Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
12
Apr

I lavoratori neoassunti devono essere avviati alla formazione sulla sicurezza contestualmente all’assunzione.


L’art. 37 del D. Lgs. 81/08 obbliga il Datore di lavoro a formare tutti i lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’Accordo Stato Regioni. 

I lavoratori neoassunti devono essere avviati alla formazione sulla sicurezza contestualmente all’assunzione.

Sempre il percorso formativo previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 deve essere completato entro 60 giorni dall’assunzione. 

La formazione sulla sicurezza dei lavoratori deve avere durata variabile in relazione al settore ATECO a cui appartiene l’azienda. 

Come previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011, il programma del corso di formazione sulla sicurezza tratta argomenti e situazioni di rischio  specifici per lavoratori operanti in azienda a rischio alto e sono relativi a situazioni di rischio, possibili danni ed infortuni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristiche del settore o comparto di appartenenza dell’azienda. 

I docenti MODI sono in possesso delle qualifiche previste.

 Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it

 


 

12
Apr

I lavoratori neoassunti devono essere avviati alla formazione sulla sicurezza contestualmente all’assunzione.


L’art. 37 del D. Lgs. 81/08 obbliga il Datore di lavoro a formare tutti i lavoratori, secondo i contenuti e la durata previsti dall’Accordo Stato Regioni. 

I lavoratori neoassunti devono essere avviati alla formazione sulla sicurezza contestualmente all’assunzione.

Sempre il percorso formativo previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/11 deve essere completato entro 60 giorni dall’assunzione. 

La formazione sulla sicurezza dei lavoratori deve avere durata variabile in relazione al settore ATECO a cui appartiene l’azienda. 

Come previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011, il programma del corso di formazione sulla sicurezza tratta argomenti e situazioni di rischio  specifici per lavoratori operanti in azienda a rischio alto e sono relativi a situazioni di rischio, possibili danni ed infortuni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristiche del settore o comparto di appartenenza dell’azienda. 

I docenti MODI sono in possesso delle qualifiche previste.

 Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it

 


 

12
Apr

Per tenere conto dell’evoluzione della pandemia e delle conoscenze che nel frattempo si sono rese disponibili aggiornato il Protocollo Covid-19.


Il 6/04/2021 il Governo, le parti sociali e le istituzioni hanno apportato un aggiornamento del "Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” per tenere conto dell’evoluzione della pandemia e delle conoscenze che nel frattempo si sono rese disponibili.

Ci sono alcune modifiche, soprattutto in ambito della formazione sulla sicurezza e nel ruolo del medico competente.

Riassumiamo le modifiche più importanti:

Punto 2: ingresso in azienda
Vengono elencate le norme che si sono susseguite nel tempo. Viene inoltre modificata la modalità per la riammissione in azienda di un lavoratore che è stato positivo da covid-19:
- La riammissione al lavoro dopo l’infezione da virus SARS-CoV-2/COVID-19 avverrà secondo le modalità previste dalla normativa vigente (circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020 ed eventuali istruzioni successive). I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario.

Punto 3: Modalità di accesso dei fornitori esterni
Praticamente invariato. Si richiama l’importanza del trattamento dei dati personali.

Punto 4: Pulizia e sanificazione in azienda
Si aggiorna la normativa specifica “l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago, in coerenza con la Circolare del Ministero della salute 17644 del 22 maggio 2020”
 
Punto 5: Precauzioni igieniche personali
Viene aggiunto “- è favorita la preparazione da parte dell’azienda del liquido detergente secondo le indicazioni del OMS”

Punto 6: Dispositivi di protezione individuali
C’è un maggior dettaglio sulla definizione dei DPI da utilizzare e in particolare sono definiti come DPI anche le mascherine chirurgiche.
Da notare anche il punto in cui si stabilisce “in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è comunque obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore”

Punto 7: Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack)
Invariato

Punto 8: organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi)
 In questo punto ci sono alcune modifiche che interessano le trasferte. Nella nuova versione le trasferte sono consentite ma ci deve essere una valutazione “In merito alle trasferte nazionali ed internazionali, è opportuno che il datore di lavoro, in collaborazione con il MC e il RSPP, tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste, anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.”

