1 Matteo Puppo - MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione | MOG 231 – Modelli di Organizzazione e Gestione
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Modello di organizzazione e di gestione 231

Posts by Matteo Puppo

18
Feb

Agenti biologici e ambienti di lavoro


online la nuova Banca dati Inail

Agenti biologici e ambienti di lavoro

Agenti biologici e ambienti di lavoroRealizzata dalla Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione e dalla Direzione centrale organizzazione digitale, è destinata a favorire la conoscenza del rischio biologico e dei livelli di contaminazione microbiologica associati alle varie mansioni lavorative, mettendo a disposizione informazioni utili per la prevenzione e fornendo uno strumento valido per l’autocontrollo aziendale.
Gestire il processo di rilevazione della contaminazione microbiologica ambientale, archiviare i risultati derivanti dalle indagini e valutarli allo scopo di prevenire i rischi e per attuare il controllo statistico della qualità del dato analitico. Queste le finalità della Banca dati agenti biologici e agenti di lavoro, il nuovo software Inail sviluppato dalla Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) e dalla Direzione centrale organizzazione digitale (Dcod).
Banca dati agenti biologici e ambienti di lavoro
Applicativo realizzato per gestire il processo di rilevazione della contaminazione microbiologica negli ambienti di lavoro.
Destinatari del prodotto
Il prodotto è rivolto a quanti sono interessati ad archiviare dati e informazioni derivanti da proprie indagini ambientali, utili alla conoscenza, a scopo preventivo, del rischio biologico occupazionale.
Sono previsti due profili di accesso riservati a enti e strutture pubbliche:
visualizzatori: chiunque sia interessato alla consultazione dell’archivio potrà visionare solo una sintesi dei dati
utilizzatori: personale tecnico che effettui indagini ambientali e intenda utilizzare la procedura per archiviare i propri dati. Gli utilizzatori sono anche visualizzatori dei monitoraggi eseguiti da altri tecnici.
Il datore di lavoro è tenuto a valutare il rischio per la salute dei lavoratori derivante dall'esposizione, anche potenziale, agli agenti biologici deliberatamente o occasionalmente presenti nell'ambiente di lavoro. Questa sezione fornisce indicazioni di tipo generale e, laddove disponibili, specifiche per particolari ambienti di lavoro che possono essere d'aiuto nella fase di valutazione del rischio biologico.
Per stimare l'entità del rischio da esposizione ad agenti biologici, nel processo di valutazione è necessario:

  • identificare i pericoli anche potenziali
  • stimare la gravità delle conseguenze derivanti dall'esposizione a tali pericoli
  • identificare e quantificare i soggetti esposti
  • misurare l'entità di tale esposizione.

La valutazione del rischio biologico presenta tuttavia aspetti di incertezza notevoli, legati principalmente alla grande varietà di agenti da valutare, molti dei quali caratterizzati da complesse interazioni interspecifiche e ambientali che possono favorirne o limitarne la proliferazione, e alla diversa risposta di ciascun individuo all'esposizione.

Agenti biologici e ambienti di lavoroScopri sul portale Inail le novità


16
Feb

L’attuazione negli Enti Locali del nuovo Regolamento UE n. 679/2016

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Istruzioni tecniche, linee guida, note e modulistica

