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Modello di organizzazione e di gestione 231

17 luglio 2017

Botulismo e sicurezza alimentare

MODI qualità ambiente sicurezza formazione modelli 231

Indirizzi operativi  A cura di Ministero della salute

Botulismo e sicurezza alimentare

E-learningL’obiettivo di questo documento è garantire la sicurezza alimentare attraverso l’adozione di tempestive misure a tutela della salute pubblica in occasione di incidenti di botulismo alimentare. Il documento fornisce indicazioni per individuare il più rapidamente possibile i potenziali veicoli alimentari responsabili dell’intossicazione e le modalità di conduzione del le analisi per la conferma di laboratorio. Il documento fornisce altresì elementi di dettaglio rispetto all e metodiche analitiche da adottare per la conferma di laboratorio e la tempistica con cui i laboratori devono garantire l’esecuzione delle analisi e la diffusione dei risultati alle Autorità competenti coinvolte nella gestione dell’incidente.

La necessità di fornire indirizzi operativi nasce d alle criticità emerse durante la gestione di recenti focolai di botulismo alimentare correlati al consumo di prodotti industriali presso esercizi di ristorazione. La prima è correlata alle modalità di conduzione dell’ inchiesta epidemiologica. Una non corretta conduzione dell’inchiesta epidemiologica può portare, infatti, all’analisi di un elevatissimo numero di campioni ed alla diminuzione delle probabilità di identificazione de l veicolo alimentare. La seconda criticità emersa è legata ai tempi di analisi ed alle procedure analitiche utilizzate durante la conferma di laboratorio. Avere a disposizione in tempi più brevi possibili i risulta ti analitici è conditio sine qua non per l’adozione tempestiva di quelle misure di sanità pubblica tese al contenimento della diffusione dell’intossicazione (eliminazione dal circuito commerciale dell’alimento tossico). Il botulismo alimentare è una grave sindrome neuro-paralitica dovuta all’ingestione delle tossine botuliniche preformate negli alimenti. Il consumo d i piccolissime quantità (dell’ordine di 0.1 g) di alimenti contaminati con le tossine botuliniche può essere sufficiente per determinare la malattia ed addirittura potrebbe dimostrarsi fatale. A titolo di esempio, i n occasione di un esteso focolaio di botulismo verificatosi nel 2006 negli Stati Uniti ed in Canada, la dose le tale di succo di carota contaminato fu stimata in 5 microlitri. In conseguenza dell’alta pericolosità d elle tossine botuliniche, che rappresentano per l’uomo il più potente veleno naturale e che potrebbero potenzialmente essere utilizzate anche come arma batteriologica, ogni caso di botulismo dovrebbe essere considerato come una potenziale emergenza per la salute pubblica. La corretta gestione di un caso, e ancor più di un focolaio, richiede pertanto l’azione sinergica di diverse figure professionali afferenti al SSN e di diverse Autorità competenti.

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