1 11 Gennaio 2021 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for gennaio 11th, 2021

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COVID19: validità degli attestati di formazione in materia di sicurezza sul lavoro


Prorogata la validità degli attestati di formazione

Prorogata la validità degli attestati di formazione in materia di sicurezza sul lavoro scaduti fra agosto e dicembre 2020.

E-learning_1.pngE' stata prorogata con la legge 27/11/2020 n. 159, di conversione del Decreto Legge 07/10/2020 n. 125 e in vigore dal 4/12/2020, la validità degli attestati in materia di salute e sicurezza che andavano rinnovati nel periodo fra il mese di agosto e il mese di dicembre 2020 fino alla data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19.

Secondo l’art. 3-bis (Proroga degli effetti di atti amministrativi in scadenza) della citata legge infatti::
“Art. 3-bis (Proroga degli effetti di atti amministrativi in scadenza).
"1. All'articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole: 'il 31 luglio 2020' sono sostituite dalle seguenti: 'la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19';
b) dopo il comma 2-quinquies è inserito il seguente: '2-sexies. Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, di cui al comma 2, scaduti tra il 1° agosto 2020 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2020, n.  125, e che non sono stati rinnovati, si intendono validi e sono soggetti alla disciplina di cui al medesimo comma 2".

Ne consegue che tutti gli attestati relativi ai corsi di formazione scaduti tra l’1/8/2020 e il 4/12/2020 e non ancora rinnovati manterranno la loro validità fino alla data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 che sarà da stabilire.

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Corso obbligatorio per la formazione dei PREPOSTI DELLA SICUREZZA in videoconfernza molte date per il 2021

  Il Preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.deve ricevere la giusta formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per scaricare le schede delle edizioni del 2021 del corso in videoconferenza obbligatorio per la formazione dei PREPOSTI DELLA SICUREZZA della durata di 8 ore cliccare qui. Date del CORSO PER PREPOSTO che prevede un programma da svolgere in otto ore: 13 e 14 gennaio 2021 orario 14.00/18.00; 4 e 5 febbraio 2021 orario 14.00/18.00; 25 e 26 marzo 2021 orario 09.00/13.00; 29 e 30 aprile 2021 orario 14.00/18.00; 10 e 11 maggio 2021 orario 14.00/18.00; 7 e 8 giugno 2021 orario 14.00/18.00; 8 e 9 luglio 2021 orario 09.00/13.00; 30 e 31 agosto 2021 orario 09.00/13.00; 13 e 14 settembre 2021 orario 14.00/18.00; 11 e 12 ottobre 2021 orario 14.00/18.00; 11 e 12 novembre 2021 orario 14.00/18.00; 13 e 14 dicembre 2021 orario 09.00/13.00. Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
     
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Covid-19 le riaperture sono rischiose anche con Rt minore di 1


studio realizzato da Fondazione Bruno Kessler, Istituto superiore di sanità e Inail, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National

Covid-19 le riaperture sono rischiose anche con Rt minore di 1

reportQuando l’incidenza delle infezioni da Sars-CoV-2 è ancora alta, allentare le restrizioni può portare a un rapido nuovo picco dei casi, e quindi dei ricoveri, anche se l’indice Rt, che misura la contagiosità del virus, è inferiore a 1. 

Lo dimostra uno studio dei ricercatori di Fondazione Bruno Kessler (FBK), Istituto Superiore di Sanità (Iss) e Inail, pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States (Pnas). Nello studio, basato sui dati della “prima ondata” dell’epidemia da Covid-19, è stato usato un modello di trasmissione del virus per stimare l’impatto di diverse strategie di mitigazione, introducendo anche la stima del rischio nei diversi settori produttivi in maniera innovativa. 

I risultati di questa ricerca sono stati utilizzati per definire i possibili scenari a seguito delle riaperture della fase 2 e scenari e interventi nella fase autunnale.

Dopo il blocco nazionale imposto l'11 marzo 2020, il governo italiano ha gradualmente ripreso le attività economiche e sociali sospese dal 4 maggio, mantenendo la chiusura delle scuole fino al 14 settembre. 

Utilizziamo un modello di sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS -CoV-2) trasmissione per stimare l'impatto sulla salute delle diverse strategie di uscita. 

La strategia adottata in Italia ha mantenuto il numero di riproduzione R ta valori prossimi all'1 fino a fine settembre, con marginali differenze regionali. Sulla base della trasmissibilità stimata dopo il blocco, la riapertura dei luoghi di lavoro in attività industriali selezionate potrebbe aver avuto un impatto minore sulla trasmissibilità. 

