1 15 Dicembre 2020 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for dicembre 15th, 2020

15
Dic

Videosorveglianza e protezione dei dati personali


FAQ Garante Privacy

Videosorveglianza e protezione dei dati personali

FAQ Garante PrivacyA CURA DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

1) Quali sono le regole da rispettare per installare sistemi di videosorveglianza?
2) Occorre avere una autorizzazione da parte del Garante per installare le telecamere?
3) Le persone che transitano nelle aree videosorvegliate devono essere informate della presenza delle telecamere?
4) In che modo si fornisce l’informativa agli interessati?
5) Quali sono i tempi dell’eventuale conservazione delle immagini registrate?
6) È possibile prolungare i tempi di conservazione delle immagini?
7) Quali sistemi di videosorveglianza necessitano di valutazione d’impatto preventiva?
8) Si possono installare telecamere all’interno degli istituti scolastici?
9) Il datore di lavoro pubblico o privato può installare un sistema di videosorveglianza nelle sedi di lavoro?
10) L’installazione di sistemi di videosorveglianza può essere effettuata da persone fisiche per fini esclusivamente personali, atti a monitorare la proprietà privata?
11) Quali sono le regole per installare un sistema di videosorveglianza condominiale?
12) Si possono utilizzare telecamere di sorveglianza casalinghe c.d. smart cam?
13) I Comuni possono utilizzare telecamere per controllare discariche di sostanze pericolose ed "eco piazzole" per monitorare le modalità del loro uso, la tipologia dei rifiuti scaricati e l’orario di deposito?
14) Si può utilizzare un sistema di videosorveglianza per trattare categorie particolari di dati?
15) I sistemi elettronici di rilevamento delle infrazioni inerenti violazioni del codice della strada vanno segnalate da cartello/informativa?
16) Ci sono casi di videosorveglianza in cui non si applica la normativa in materia di protezione dati?

L’installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati personali, anche delle altre disposizioni dell’ordinamento applicabili: ad esempio, le vigenti norme dell’ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, o in materia di controllo a distanza dei lavoratori. Va sottolineato, in particolare, che l’attività di videosorveglianza va effettuata nel rispetto del cosiddetto principio di minimizzazione dei dati riguardo alla scelta delle modalità di ripresa e dislocazione e alla gestione delle varie fasi del trattamento. 

I dati trattati devono comunque essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite. E’ bene ricordare inoltre che il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) ha adottato le “Linee guida 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video” allo scopo di fornire indicazioni sull’applicazione del Regolamento in relazione al trattamento di dati personali attraverso dispositivi video, inclusa la videosorveglianza.

15
Dic

Consigli sulla pulizia e disinfezione delle superfici


Nelle aree esterne o in aree pubbliche, la pulizia è l'obiettivo principale.

Consigli sulla pulizia e disinfezione delle superfici

covid19Consigli sulla pulizia e disinfezione delle superfici al di fuori delle strutture sanitarie in relazione alla pandemia COVID-19
Nelle aree esterne o in aree pubbliche, la pulizia è l'obiettivo principale.

In generale, l'infettività dei coronavirus sulle superfici inanimate diminuisce a seconda del materiale e delle condizioni ambientali come temperatura e umidità. Per SARS-CoV-1 è stato possibile dimostrare che il virus rimane infettivo fino a 6 giorni su determinate superfici [Rabenau 2005], ma ad es.La carta e altri materiali porosi vengono inattivati dopo un tempo molto più breve [Lai 2005]. Gli studi iniziali mostrano che SARS-CoV-2 mostra proprietà simili [Doremalen 2020]. 

In generale, si può presumere che il virus rimarrà contagioso per lungo tempo a basse temperature. Si può anche presumere che il virus rimarrà stabile per un periodo più lungo nelle secrezioni biologiche (se contaminato). Non si può escludere una contaminazione delle superfici nelle immediate vicinanze di persone infette. Tuttavia, finora non ci sono prove di trasmissione attraverso superfici nelle aree pubbliche.
In questo contesto, si sottolinea anche che l'attuazione coerente dell'igiene delle mani è la misura più efficace contro la trasmissione di agenti patogeni su o attraverso le superfici.

