1 9 Novembre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for novembre 9th, 2020

9
Nov

La valutazione del rischio di fulminazione è parte integrante del documento di valutazione dei rischi (DVR) previsto dal D.Lgs. 81/08.


La valutazione del rischio di fulminazione è un obbligo derivante dal D.Lgs. 81/2008 applicabile a tutti gli edifici nei quali vengono svolte attività lavorative, che rientra nell’ambito più ampio dei rischi di natura elettrica.

La valutazione del rischio di fulminazione è parte integrante del documento di valutazione dei rischi (DVR) previsto dal D.Lgs. 81/08.

In particolare, l’art. 80 obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio di fulminazione diretta ed indiretta. L’art. 84 (Protezioni dai fulmini) impone al datore di lavoro di provvedere “affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche.

La norma di riferimento attualmente in vigore è la CEI EN 62305-2 che prevede una specifica procedura di calcolo del rischio di fulminazione dovuto a tutti i possibili effetti del fulmine su un edificio e/o su un impianto e la norma CEI EN IEC 62858.

La norma CEI EN IEC 62858, entrata in vigore il 1 giugno 2020, stabilisce le misure necessarie per rendere affidabili ed omogenei i valori di densità di fulmini ottenuti da una rete di localizzazione dei fulmini (LLS).

L’applicazione della procedura di valutazione è complessa e richiede specifiche competenze, esperienza e professionalità.

I tecnici di MODI sono in grado di assistere il datore di lavoro nell’assolvere all’obbligo di valutazione del rischio fulminazione da scariche atmosferiche, in accordo a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08,  le norme CEI EN 62305-2, CEI EN IEC 62858 e la Guida 81-29.

L’intervento dei tecnici di MODI consiste in un sopralluogo in azienda con raccolta dei dati ed elaborazione di una relazione tecnica con calcolo del rischio di fulminazione.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.

 

 


 

 

 

9
Nov

Iscrizioni aperte ai corsi del 2021 per assolvere l’obbligatorio formativo per LAVORATORI A RISCHIO SPECIFICO ALTO

Chi sono i destinatari della formazione?

Tutti i lavoratori di qualsiasi settore aziendale, così come definito dall’art. 2 del D.Lgs. 81/2008

Per scaricare le schede delle edizioni del 2021 del corso obbligatorio per la FORMAZIONE LAVORATORI  impiegati in aziende a RISCHIO SPECIFICO ALTO della durata di 12 ore cliccare qui.

FORMAZIONE LAVORATORI - MODULO SPECIFICO ALTO - durata 12 ORE
20, 21 e 22 gennaio 2021 orario 14.00/18.00;
23, 24 e 25 febbraio 2021 orario 14.00/18.00;
16, 17 e 18 marzo 2021 orario 14.00/18.00;
7, 8 e 9 aprile 2021 orario 14.00/18.00;
25, 26 e 27 maggio 2021 orario 14.00/18.00;
16, 17 e 18 giugno 2021 orario 14.00/18.00;
20, 21 e 22 luglio 2021 orario 14.00/18.00;
21, 22 e 23 settembre 2021 orario 14.00/18.00;
26, 27 e 28 ottobre 2021 orario 14.00/18.00;
24, 25 e 26 novembre 2021 orario 14.00/18.00;
7, 9 e 10 dicembre 2021 orario 14.00/18.00.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.

 


 

9
Nov

L’esecuzione in sicurezza delle prove di pressione condotte su attrezzature in esercizio


Prove di pressione su attrezzature in esercizio, quali ad esempio: recipienti, tubazioni, componenti e accessori.

 L’esecuzione in sicurezza delle prove di pressione condotte su attrezzature in esercizio

L’esecuzione in sicurezza delle prove di pressione condotte su attrezzature in esercizioPubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici. INAIL 2020.

