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17 settembre 2015

Abusi edilizi, quando la multa può sostituire la demolizione

17/09/2015 – In caso di abuso edilizio è ammessa la multa alternativa alla demolizione solo se si tratta di vizi formali, non sostanziali, e se le opere non possono essere rimosse senza provocare ulteriori danni. Si è espresso in questi termini il Tar Campania, che con la sentenza 4289/2015 ha fatto il punto della situazione sull’articolo 38 del Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001). In base a questa norma, in caso di annullamento del permesso di costruire, la sanzione pecuniaria alternativa all’ordinanza di demolizione è ammessa solo se, dopo una valutazione motivata, risulta impossibile la rimozione dei vizi e il ripristino della situazione preesistente. Si tratta, hanno spiegato i giudici, della “fiscalizzazione” dell’abuso edilizio, che può riguardare solamente i vizi formali e procedurali e non quelli sostanziali. Come si legge nella sentenza, la multa alternativa alla demolizione.. Continua a leggere su Edilportale.com     MODI Qualità, Ambiente, Sicurezza, Corsi di Formazione, Privacy e 231