In aree esterne o in aree pubbliche, la pulizia delle superfici è in primo piano. Ciò vale anche per le superfici alle quali vengono attribuite proprietà antimicrobiche, poiché anche qui le secrezioni e lo sporco devono essere rimossi meccanicamente.
Se la disinfezione di alcune aree al di fuori delle strutture sanitarie sia necessaria dovrebbe essere decisa caso per caso sulla base dell'effettiva contaminazione dell'area. In questo caso, l'attenzione dovrebbe essere posta sulla contaminazione da secrezioni respiratorie e possibilmente superfici che hanno avuto frequenti contatti con le mani di una persona malata.

La disinfezione di routine delle superfici nelle aree domestiche e pubbliche, comprese quelle delle aree di contatto frequente, non è raccomandata nell'attuale pandemia COVID.

Se la disinfezione è considerata necessaria in singoli casi , dovrebbe generalmente essere eseguita come una disinfezione con un panno. La disinfezione a spruzzo, ovvero la bagnatura della superficie senza azione meccanica, è meno efficace e anche discutibile per motivi di salute e sicurezza, poiché i disinfettanti possono essere inalati.

Ciò non influisce sulla disinfezione nell'area clinica, ovvero nella cura di pazienti con malattia COVID-19 confermata.

Raccomandazioni sulle misure igieniche nel contesto del trattamento e della cura di pazienti con infezione da SARS-CoV-2
Le informazioni fino ad oggi disponibili sull'epidemiologia della SARS-CoV-2 mostrano che le trasmissioni avvengono in particolare in caso di contatto ravvicinato ( ad es. Cure domestiche o mediche) non protetto tra le persone. 

Secondo lo stato attuale delle conoscenze, la trasmissione avviene principalmente tramite secrezioni respiratorie, principalmente goccioline, in parteanche nuclei di goccioline (aerosol) che vengono rilasciati, ad esempio, quando si tossisce, starnutisce o si parla ad alta voce, nonché con determinate misure mediche o dentistiche associate alla formazione di aerosol (ad esempio broncoscopia o intubazione). 

Dovrebbe essere presa in considerazione anche la trasmissione indiretta, ad esempio attraverso le mani o superfici contaminate in un ambiente clinico. Dai dati precedentemente noti e dall'esperienza con altri coronavirus, sono derivate le misure igieniche basate sulla procedura per SARS e MERS. 

Tuttavia, i dati sull'eziologia del virus e le vie di trasmissione note fino ad oggi per SARS-CoV-2 / COVID-19 suggeriscono un coinvolgimento più pronunciato delle vie respiratorie superiori nella fase iniziale dell'infezione. L'obiettivo è evitare il più possibile la diffusione nelle strutture sanitarie.
Una protezione medica multistrato per bocca e naso è adatta per prevenire il rilascio di goccioline contenenti agenti patogeni dal rinofaringe di chi lo indossa e serve principalmente a proteggere l'altra persona (protezione esterna). Allo stesso tempo, può proteggere chi lo indossa dall'ingestione di goccioline o schizzi attraverso la bocca o il naso, ad esempio dal rinofaringe dell'altra persona (autoprotezione).

Per queste caratteristiche, l'uso generale è raccomandato da tutto il personale con contatto diretto a gruppi di persone particolarmente vulnerabili, anche al di fuori della cura diretta dei pazienti COVID-19, per motivi di protezione del paziente durante la pandemia (igiene di base estesa). L'uso corretto all'interno delle strutture mediche può ridurre il rischio di trasmissione ai pazienti e ad altro personale medico se il contatto è inferiore a 1,5 m.

I respiratori con valvola di espirazione non sono adatti per la protezione di terzi. In generale deve essere garantito un adeguato ricambio d'aria con l'immissione di aria fresca (es. Tramite ventilazione regolare) o aria filtrata all'interno.