L’attuazione negli Enti Locali del nuovo Regolamento UE n. 679/2016

L’attuazione negli Enti Locali del nuovo Regolamento UE n. 679/2016Il Regolamento Generale sulla Protezione dei dati personali (Regolamento UE 679/2016 - di seguito indicato “RGPD”) è un atto con il quale la Commissione europea intende rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali dei cittadini, sia all’interno che all’esterno dei confini dell’Unione europea. Il testo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 4 maggio 2016, diventerà definitivamente applicabile in via diretta in tutti i Paesi UE a partire dal 25 maggio 2018. Il RGPD è parte del cosiddetto “Pacchetto protezione dati personali”, l’insieme normativo che definisce un nuovo quadro comune in materia di tutela dei dati personali per tutti gli Stati membri dell’UE e comprende anche la Direttiva in materia di trattamento dati personali nei settori di prevenzione, contrasto e repressione dei crimini. Dal 25 maggio 2018 dunque, anche per gli enti locali, il RGPD andrà a sostituire la direttiva sulla protezione dei dati (ufficialmente Direttiva 95/46/EC) istituita nel 1995. Nell’ambito del nuovo quadro normativo che la Commissione europea ha voluto delineare e al quale gli Stati membri devono conformarsi, l’Italia ha recepito i nuovi principi attraverso l’art. 13 della legge n. 163/20171, entrata in vigore il 21 novembre 2017, che ha attribuito al Governo la delega ad adottare (entro 6 mesi) uno o più provvedimenti rivolti a: - abrogare le disposizioni del Decreto Legislativo n. 196/2003 (l’attuale Codice Privacy) che siano in contrasto o comunque incompatibili con la nuova disciplina europea in tema di trattamento di dati personali e a modificarlo al fine di dare puntuale attuazione alle disposizioni del RGPD; - valutare l’opportunità di avvalersi dei poteri specifici del Garante per la protezione dei dati personali (di seguito Garante Privacy) affinché adotti provvedimenti attuativi e integrativi volti al perseguimento delle finalità previste dal RGPD; - adeguare l’attuale regime sanzionatorio, a livello penale e amministrativo, alle disposizioni del RGPD, al fine di garantire la corretta osservanza della nuova normativa. Tali decreti legislativi non sono stati ancora approvati in questa legislatura, tuttavia si sottolinea che essendo il Regolamento europeo direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, dal 25 maggio 2018 la nuova disciplina in materia di privacy entrerà comunque in vigore. Infine, si segnala che in merito all’attuazione dell’art. 28 della legge 20 novembre 2017 n. 167 (entrata in vigore il 12 dicembre 2017)2, che modifica i rapporti tra titolare e responsabile del trattamento dei dati personali, stabilendo che gli stessi siano stipulati in forma scritta, si è in attesa dei modelli che saranno definiti dal Garante Privacy. Dunque, per un adeguamento coerente dell’intera nuova disciplina prevista dal Regolamento UE, occorrerà comunque attendere l’emanazione dei suddetti decreti legislativi e delle indicazioni del Garante Privacy, di cui l’ANCI darà puntuale informativa. Pertanto, nelle more del completamento del nuovo assetto ordinamentale in materia, il presente Quaderno e gli allegati schemi di atti e provvedimenti rappresenta il primo contributo che l’Associazione vuole fornire ad Amministratori ed operatori locali per la concreta, prima attuazione – entro il 25 maggio 2018 – della nuova disciplina vigente in materia di protezione dei dati personali. Analoga attività informativa, gratuita, per l’attuazione del Regolamento, sarà altresì svolta dalla partecipata di ANCI, Ancitel SpA. A cura di: Stefania Dota – Vice Segretario Generale; Maria Rosaria Di Cecca – Responsabile Ufficio Affari istituzionali con la collaborazione di Riccardo Narducci – Studio Narducci

L’attuazione negli Enti Locali del nuovo Regolamento UE n. 679/2016L’attuazione negli Enti Locali del nuovo Regolamento UE n. 679/2016

 
12
Feb

Guida all’adesione e all’applicazione del contributo ambientale

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CONAI Guida pratica sugli adempimenti, procedure e modulistica

Guida all’adesione e all’applicazione del contributo ambientale

E-learningLa Guida CONAI 2018 è costituita da due volumi: il primo illustra gli adempimenti e le procedure consortili; il secondo contiene tutta la modulistica e le relative istruzioni. La nuova edizione ha recepito integralmente i contenuti della Guida Tecnica, in vigore fino al 31 dicembre 2017, in merito agli impatti della diversificazione contributiva per gli imballaggi in plastica su alcune procedure di applicazione, dichiarazione ed esenzione del Contributo ambientale, anche per altri materiali.

