1 8 Gennaio 2021 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for gennaio 8th, 2021

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Infortunio sul lavoro e malattia professionale


INAIL 2021 Circolare n. 49 del 30 dicembre 2020

Infortunio sul lavoro e malattia professionale

INAIL 2021 Circolare n. 49 del 30 dicembre 2020Con la Circolare n. 49 del 30 dicembre 2020 e relativi Allegati, l'INAIL fornisce ulteriori indicazioni in tema di prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale nel settore industria e navigazione, nonché nel settore agricoltura.

Preliminarmente, il provvedimento rammenta che, con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 32/2020, è stata prevista la rivalutazione delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale per i settori industria, agricoltura e navigazione, sulla base della variazione percentuale dello 0,5% dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati

Sulla scorta dei Decreti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 91 e n. 92 del 3 agosto 2020 recanti la rivalutazione delle prestazioni a decorrere dal 1° luglio 2020, rispettivamente nei settori industria/navigazione e agricoltura, l'Istituto indica i riferimenti retributivi per procedere alla prima liquidazione delle prestazioni e alla riliquidazione delle prestazioni in corso.

Il provvedimento individua i parametri per la liquidazione delle rendite per inabilità permanente, per l'assegno una tantum in caso di morte, nonché dell'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta in agricoltura. Inoltre, vengono indicati i criteri per le operazioni di riliquidazione delle prestazioni in corso con specifico riferimento alle rendite per inabilità permanente, all'integrazione rendita, all'assegno per l'assistenza personale continuativa e agli assegni continuativi mensili.

Circolare n. 49 del 30 dicembre 2020Circolare n. 49 del 30 dicembre 2020


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Quali sanzioni comporta la mancata valutazione del rischio da Radiazioni Ottiche Artificiali?

La mancata valutazione del rischio da Radiazioni Ottiche Artificiali prevede l’arresto da tre a sei mesi o ammenda da 3.071 a 7.862 euro a carico del datore di lavoro.

E’ previsto, inoltre, l’arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.457 a 4.914 euro a carico del datore di lavoro e del dirigente per la mancata adozione di un programma d’azione che comprenda misure tecniche e/o organizzative destinate ad evitare che l’esposizione superi i valori limite e l’arresto da due a quattro mesi o ammenda da 921  a 4.914 euro per la mancata adozione della segnaletica di sicurezza e non adozione di misure per i lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio.

I tecnici di MODI sono dotati delle competenze necessarie per effettuare la valutazione del rischio derivante dalle radiazioni ottiche artificiali, ai sensi del D.Lgs. 81/08. Per verificare se è necessario approfondire la valutazione del rischio da radiazioni ottiche artificiali (ROA) è possibile compilare la check-list. Per richiedere un preventivo per effettuare la valutazione del rischio da esposizione a radiazioni ottiche artificiali o per richiedere maggiori informazioni è possibile contattare i tecnici di MODI telefonando al numero verde 800 300333 oppure tramite e-mail a modi@modiq.it Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it  
     
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Download documenti 2020 del PortaleConsulenti


I documenti più scaricati del 2020

Download documenti 2020 del PortaleConsulenti

News sicurezza ambiente qualità E-learning HSE, Banca dati Newsletter 1 del 8 Gennaio 2021, Download documenti 2020 del PortaleConsulenti. In caso di difficoltà nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it. Ricordiamo che l'accesso al Portale è Gratuito per l'utilizzo dell'intera Banca Dati.


8
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Apertura delle scuole e andamento dei casi confermati di SARS-CoV-2


Rapporto ISS COVID-19 n. 63/2020

Apertura delle scuole e andamento dei casi confermati di SARS-CoV-2

covid19Pubblicato dall’Istituto superiore di sanità il rapporto datato 30 dicembre 2020 Apertura delle scuole e andamento dei casi confermati di SARS-CoV-2: la situazione in Italia sull’impatto delle scuole nella diffusione dell’epidemia Covid nel periodo 24 agosto 27 dicembre 2020.

La riapertura della scuola avvenuta nel mese di settembre 2020 ha sollevato dal punto di vista epidemiologico numerose domande sul suo possibile ruolo nell’aumento del rischio di circolazione del virus nella comunità. Per controllare e mitigare questa possibilità, già prima della riapertura, sono stati prodotti documenti tecnici contenenti le indicazioni per la riapertura in sicurezza della scuola e dei servizi educativi dell’infanzia, insieme a strategie nazionali di risposta a eventuali casi sospetti e confermati che possano avvenire in ambito scolastico . 

Una valutazione rigorosa dell’effetto della riapertura delle scuole sull’andamento dell’epidemia richiede una disponibilità di dati molto accurati non solo sui casi individuali confermati di COVID-19 tra gli studenti, ma anche sui focolai associati e sui contatti stretti e no, di ogni singolo caso, nonché la disponibilità di informazioni sul corretto uso di Dispositivi Individuali di Protezione (DPI) in ogni singolo caso e in ogni situazione. 

Le evidenze relative al ruolo dell’assistenza all’infanzia e delle strutture scolastiche nella trasmissione di COVID-19 tra bambini e adulti si basano sulla rilevazione di potenziali casi o cluster, seguita da un ampio tracciamento dei contatti e follow-up per determinare se eventuali contatti stretti sviluppano sintomi e risultano positivi per SARS-CoV-2 entro il periodo di incubazione di 14 giorni. 

