urbanistiche, riguardino solo gli appartamenti e non le parti comuni.   Data la confusione che si potrebbe creare, RPT propone di introdurre un meccanismo di sanatoria per cui, in caso di parziale difformità dal titolo edilizio, l’accesso agli incentivi possa essere comunque consentito, a patto che l’intervento sia conforme alla..
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20
Ott

Abusi edilizi, per la demolizione non è necessario nessun preavviso

20/10/2020 – Il Comune non ha l’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento di demolizione di un abuso edilizio. Lo ha ribadito il Tar Campania con la sentenza 1291/2020.   Abusi edilizi, il caso I giudici si sono pronunciati sul contenzioso sorto tra un Comune e un privato che aveva realizzato un abuso edilizio.   Il Comune aveva imposto la demolizione della costruzione illegittima, ma il responsabile aveva obiettato che non gli era stato comunicato l’avvio del procedimento.   Abusi edilizi, per la demolizione non serve il preavviso I giudici hanno dato ragione al Comune, spiegando che l’ordine di demolizione è un atto vincolato che mira a ripristinare la legalità violata.   Non è quindi necessario spiegare al destinatario del provvedimento che la rimozione dell’abuso è finalizzata alla tutela di un interesse pubblico.   Sulla base di una consolidata giurisprudenza, il Tar ha..
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20
Ott

Professionisti, le lauree che potrebbero diventare abilitanti

20/10/2020 – Semplificare l’accesso alle professioni, svolgendo il tirocinio durante il percorso di studi universitario. È la proposta contenuta in un disegno di legge in materia di titoli universitari abilitanti, che ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri.   L’obiettivo del disegno di legge è semplificare l’accesso all’esercizio delle professioni regolamentate.   Lauree abilitanti, quali saranno In base alla bozza approvata in CdM, le lauree professionalizzanti in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio, in professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali, in professioni tecniche industriali e dell’informazione, abiliteranno all’esercizio delle professioni, correlate ai singoli corsi di studio, di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e di perito industriale laureato.   Anche i titoli universitari che consentono l’accesso alla professione..
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