La Guida CONAI 2018 è costituita da due volumi : il primo illustra gli adempimenti e le procedure consortili; il secondo contiene tutta la modulistica e le relative istruzioni.

La nuova edizione ha recepito integralmente i contenuti della Guida Tecnica, in vigore fino al 31 dicembre 2017, in merito agli impatti della diversificazione contributiva per gli imballaggi in plastica su alcune procedure di applicazione, dichiarazione ed esenzione del Contributo ambientale, anche per altri materiali.

Tra le principali novità di quest’anno si segnalano: i nuovi valori delle tre fasce contributive per gli imballaggi in plastica : dal 1 ̊ gennaio, 179,00 € /t per la fascia A, 208,00 € /t per la fascia B e 228,00 € /t per la fascia C; le variazioni del Contributo (in aumento o in diminuzione) per altri quattro materiali: dal 1 ̊ gennaio, per gli imballaggi in carta (da 4,00 a 10,00 € /t), in acciaio (da 13,00 a 8,00 € /t) e in vetro (da 16,30 a 13,30 € /t) e dal 1 ̊ giugno, per gli imballaggi in alluminio (da 45,00 a 35,00 € /t); una nuova procedura di rimborso del Contributo ambientale (Mod. 6.6 Bis) dedicata alle aziende che esportano imballaggi pieni, già dichiarati al CONAI con le procedure semplificate per import, per un importo annuo fino a 2.000 Euro; una nuova modalità di fatturazione dei saldi infrannuali risultanti dal Mod. 6.10 Compensazione import/export nonché una semplificazione procedurale per il rimborso del credito risultante a fine anno dallo stesso Mod. 6.10; una nuova procedura di esenzione ex-post (in aggiunta a quella ex-ante già esistente) per le aziende che acquistano imballaggi primari a diretto contatto con dispositivi medici e/o prodotti farmaceutici

conaiVolume 1 - Adempimenti

conaiVolume 2 - Modulistica

 
9
Gen

Scale mobili in servizio pubblico

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Norme tecniche di sicurezza per la costruzione e l’esercizio

Scale mobili in servizio pubblico

G.U. n. 4 del 05.01.2018Decreto 22 dicembre 2017 Modifica del decreto 18 settembre 1975, recante: «Norme tecniche di sicurezza per la costruzione e l’esercizio delle scale mobili in servizio pubblico.». G.U. n. 4 del 05.01.2018

Art. 1.

L’art. 6 «Norme di esercizio» del decreto ministeriale 18 settembre 1975, «Norme tecniche di sicurezza per la costruzione e l’esercizio delle scale mobili in servizio pubblico», punto 6.1 «Regolamento di esercizio», quinto comma, terzo punto «divieto di posare sui gradini ombrelli, carrozzine, carrelli, cani, pacchi, ecc.», è così modificato:

«divieto di posare sui gradini ombrelli, carrozzine, carrelli, pacchi ecc. e di far transitare sui medesimi gradini animali; fanno eccezione i cani guida per persone non vedenti dichiarati idonei al transito sulla scala mobile o tappeto mobile da strutture o scuole specifiche riconosciute dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti; il cane guida che accompagna la persona non vedente deve essere, inoltre, assicurato contro terzi per il transito sulle scale mobili o tappeti mobili».

