Articoli messi a disposizione da Modi S.r.l. - MOG 231 | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231
18
Mar

MODI assume incarico di DPO: DATA PROTECTION OFFICER ovvero Responsabile della protezione dei dati e garantisce la corretta gestione dei dati personali

 
Il "Responsabile della protezione dei dati" altrimenti detto Data Protection Officer, o DPO) è un consulente, esperto e qualificato, che affianca il titolare nella gestione delle questioni connesse al trattamento dei dati personali e lo aiuta a rispettare la normativa vigente
L'utilizzo del termine inglese "Data Protection Officer" e del relativo acronimo DPO) è stato introdotto in Italia dal Regolamento europeo GDPR 2016/679.
Il ruolo del DPO non è lo stesso del "Responsabile del Trattamento dei dati", che è il soggetto che affianca per compiti e responsabilità il "Titolare" stesso.
Per evitare confusione e sottolineare la distinzione il termine DPO si è maggiormente diffuso,
Il DPO è una figura che viene nominata dal Titolare o dal Responsabile del trattamento e che può essere selezionata tra gli stessi dipendenti del titolare del trattamento, oppure può essere un libero professionista, esterno e autonomo, appositamente incaricato di svolgere questo ruolo in forza di un contratto di servizi.
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MODI è presente come DPO in aziende che hanno sede in Veneto e nelle città di Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Rovigo, Belluno. Le sedi operative sono a Mestre e Spinea.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.
 
18
Mar

Sblocca Cantieri, pronto il decreto

18/03/2019 – Maglie più larghe per l’affidamento diretto dei lavori, vincoli meno stringenti su subappalto e appalto integrato e unico regolamento attuativo. Saranno questi i punti forti delle modifiche urgenti al Codice Appalti. Il decreto Sblocca Cantieri dovrebbe arrivare mercoledì sul tavolo del Consiglio dei Ministri, anche se su alcuni punti è ancora in corso il confronto all’interno del Governo e c’è ancora spazio per diverse ipotesi. Affidamento diretto dei lavori Una delle proposte in atto vuole stabilizzare la norma provvisoria introdotta nell'ultima finanziaria, che ha elevato da 40mila a 150mila euro la soglia per l’affidamento diretto di lavori, previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici. Altre ipotesi circolate propongono l’innalzamento della soglia a 1 milione di euro. Ad ogni modo l’obiettivo è chiaro: velocizzare le procedure per consentire.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
18
Mar

Archeologia industriale, ferrovie storiche e centri di ricerca, dove passato e scienza si incontrano

18/03/2019 – Vecchi stabilimenti industriali ancora attuali, centri di ricerca, linee ferroviarie dismesse e officine che hanno fatto la storia dell’industria italiana. Oggi sono inglobati in percorsi turistici e saranno aperti sabato e domenica prossima per le Giornate FAI di Primavera.   Vediamo qualche luogo da non perdere Comprensorio Olivetti, Pozzuoli – Napoli La fabbrica con vista mare è stata realizzata nel 1954 su progetto dell’architetto napoletano Luigi Cosenza. Nel suo discorso inaugurale, Adriano Olivetti affermò “Di fronte al golfo più singolare del mondo, questa fabbrica si è elevata in rispetto della bellezza dei luoghi e affinché la bellezza fosse di conforto nel lavoro di ogni giorno”.  Foto: Fondo Ambiente Italiano Dal 2013 ospita l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina.  Foto: Fondo Ambiente Italiano Centro di Geodesia Spaziale ASI, Matera Matera non è..
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18
Mar

Ecobonus, ecco cosa inviare all’Enea per la sostituzione delle finestre

18/03/2019 – Nel caso di sostituzione di finestre in un appartamento, quale documentazione bisogna predisporre per l’Enea e quali caratteristiche devono avere le nuove finestre per usufruire dell’ecobonus? A chiarirlo l’Enea che risponde a questa domanda nelle nuove Faq. Sostituzione infissi: documenti per fruire dell’ecobonus L’Enea ricorda che nel caso di singole unità immobiliari, o con destinazione d'uso diversa da quella residenziale (aziende, uffici, attività commerciali e produttive) purché univocamente definite come singola unità occorrono solo due documenti, uno da conservare e l’altro da inviare al’Enea. Il documento da conservare è una relazione tecnica asseverata da parte di un tecnico abilitato oppure la certificazione del produttore dei serramenti contenente i valori dalla trasmittanza termica dei vecchi e dei nuovi infissi e la verifica che i valori delle.. Continua a leggere su Edilportale.com MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
18
Mar