Nell’ambito dei controlli previsti dalla legislazione vigente relativa alla fabbricazione e all’esercizio delle attrezzature a pressione è molto frequente il ricorso all’esecuzione di prove di pressione di collaudo o di tenuta finalizzate alla omologazione o all’accertamento dell’integrità strutturale e dello stato di conservazione delle stesse attrezzature. 

Durante l’esecuzione della prova di pressione esiste sempre la possibilità di accadimento di un evento, che può essere anche catastrofico, innescato dalla possibile rottura di parti o componenti in pressione. Ciò è ancor più vero per le prove di pressione condotte su attrezzature in esercizio dove molto spesso la pressurizzazione viene realizzata con lo stesso fluido di processo che può possedere caratteristiche di pericolosità intrinseche (fluidi facilmente infiammabili, esplosivi, tossici o comburenti). 

Il documento può rappresentare un utile strumento per i soggetti coinvolti nel processo di verifica dell’integrità delle attrezzature a pressione, dal datore di lavoro all’RSPP e ai soggetti preposti, al fine della corretta individuazione e valutazione dei rischi derivanti dell’esecuzione delle prove di pressione. 

Tutti i principali codici nazionali e internazionali considerano la scelta della prova di pressione idrostatica quale tecnica di «prima scelta» nell’esecuzione di un test di questo tipo. 

Nella quasi totalità delle prove di pressione condotte in sede di costruzione tale raccomandazione può essere facilmente soddisfatta in quanto l’attrezzatura può essere predisposta senza particolari difficoltà e con gli opportuni accorgimenti alla prova di pressione che, generalmente, viene condotta con acqua a temperatura ambiente.

9
Nov

Valutazione della temperatura corporea con termometri ir


Indicazioni sulle corrette procedure di utilizzo dei termometri infrarossi senza contatto

Valutazione della temperatura corporea con termometri ir

Valutazione della temperatura corporea con termometri irINDICAZIONI D'USO E CAUTELE DOCUMENTO INAIL
Il Coronavirus SARS-CoV-2, responsabile della sindrome COVID-19, provoca un’infezione delle vie respiratorie la cui sintomatologia d'esordio include tipicamente febbre oltre i 37,5°C, tosse, dolori muscolari e complicazioni a livello polmonare. 

La gestione dell’emergenza ha reso indispensabile l’adozione di misure specifiche rivolte alla popolazione generale quali il distanziamento fisico (distanza interpersonale non inferiore al metro), la rigorosa igiene delle mani e degli ambienti, le indicazioni sull’ “etichetta respiratoria” e l’uso delle protezioni delle vie respiratorie. 

Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro, il 24 aprile 2020, sindacati e imprese, in accordo con il Governo, hanno sottoscritto il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. 

Tale documento, che è stato incluso come allegato a tutti i DPCM recanti le misure per fronteggiare l’emergenza COVID-19 emanati a partire dal 26 aprile (per tutti, Allegato 12, DPCM 13 ottobre 2020), prevede che “…il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro.”
La rilevazione della temperatura corporea rappresenta uno degli strumenti di prevenzione per limitare la diffusione dell’infezione e consente di individuare i pazienti ai primi segni di esordio dell'infezione. 

Tuttavia non si può escludere la presenza di soggetti che, in quanto asintomatici o pauci sintomatici, potrebbero non avere il sintomo della febbre; analogamente soggetti sottoposti a terapie (es. uso di antidolorifici o antinfiammatori) potrebbero avere un’alterazione in difetto della temperatura e non consentire pertanto una rilevazione efficace della temperatura corporea con le finalità prevenzionali. 

Pertanto rimane fondamentale la responsabilità individuale di ciascuno di monitorare il proprio stato di salute, compresa la rilevazione della temperatura, al fine di identificare quanto più precocemente possibile sintomatologia compatibile con COVID-19.