G.U. n. 4 del 05.01.2018Decreto 22 dicembre 2017

 
15
Dic

Amianto Regole vitali per pittori e gessatori

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Amianto riconoscerlo, valutarlo e intervenire correttamente

Amianto Regole vitali per pittori e gessatori

Amianto Regole vitali per pittori e gessatoriNel presente opuscolo SUVA spiega: –    quando i pittori e i gessatori possono incontrare l’amianto –    quali misure di protezione adottare e –    quando è il caso di rivolgersi ad una ditta specializzata in bonifiche da amianto In collaborazione con le parti sociali, la Suva si impegna a prevenire gli infortuni e le malattie professionali. Essa coniuga prevenzione, assicurazione e riabilitazione in un unico servizio. Cos’è l’amianto e dove si trova Il termine amianto indica un gruppo di fibre minerali presenti in determinate rocce. La sua particolarità sta nel possedere una struttura fibrosa particolarmente resistente. L’amianto presenta le seguenti caratteristiche: –    è resistente al calore fino a 1000° C –    è resistente all’azione di numerosi agenti chimici aggressivi –    possiede un elevato potere isolante dal punto di vista elettrico e termico –    è molto elastico e resistente alla trazione –    si lega facilmente con altri materiali Proprio grazie a queste caratteristiche l’amianto ha trovato numerose applicazioni nell’industria e nella tecnica e ancor oggi è presente in molte strutture Come agisce? Le fibre di amianto presentano una struttura cristallina. Se sottoposte a lavorazione meccanica, queste tendono a sfaldarsi in senso longitudinale dando origine ad altre particelle ancora più sottili. Queste ultime possono diffondersi in spazi molto ampi. Se inalate durante la lavorazione, l’organismo non è più in grado di scomporle o espellerle. Quali malattie provoca? Le fibre di amianto rimangono per anni nel tessuto polmonare e possono provocare diverse malattie, tra cui l’asbestosi, il cancro al polmone (carcinoma bronchiale) o il mesotelioma pleurico maligno.   Tempo di latenza Ciò che accomuna le malattie da amianto è il loro lungo tempo di latenza, che si aggira tra i 15 e i 45 anni dalla prima esposizione. Il rischio aumenta con la durata dell’esposizione e con la sua intensità, ossia con la concentrazione di polveri di amianto nell’aria. Perciò è importante individuare tempestivamente i materiali contenenti amianto e adottare le necessarie misure di protezione.

Amianto Regole vitali per pittori e gessatoriAmianto Regole vitali per pittori e gessatori

 
5
Dic

Perforazione di rivestimenti per pareti e pavimenti contenenti amianto

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Intonaci, piastrelle, rivestimenti sintetici

Perforazione di rivestimenti per pareti e  pavimenti contenenti amianto

In caso di dubbio bisogna partire dal presupposto che ci sia. Istruzioni e addestramento del personale Se la colla delle piastrelle, gli in- tonaci o i rivestimenti sintetici contengono amianto l'uso del trapano farà rilasciare nell'aria fibre di amianto. I posatori di piastrelle o pannelli e gli operai edili istruiti possono svolgere questi lavori a patto di rispettare la procedura descritta in questa scheda tematica. Negli edifici costruiti prima del 1990 è prevedibile la presenza di amianto nella colla per piastrelle, negli intonaci e nei rivestimenti sintetici. • Questa scheda tematica descrive la modalità operativa per chi si accinge a perforare intonaci contenenti amianto, piastrelle ceramicate con colla e fughe in amianto e rivestimenti sintetici contenenti amianto. • È consentito effettuare solo singoli fori. Fase preliminare Individuazione dei pericoli • Prima di iniziare i lavori bisogna chiarire se c'è amianto. In caso di dubbio bisogna partire dal presupposto che ci sia. Istruzioni e addestramento del personale • Prima di iniziare i lavori il personale deve essere istruito sui pericoli e su come procedere . Dispositivi di protezione individuale (DPI) • Maschera monouso di tipo FFP3. Zona di lavoro • Accertarsi che nessuno stia sostando nella zona di lavoro. • Per evitare contaminazioni sigillare tutte le aperture verso i locali adiacenti. • Rimuovere o coprire tutti gli oggetti al di sotto del punto che si intende perforare. • Garantire un sufficiente ricambio d'aria (ventilazione naturale o artificiale). Attrezzi e materiali necessari • Aspiratore industriale (filtro di classe H secondo la norma EN 60335-2-69, con requisito speciale per l'amianto). • Trapano con aspirazione alla fonte. • Straccio e secchio con acqua saponata. Esecuzione dei lavori Esecuzione dei fori • Trapanare con l'aspiratore in funzione. • Pulire bene la parete, il pavimento e il trapano usando l'aspiratore industriale. • Pulire la parete e il pavimento con uno straccio umido. Igiene • Usare i lavabi del posto.

