1 8 Febbraio 2021 - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
Passa al contenuto
Modello di organizzazione e di gestione 231

Archive for febbraio 8th, 2021

8
Feb

NORMA CEI EN IEC 62858: VALUTAZIONE RISCHIO FULMINAZIONE

La norma CEI EN IEC 62858, che ha abrogato la norma CEI 81-30 a partire dal 1 giugno 2020, ha stabilito che il valore di NG (numero medio di fulmini a terra all’anno e al chilometro quadrato) debba essere aggiornato almeno ogni 5 anni. Questo comporta per il Datore di Lavoro la necessità di verificare ogni 5 anni la validità della valutazione del rischio da fulminazione dei propri edifici.  A seguito del cambiamento normativo ci sono due possibilità:

a)    Il nuovo valore NG è minore del precedente: il rischio da fulminazione non può essere aumentato; in questo caso si può considerare ancora valida la valutazione precedente, è opportuno predisporre una dichiarazione che conferma la validità della valutazione esistente;

b)    Il nuovo valore NG è maggiore del precedente: è necessario moltiplicare il valore del rischio già calcolato (R vecchio) con il rapporto Ng nuovo/Ng vecchio e solo se supera quello tollerabile (RT) occorre procedere all’aggiornamento della valutazione del rischio fulminazione.

Alla luce del cambiamento normativo è necessario che il datore di lavoro verifichi, almeno ogni 5 anni, la necessità di procedere all’aggiornamento della valutazione del rischio da fulminazione.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.    
 
8
Feb

Sono trascorsi quasi cinque anni dall’entrata in vigore nel nostro ordinamento giuridico del Regolamento Europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche

Vi informiamo che sono trascorsi quasi cinque anni dall’entrata in vigore nel nostro ordinamento giuridico del Regolamento Europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e quasi tre anni dall’obbligo della sua applicazione.

Si evidenzia che, nel corso di questi anni sono stati dibattuti vari aspetti interpretativi e risolti molti dei dubbi in merito all’approccio applicativo più corretto per le varie tipologie di soggetti che trattano i dati personali.

Inoltre, si rileva come sia alquanto probabile che, in questo arco di tempo, la Vostra Società abbia apposto delle modifiche alla gestione stessa dei dati, tali da implicare la necessità di revisionare il corpo procedurale Privacy.

Come infatti suggerito nelle conclusioni del rapporto di audit, emesso dal consulente MODI in occasione della prima implementazione del GDPR nella Vostra Azienda, è opportuno ripetere periodicamente l’attività di Compliance Audit.

Tale attività si rende necessaria per verificare, in primis, se sussistono delle eventuali non conformità nella gestione dei dati personali che - con il supporto dei nostri consulenti - potranno essere superate al fine di non incorrere in possibili sanzioni; ma anche per comprendere se le misure messe in atto sono in linea con le più recenti indicazioni interpretative.

Infine, con l’attività di consulenza proposta, ci prefissiamo l’obiettivo di aggiornare il corpo procedurale Privacy, alla luce di eventuali cambiamenti nel frattempo intervenuti nella Vostra gestione dei dati personali: è doveroso, infatti, che i contenuti inseriti nel Vostro Registro dei Trattamenti siano rappresentativi della Vostra realtà operativa attuale.

L’importanza del rispetto della normativa in tema di Privacy è fondamentale per evitare le sanzioni previste nei confronti delle aziende.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
 
8
Feb

edu blog links for more SEO power

Hi,

Cheap 1000 edu blogs links to increase authority and ranks
https://www.str8creative.co/product/edu-backlinks/


Contact
support@str8creative.co






https://www.str8creative.co/unsubscribe/
8
Feb

Superbonus, la guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate

08/02/2021 – Detrazione fiscale maggiorata al 110% per gli edifici senza APE e alcuni edifici plurifamiliari con unico proprietario, adempimenti in cantiere, modalità con cui usufruire dell’agevolazione, tetti di spesa differenziati per l’installazione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Sono alcuni degli argomenti trattati nella guida aggiornata sul Superbonus, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.   Superbonus 110% fino al 2022 La guida dell’Agenzia delle Entrate è stata aggiornata con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2021, che ha esteso la platea dei beneficiari e ha prorogato la scadenza dell’agevolazione al 30 giugno 2022 e, solo per i condomìni che al giugno 2022 hanno concluso almeno il 60% dei lavori, fino al 31 dicembre 2022.   Per gli interventi effettuati da Iacp comunque denominati, per i quali al 31 dicembre 2022 viene raggiunta la percentuale del..
Continua a leggere su Edilportale.com

8
Feb

Bonus facciate, cessione del credito anche per i lavori iniziati prima del decreto Rilancio

08/02/2021 – Chi realizza lavori agevolati con il bonus facciate può optare per la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione o per lo sconto in fattura per i lavori iniziati dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2021. Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con una risposta alla posta di Fisco Oggi data ad un contribuente che ha chiesto se potesse cedere il credito corrispondente al bonus facciate per i lavori effettuati tra marzo e aprile 2020 e pagati ad aprile. Il dubbio del contribuente nasce dal cambiamento che il Decreto Rilancio, in vigore da maggio 2020, ha apportato ai bonus per i lavori in casa.   Bonus facciate: cessione del credito e sconto in fattura L’Agenzia delle Entrate ha dato risposta affermativa alla richiesta del contribuente spiegando che, per effetto del Decreto Rilancio (DL 34/2020), chi ha diritto al bonus facciate può scegliere: - la detrazione 90% Irpef o Ires in dieci anni; - la..
Continua a leggere su Edilportale.com

8
Feb

PNRR, l’Ance chiede nuove regole e modelli decisionali per l’attuazione

08/02/2021 - “A più di sei mesi dall’Accordo raggiunto in Europa, la proposta di Piano elaborata dal Governo non appare in grado di delineare un progetto strutturale e organico di trasformazione e di rilancio del Paese”.   Lo ha detto il Presidente dell’ANCE, Gabriele Buia, il 4 febbraio scorso, nel corso dell’audizione informale in videoconferenza presso le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame della Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).   Secondo Buia, così come concepito finora, il PNRR si limita ad elencare una serie di linee di intervento, alle quali vengono assegnate somme più o meno importanti, ma senza individuare un metodo di lavoro e i passaggi necessari per arrivare a quelle riforme strutturali che l’Europa ci chiede e che il nostro Paese aspetta da decenni. Riforme indispensabili per riuscire a cogliere..
Continua a leggere su Edilportale.com

8
Feb

Abusi edilizi, quando si può sospendere la demolizione?

08/02/2021 – Si può fermare la demolizione di un’opera abusiva se, nel frattempo, il proprietario ha presentato istanza di condono edilizio? La Cassazione ha risposto di sì, ma solo in determinati casi.   Abusi edilizi, il caso Nel caso preso in esame dai giudici, il proprietario di un complesso edilizio era stato condannato per aver realizzato una serie di opere senza permesso di costruire. Dopo la sentenza, aveva presentato al Comune un’istanza di condono edilizio ai sensi della Legge 724/1994 (secondo condono edilizio) e fatto ricorso contro l’ordine di demolizione.   La Corte d’Appello aveva però respinto il ricorso. Il responsabile dell’intervento si era quindi rivolto alla Cassazione, lamentando che le valutazioni sull’esito del condono dovevano essere svolte dal Comune e che i giudici, respingendo il ricorso, avessero invece preso una decisione di competenza del Comune.   Abusi edilizi, quando..
Continua a leggere su Edilportale.com