Immobili da costruire, in vigore le tutele per chi acquista ‘su carta’

18/03/2019 – Sono entrate in vigore il 16 marzo 2019 le tutele rafforzate a favore di chi acquista “su carta” immobili da costruire. Il Consiglio nazionale del Notariato ha spiegato le novità introdotte con il Decreto Legislativo 14/2019 attuativo della Legge 155/2017 sulla riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza. Acquisto immobili da costruire, il perché delle nuove norme Il legislatore, spiega il Notariato, si è preoccupato di tutelare le persone fisiche, che stipulano con un’impresa di costruzioni un contratto che ha come effetto il trasferimento non immediato di un immobile in corso di costruzione, dal rischio che, a causa della crisi dell’impresa costruttrice, l'acquirente subisca la perdita degli acconti versati per l’acquisto. La norma in vigore per gli acquisti effettuati fino al 15 marzo 2019 poteva essere facilmente disapplicata poiché le imprese.. Continua a leggere su Edilportale.com   MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
16
Mar

La norma UNI ISO 37001 – Anti-Bribery Management Systems, pubblicata nel 2016 è importante nella prevenzione e contrasto alla corruzione.

La norma UNI ISO 37001 si applica esclusivamente alla corruzione. La norma UNI ISO 37001:2016 definisce i requisiti e fornisce una linea guida per aiutare un’Organizzazione  prevenire, individuare, rispondere a fenomeni di corruzione. Adeguarsi e conformarsi alla legislazione anti-corruzione ed assumere altri impegni volontari applicabili alle proprie attività è molto importante. I requisiti della UNI ISO 37001 sono generali e applicabili a qualunque Azienda (o parte di essa), indipendentemente da tipologia, dimensione e natura dell’attività.
La conformità alla ISO 37001 non può fornire la garanzia che all’interno dell’organizzazione non si sono verificati episodi di corruzione o che non se ne possano verificare, in quanto non è possibile eliminare completamente il rischio di corruzione.
Tuttavia, l'applicazione della norma ISO 37001:2016 può aiutare l’Organizzazione ad attuare misure ragionevoli e proporzionate volte a prevenire, rilevare e rispondere alla corruzione.
Adottare un Sistema di Gestione ISO 37001:2016 significa ottenere:
•    maggiore tutela contro i potenziali reati di corruzione;
•    attenuare o eliminare il rischio di corruzione nella tua azienda;
•    ridurre la perdita di competitività sul mercato.
 MODI  dal 1998 offre un servizio completo e affidabile di consulenza e raccomandato dagli stessi Clienti.  Per visionare le recensioni sui nostri servizi cliccare qui.
Per mezzo di Check up i nostri tecnici identificano il rischio di corruzione dell'Azienda che si avvicina al percorso di implentazione per il raggiungimento della Certificazione ISO 37001.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.  
16
Mar

Stefania Manna e La costruzione dell’immateriale

18/03/2019 - È stata Stefania Manna, fondatrice di Ian+, ora partner di LGSMA_ con Luca Galofaro, a concludere, con l'intervento La costruzione dell'immateriale, i Talk su La luce naturale nel progetto di architettura, organizzati da VELUX e Archilovers. "Elemento immateriale del costruire, la luce naturale innesca una reazione sensoriale nella percezione dell’architettura, sia essa un oggetto del paesaggio antropizzato o lo spazio interno attorno al quale l’edificio prende forma" spiega Stafania Manna. "La luce naturale rende naturale l’artificiale animando la materia fisica attraverso la variazione continua propria del ciclo della vita. La luce naturale è una forza metafisica che agisce in opposizione alla gravità, allontanando il costruito dal peso della massa dei limiti che lo definiscono. La qualità dello spazio generato dall’architettura contiene in sé l’idea di relazione.. Continua a leggere su Edilportale.com           MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231
15
Mar

Privacy – trasferimento dei Dati tra Europa e USA: Cos’è il Privacy Shield?