E-learning_5.pngScarica scheda tematica

 
14
Nov

Bando 2017 per il cofinanziamento delle diagnosi energetiche nelle PMI

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Decreto interministeriale 8 novembre 2017 Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente

Bando 2017 per il cofinanziamento delle diagnosi energetiche nelle PMI

bando Pmi diagnosi energetichePubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente un bando per Regioni e Province autonome per l’attivazione di programmi a sostegno delle Pmi e delle diagnosi energetiche. Sistemi di gestione energia ISO 50001 e audit. 15 milioni di euro. Scadenza invio domande 30 novembre 2017. Pubblicato il bando 2017 che invita Regioni e Province autonome a presentare programmi per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI) e rendere più efficienti i loro consumi energetici. L’iniziativa, prevista dalle norme di recepimento della Direttiva sull’efficienza energetica, e giunta alla terza edizione, ha visto lo stanziamento, da parte del Ministero, nelle due annualità precedenti, di circa 18 milioni di euro. Il bando 2017 mette a disposizione delle Regioni e Province autonome ulteriori 15 milioni di euro per il cofinanziamento di nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001. L'iniziativa è promossa in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Efficienza energetica L’Italia è uno dei Paesi a maggior efficienza energetica, con una intensità energetica primaria inferiore di circa il 18% rispetto alla media UE. Gli obiettivi nazionali di efficienza energetica prevedono una riduzione di 20 milioni di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) al 2020. Incentivi Per promuovere l'efficienza energetica sono disponibili diversi strumenti di incentivazione: tra questi le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione, il conto termico e il sistema dei certificati bianchi. Edifici L’efficienza energetica degli edifici è regolata dai nuovi requisiti minimi di prestazione energetica,  con i relativi attestati (APE, Attesati di Prestazione Energetica). Il Ministero autorizza i corsi di formazione per i certificatori energetici e definisce i modelli per il libretto di impianto per la climatizzazione e per il rapporto di efficienza energetica. Efficienza e pubblica amministrazione Il Ministero è responsabile del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale. Diagnosi energetiche Le piccole e medie imprese possono migliorare i loro consumi energetici e adottare sistemi di gestione ISO 50001 partecipando ai programmi di sostegno cofinanziati dal Ministero e dalle Regioni. Energy manager Il Ministero ha definito le modalità di nomina degli "Energy manager", i responsabili per la conservazione e l’uso razionale dell’energia. Riduzione emissioni CO2 Il Ministero svolge diverse azioni, anche in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente, e partecipa alla gestione del Comitato ETS (sistema europeo per lo scambio di quote emissione di gas a effetto serra).

bando Pmi diagnosi energetiche Testo del decreto

 
8
Nov

modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

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regione campania BURC n. 79 del 30 ottobre 2017

modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

Regione Campania Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017Con l’arrivo dei moduli unici nazionali i cittadini e le imprese che vogliono aprire, ad esempio, un negozio, un bar, o un esercizio commerciale (comprese le attività di e-commerce e di vendita a domicilio) o avviare interventi edilizi, come i lavori di ristrutturazione della propria casa, avranno tempi e regole certi e una riduzione dei costi e degli adempimenti, con una modulistica più semplice e valida su tutto il territorio nazionale. Sul BURC Campania n. 79 del 30 ottobre 2017 è stato pubblicato il D.D. n. 119 del 16.10.2017 Approvazione modulistica unificata e standardizzata in materia edilizia. Permesso di Costruire - PdC. I moduli riguardano le seguenti procedure: - la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata - CILA; - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA; - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire; - la Comunicazione di Inizio Lavori - CIL; - i Soggetti coinvolti; - la Comunicazione di Fine Lavori; - la Segnalazione Certificata per l’Agibilità.