9
Nov

CERTIFICAZIONE ACUSTICA E VIBRATORIA DELLE MACCHINE


Documento INAIL 2020 manuale operativo

CERTIFICAZIONE ACUSTICA E VIBRATORIA DELLE MACCHINE

CERTIFICAZIONE ACUSTICA E VIBRATORIA DELLE MACCHINEPubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

Il presente manuale è stato predisposto nell’ambito del progetto Bric Inail ID26 del Piano delle attività di ricerca Inail 2016 - 2018 , dal titolo Definizione di linee guida innovative, basate sullo stato dell’arte attuale, ai fini della progettazione, costruzione, certificazione e bonifica di macchine, attrezzature e ambienti di lavoro a basso rischio di esposizione a rumore e vibrazioni per i lavoratori.

Per ciascuno dei suddetti settori sono stati studiati uno o più casi studio nell’ambito dei quali sono state eseguite sperimentazioni, analisi e simulazioni. 

Gli esempi descritti nei casi studio hanno permesso di eseguire specifici approfondimenti e contribuiscono a semplificare il trasferimento delle conoscenze e l’applicazione delle procedure descritte nei manuali. 

I manuali prodotti nell’ambito di questo progetto non sono rivolti solo a tecnici altamente qualificati ma si prestano anche ad una fruizione da parte di personale di diverso livello come progettisti, costruttori, utilizzatori di macchine ed apparecchiature, datori di lavoro, responsabili della sicurezza, tecnici dei servizi di prevenzione delle Asl ed altri. 

Per quanto riguarda il presente manuale sulla Certificazione acustica e vibratoria delle macchine, oltre ad un quadro generale legislativo e normativo e alle procedure per la certificazione acustica e vibratoria delle macchine, è stato effettuato un approfondito censimento delle norme UNI, EN, ISO, oltre alla manualistica e ad altre norme internazionali utilizzate nella prassi consolidata. 

Il manuale affronta gli aspetti relativi alla certificazione delle macchine, non il rischio di esposizione e relativi obblighi del datore di lavoro, per il quale si rimanda alla manualistica presente nel sito Inail e nel Portale agenti fisici (PAF).

Il manuale si pone l’obiettivo di fornire una immediata operatività agli addetti aziendali e industriali e ai loro consulenti. Infatti, la possibilità di consultare le schede tecniche relative alle norme censite fornisce una visione di insieme di tutte le norme applicabili, suddivise per settore (rumore e vibrazioni). 

Inoltre, il database, una volta implementato su supporto informatico, permetterà di eseguire ricerche specifiche per le principali tipologie di macchine e attrezzature, permettendo di individuare le peculiarità e le differenze e indirizzare l’utente verso le scelte più appropriate per ciascuna tipologia di macchina.

Il manuale costituisce uno degli strumenti operativi per la riduzione dei rischi previsti dal comma 3ter del d.lgs. 81/2008.  


9
Nov

Test di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanità pubblica


INAIL - Ministero della salute

Test di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanità pubblica

 Test di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanità pubblicaIl documento nasce dalla necessità di chiarire le indicazioni per la diagnostica di SARS-CoV-2 e i criteri di scelta dei test a disposizione nei diversi contesti per un uso razionale e sostenibile delle risorse. 

Questo documento riassume le informazioni disponibili al momento della sua pubblicazione e può essere aggiornato se ulteriori evidenze scientifiche saranno disponibili. 

Le indicazioni riportate in questo documento sono in linea con le indicazioni riportate dalla World Health Organization (WHO) per i profili dei prodotti per diagnostica che hanno come target COVID-19 così come riportati nel documento “Target product profiles for priority diagnostics to support response to the COVID19 pandemic v.1.0” (1) del 28 settembre 2020 che descrivono le caratteristiche principali dei test per SARS-CoV-2, ma che sottolineano anche la necessità che essi soddisfino non solo i criteri di specificità e sensibilità, ma anche caratteristiche di test rapido che ne favorisca l’uso in determinati contesti. 
Lo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) riconosce 5 obiettivi per il testing: 
- controllare la trasmissione; 
- monitorare l’incidenza, l’andamento e valutare la gravità nel tempo; 
- mitigare l’impatto del COVID-19 nelle strutture sanitarie e socioassistenziali; 
- rilevare cluster o focolai in contesti specifici; 
- prevenire la (re)introduzione nelle aree che hanno raggiunto un controllo sostenuto del virus. 

