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Modello di organizzazione e di gestione 231

23 aprile 2017

Bando azioni formative rivolte agli addetti del settore agricolo, alimentare e forestale

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Bando per la concessione di contributi Regione Marche

Bando azioni formative rivolte agli addetti del settore agricolo, alimentare e forestale

bandoData di pubblicazione: 14/04/2017 Scadenza: 13/07/2017 Telefono contatto: 0718063757 Soggetti ammessi beneficiari: Enti di formazione accreditati ai sensi della DGR n. 2164/2001 e smi.

Tipologia dell’intervento Aiuto alla realizzazione di azioni formative Il sostegno viene concesso per la realizzazione delle seguenti azioni formative: 1. corsi di formazione Formazione in aula. Può essere prevista anche una parte svolta in azienda con l’attivazione del coaching (tutoraggio). I corsi debbono avere una durata di almeno 15 ore e avere un numero minimo di 8 allievi e massimo di 20 allievi. Se prevista, la FAD dovrà garantire i seguenti requisiti minimi: - sistema con firma certificata - tracciabilità dei tempi di collegamento - propedeuticità della FAD ai moduli d’aula - avanzamento per step chiusi - possibilità di conferire l’attestato solo con FAD completata. 2. workshop/laboratori Percorsi formativi in cui i discenti sono protagonisti attivi, animano la discussione, condividono idee ed elaborano soluzioni, raggiungono risultati tangibili frutto della partecipazione di tutti. il docente risulta facilitatore della discussione. Debbono avere una durata di almeno 15 ore ed avere un numero minimo di 8 allievi e massimo di 20 allievi. 3. seminari Percorsi formativi di aggiornamento di minimo 8 ore e massimo 14 ore con un minimo di 8 allievi e massimo di 20 allievi. 4. coaching individuale. L’attività di coaching (tutoraggio) è una particolare tipologia formativa che inserisce l’agricoltore in un percorso formativo personalizzato che, attraverso l’affiancamento di un tecnico (tutor), promuove l’acquisizione di conoscenze e capacità idonee a rispondere alle esigenze aziendali in una logica di sviluppo competitivo e sostenibile. L’attività di coaching favorisce, pertanto, acquisizione di nuove competenze in capo all’imprenditore (a titolo esemplificativo organizzare la cucina di un agriturismo, come cucinare piatti tradizionale, come tagliare e preparare la carne………), differenziandosi dall’attività di consulenza che è invece rivolta a fornire soluzioni tecniche puntuali per il superamento di specifiche problematiche dell’azienda. In concreto si attuerà con un unico docente (tutor), per un tempo limitato e non ripetibile per la stessa tematica. Il coaching non potrà avere una durata superiore a 100 ore.

Il progetto formativo deve: a) essere costituito da attività formative realizzate nei seguenti ambiti: 1. ottimizzazione dell’uso delle risorse quali acqua ed energia; 2. gestione del territorio; 3. tecniche a basso ambientale e biologico; 4. uso sostenibile dei prodotti fitosanitari; 5. problematiche connesse ai cambiamenti climatici ed adattamento ad essi; 6. gestione aziendale, sicurezza nei luoghi di lavoro; 7. trasformazione dei prodotti indicati nell’Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea; 8. introduzione di tecnologie produttive innovative; 9. diversificazione delle attività aziendali; 10. benessere animale; 11. sicurezza alimentare. Le azioni di formazione per l’acquisizione di conoscenze e competenze professionali finalizzate all’insediamento dei giovani agricoltori, beneficiari della misura 6.1 dovranno avere una durata minima di 100 ore e trattare le seguenti tematiche: la gestione aziendale, l’utilizzo di strumenti di analisi di gestione aziendale, la qualità delle produzioni, gli strumenti innovati in agricoltura, la sicurezza alimentare, sicurezza sui luoghi di lavoro, la commercializzazione dei prodotti, le tecniche agricole a basso impatto ambientale, il benessere animale e l’applicazione delle norme obbligatorie in agricoltura. Le azioni di formazione per il benessere degli animali negli allevamenti zootecnici per i beneficiari della misura 14.1 dovranno avere una durata minima di 20 ore e trattare le motivazioni alla base del contributo concesso per il benessere degli animali e il rispetto degli impegni presi, la normativa sul benessere animale ed i controlli, il comportamento degli animali negli allevamenti confinati e all'aperto, il monitoraggio del benessere negli allevamenti marchigiani: elementi critici ed errori di gestione, l’ambiente, il microclima e le strutture nel benessere; dalle condizioni zootecnico-sanitarie in stalla alla gestione dei pascoli, il benessere e salute animale: un binomio indispensabile per il miglioramento delle produzioni, la produzione e corretto utilizzo degli alimenti zootecnici, la razione alimentare e le principali problematiche metaboliche in caso di una dieta scorretta, il corretto utilizzo del farmaco all’interno degli allevamenti; il fenomeno dell’antibioticoresistenza, i vaccini e vaccinazioni nella prevenzione delle malattie infettive del bestiame allevato, l’approccio diagnostico nei confronti delle principali patologie degli animali da reddito compresi nella misura benessere i principali aspetti manageriali per una corretta gestione degli allevamenti, il ruolo della consulenza nel miglioramento delle performance e del benessere animale all’interno degli allevamenti e gli indicatori di benessere animale, approfondimento ed analisi per una corretta valutazione.

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