Il Privacy Shield è un importante provvedimento che tutela i diritti fondamentali dei cittadini dell’Unione Europea i cui dati personali sono trasferiti verso gli Stati Uniti. Grazie a questo scudo le autorità americane non potranno più avere un accesso illimitato ai nostri dati e saranno sottoposte a controlli rigorosi.
Per consulenze privacy, assunzione incarico di DPO in esterno, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it
15
Mar

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari

 

schede tecnico-informative

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari

Uso in sicurezza dei prodotti fitosanitari - schede tecnico-informativeL’opuscolo viene proposto sia come ausilio per la realizzazione dei percorsi di formazione e di informazione dei lavoratori sia come compendio sintetico degli adempimenti di legge previsti in tema di tutela della salute e della sicurezza in ambito professionale. Il testo è strutturato in schede monotematiche dedicate alle principali fasi di impiego del PF, integrate da sezioni relative alla sicurezza chimica in ambito professionale. 
Viene inoltre trattata la tutela dell’ambiente tramite l’impiego di metodologie agronomiche alternative a basso apporto di PF. Prodotto: volume Edizioni: Inail – 2018, per i dettagli vedere opuscolo
Sono sempre maggiori le preoccupazioni circa i possibili effetti negativi sulla popolazione, i lavoratori e l’ambiente, dell’impiego dei pesticidi o prodotti fitosanitari (PF).
L'Unione europea già da tempo, con la direttiva 2009/128/CE, ha istituito un quadro normativo di azione comunitaria per l'uso sostenibile dei pesticidi. La direttiva, recepita in Italia con il d.lgs. n. 150/2012, ha delegato ai singoli stati membri il compito di predisporre un "piano di azione nazionale" (PAn) per definire le finalità, le misure ed i tempi necessari alla riduzione del rischio e degli impatti derivanti dall'uso dei PF. 
In Italia il PAn è stato adottato con il d.m. 22 gennaio 2014. Il PAn persegue la protezione degli utilizzatori dei PF e della popolazione interessata, la tutela dei consumatori, la salvaguardia dell’ambiente acquatico e delle acque potabili, la conservazione della biodiversità e la tutela degli ecosistemi attraverso una serie di azioni, tra cui assumono particolare importanza, ai fini della riduzione del rischio connesso all’impiego, la promozione e l'applicazione di metodologie agronomiche alternative a basso apporto di PF (es. difesa integrata), la formazione capillare e sistematica riguardo ai rischi, l’azione di controllo, regolazione e manutenzione delle macchine irroratrici e la corretta esecuzione delle operazioni di manipolazione, stoccaggio e smaltimento dei PF e dei loro contenitori.
Tali azioni risultano fortemente sinergiche con le disposizioni previste dal d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. in riferimento ai rischi derivanti dall’esposizione dei lavoratori ai PF.
In linea con i dettami di entrambi i decreti legislativi (150/2012 e 81/2008), i PF devono essere impiegati quando servono e nelle quantità necessarie, prevedendo una gestione adeguata di tutte le fasi operative, dall’acquisto, al trasporto, alla conservazione, alla preparazione della miscela, al trattamento delle piante e/o dei suoli e alla gestione del post-trattamento. 
In ognuna di tali fasi può insorgere un rischio espositivo più o meno elevato per i lavoratori in funzione della pericolosità intrinseca del principio attivo, dei livelli di esposizione e di assorbimento attraverso le varie vie di penetrazione nell’organismo (inalatoria, cutanea, ecc.) e delle modalità e frequenza d’uso.
Entrambi i decreti legislativi pongono in rilievo l’importanza di promuovere la cultura della prevenzione attraverso l'informazione e la formazione degli operatori, passo fondamentale e necessario per sviluppare la consapevolezza della necessità di tutelarsi attivando comportamenti corretti, procedure di lavoro ed utilizzando attrezzature adeguate.
Nel settore si rileva infatti, sia pur con la difficoltà di isolare le sole malattie professionali connesse all’utilizzo di prodotti chimici, l’alta incidenza (21% del totale per la gestione Agricoltura) di patologie riconosciute e indennizzate da Inail negli anni 2015 e 2016 [Inail, 2017a]. Più specificamente l’istituto assicuratore registra un costante incremento, seppure in via di stabilizzazione, delle malattie professionali, superiore, negli ultimi due anni, rispetto alle altre gestioni (+10,2%, nel 2015 e +2,5%, nel 2016, a fronte di medie complessive pari a +2,7% e +2,3%).
La conoscenza e la valutazione dettagliata degli effetti dei PF risulta complessa perché i principi attivi immessi sul mercato sono sottoposti, in genere, a test tossicologici effettuati sui singoli composti e non sulle formulazioni commerciali. Inoltre, l’esposizione a PF ha le sue maggiori conseguenze sulla salute umana quando avviene in forma cronica, quindi a basse dosi prolungate nel tempo. 
Le conoscenze sperimentali acquisite sugli effetti avversi di tali composti hanno evidenziato un ruolo nell’azione mutagena e cancerogena, nell’alterare il metabolismo inducendo il diabete, nel provocare alterazioni in diversi organi, determinando patologie respiratorie e cardiovascolari, e in sistemi dell’organismo umano come quello immunitario, renale, nervoso, endocrino come disturbi della sfera sessuale ed ormonale e malattie neurodegenerative.
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15
Mar