modulistica unificata e standardizzata in materia ediliziamodulistica unificata e standardizzata in materia edilizia

 
8
Nov

Costituzione elenco di esperti di settore economico professionale

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Regione Campania Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017

Costituzione elenco di esperti di settore economico professionale

Regione Campania Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017Il Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017 (in corso di pubblicazione sul BURC) ha apportato modifiche al Decreto Dirigenziale n. 669 del 16/10/2017 (BURC n. 75 del 16/10/2017) di approvazione dell'Avviso per manifestazione di interesse per la costituzione di un Elenco di Esperti di Settore. La rettifica ha riguardato la semplificazione e modifica degli Allegati. Si precisa che l'Allegato “E” va compilato con la versione EXCEL 2013 onde utilizzare i menu' a tendina per la scelta di Settore e Qualificazione e va trasmesso sia in formato PDF che EXCEL. Allegati:     Decreto Dirigenziale n. 669 del 16/10/2017;     Decreto Dirigenziale n. 764 del 02/11/2017;     Allegato A - Esperto di Settore Economico Professionale_Avviso Pubblico Manifestazione di Interesse_DD_2017_11_02 n.764;     Allegato B - Esperto di S.E.P._Istanza di candidatura-Autocertificazione_DD_2017_11_02 n.764;     Allegato C - Curriculum Vitae-Europass_DD_2017_10_16 n.669;     Allegato D - Validazione Ordine professionale_Ass. Cat._Dirigente UP_DD_2017_10_16 n.669     Allegato E - Esperto di S.E.P._Database Candidatura_DD_2017_11_02 n.764;     Repertorio SEP 24 - Elenco qualificazioni ex DGR 223/2014 al 3/11/2017 (formato .xls./.pdf)

Decreto Dirigenziale n. 764_2017 e Allegati  
7
Nov

Lavoro agile

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INAIL Circolare n. 48 del 2 novembre 2017

Lavoro agile

Circolare n. 48 del 2 novembre 2017Lavoro agile: obbligo e tutela assicurativa, retribuzione imponibile e classificazione tariffaria, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Il lavoro agile è una modalità flessibile di lavoro subordinato rispetto all’orario e al luogo della prestazione lavorativa che, per la parte resa fuori dei locali aziendali, è eseguita senza una postazione fissa, ma che comunque comporta l’estensione dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali (legge 22 maggio 2017, n. 81). Con la circolare n. 48 del 2 novembre 2017 si forniscono le prime indicazioni circa l’obbligo assicurativo e la classificazione tariffaria, la retribuzione imponibile, la tutela assicurativa, la garanzia della salute e sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione e le istruzioni operative per la denuncia assicurativa. Le nuove norme promuovono il lavoro agile come modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo tra le parti, allo scopo di incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. In particolare, l’articolo 18, comma 1, della legge 22 maggio 2017, n. 81 definisce il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Secondo l’articolo 18, comma 3, della succitata legge, le disposizioni in tema di lavoro agile si applicano, in quanto compatibili, anche nei rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, secondo le direttive emanate anche ai sensi dell'articolo 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124, e fatta salva l'applicazione delle diverse disposizioni specificamente adottate per tali rapporti. Agli adempimenti in materia di lavoro agile, secondo la previsione dell’articolo 18, comma 5, della legge 22 maggio 2017, n. 81, si provvede senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

Circolare n. 48 del 2 novembre 2017Circolare n. 48 del 2 novembre 2017