Punto 9: gestione entrata e uscita dei dipendenti
Invariato

Punto 10: spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
In questo punto vi sono alcune modifiche:
“- non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale, l’uso della mascherina chirurgica o dispositivi di protezione individuale di livello superiore e un’adeguata pulizia/areazione dei locali”
Formazione:
Viene eliminata la previsione in base alla quale il mancato completamento dell'aggiornamento professionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro non avrebbe comportato l'impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione. In pratica è obbligatorio procedere con gli aggiornamenti.
Viene chiarito (c'era anche nell'ultimo DPCM) che si può fare formazione in ambito sicurezza e salute sul lavoro, esclusivamente per i lavoratori dell’azienda. 

Punto 11: gestione di una persona sintomatica in azienda
Praticamente invariato. Viene specificato l’obbligo di coinvolgere il medico competente

Punto 12: Sorveglianza sanitaria/Medico competente
Praticamente riscritto totalmente. Viene dato al medico competente un ruolo più centrale e maggiori compiti.
Viene inoltre specificato l’obbligo della visita medica precedente alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi nel caso del ritorno al lavoro dei lavoratori positivi

Punto 13: Aggiornamento del protocollo di regolamentazione
Praticamente invariato

Siamo a disposizione per la revisione del protocollo aziendale con le modifiche apportate dall'aggiornamento del protocollo condiviso.

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.




12
Apr

Abusi edilizi in condominio, l’amministratore può contestarli senza autorizzazione dell’assemblea

12/04/2021 – Se un condomino realizza un abuso edilizio, l’amministratore può agire in giudizio direttamente, senza attendere l’autorizzazione dell’assemblea condominiale. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 7884/2021.   Abusi edilizi in condominio, il caso Un condomino aveva realizzato un’apertura nella ringhiera del balcone di sua proprietà, che gli consentiva di scendere direttamente nel cortile comune.   Il condominio aveva chiesto e ottenuto, dal Tribunale ordinario prima e dalla Corte d’Appello poi, il ripristino della condizione preesistente.   Il responsabile dell’abuso si era opposto adducendo una serie di motivazioni tra cui ne spicca una: l&rsquo...Continua a leggere su Edilportale.com

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12
Apr

Codice Appalti e opere del Recovery Plan, Giovannini: ‘dimezziamo i tempi’

12/04/2021 – Modificare il Codice Appalti e dimezzare i tempi per la realizzazione delle opere finanziate con il Recovery Plan. Come spiegato dal Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera, la semplificazione potrebbe basarsi sulla creazione di una Soprintendenza dei beni culturali centralizzata, sulla revisione del processo per la Via e, probabilmente, sull’appalto integrato.   Ad ogni modo, le anticipazioni fornite dal Ministro dovranno essere ufficializzate in un decreto, atteso entro la fine del mese. Il provvedimento si accompagnerà al Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR) e consentirà di spendere le risorse stanziate in modo efficiente. Si tratta di 50 milioni di euro, che finanzieranno una serie di opere infrastrutturali.   Appalti, il problema della progettazione Il Ministro ha spiegato che per ogni investimento in opere pubbliche ci..
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12
Apr

Ministro della Transizione ecologica: ‘il PNRR includa il ripristino degli ambienti terrestri e marini’

12/04/2021 - “La nostra deve essere la prima generazione capace di lasciare i sistemi naturali e la biodiversità dell’Italia in uno stato migliore di quello che abbiamo ereditato”.   L’ambizioso obiettivo è stato indicato dal comitato che ha redatto il ‘Quarto Rapporto sullo stato del capitale naturale in Italia’ presentato la scorsa settimana in videoconferenza, alla presenza del Ministro della Transizione ecologica (MiTE), Roberto Cingolani.   La necessità di preservare e ripristinare il capitale naturale per garantire una ripresa duratura - si legge nel comunicato del MiTE - è riconosciuta dall’Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile e dal Green Deal europeo. Nell’impostare questa quarta edizione, gli esperti hanno concordato sull’importanza strategica di tenere in considerazione ciò nell’ambito della transizione economica prevista dal programma integrato del Next Generation..
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12
Apr