Questo documento rappresenta uno degli strumenti della strategia di testing che andrebbe implementata per quanto possibile e organizzata in modo omogeneo sul territorio nazionale.

Alla luce delle evidenze al momento disponibili, della situazione epidemiologica e della necessità di garantire test in tempi compatibili con le diverse esigenze di salute pubblica, è fondamentale una scelta appropriata tra i test disponibili in funzione delle diverse strategie per la identificazione di infezione da SARSCoV-2. 

Come riportato da altre esperienze, infatti, l’elevata sensibilità e specificità dei test non possono rappresentare l’unico criterio nella scelta del tipo di test da utilizzare nell’ambito di una strategia che prevede non solo la diagnosi clinica in un preciso momento ma anche la ripetizione del test all’interno di una attività di sorveglianza che sia sostenibile e in grado di rilevare i soggetti positivi nel loro reale periodo di contagiosità. 

Rimane essenziale la rapidità di diagnosi nei soggetti con sospetto clinico e/o sintomatici e dei contatti per controllare il focolaio limitando la diffusione del virus avvalendosi di quarantena e isolamento


9
Nov

COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena.


Circolare Ministero della salute

COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena.

COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena.Si fa seguito alle sotto citate note Circolari contenenti, tra l’altro, indicazioni sui criteri per porre fine all’isolamento o alla quarantena in relazione all’infezione da SARS-CoV-2: 
- n. 6607 del 29 febbraio 2020 (avente per oggetto “Parere del Consiglio Superiore di Sanità: definizione di Paziente guarito da COVID-19 e di paziente che ha eliminato il virus SARS-CoV-2”);
- n. 11715 del 3 aprile 2020 (avente per oggetto “Pandemia di COVID-19 – Aggiornamento delle indicazioni sui test diagnostici e sui criteri da adottare nella determinazione delle priorità. Aggiornamento delle indicazioni relative alla diagnosi di laboratorio”); 
- n. 18584 del 29 maggio 2020 (avente per oggetto “Ricerca e gestione dei contatti di casi COVID-19 (Contact tracing) ed App Immuni”); 
- n. 30847 del 24 settembre 2020 (avente per oggetto “Riapertura delle scuole. Attestati di guarigione da COVID-19 o da patologia diversa da COVID-19 per alunni/personale scolastico con sospetta infezione da SARS-CoV-2”).

L’isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2 si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione. 

La quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi. 

In considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove evidenze scientifiche, delle indicazioni provenienti da alcuni organismi internazionali (OMS ed ECDC) e del parere formulato dal Comitato Tecnico Scientifico in data 11 ottobre 2020, si è ritenuta una nuova valutazione relativa a quanto in oggetto precisato: Casi positivi asintomatici Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test). 

Casi positivi sintomatici Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test)

9
Nov

In dicembre 2020 i corsi organizzati da MODI S.R.L. per la formazione obbligatoria del PREPOSTO per la sicurezza sono offerti a condizioni estremamente vantaggiose!.


L’Art. 37 comma 7 del D.Lgs 81/08 e l'Accordo Stato-Regioni sulla formazione comportano l’obbligo della formazione per i preposti.  Il corso erogato da MODI SRL assicura la necessaria formazione dei lavoratori preposti sia in merito al loro ruolo nell’organizzazione aziendale sia nell’ambito di un incremento della consapevolezza del rischio, considerando le responsabilità di tale figura legate ai doveri che gli sono attribuiti dal Testo Unico.

