Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
17
Giu

Consulenza ai datori di lavoro del Veneto e del Nord Est alle prese con la valutazione dei rischi sicurezza nei luoghi di lavoro

In materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la valutazione dei rischi consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti dell’attività lavorativa, volto a stabilire: -    cosa può provocare lesioni o danni -    se è possibile attenuare rischi -    quali misure di prevenzione o di protezione sono o devono essere messe in atto per controllare i rischi.
A seguito della valutazione dei rischi, il datore di lavoro fornisce a tutti i lavoratori appositi DPI.
E’ indispensabile l’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale e il datore di lavoro deve individuare le caratteristiche dei DPI adeguati ai rischi dell’azienda, aggiornando la scelta di essi ogni qual volta che si verificano significative variazioni del procedimento lavorativo.
Poiché il DPI costituisce sempre un fastidio per gli addetti, che possono essere facilmente portati a evitarne l’uso, il datore di lavoro deve prestare particolare attenzione nello stabilire la durata dell’uso.
E’ obbligo dei lavoratori indossare tutti i dispositivi di protezione individuale che vengono messi a loro disposizione, durante lo svolgimento delle attività.
Le attività che il datore di lavoro deve svolgere sono:
  • l’analisi dei rischi mediante la loro individuazione;
  • la graduazione degli stessi, valutati in base alla gravità;
  • la scelta delle misure ritenute necessarie/utili;
  • la programmazione dell’implementazione di queste ultime; 
  • la redazione del documento di valutazione.
Per consulenze in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, incarico di RSPP in esterno, realizzazione e mantenimento di Sistemi di Gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza, transizione alla norma ISO 45001:2018, formazione obbligatoria lavoratori, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
17
Giu

Sblocca Cantieri, Architetti: ‘basta leggi omnibus, inseguono illusori processi di semplificazione’

17/06/2019 - Basta con i provvedimenti legislativi “omnibus” che, inseguendo illusori processi di semplificazione esasperata, rischiano di compromettere la visione globale di norme quadro di settore, come il Codice dei contratti o il Testo unico sull’edilizia” Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sul decreto Sblocca Cantieri appena convertito in legge dalle Camere. “Non condividiamo il rilancio dell’appalto integrato - afferma Rino La Mendola -  Vicepresidente del Consiglio Nazionale e Coordinatore del Tavolo Lavori Pubblici della Rete delle Professioni Tecniche, in quanto è una procedura  che, inseguendo un illusorio processo di semplificazione,  relega il progetto ad un ruolo marginale nel processo di esecuzione delle opere pubbliche, alimentando varianti in corso d’opera,  contenziosi  e  nuove opere incompiute sul territorio,.. Continua a leggere su Edilportale.com

17
Giu

Riqualificazione sismica, dal Demanio bando per 61 edifici in Calabria

17/06/2019 - Il ‘Piano di riduzione del rischio sismico degli immobili dello Stato’ dell’Agenzia del Demanio si arricchisce di un nuovo capitolo: il bando di gara per la riqualificazione sismica di immobili di proprietà dello Stato in Calabria. Si tratta di 7 lotti che riuniscono 61 edifici, alcuni dei quali sono da considerarsi di pregio. Con questa procedura, che segue una prima gara pubblicata a fine 2018 che riguardava 230 edifici nella stessa Calabria, saranno oggetto di audit sismico ed energetico tutti gli immobili interamente di proprietà dello Stato (a eccezione di quelli in uso al Ministero della Difesa) presenti sul territorio regionale che ricadono in zona sismica 1. Oggetto della gara è l’affidamento dei servizi di verifica di vulnerabilità sismica, audit energetici, rilievi tecnici e progetti di fattibilità tecnico-economica (PFTE) degli immobili, per un importo complessivo a base d’asta.. Continua a leggere su Edilportale.com

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17
Giu

Il deserto in città, dal caos al silenzio

17/06/2019 – Cosa hanno in comune i luoghi dell’abbandono in giro per il mondo? Anche se costruiti per le funzioni più disparate, sono stati protagonisti della storia e frequentati da moltitudini di persone, per poi passare dal chiasso delle attività al silenzio più totale. Fino a quando la natura deciderà di riappropriarsene completamente. Vediamone alcuni. Case a cupola, Florida - USA Costruite negli anni Ottanta da un ex imprenditore per farne delle case vacanza di lusso, sono state poi abbandonate negli anni Novanta perché colpite da diversi uragani e dal processo di erosione. L’innalzamento del livello dell’acqua le sta sommergendo. Foto: Andy Morffew [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)] Fortezza marittima Maunsell, Regno Unito Si trovano sull'estuario dei fiumi Tamigi e Mersey e oggi sono un’attrazione per gli amanti della fantascienza, ma durante la.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
17
Giu