Pur avendo osservato che la probabilità di sviluppare sintomi dopo l’infezione aumenta con l’aumentare dell’età, e che la carica virale (e quindi il potenziale di trasmissione) non è statisticamente differente tra sintomatici e asintomatici, non è ancora perfettamente noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano SARS-CoV-2 rispetto agli adulti . Alcuni studi, ipotizzano che, specialmente i bambini al di sotto dei 10 anni, giochino un ruolo minore nella trasmissione dell’infezione. 

Lo European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) nel documento “COVID-19 in children and the role of school settings in COVID-19 transmission” 2,8 sostiene che, sebbene meno del 5% dei casi di COVID-19 segnalati nei Paesi UE/SEE (Unione Europea e Spazio Economico Europeo) e nel Regno Unito riguardi persone di età inferiore ai 18 anni, il ruolo dei bambini nella trasmissione della SARS-CoV-2 rimane poco chiaro. 

Le evidenze disponibili fino ad oggi indicano che, nei Paesi in cui sono state implementate le chiusure scolastiche e il rigoroso distanziamento fisico, i bambini, in particolare nelle scuole dell’infanzia e primarie, hanno una maggiore probabilità di contrarre il COVID-19 da altri membri infetti della famiglia piuttosto che da altri bambini in ambito scolastico. 

Il tracciamento dei contatti nelle scuole e altri dati osservazionali, provenienti da un certo numero di Paesi UE, suggeriscono che la riapertura delle scuole non sia associabile a un significativo aumento della trasmissione nella comunità, sebbene esistano evidenze contrastanti circa l’impatto della chiusura/riapertura della scuola sulla diffusione dell’infezione. 

Inoltre, una revisione, effettuata dall’ECDC, di alcuni studi sieroepidemiologici condotti al luglio 2020 su bambini e adolescenti e sulla popolazione generale, evidenzia che la sieroprevalenza è leggermente inferiore nei bambini e negli adolescenti che negli adulti (20-55 anni) nei Paesi membri dell’UE/SEE e in Svizzera (tranne che in Svezia, dove non si sono evidenziate differenze tra i minori di 19 anni e gli adulti in età lavorativa). 

Un’indagine condotta nei 31 Paesi dell’UE/SEE mostra che in molti dei 15 Paesi rispondenti sono stati identificati cluster nelle strutture educative, ma limitati in numero e dimensioni. 

Diversi Paesi, in particolare, hanno affermato di non avere alcuna evidenza che le strutture scolastiche abbiano svolto un ruolo significativo nella trasmissione di COVID-19. Inoltre, i Paesi in cui le scuole erano state riaperte al momento dell’indagine non hanno riscontrato un aumento di casi in ambito scolastico.

L’obiettivo di questo documento è fornire una valutazione dell’andamento delle diagnosi di COVID-19, raccolte attraverso la sorveglianza nazionale integrata COVID-19, in Italia, nel periodo fine agosto – fine dicembre, al fine di fornire ulteriori elementi di riflessione per le istituzioni coinvolte.


8
Gen

Decreto milleproroghe 2021


Tra le misure prorogate, rientra l'applicazione del lavoro agile per l'emergenza nelle PA e per i datori di lavoro privati

Decreto milleproroghe 2021

Decreto milleproroghe 2021Decreto milleproroghe 2021: introdotte nuove misure collegate allo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19

Con il decreto-legge del 31 dicembre 2020, n. 183 è stato prorogato fino al 31 marzo 2021 lo stato di emergenza.

Il decreto-legge del 31 dicembre 2020, n. 183, entrato in vigore il 31 dicembre 2020, proroga lo stato di emergenza al 31 marzo 2021 e i termini delle disposizioni legislative specificatamente individuate nell'Allegato 1 fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e, comunque, non oltre il 31 marzo 2021.
 
Tra le misure prorogate, rientra l'applicazione del lavoro agile per l'emergenza nelle PA e per i datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali, previo rispetto degli obblighi di informativa, che possono essere assolti in via telematica ricorrendo alla documentazione resa disponibile dall’Inail.
 
Sono prorogate al 31 marzo 2021 anche le disposizioni sulla Sorveglianza sanitaria eccezionale per i lavoratori "fragili" maggiormente a rischio.
 
Al fine di agevolare la diffusione del lavoro agile, di favorire la diffusione di servizi in rete e agevolare l'accesso agli stessi da parte di cittadini e imprese, le amministrazioni aggiudicatrici sono autorizzate, sino al 31 dicembre 2021, ad acquistare beni e  servizi informatici, preferibilmente basati sul modello cloud SaaS  (software as a service) nonché servizi di connettività, mediante procedura negoziata  senza  previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell'articolo 63, comma 2, lett. c), d.lgs. 50/2016, selezionando l'affidatario tra almeno quattro operatori economici, di  cui  almeno una « start-up innovativa » o un « piccola e media impresa innovativa» (art. 1, co. 11).


8
Gen

Fondazione Inarcassa: ‘lo Stato pensi al controllo, non alla progettazione’

08/01/2021 - “Lo Stato si impegni a svolgere un ruolo puntuale e rigoroso di programmazione generale e controllo delle opere pubbliche più che pensare alla progettazione, attività che invece spetta a ben altri soggetti”.   Fondazione Inarcassa, che riunisce 170mila tra architetti e ingegneri liberi professionisti, è fortemente critica verso l’intesa istituzionale dell’Agenzia del Demanio e della Struttura di Missione Investitalia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzata ad individuare, strutturare e implementare iniziative per la realizzazione di strategie di sviluppo territorio.   “Non si tratta affatto una buona notizia”, dice il Presidente della Fondazione Franco Fietta, “una struttura di progettazione non serve. Non si comprende come le autorità statali possano mostrarsi adeguatamente efficienti immettendo ulteriori risorse in altri ambiti, costruendo nuove megastrutture..
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