In particolare il programma prevede la spiegazione di quelli che sono i compiti, gli obblighi e le responsabilità dei principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale;

le relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione; definizione e individuazione dei principali fattori di rischio;
la valutazione dei rischi dell’azienda in relazione al contesto in cui opera il preposto;
come individuare le misure tecnio-organizzative-procedurali di prevenzione e protezione;
come evidenziare e gestire gli incidenti e gli infortuni mancati; esercitazione pratica.
Per quanto concerne il lato pratico in questo corso vengono fatte delle prove tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, anche in riferimento ai neoassunti, ai lavoratori somministrati e agli stranieri;
spiegate le modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza e di uso dei mezzi di protezione cllettivi e individuali;
fatte simulazione di casi pratici in relazione a problematiche inerenti il rapporto preposto-lavoratori e le modalitàdi controllo e vigilanza; analisi e confronto delle problematiche emerse durante le simulazioni

La sede dei corsi di seguito riportati è situata nella città di Mestre in Via Volturno 4e. 

Questa location risulta comoda per chi si muove con i mezzi pubblici in quanto vicinissima alla fermata del tram e del bus (fermata Via Volturno).

Comoda la location anche per chi arriva in auto in quanto ci sono dei parcheggi sotterranei liberi e gratuiti e in superficie nei limitrofi.

Aggiornamento quinquennale obbligatorio per il mantenimento della qualifica di “preposto” durata 6 ore anche on-line.
martedì 1 orario 14.00/18.00 e mercoledì 2 dicembre 2020 orario 14.00/16.00
La quota di partecipazione è pari a € 95,00 + IVA.
Il costo del corso online attivo 24 ore su 24 con uso di piattaforma interattiva e di €89,00 + IVA.

Formazione obbligatoria per lavoratori con il ruolo di “preposti” durata 8 ore e la quota è  € 130,00 + IVA.
martedì 1 e mercoledì 2 dicembre 2020 orario 14.00/18.00

Per  visionare cosa ne pensa chi ha partecipato ai nostri corsi cliccare alla pagina dicono di noi.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.


9
Nov

Edilportale Digital Forum, oltre 1 milione di professionisti per la prima edizione della fiera virtuale dell’edilizia

09/11/2020 - Costruire, progettare, scambiarsi conoscenze e informazioni. E ritrovarsi, alla fine, a guardare al futuro con più fiducia, in un momento in cui il mondo delle costruzioni viene messo a dura prova.   È stato questo - e molto di più - Edilportale Digital Forum, la prima fiera virtuale per l’Edilizia e l’Architettura, realizzata da Edilportale in collaborazione con LG Electronics, che, dal 26 ottobre al 6 novembre, ha messo in relazione idee e competenze in un format totalmente digitale.   Con 65 ore di diretta live e 140 relatori, l’evento nel suo complesso ha fatto registrare oltre 1 milione di visualizzazioni dei video, 6.500 interazioni e 37.000 iscritti su Zoom.   Gli oltre 200 prodotti novità presentati nei 30 stand delle aziende espositrici sono stati raggiunti da 10.000 visitatori e hanno generato numerosi contatti tra progettisti..
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9
Nov

Edilportale Digital Forum, oltre 500mila visite per la prima edizione della fiera virtuale dell’edilizia

09/11/2020 - Costruire, progettare, scambiarsi conoscenze e informazioni. E ritrovarsi, alla fine, a guardare al futuro con più fiducia, in un momento in cui il mondo delle costruzioni viene messo a dura prova.   È stato questo - e molto di più - Edilportale Digital Forum, la prima fiera virtuale per l’Edilizia e l’Architettura, realizzata da Edilportale in collaborazione con LG Electronics, che, dal 26 ottobre al 6 novembre, ha messo in relazione idee e competenze in un format totalmente digitale.   Edilportale Digital Forum è stato dedicato ai temi più attuali: superbonus 110%, comfort abitativo, impiantistica, riqualificazione energetica, progettazione, sicurezza, BIM, antisismica, CAM, climatizzazione, comfort acustico, facciate ventilate, domotica. Il Digital Forum è stato preceduto da 9 webinar propedeutici e dedicati al superbonus 110%, che si sono svolti da giugno a ottobre 2020. Con 65 ore..
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