Sistemazione spaziale
  • Sistemazione individuale in camera di isolamento con proprio bagno.
  • In genere è preferibile l' uso di una stanza di isolamento con serratura / vestibolo.
  • Un isolamento congiunto di più pazienti è possibile in determinate condizioni.
  • I rischi derivanti dai sistemi di ventilazione e condizionamento dell'aria, che possono diffondere l'agente patogeno negli aerosol in altre stanze, devono essere valutati e ridotti al minimo in loco. Deve essere garantito un sufficiente ricambio d'aria nella stanza del paziente.
Consigli sulla pulizia e disinfezione delle superficiConsigli sulla pulizia e disinfezione delle superfici

15
Dic

Covid-19, nuovo tutorial Inail sui test diagnostici


le differenze e le funzioni e utilizzarli in modo corretto 

Covid-19, nuovo tutorial Inail sui test diagnostici

testNel video di circa 4 minuti le informazioni per comprenderne le principali caratteristiche, le differenze e le funzioni e utilizzarli in modo corretto per prevenire e contenere il contagio da Sars-Cov-2

TIPOLOGIE DI TEST DIAGNOSTICI: MOLECOLARI, SIEROLOGICI, ANTIGENICI

Il tutorial illustra in circa 4 minuti la natura dei test diagnostici utilizzati per individuare l’infezione da SARS-CoV-2. 

Lo stile narrativo fonda su un linguaggio semplice, l'impiego di grafica e animazioni accompagnate da testo per dare rilievo ai contenuti audio. 

Viene chiarita la distinzione tra strumenti di tipo diretto, come il tampone molecolare e il tampone antigenico rapido, che valutano la presenza del virus nel campione clinico, e strumenti di tipo indiretto, che rilevano la presenza di anticorpi specifici, indicatori di un’infezione pregressa o in atto, condizione che richiede ulteriore verifica. 

Viene anche specificato che i test antigenici rapidi, a cui si sta facendo molto ricorso in questa seconda fase dell’emergenza pandemica, sono utilizzati con finalità di screening di massa e prevenzione.

II video si apre con la suddivisione in tre gruppi dei test diagnostici e la classificazione in test di tipo diretto e indiretto, utile a mostrarne la diversa natura e il campo di applicazione. Il tampone molecolare e il tampone antigenico rapido sono di tipo diretto, cioè valutano direttamente la presenza del virus nel campione clinico, mentre il test sierologicico è di tipo indiretto, perché rileva solo la presenza di anticorpi specifici, IgM e IgG prodotti dal nostro sistema immunitario, indicatori di un’infezione pregressa o in atto che necessita, in questo caso, di una conferma tramite tampone molecolare. 



15
Dic

Allergie da pollini


approccio integrato per la tutela della salute pubblica e occupazionale

Allergie da pollini. INAIL 2020

approccio integrato per la tutela della salute pubblica e occupazionaleLe allergie rappresentano condizioni multifattoriali che necessitano di un approccio integrato, multidisciplinare e condiviso prendendo in considerazione i fattori di esposizione ambientali di origine fisica, chimica, biologica, nonché i co-fattori in grado di modulare gli effetti, le condizioni fisio-patologiche

Il fact sheet rappresenta un prodotto realizzato nell’ambito delle collaborazioni in un progetto di ricerca sulle esposizioni a inquinanti aerodispersi di varia natura tra cui i pollini. La realizzazione di materiale informativo da indirizzare ai lavoratori e ad altri gruppi a rischio ha rappresentato uno degli obiettivi del progetto.

In ambito occupazionale lo studio delle allergie di origine biologica è stato indirizzato alle esposizioni al lattice in ambito sanitario, ai (bio)contaminanti negli uffici e, negli ultimi anni, agli allergeni animali negli stabulari. 

Le patologie allergiche occupazionali sono problemi importanti di salute pubblica e l’asma occupazionale contribuisce in modo significativo al carico globale dell’asma, poiché rappresenta circa il 15% di asma tra gli adulti. Le allergie da pollini rappresentano condizioni multifattoriali che necessitano di un approccio integrato, multidisciplinare e condiviso prendendo in considerazione i fattori di esposizione ambientali di origine fisica, chimica, biologica, nonché i co-fattori in grado di modulare gli effetti, le condizioni fisio-patologiche di ciascun individuo e la capacità di risposta individuale. 

