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26 giugno 2015

Analisi dei dati relativi all’All.3B del D.Lgs. 81 2008

Medico competente, pubblicate le prime analisi

Analisi dei dati relativi all’All.3B del D.Lgs. 81 2008

medico competenteUna delle novità di maggior peso sotto il profilo sostanziale, introdotte dal D.Lgs 81/08, rispetto al D.Lgs 626/94, ha riguardato l’evoluzione del concetto di “sorveglianza sanitaria” che, come sintetizzato nella definizione dell’articolo 2, interessa ormai l’intero ambito di tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, nei confronti dei rischi professionali, ambientali ed organizzativi, presenti nel luogo di lavoro.

La sorveglianza sanitaria, da semplice procedura di controllo per la diagnosi precoce di malattie professionali e verifica dello stato di salute, si è di fatto trasformata in un insieme di procedure a tutto campo di monitoraggio sanitario, giustificato da evidenze scientifiche e da presupposti giuridici, di fattori predisponenti eventi infortunistici e malattie professionali, che vedono al centro sia il lavoratore, in quanto individuo esposto a rischi particolari di tipo individuale, sia l’intera comunità di lavoratori, esposti collettivamente, in un determinato contesto ambientale ed organizzativo lavorativo , al rischio di malattie professionali o di infortunio. Il processo evolutivo delineato dalla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro a partire dal D.Lgs 81/2008 ha ridisegnato il sistema nazionale della prevenzione con l’intento di valorizzare le sinergie e sviluppare le interazioni tra le istituzioni attraverso il consolidamento delle reti nazionali e territoriali e il potenziamento delle progettualità congiunte e coordinate e delle azioni di sistema. Le attività di indirizzo normativo e di coordinamento in tema di salute e sicurezza sul lavoro sono state affidate, a livello centrale e per le rispettive competenze, al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e al Ministero della salute e, a livello territoriale, alle Regioni e Province Autonome di Trento e di Bolzano. Con l’istituzione del “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro” è stata creata, presso il Ministero della salute, una cabina di regia tra i diversi soggetti istituzionali dove definire le linee comuni delle politiche nazionali in materia di salute e sicurezza e programmare e coordinare le attività di vigilanza, in ordine ai settori prioritari di intervento e sulla base dei programmi di azione comunitari e delle indicazioni dei Comitati Regionali di Coordinamento, investiti del compito di realizzare una programmazione coordinata degli interventi presso ogni Regione e Provincia Autonoma. Sono state inoltre ampliate le funzioni assegnate ad INAIL, al quale è stato affidato un ruolo centrale nell’ambito del Sistema prevenzionale, in termini di sostegno al Ministero della salute e alle Regioni e Province Autonome per le azioni strategiche di prevenzione. E’ stato pubblicato ed è liberamente consultabile on line, il documento “Prime analisi dei dati inviati dai medici competenti ai sensi dell’art. 40”. In base a questa norma, entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento, è previsto che il medico competente trasmetta all’Inail, solo per via telematica, i dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria. La pubblicazione è stata realizzata con la collaborazione delle Istituzioni che partecipano al Tavolo di lavoro per la revisione dei contenuti dell’allegato 3B: Ministero della Salute, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, Inail e le associazioni medico-scientifiche di riferimento.

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