Dossier donne 2019


Global Gender Gap Report 2018, il rapporto del World Economic Forum

Dossier donne 2019

donneL’opuscolo viene proposto sia come ausilio per la realizzazione dei percorsi di formazione e di informazione dei lavoratori sia come compendio sintetico degli adempimenti di legge previsti in tema di tutela della salute e della sicurezza in ambito professionale. Il testo è strutturato in schede monotematiche dedicate alle principali fasi di impiego del PF, integrate da sezioni relative alla sicurezza chimica in ambito professionale. Viene inoltre trattata la tutela dell’ambiente tramite l’impiego di metodologie agronomiche alternative a basso apporto di PF.
Edizione 2019 Realizzazione a cura di: Inail Direzione centrale pianificazione e comunicazione Consulenza statistico attuariale
Nel Global Gender Gap Report 2018, il rapporto del World Economic Forum che ogni anno misura il divario di genere a livello mondiale, l’Italia si colloca al 70esimo posto su un totale di 149 Paesi, recuperando parzialmente il passo indietro del 2017, quando era scivolata dalla 50esima all’82esima posizione. Tra i 20 Paesi dell’Europa occidentale, però, l’Italia è 17esima e precede soltanto la Grecia, Malta e Cipro. 
Concentrando l’analisi sui singoli campi presi in considerazione dal report del World Economic Forum, si rilevano situazioni molto differenti: se da un lato, infatti, gli indicatori della “salute” e della “partecipazione economica e opportunità lavorativa” situano il nostro Paese rispettivamente in 116esima e in 118esima posizione, dall’altro quello della “rappresentanza politica” fa da traino, collocando l’Italia in 38esima posizione. 
Tra i fattori che hanno determinato il passo avanti registrato nel 2018, il Global Gender Gap Report indica infatti l’incremento della quota femminile tra i parlamentari, insieme a una riduzione delle disparità di genere sul fronte dei salari. Particolarmente significativo è il dato rilevato nel settore dell’intelligenza artificiale, che il World Economic Forum indica come elemento cruciale di innovazione nell’ambito della trasformazione determinata dalla cosiddetta quarta rivoluzione industriale. Con il 28% di donne sul totale dei professionisti del settore, infatti, l’Italia è, insieme a Singapore e al Sudafrica, il Paese in cui il gap di genere è più ridotto.
Alla vigilia della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo 2019, la Consulenza statistico attuariale (Csa) dell’Inail ha analizzato i dati riferiti al 2017 e al quinquennio 2013-2017, rilevati al 31 ottobre 2018, per descrivere il fenomeno infortunistico in relazione alle varie caratteristiche che lo contraddistinguono (genere, età, modalità di accadimento, settore di attività, territorio, Paese di nascita…). 
L’analisi ha preso in considerazione anche i dati mensili, ancora provvisori, relativi al 2018, confrontati con quelli del 2017 (rilevati al 31 dicembre di ciascun anno). Le denunce pervenute all’Inail per infortuni sul lavoro avvenuti nel 2017 che hanno riguardato le donne nelle tre gestioni principali (Agricoltura, Industria e servizi, Per conto dello Stato) sono state 231.067, in crescita dello 0,3% rispetto alle 230.405 dell’anno precedente. A queste si aggiungono le 47 del settore Navigazione e le 405 della gestione autonoma casalinghe. 
I casi mortali denunciati nel 2017 che hanno coinvolto lavoratrici sono stati 111 (tre in più rispetto al 2016), 65 dei quali sono stati riconosciuti positivamente dall’Istituto (10 in più rispetto all’anno precedente). Nessuna denuncia per eventi mortali è stata registrata nel settore Navigazione, mentre delle tre denunce che hanno interessato le casalinghe nel 2017, due sono stati accertati positivamente.