Nell’ambito dei Piani di attività della ricerca del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) il Laboratorio Rischio agenti biologici ha ampliato gli studi e le ricerche alle allergie da pollini e, negli anni 2017 - 2018, ha partecipato al Progetto Ccm (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) 2016 del Ministero della salute ‘Cambiamenti climatici, inquinamento atmosferico e pollini: modello integrato di monitoraggio dell’esposizione ambientale, allerta, sorveglianza rapida sanitaria e promozione di misure di prevenzione per ridurre l’impatto sulla salute’ insieme a Ispra col coordinamento scientifico del Dep Lazio (Dipartimento di epidemiologia Ssr Regione Lazio - Asl Roma 1). 
In tale progetto è stata affrontata la tematica ‘pollini’ in ambito occupazionale anche in relazione ad altre esposizioni ambientali e alle specifiche mansioni dei lavoratori. 

Obiettivo generale del progetto è stato la costruzione di un modello integrato di monitoraggio delle esposizioni ambientali legate ai cambiamenti climatici e di sorveglianza sanitaria degli effetti sulla salute. Un obiettivo specifico era inoltre quello di sviluppare materiali informativi per ogni gruppo a rischio, tra cui i lavoratori, delineando sia i rischi di salute ad ogni fattore ambientale che le raccomandazioni per la prevenzione, basati sulle evidenze di letteratura e sulle ‘best practices’ in ambito internazionale.


15
Dic

Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici – 2021


NON SFIDARE GLI IMPREVISTI DEL LAVORO DOMESTICO

Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici - 2021

inail 2021Nella nuova edizione dell’opuscolo tutte le informazioni utili per l’iscrizione e il rinnovo della polizza in modalità telematica, entro la scadenza del 31 gennaio, e un focus sulla prevenzione degli infortuni in casa

La legge 3 dicembre 1999, n. 493 ha istituito una polizza assicurativa contro gli infortuni domestici che riconosce e valorizza chiunque impieghi le proprie energie in maniera abituale, esclusiva e gratuita, nell’ambito domestico. Scopo di questo opuscolo è fornire informazioni di carattere generale sull’assicurazione, gestita dall’Inail, e alcune indicazioni sulle misure da adottare per prevenire gli infortuni.

L’ordinamento italiano, con la legge n. 493 del 3 dicembre 1999, riconosce sotto il profilo professionale l’impegno di coloro che svolgono attività di grande utilità per la cura della casa e del nucleo familiare in modo abituale esclusivo e gratuito, proponendo un adeguamento delle tutele dai peculiari rischi di infortunio cui è esposta questa tipologia di lavoratori. Si tratta di una legge a elevato impatto etico e sociale che valorizza la dedizione e il senso di responsabilità di chi svolge quotidianamente e a tempo pieno il proprio lavoro tra le mura domestiche, equiparandolo, dal punto di vista della tutela dei rischi da infortunio, a quello svolto fuori casa. Per lavoro domestico si intende l’insieme di attività svolte da uno o più soggetti nell’abitazione dove dimora il nucleo familiare, senza vincolo di subordinazione e gratuitamente.

Il nucleo familiare è l’insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione e tutela, o da legami affettivi, coabitanti e aventi la medesima dimora abituale. Il nucleo familiare può essere composto anche dalle coppie di fatto o da una sola persona. Le persone che svolgono attività di lavoro domestico rappresentano una categoria di lavoratori particolarmente esposti a condizioni di rischio, tipiche dell’ambiente in cui operano, come conferma il numero di infortuni registrati in ambito domestico. Le cause sono per lo più riconducibili alla disinformazione e a comportamenti imprudenti, all’uso di elettrodomestici, detergenti o prodotti chimici per l’igiene della casa. 

Inoltre, la ripetitività delle azioni quotidiane per la cura delle case e delle persone può abbassare la soglia di attenzione e di conseguenza aumentare l’esposizione al rischio. Lo Stato italiano ha promosso la tutela del lavoro domestico e compie azioni di sensibilizzazione per favorire l’adozione di comportamenti responsabili e di adeguate misure di prevenzione per rendere la casa un luogo più sicuro. In particolare, due sono gli strumenti attraverso cui si intende garantire la tutela dei lavoratori domestici: 

• la prevenzione delle cause di nocività e degli infortuni nelle abitazioni, anche attraverso un’adeguata campagna d’informazione; 

• l’istituzione di una forma assicurativa contro i rischi derivanti da lavoro svolto in ambito domestico per la tutela contro gli incidenti ora anche di minore gravità.

Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici - 2021Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici - 2021


15
Dic

Superbonus 110%, filiera delle costruzioni: ‘subito proroga o strumento azzerato’

15/12/2020 - Il Superbonus al 110% deve essere prorogato subito almeno fino al 2023, altrimenti i condomini e le famiglie non potranno programmare gli interventi necessari per mettere in efficienza e in sicurezza migliaia di edifici.   È una grande occasione per far crescere Pil e occupazione in cui tutti devono credere: no ad accordi al ribasso. Inutile invocare la green economy se poi non utilizziamo le risorse e mettiamo in atto degli strumenti necessari per centrare questo obiettivo.   È questo l’appello che la filiera delle costruzioni - imprese, artigiani, cooperative, professioni tecniche, società di ingegneria (Ance, Alleanza delle Cooperative, Anaepa Confartigianato, Cna costruzioni, Casartigiani, Claai, Confapi Aniem, Federcostruzioni, Oice e Rete professioni tecniche) - rivolge al Governo preoccupata per il futuro di una delle poche misure di rilancio dell’economia messa finora in campo.   Le stime non lasciano dubbi:..
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15
Dic

Superbonus 110%, i progettisti propongono proroga al 2025 e rispetto dell’equo compenso

15/12/2020 - È all’esame della Camera l’emendamento alla Legge di Bilancio 2021 firmato da numerosi deputati della maggioranza che propone la proroga al 2023 e alcune modifiche alle regole del superbonus 110%.   La Rete delle Professioni Tecniche (RPT) qualche giorno fa ha espresso soddisfazione sull’accoglimento, nell’emendamento, di gran parte delle modifiche ed integrazioni da essa proposte e ieri ha diffuso un’ipotesi migliorativa di quel testo.   Superbonus 110%, i progettisti propongono proroga al 2025 In primo luogo, la RPT propone di estendere fino al 31 dicembre 2025 la durata dei vantaggi fiscali. “È evidente, spiegano i progettisti, che il termine del 31 dicembre 2021 è troppo breve per consentire la realizzazione di interventi che richiedono, specie per i condomini di grandi dimensioni, un tempo congruo per comprendere quali lavori effettuare, scegliere tra opzioni diverse, valutarne la fattibilità,..
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15
Dic

Recovery Fund, Cnappc: ‘occasione per cambiare norme urbanistiche vecchie di un secolo’

15/12/2020 - “Creare città policentriche, in cui muoversi nell’arco di 30 minuti, con sistemi di mobilità pubblica che limitino l’uso dei mezzi privati al solo ultimo miglio; riattivare i servizi ecosistemici per una simbiosi tra città e campagna, mettendo le persone al centro di ogni processo; contrastare i cambiamenti climatici; usare in maniera integrata energie e risorse economiche pubbliche e private: queste le sfide che impongono il cambiamento degli strumenti di lavoro di Citymaker e Cityplanner”.   Lo ricorda il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che si propone di stimolare l’agenda politica dei prossimi mesi sull’uso delle ingenti risorse che arriveranno dall’EU per ridisegnare città e territori.   “Serve, quindi, una revisione delle regole del governo del territorio, passando dal sistema delle ‘conformità’ a quello ‘strategico’,..
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15
Dic

Condominio misto, ok al superbonus 110% per gli appartamenti

15/12/2020 - In un condominio composto da 10 negozi al piano terra e da 10 abitazioni al primo piano, gli abitanti possono realizzare lavori trainanti e trainati a proprie spese e beneficiare del superbonus 110%.   Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risposta 572 del 9 dicembre 2020.   Nel caso oggetto del quesito, gli interventi da realizzare sono: - isolamento delle superfici opache verticali e orizzontali che confinano con gli appartamenti stessi (intervento trainante); - sostituzione degli infissi (intervento trainato); - sostituzione delle schermature solari nel lato sud (intervento trainato).   A condizione che l’assemblea condominiale approvi i lavori, tutti gli interventi potranno usufruire del superbonus 110% con ‘benefici ed oneri a carico dei soli appartamenti’ siti al primo piano.   Condominio misto, ok al superbonus 110% per gli appartamenti Se i lavori soddisfano il requisito dell’incidenza..
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