Rigenerazione urbana, il parere dell’INU sul disegno di legge

12/04/2021 - Prestare attenzione alla distinzione fra i contenuti di pertinenza dello Stato, delle Regioni e dei Comuni; semplificare il sistema del finanziamento che comprende ben 13 passaggi procedurali; raccordare i contenuti del provvedimento con il PNRR con l’opportunità di assumere la prospettiva della città basata sul concetto di prossimità, la città dei 15 minuti. Sono alcune delle osservazioni che l’Istituto Nazionale di Urbanistica ha inviato alla Commissione Ambiente del Senato che sta esaminando il ddl per la rigenerazione urbana.   L’INU chiede chiarimenti o ripensamenti su alcune disposizioni e passaggi specifici. Tra questi l’assegnazione alle Regioni del compito di riconoscere un incremento volumetrico rispetto all’esistente non superiore al 20% della volumetria originaria nei casi di demolizione e ricostruzione. Ciò a prescindere dal contesto degli edifici, dalla loro ubicazione, dalla loro densità..
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12
Apr

Abusi edilizi in condominio, l’amministratore può contestarli senza autorizzazione dell’assemblea

12/04/2021 – Se un condomino realizza un abuso edilizio, l’amministratore può agire in giudizio direttamente, senza attendere l’autorizzazione dell’assemblea condominiale. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 7884/2021.   Abusi edilizi in condominio, il caso Un condomino aveva realizzato un’apertura nella ringhiera del balcone di sua proprietà, che gli consentiva di scendere direttamente nel cortile comune.   Il condominio aveva chiesto e ottenuto, dal Tribunale ordinario prima e dalla Corte d’Appello poi, il ripristino della condizione preesistente.   Il responsabile dell’abuso si era opposto adducendo una serie di motivazioni tra cui ne spicca una: l’amministratore aveva agito in giudizio in modo autonomo, senza essere autorizzato con una apposita delibera dell’assemblea condominiale.   Abusi edilizi in condominio, il potere dell’amministratore La Cassazione ha fatto il..
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11
Apr

COVID – 19? Ci occupiamo dell’adeguamento delle misure sicurezza nei luoghi di lavoro per la gestione dell’emergenza sanitaria.

Teniamo per mano i datori di lavoro alle prese con la gestione delle loro organizzazioni in epoca Covid. 

Eseguiamo:

aggiornamento della valutazione dei rischi e del DVR;
adeguamento delle misure organizzative per la gestione dell’emergenza sanitaria: modalità di accesso al luogo di lavoro, distanziamento, sanificazione dei locali, gestione degli appalti e utilizzo di DPI;
gestione del rischio contagio nei luoghi di lavoro: la rilevanza dei Protocolli aziendali;
contagio da Covid-19 parificato all’infortunio sul lavoro: procedura da mettere in atto, denuncia, certificati secondo INAIL.
 
Per tutte le nostre offerte formative cliccare qui. Per consultare le referenze attive lasciate dalla nostra Clientela cliccare qui

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11
Apr

Il Collegio Sindacale può ricoprire il ruolo di OdV?


Spesso in un OdV plurisoggettivo a composizione mista c'è un membro del Collegio Sindacale. 

Il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza. E’ una facoltà, non certo un obbligo e, laddove seppur raramente esercitata, non è che il Collegio Sindacale assorba l’Organismo di Vigilanza, ma i due organi devono avere una propria operatività distinta ed autonoma.

L’OdV può essere monocratico (formato da un solo membro) o plurisoggettivo (formato tipicamente da tre membri).

 Rari sono i casi di OdV formati da due membri (essendo più opportuno un numero dispari per la determinazione della maggioranza) o da un numero di membri superiori a tre.
 

Ad orientare la scelta tra OdV monocratico e plurisoggettivo, concorrono i seguenti elementi:

  •     Dimensioni e complessità dell’organizzazione;
  •     Possibilità di individuare un membro che possa assommare su di sé tutti i requisiti di

    professionalità di cui sopra.

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