Dighe e invasi, al via il piano da 260 milioni di euro

17/06/2019 - È stato registrato dalla Corte dei conti il Dpcm di adozione del primo stralcio del Piano Nazionale Invasi, finanziato dalla Legge di Bilancio 2019 con 1 miliardo di euro complessivo. Il provvedimento consentirà di realizzare 57 interventi per una spesa di 260 milioni di euro. Dighe e invasi, gli interventi finanziati Tra i lavori finanziati, si segnalano: il rifacimento dell’acquedotto di Ascoli Piceno danneggiato dal terremoto del 2016 (27 milioni di euro), la barriera antisale dell’Adige (20 milioni di euro), lavori per il risanamento delle acque contaminate da PFAS in Veneto (9 milioni di euro), la messa in sicurezza del sistema acquedottistico Marcio-Peschiera a servizio di Roma Capitale (5 milioni di euro), numerosi interventi di messa in sicurezza di impianti irrigui in Emilia-Romagna, Sardegna, Puglia e Basilicata. Tra le dighe e traverse, ci sono: il finanziamento aggiuntivo per i lavori della diga di Baganza.. Continua a leggere su Edilportale.com
17
Giu

Crescita, per le scuole procedura negoziata fino a 5,5 milioni di euro

17/06/2019 – Appalti semplificati per la messa in sicurezza delle scuole, con la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata per l'affidamento di lavori di importo fino a 5,5 milioni di euro. Lo prevede uno degli ultimi emendamenti approvati durante la discussione del disegno di legge “Crescita”, che questa settimana sarà all'esame della Camera. Nel testo sono inoltre confermati gli incentivi per la valorizzazione edilizia, lo sconto al posto di Ecobonus e Sismabonus, le assunzioni di professionisti e la maggiore deducibilità Imu per i beni strumentali, mentre resta in sospeso il Fondo “salva opere”. Edilizia scolastica, procedura negoziata per lavori fino a 5,5 milioni Per garantire la messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici, gli Enti Locali beneficiari di finanziamenti e contributi potranno, nel triennio 2019 – 2021, affidare le gare di importo fino alle soglie comunitarie con procedura negoziata con.. Continua a leggere su Edilportale.com

15
Giu

Ottenimento della Certificazione di un Sistema di Gestione della Corruzione a norma ISO 37001? Possibile a prezzi ragionevoli e in tempi ridotti con MODI.

Lo Studio di Consulenza MODI SRL con sedi in Veneto,  affianca le Aziende interessate all'ottenimento della Certificazione di un Sistema di Gestione della Corruzione a norma ISO 37001.
MODI  dal 1998 offre un servizio completo e affidabile di consulenza e raccomandato dagli stessi Clienti.  Per visionare le recensioni sui nostri servizi cliccare qui. Per mezzo di Check up i nostri tecnici identificano il rischio di corruzione dell'Azienda che si avvicina al percorso di implentazione. Attraverso un'analisi personalizzata dell'Organizzazione, MODI  individua le aree maggiormente esposte a rischio di corruzione e predispone tutta la documentazione e le procedure per  lo sviluppo di un Sistema di Gestione ISO 37001:2016 che tiene conto dei risultati dell'analisi iniziale eseguita. Collaborando attivamente con il personale interessato dall'implentazione dell'Aziende Cliente, i Consulenti MODI producono l'impianto documentale del sistema di gestione ISO 37001 che deve essere  idoneo e mettere l'azienda al sicuro da potenziali rischi di corruzione.
Una volta predisposta la parte documentale e formato il personale coinvolte, l'Azienda è in grado di ottenere la certificazione di terza parte. Adottare un Sistema di Gestione ISO 37001:2016 significa ottenere: •    maggiore tutela contro i potenziali reati di corruzione; •    attenuare o eliminare il rischio di corruzione nella tua azienda; •    ridurre la perdita di competitività sul mercato.
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14
Giu

Privacy – Privacy Manager o Data Protection Officer?