La riapertura dei livelli di istruzione a maggio fino alle scuole secondarie potrebbe aver influenzato solo marginalmente la trasmissibilità della SARS-CoV-2; tuttavia, l'inclusione delle scuole superiori potrebbe aver determinato un notevole aumento del carico di malattia. Una riapertura anticipata avrebbe comportato un'incidenza di ospedalizzazione sproporzionatamente maggiore. Dati i contatti con la comunità a settembre, prevediamo una grande seconda ondata associata alla riapertura della scuola in autunno.

Analizziamo retrospettivamente le dinamiche del COVID-19 dall'emergenza dell'epidemia in Italia fino al 30 settembre 2020 attraverso un modello SIR (Susceptible-Infectious-Recovered) strutturato per età della sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2) trasmissione calibrata sui ricoveri ospedalieri giornalieri con diagnosi COVID-19 registrata nel periodo considerato. 
Lo scopo di questo lavoro è valutare l'impatto sulla salute della revoca del blocco in Italia, fornendo scenari controfattuali su tempi alternativi di riapertura delle decisioni e riapertura aggiuntiva dei diversi livelli di istruzione e società. 
Il carico di COVID-19 nei diversi scenari viene valutato in termini di ricoveri ospedalieri e di unità di terapia intensiva (ICU) e occupazione dei letti.

Documento in INGLESE Retrospective analysis of the Italian exit strategy from COVID-19 lockdown

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Malte tissotropiche per il ripristino del calcestruzzo armato

11/01/2021 - Le strutture in calcestruzzo armato (c.a.), in particolar modo quelle a contatto con l’esterno, sono soggette a possibili processi di deterioramento a motivo dell’azione degli agenti atmosferici, dell’inquinamento e della salsedine, qualora siano localizzate in prossimità del mare.   Che siano rifinite o faccia a vista, l’alterazione delle strutture in calcestruzzo può interessare la parte più superficiale fino ad arrivare in profondità, causando per esempio: 1) il distacco del copriferro; 2) il distacco di spessori maggiore del copriferro e che interessano in parte il nucleo originario della struttura; 3) la perdita consistente della sezione originaria, nei casi più critici.   Situazioni di questo genere richiedono un pronto intervento di ricostruzione. Nel primo caso sarà necessario in intervento di ricostruzione corticale: viene ricostruito uno spessore di qualche centimetro (generalmente..
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L’Emilia Romagna semplifica l’iter per i lavori agevolati dal superbonus 110%

11/01/2021 - È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale dell’Emilia Romagna la legge regionale 14 del 29 dicembre 2020 finalizzata a promuovere la rigenerazione urbana dei centri storici, favorire gli interventi di qualificazione edilizia che beneficiano del superbonus 110% e recepire le norme di semplificazione in materia di governo del territorio di cui al DL Semplificazioni.   La legge interviene su molteplici aspetti: si va dalla rivisitazione della definizione degli interventi sul patrimonio edilizio esistente (quali ad esempio manutenzione straordinaria, distanza tra edifici, demolizione-ricostruzione e requisiti igienico-sanitari) alla semplificazione, su tempistica e certezza dei titoli abitativi, alla valutazione dello stato legittimo (accertamento delle tolleranze costruttive).   Tra le misure previste in attuazione del Decreto Semplificazioni, ci sono significativi snellimenti per velocizzare il rilascio dei titoli abilitativi, assicurando il rispetto..
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Edifici collabenti, con il superbonus 110% possono essere ricostruiti

11/01/2021 - La demolizione e ricostruzione, con la messa in sicurezza dal punto di vista antisismico, di un fabbricato collabente (F/2) fruisce del superbonus 110%, a condizione che si tratti di una ristrutturazione edilizia. Lo precisa l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 17 del 7 gennaio 2021. L’Agenzia fa riferimento alla definizione di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001) nel cui perimetro sono stati recentemente aggiunti dal DL Semplificazioni “gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico”.   Edifici..
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Demolizione e ricostruzione con aumento volumetrico, quando spetta il superbonus 110%

11/01/2021 - Un intervento di demolizione, ricostruzione e aumento volumetrico di un’unità abitativa, finalizzato a ridurre il rischio sismico, fruisce del superbonus 110%? A questa domanda ha risposto l’Agenzia delle Entrate con la Risposta 11 del 7 gennaio 2021.   In primo luogo, l’Agenzia chiarisce che l’agevolazione spetta solo se i lavori di ristrutturazione con l’ampliamento dei metri quadri risultino dal titolo amministrativo che autorizza i lavori per i quali il contribuente intende beneficiare di agevolazioni fiscali. Nel caso proposto, manca proprio il titolo abilitativo necessario e, per questo, l’intervento non può fruire del superbonus 110%. Ma la Risposta è utile per ‘ripassare’ le regole della fattispecie ‘demolizione e ricostruzione’ che beneficia del superbonus al pari degli altri interventi di riduzione del rischio sismico.   L’Agenzia ricorda che, in base al..
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