I criteri imposti prima dal D.Lgs. 196/2003 ed ora dal regolamento (UE) 2016/679 per il rispetto e la salvaguardia dei dati personali e sensibili sono particolarmente rigorosi.
Con l'entrata in vigore del Regolamento Europeo 2016/679, il Titolare del Trattamento, nonchè il rappresentante legale dell’azienda, ha l’obbligo di specificare mezzi e finalità con cui gestire i dati oggetto dei trattamenti che svolge. Generalmente tale compito viene delegato al collaboratore interno che il Titolare ritiene più idoneo: il Privacy Manager.
Il Privacy Manager è colui che in azienda si occupa di "compliance", dei servizi qualità o dei servizi informativi. Questa figura dirige, con l’aiuto di consulenti esterni, tutti gli aspetti legati alla protezione dei dati come la gestione delle nomine dei Responsabili e degli incaricati, della formazione interna rispetto alle tematiche privacy, delle informative per gli interessati, della predisposizione della privacy policy aziendale, etc.
Naturalmente la persona designata svolgere questo compito è necessario che il Privacy Manager abbia delle competenze sufficientemente avanzate in materia, acquisite tramite formazione specifica.
Il Data Protection Officer (Responsabile per la protezione dei dati), invece, è un professionista dotato di competenze sia giuridiche sia informatiche, di capacità di analisi dei processi e di risk management; fondamentale è che rimanga indipendente rispetto alla Direzione nello svolgimento delle proprie mansioni consulenziali.
Data Protection Officer   ha come principale responsabilità, quella di osservare e organizzare la gestione dei trattamenti di dati personali, nonché di proteggere gli stessi all’interno di un’azienda, affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy europee e nazionali.
Il Regolamento europeo GDRP 2016/679 stabilisce che il DPO debba essere nominato in casi specifici:
  • Se il trattamento è effettuato da un’autorità o da un organismo pubblico, fatta eccezione per le autorità giurisdizionali quando esercitino le loro funzioni giurisdizionali;
  • se i trattamenti svolti dal Titolare del trattamento o dal Responsabile comportano il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala;
  • se le attività principali del Titolare del trattamento o del Responsabile consistono nel trattamento su larga scala dei dati personali di cui all’articolo 9 (dati particolari/sensibili) o di dati relativi a condanne penali e a reati di cui all’articolo 10.
I nostri consulenti sono oggi Rpd/DPO in importanti Organizzazioni del Veneto e del Nord Est.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
14
Giu

PIA – Che cosa bisogna fare implementare Sistem a Privacy nella propria azienda?

Il primo adempimento da adottare per implementare il sistema Privacy GDPR 2016/679 in azienda e comprendere l’importanza e il valore dei dati presi in esamente, quindi vanno avviati  tutti i processi per avere un quadro completo dell'organizzazione, ruoli, figure, competenze, processi e regole che impattano sul trattamento dei dati. E' possibile operare utilizzando risorse competenti interne all’azienda oppure avvalersi di professionisti esterni esperti nelle problematiche privacy come i DPO di MODI SRL.
Per il primo assessment, è consigliato avvalersi di risorse esterne esperte in modo da inquadrare velocemente i metodi e le azioni da intraprendersi e pervenire in breve tempo ad una base dati completa.
L’assessment rappresenta di solito uno strumento preventivo gestito dall’azienda stessa che decide di monitorare un determinato fenomeno.
I metodi sono i medesimi dell’audit che rappresenta uno strumento più ufficiale e certificante e che viene
sempre attuato da esterni all’azienda (società di audit specializzate o autorità) per valutare l’idoneità del
sistema a determinate norme.
Un PIA è disegnato per raggiungere normalmente tre obiettivi:
  • Garantire la conformità con le normative, e requisiti di politica legali applicabili per la privacy;
  • determinare i rischi e gli effetti che ne conseguono;
  • valutare le protezioni e eventuali processi alternativi per mitigare i potenziali rischi per la privacy
Dalla valutazione di un PIA e dell’analogo Audit ufficiale nasce per le aziende la possibilità di raggiungere le certificazioni che sono previste dal Regolamento e che rendono virtuosa l’impresa stessa
Per consulenze Privacy, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
14
Giu

Ingegneri: ‘occorre ritrovare il senso di una politica per le infrastrutture’

14/06/2019 - La realizzazione di infrastrutture di collegamento e, più in generale, di opere pubbliche contribuisce alla crescita ed alla modernizzazione di un Paese. L’Italia sembra avere abdicato, almeno in parte, a questo tipo di intervento: tra il 2008 ed il 2018 gli investimenti pubblici in opere stradali e del Genio Civile hanno registrato una flessione del 21%. Non abbiamo recuperato i livelli di spesa pre-crisi 2008, anzi siamo ancora ai livelli di spesa che si registravano in Italia nel 2002. Siamo anche lontani dagli standard dei principali Paesi europei, dove la quota di investimenti pubblici nel settore dei trasporti supera il 20% del totale investimenti pubblici mentre in Italia si attesta attualmente al 17%. Sullo stesso sentiero di ridimensionamento si muovono gli investimenti per altre opere pubbliche (impianti idrici, energetici, interventi di urbanizzazione, telecomunicazioni), la cui spesa tra il 2008 ed il 2017 ha registrato una flessione.. Continua a leggere su Edilportale.com

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